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Superbonus 110%

Superbonus : come funziona la detrazione fiscale del 110%

In questo articolo vediamo come funziona e quali sono i passi da seguire per realizzare gli interventi e beneficiare di questa detrazione fiscale.

Il Superbonus 110% è un’agevolazione fiscale introdotta con il Decreto Rilancio (n. 34 del 19 maggio 2020) che porta al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

La norma che ha introdotto il Superbonus ha poi subito diverse modifiche nel corso del tempo. Per vedere l’elenco di tutte le norme che hanno introdotto e poi modificato il Superbonus 110% puoi andare direttamente al paragrafo “Normativa di riferimento“.

Modifiche previste nel Decreto Aiuti Quater (novembre 2022)

Il 18 novembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 176. Il decreto dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione. Le modifiche al Superbonus previste nel decreto legge (articolo 9) sono le seguenti:

Unifamiliari

a) Unifamiliari che hanno realizzato il 30% dei lavori entro il 30.09.2022: la data limite è stata spostata dal 31.12.2022 al 31.03.2023

b) Unifamiliari che NON hanno realizzato il 30% entro il 30.09.2022 (o che devono ancora iniziare): modifica della detrazione dal 110% al 90% con le seguenti clausole aggiuntive

i) limitazione alla sola abitazione principale (il Superbonus non varrà più per la seconda casa)

ii) reddito di riferirmento, calcolato attraverso il quoziente familiare, non superiore a 15mila euro

iii) occorre essere proprietari o avere un diritto reale di godimento dell’immobile: usufrutto o nuda proprietà (il Superbonus non varrà più  nei casi di locazione e comodato d’uso)

Condomini (ed edifici assimilati)

a) Casi in cui la CILAS viene presentata entro il 25 novembre 2022 : possibilità di usufruire della detrazione del 110% per il 2023

b) Casi in cui la CILAS viene presentata dopo il 25 novembre 2022 : la detrazione passa dal 110% al 90% per il 2023 (nel 2024 sarà del 70% e nel 2025 sarà del 65%)

Cessione del credito

Il decreto indica che “per gli interventi di cui all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, in deroga all’articolo 121, comma 3, terzo periodo, del medesimo decreto-legge, i crediti d’imposta derivanti dalle comunicazioni di cessione o di sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate entro il 31 ottobre 2022 e non ancora utilizzati, possono essere fruiti in 10 rate annuali di pari importo, in luogo dell’originaria rateazione prevista per i predetti crediti.

Le informazioni riportate di seguito non sono ancora aggiornate tenendo conto delle modifiche previste nel Decreto Aiuti Quater. Il nostro sito internet verrà aggiornato in maniera definitiva una volta che la legge di conversione sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Superbonus 110%: quali sono le scadenze ?

Riportiamo qui di seguito una tabella che le riassume:

Legge di Bilancio 2022 - modifiche a Superbonus 110%

Soggetti che possono beneficare del Superbonus 110%

  1. Condomini
  2. Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari (*1)
  3. Istituti autonomi case popolari (IACP) co-munque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di «in house providing» per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica
  4. Cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
  5. Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 di-cembre 1997, n. 460), dalle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6 della legge 11 ago-sto 1991, n. 266, e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383
  6. Associazioni e società sportive dilettantisti-che iscritte nel registro istituito ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi

(*1) Le persone fisiche possono beneficiare delle detrazioni per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.

Sono escluse dal superbonus 110% gli edifici appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9

Interventi previsti per il Superbonus al 110% : schema di sintesi

La norma prevede che, al fine di beneficiare del Superbonus al 110%, occorre realizzare almeno uno (o entrambi) di questi interventi “principali”: isolamento termico e/o sostituzione degli impianti di climatizzazione. Se si esegue uno dei 2 interventi, allora si potranno inserire nel Superbonus anche interventi “secondari”.

Ecobonus 110% - schema interventi previsti(1) Isolamento termico su almeno il 25% del totale della superficie disperdente lorda (parete orizzontale/inclinata superiore + pareti verticali + parete orizzontale inferiore)

(2) Possibilità previste: caldaia a condensazione, pompa di calore, sistema ibrido o geotermico

(3) Interventi “secondari”: fotovoltaico, accumulo, colonnine di ricarica, infissi, ecc.

(4) Tutti gli interventi devono consentire il miglioramento di 2 classi energetiche, se non è possibile occorre ottenere la classe pîù alta

NOTA : Negli edifici vincolati o in quelli in cui i regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali impediscono la coibentazione e/o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sarà possibile ricorrere al Superbonus al 110% con qualunque intervento di efficientamento energetico in grado di produrre un miglioramento della prestazione energetica di due classi (o, se impossibile, il raggiungimento della classe energetica più alta).

Il comma 2 è stato infatti integrato con questa parte: “Qualora l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, o gli interventi di cui al citato comma 1 siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione si applica a tutti gli interventi di cui al presente comma, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al medesimo comma 1 [vale a dire gli interventi trainanti], fermi restando i requisiti di cui al comma 3. [vale a dire il miglioramento di 2 classi energetiche]

La norma prevede che, al fine di beneficiare del Superbonus al 110%, occorre realizzare almeno uno (o entrambi) di questi interventi “principali”: isolamento termico e/o sostituzione degli impianti di climatizzazione. Se si esegue uno dei 2 interventi, allora si potranno inserire nel Superbonus anche interventi “secondari”.

Ecobonus 110% - schema interventi previsti - small screen

NOTA : Negli edifici vincolati o in quelli in cui i regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali impediscono la coibentazione e/o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sarà possibile ricorrere al Superbonus al 110% con qualunque intervento di efficientamento energetico in grado di produrre un miglioramento della prestazione energetica di due classi (o, se impossibile, il raggiungimento della classe energetica più alta).

Il comma 2 è stato infatti integrato con questa parte: “Qualora l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, o gli interventi di cui al citato comma 1 siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione si applica a tutti gli interventi di cui al presente comma, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al medesimo comma 1 [vale a dire gli interventi trainanti], fermi restando i requisiti di cui al comma 3. [vale a dire il miglioramento di 2 classi energetiche]

Interventi principali (“trainanti”)

Secondo quanto indicato nel decreto, il Superbonus al 110% prevede degli interventi “principali” che sono necessari per poter beneficare della detrazione fiscale. E’ necessario quindi che venga realizzato almeno uno dei seguenti lavori:

Isolamento termico

Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente (*) e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

(*) Nota: ricordiamo che la modifica prevista con la Legge di Bilancio 2021 permette di definire funzionalmente indipendente un’unità immobiliare che abbia almeno 3 degli elementi (acqua, luce, gas, riscaldamento) non condivisi con altre unità immobiliari. In pratica se l’impianto idrico è in comune ma gli altri sono di proprietà, l’unità immobiliare si può definire “funzionalmente indipendente”.

La superficie di intervento deve essere maggiore del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio

I materiali utilizzati devono rispettare alcuni criteri ambientali minimi definiti nel decreto 11 ottobre 2017. (Per vedere il comma del decreto che contiene le caratteristiche richieste per i materiali fare riferimento alla nota presente al fondo di questa tabella).

Spesa massima:

  • 50.000 € per gli edifici unifamiliari (o per le unità immobi-liari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno)
  • 40.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini fino a 8 unità immobiliari
  • 30.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini oltre le 8 unità immobiliari (*1)

Nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020 si precisa che se l’edificio ha più di 8 unità immobiliari il massimale si calcola nel seguente modo:

  • 40.000 per 8 = 320.000 € per le prime 8 unità
  • 30.000 per le restanti unità

Se ad esempio si hanno 15 unità il massimale è il seguente:

  • 40.000 per 8 = 320.000 €
  • 30.000 per 7 = 210.000 €
  • TOTALE = 530.000 €

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

(Condomini)

Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria

Tipologie di impianto di climatizzazione che si possono installare:

  • caldaia a condensazione (Classe A o superiore)
  • pompa di calore (anche ibrida o geotermica)
  • biomassa (solo in alcuni casi)

Spesa massima:

  • 20.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini fino a 8 unità immobiliari
  • 15.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini oltre le 8 unità immobiliari (*1)

(*1) Nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020 si precisa che se l’edificio ha più di 8 unità immobiliari il massimale si calcola nel seguente modo:

  • 20.000 per 8 = 320.000 € per le prime 8 unità
  • 15.000 per le restanti unità

Se ad esempio si hanno 15 unità il massimale è il seguente:

  • 20.000 per 8 = 160.000 €
  • 15.000 per 7 = 105.000 €
  • TOTALE = 265.000 €

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

(Edifici unifamiliari)

Interventi su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti

Tipologie di impianto di climatizzazione che si possono installare:

  • caldaia a condensazione (Classe A o superiore)
  • pompa di calore (anche ibrida o geotermica)
  • biomassa (solo in alcuni casi)

Spesa massima: 30.000 €

Interventi di riqualificazione per la riduzione del rischio sismico

Il Sismabonus intende incentivare gli interventi che consentano un miglioramento sismico degli edifici esistenti nelle zone ad alto rischio sismico (zone 1, 2 e 3). Le detrazioni sono valide per le spese sostenute per lavori antisismici realizzati sulle parti strutturali degli edifici o su complessi di edifici collegati strutturalmente.

E’ previsto l’obbligo della stipula di una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi

L’agevolazione non si applica per gli edifici ubicati in zona sismica 4 (vedi la classificazione sismica in Italia su Wikipedia)

(*) Caratteristiche richieste per i materiali isolanti (clicca per visualizzare il testo)

Il comma 2.4.2.9 del decreto prevede che:

Gli isolanti utilizzati devono rispettare i seguenti criteri:

  1. non devono essere prodotti utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
  2. non devono essere prodotti con agenti espandenti con un potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;
  3. non devono essere prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
  4. se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
  5. se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i. (29)
  6. se il prodotto finito contiene uno o più dei componenti elencati nella seguente tabella, questi devono essere costituiti da materiale riciclato e/o recuperato secondo le quantità minime indicate, misurato sul peso del prodotto finito.

Tabella caratteristiche materiali per EcobonusVerifica: il progettista deve compiere scelte tecniche di progetto che consentano di soddisfare il criterio e deve prescrivere che in fase di approvvigionamento l’appaltatore dovrà accertarsi della rispondenza al criterio. La percentuale di materia riciclata deve essere dimostrata tramite una delle seguenti opzioni:

  1. una dichiarazione ambientale di Prodotto di Tipo III (EPD), conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma ISO 14025, come EPDItaly© o equivalenti;
  2. una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa, come ReMade in Italy®, Plastica Seconda Vita o equivalenti;
  3. una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa che consiste nella verifica di una dichiarazione ambientale autodichiarata, conforme alla norma ISO 14021.

Qualora l’azienda produttrice non fosse in possesso delle certificazioni richiamate ai punti precedenti, é ammesso presentare un rapporto di ispezione rilasciato da un organismo di ispezione, in conformità alla ISO/IEC 17020:2012, che attesti il contenuto di materia recuperata o riciclata nel prodotto. In questo caso é necessario procedere ad un’attività ispettiva durante l’esecuzione delle opere. Tale documentazione dovrà essere presentata alla stazione appaltante in fase di esecuzione dei lavori, nelle modalità indicate nel relativo capitolato.

Interventi secondari (“trainati”)

Vi sono inoltre altri interventi (cosiddetti “traninati”) che possono beneficiare anch’essi del Superbonus al 110% se eseguiti contestualmente agli interventi “trainanti” (isolamento termico e/o sostituzione impianto di climatizzazione).

L’elenco degli interventi “trainati” è il seguente:

Intervento Massimali
Acquisto e posa di finestre comprensive di infissi Limite massimo di “detrazione” : 60.000 €
Acquisto e posa di schermature solari Limite massimo di “detrazione” : 60.000 €
Installazione di Impianti fotovoltaici (vedi nota 3) Il limite di spesa complessivo è di 48.000 € (vedi nota 3)

Il limite di spesa per ogni kWp è di 2.400 (1.600 € per kWp se si tratta ristrutturazione edilizia o nuova costruzione)

Installazionie di sistemi di accumulo Il limite di spesa complessivo è di 48.000 € (vedi nota 3)

Il limite di spesa è di 1.000 € per ogni kWh di capacità di accumulo

Installazione di colonnine di ricarica per auto elettiche Con gli aggiornamenti previsti nella Legge di Bilancio per il 2021 i massimali di spesa per le colonnine di ricarica sono stati modificati nel seguente modo (importi relativi per 1 unità immobiliare):

  • 2000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 1500 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero massimo di otto colonnine;
  • 1200 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero superiore ad otto colonnine.

L’intervento, nel suo complesso, deve rendere possibile il miglioramento di 2 classi energetiche (ove questo non sia possibile, occorre arrivare alla classe energetica più alta).

Il miglioramento è da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E) rilasciato da un tecnico abilitato tramite dichiarazione asseverata.

classe energetica

Note:

  1. Se si realizza l’isolamento termico e contestualmente si sostituiscono gli infissi, allora l’importo complessivo dell’intervento (isolamento + infissi) potrà beneficiare della detrazione del 110%. Se si sostituiscono solo gli infissi la detrazione rimane al 50%. Lo stesso dicasi per l’impianto fotovoltaico o i sistemi di accumulo.
  2. La detrazione per l’impianto fotovoltaico e/o accumulo è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non autoconsumata direttamente o immessa nel sistema di accumulo. In pratica se ci cede energia alla rete tale energia non verrà pagata dal GSE contrariamente a quanto avviene attualmente con lo “scambio sul posto”.
  3. In merito ai massimali per fotovoltaico e sistemi di accumulo nella Risoluzione 60/E del 28/09/2020 viene precisato che: “In merito ai limiti di spesa ammessi al Superbonus, nella citata circolare n. 24/E del 2020 è stato precisato che il predetto limite di spesa di 48.000 euro è stabilito cumulativamente per l’installazione degli impianti solari fotovoltaici e dei sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti. Tale chiarimento è da intendersi superato a seguito del parere fornito dal Ministero dello Sviluppo economico che ha, invece, ritenuto che il predetto limite di spesa di 48.000 euro vada distintamente riferito agli interventi di installazione degli impianti solari fotovoltaici e dei sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti.
  4. Nelle spese agevolabili rientrano i costi sostenuti per i professionisti per la realizzazione delle diagnosi energetiche, pratiche comunali e relative alle detrazioni fiscali.

Schema delle varie fasi del progetto Superbonus

Per ottenere i risultati desiderati sia dal punto di vista tecnico (riqualificazione energetica dell’edificio) sia dal punto di vista economico (acquisizione del credito di imposta ed eventuale cessione) occorre seguire uno schema ben preciso.

Lo schema è il seguente:

Superbonus 110% - schema fasi realizzative

Per il Superbonus al 110% occorre seguire uno schema ben preciso che permetta di ottenere i risultati richiesti sia dal punto di vista tecnico (riqualificazione energetica dell’edificio) sia dal punto di vista economico (acquisizione del credito di imposta ed eventuale cessione del credito).

Lo schema da seguire è il seguente:

Superbonus 110% - schema fasi realizzative

Dettagli delle varie fasi per ottenere il Superbonus al 110%

  1. Fare una verifica per la conformità edilizio/urbanistica/catastale per essere certi che non ci siano situazioni irregolari in partenza
  2. Fare redigere una certificazione energetica (APE) per stabilire la classe energetica prima dei lavori e il progetto lavori per definire la classe energetica di arrivo, a fine lavori (*1)
  3. Realizzare almeno uno degli interventi principali (oppure detti “trainanti”) : isolamento termico o sostituzione impianto di climatizzazione invernale
  4. Realizzare (eventualmente) gli interventi secondari (oppure detti “trainati”) : infissi, fotovoltaico, ecc.
  5. Fare in modo che tutti gli interventi realizzati (“trainanti” e “trainati”) permettano di ottenere un miglioramento di 2 classi energetiche (*2)
  6. Fare in modo che gli interventi rispettino i requisiti minimi previsti (*3)
  7. Fare una certificazione energetica (APE) per stabilire la classe energetica a fine lavori
  8. Far presentare la pratica all”ENEA con la documentazione necessaria per ottenere il credito di imposta
  9. Richiedere il visto di conformità (in caso di cessione del credito del credito o dello sconto in fattura)

(*1) il progetto lavori puo’ anche arrivare alla conclusione che gli interventi previsti non determineranno il miglioramento di 2 classi energetiche. A questo il committente punto dovrà decidere se non fare nulla o prendere in considerazione le altre tipologie di detrazioni fiscali (es. 65%)

(*2) secondo quanto previsto dal progetto. Se non è possibile migliorare di 2 classi occorre ottenere la classe più alta possibile

(*3) secondo quanto previsto dal comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto legge 4 giugno 2013, n°63

Le fasi più importanti: le verifiche preliminari e la definizione del progetto

Pensando al Superbonus al 110% ci si concentra sulla regola che richiede di migliorare di 2 livelli la classe energetica dell’edificio senza porre sufficiente attenzione su cosa si deve fare per ottenere questo risultato.

Per arrivare alla fine dei lavori certi di avere tutti i requisiti per ottenere la detrazione prevista occorre definire bene alcuni passaggi fondamentali che sono :

  1. redazione della Relazione Tecnica Integrata di conformità urbanistica e catastale (RTI) : è un documento redatto e firmato da un professionista abilitato (geometra, ingegnere o architetto) che attesta la corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e il titolo edilizio con cui il Comune ha autorizzato la costruzione e/o le successive ristrutturazioni e ampliamenti di un immobile. Se si dovessero riscontrare delle anomalie a fine lavori si rischia di non beneficiare del Superbonus al 110%
  2. redazione della relazione ai sensi del DM 26/6/2015 (cosiddetto decreto dei “Requisiti Minimi” ex Legge 10/91). In pratica occorre verificare che gli interventi di riqualificazione rispettino alcuni requisiti come ad esempio la trasmittanza termica delle pareti (requisito che rimane valido anche per il superbonus)
  3. verifica della fattibilità degli interventi nel caso di edifici particolari come quelli situati nelle aree soggetti ai vari vincoli oppure agli immobili di pregio storico architettonico o situati nei centri storici
  4. verifica preliminare del visto di conformità : con tale visto si attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Viene rilasciato da commercialisti, consulenti del  lavoro e CAF
  5. se fra gli in inteventi previsti vi è il cappotto termico, occorre verificare che :
    1. il progettista definisca il progetto, seguendo il Manuale del Cappotto Termico Cortexa e la norma UNI 11715:2018 (progettazione  posa del cappotto termico certificato ETA)
    2. venga tenuto in considerazione che l’impresa che effettuerà i lavori di posa del cappotto termico realizzi i lavori secondo quanto prevista dalla norma UNI 11716:2018 (certificazione professionale degli applicatori del sistema a cappotto)
    3. venga previsto il rispetto dei “Criteri minimi ambientali” (CAM) previsti per i materiali isolanti : vuol dire che i materiali isolanti devono rispettare alcuni criteri di ecocompatibilità (per i dettagli di questi requisiti si può fare riferimento alla nota disponibile più avanti in questo articolo)

Una volta completata questa fase si avranno tutte le informazioni per poter procedere alla definizione dei preventivi per i vari lavori.

Cessione del credito & sconto in fattura

L’articolo 121 della legge 77/2020 indica che:

I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021 (*), spese per gli interventi elencati al comma 2 possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:

a) per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

b) per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Il caso a) fa riferimento alla possibilità di cedere il credito all’impresa che realizza i lavori (che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti) di fatto costituendo uno sconto da parte dell’impresa verso il cliente.

Il caso b) fa riferimento alla possibilità che il cliente paghi l’impresa che realizza i lavori, e per quel che riguarda il credito di imposta potrà:

  1. scaricarlo dalle tasse nei 5 anni successivi
  2. cederlo ad altri soggetti comprese banche o intermediari finanziari

(*) La Legge di Bilancio per il 2021 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2020) ha modificato l’articolo 121 aggiungendo il comma 7bis dove viene indicato che: “Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai soggetti che sostengono nell’anno 2022, spese per gli interventi individuati dall’articolo 119”. In pratica la cessione del credito per gli interventi che ricadono nel 110% è stata prorogata al 2022.

Per procedere con la cessione del credito occorre però tenere presente alcuni passaggi.

Cessione del credito alle banche: come funziona il “prestito ponte” ?

Con la pubblicazione dei vari decreti molti istituti di credito hanno pubblicato le loro proposte relative all’acquisizione del credito di imposta per gli interventi relativi al 110%.

Come funziona la cessione del credito alla banca ?

In pratica è possibile stipulare un accordo con la banca per ottenere, in tempi relativamente brevi, il recupero del credito di imposta maturato.

Ma quindi è necessario che prima il committente paghi i tecnici e/o le imprese per poi avere la possibilità di cedere il credito alla banca ? Non necessariamente, in quanto è possibile stipulare un accordo con l’istituto di credito per un “prestito ponte”.

Il prestito ponte prevede che la banca anticipi al committente gli importi necessari per pagare i lavori realizzati.

Il prestito può essere suddiviso in 3 fasi :

  1. 1° stato avanzamento lavori (30%)
  2. 2° stato avanzamento lavori (30%)
  3. fine lavori (40%)

Quindi una volta completato il primo 30% dei lavori è possibile (previa asseverazione tecnica) ricevere dalla banca l’importo per pagare i lavori. Questo anticipo verrà effettuato anche al 2° stato avanzamento lavori e poi alla fine dei lavori.

In tal modo il committente ha ricevuto dalla banca un anticipo (sotto forma di prestito) con cui ha potuto pagare l’intero importo dei lavori. Ovviamente in questo schema occorre prevedere un interesse che dovrà essere riconosciuto dal committente alla banca per il prestito di questi importi. Di norma l’interesse previsto per questo tipo di prestito ponte è del 2,75%.

Ma la cessione del credito alla banca alla fine conviene al committente ? Possiamo dire di sì spiegando questa affermazione con questo schema:

Superbonus 110% - prestito ponte per cessione del credito

Nello schema vediamo un esempio di cessione del credito attraverso un prestito ponte.

Ipotizzando un importo lavori di 50.000 € possiamo prevedere che

  1. Una volta che è stato realizzato il primo 30% dei lavori (quindi un importo che corrisponde a 15.000 €) si può ricevere dalla banca le risorse per pagare i tecnici e/o le imprese che hanno realizzato i lavori relativi a questa fase. Questo meccanismo si ripete:
  2. Con il 2° stato avanzamento lavori, nell’esempio per un importo che è sempre relativo a 15.000 €
  3. Con la fine lavori, vale a dire per un importo di 20.000 €

Tenendo conto dell’interesse richiesto dalla banca e dal fatto che la banca, alla fine dell’iter, riconosce il 102% dell’importo lavori (quindi restituisce al committente un 2% in più dell’importo totale dei lavori) il bilancio complessivo per il committente è positivo.

Vale a dire che con questa opzione del prestito ponte ci si guadagna ancora qualcosa: nell’esempio, per il prestito di 50.000 € il committente:

  1. Dovrà pagare 218 € di interessi
  2. Ma riceverà dalla banca 1.000 € che corrisponde al 2% dell’importo lavori

Va detto che vi sono istituti di credito che riconoscono una percentuale superiore al 102%, infatti alcune banche riconoscono anche il 105%.

Per completezza di informazioni, occorre verificare se l’istituto bancario prevede ulteriori costi oltre agli interessi previsti per il prestito ponte (costi che potrebbero essere relativi all’attivazione della pratica, ecc.).

Cessione del credito: passaggi da tenere presente

Il decreto indica che “Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto di cui al comma 12, il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi di cui al presente articolo“.

Ciò significa che le persone interessate alla cessione del credito dovranno richiedere il visto di conformità ad uno di questi soggetti:

  1. gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro
  2. i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio,
    industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in
    economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria
  3. le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell’articolo 32, comma 1, lettere a), b) e c), del
    decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonche’ quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze
    etnico-linguistiche
  4. i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati
  5. gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
  6. dai responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 dello stesso decreto legislativo n. 241 del 1997

Nel decreto è inoltre previsto che per gli interventi di riqualificazione energetica:

… i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione viene trasmessa esclusivamente per via telematica all’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Con decreto del Ministro dello sviluppo economico da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di trasmissione della suddetta asseverazione e le relative modalità attuative“.

Mentre per gli interventi di riduzione del rischio sismico occorre che:

… l’efficacia degli stessi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58. I professionisti incaricati attestano, altresì, la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati

Ed infine si precisa che:

“Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono definite le modalità attuative delle disposizioni di cui al presente articolo, comprese quelle relative all’esercizio delle opzioni, da effettuarsi in via telematica.”

Ciò significa che si dovrà attendere la circolare dell’Agenzia delle Entrate per avere tutti i dettagli relativi su come concretamente si dovrà gestire i vari passaggi per la cessione del credito.

Superbonus 110% : quando termina questa detrazione ?

Le scadenze del Superbonus 110% sono quelle presenti nella tabella che abbiamo inserito ad inizio di questo articolo ma che riprendiamo qui di seguito:

Legge di Bilancio 2022 - modifiche a Superbonus 110%

Dato che la Legge di Bilancio 2022 ha apportato alcune modifiche anche ad altri Bonus, riportiamo qui di seguito una seconda tabella con le modifiche previste per Bonus Facciate, ecc.

Legge di Bilancio 2022 modifiche ad altri bonus

Superbonus 110% : da dove occorre iniziare ?

  1. Innanzitutto occorre verificare che l’edificio non presenti difformità catastali o urbanistiche.
  2. Occorre quindi effettuare una pre-analisi energetica per verificare che ci siano le condizioni per il doppio salto di classe (*)
  3. Se i primi 2 punti danno esito positivo allora si può procedere con la documentazione “ufficiale” del Superbonus vale a dire la redazione da parte di un professionista abilitato (ingegnere, architetto, geometra) dell’APE convenzionale (APE pre e post), il progetto e il computo metrico

(*) Se la pre-analisi arrivasse alla conclusione che non si riesce a migliorare la classe energetica come previsto dalla norma si potrà eventualmente optare per le altre agevolazioni fiscali previste prima dell’entrata in vigore del Superbonus 110% e tuttora valide.

Vedi le altre detrazioni fiscali previste per il risparmio energetico

Normativa di riferimento per il Superbonus 110%

Norma

Note / Passaggi principali

Legge di conversione che ha definito la norma del Superbonus 110%

Modifica articolo 119: “… per “accesso autonomo dall’esterno” si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso
da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o da giardino anche di proprietà non esclusiva”

Passaggi principali:

  1. Proroga al 2022
  2. Coibentazione del tetto
  3. Definizione di funzionalmente indipendente (3 su 4 installazioni indipendenti)
  4. Edifici senza APE (devono arrivare in classe A)
  5. Fotovoltaico su pertinenze
  6. Edificio da 2 a 4 UI e unico proprietario
  7. Delibere assembleari
  8. Polizze assicurative
  9. Cartello di cantiere
  10. Proroga cessione del credito e sconto in fattura al 2022

Per il dettaglio vedere commi 66 – 75 dell’Articolo 1 (a partire dalla pagina 16 del documento)

Vedasi Articolo 1 comma 3 (pagina 82)

Proroga al 30/06/2023 per IACP

Articolo 33 a pagina 67 del documento

comma 1-c: “La presentazione della CILA non richiede l’attestazione dello stato legittimo”

Il decreto del MiTE apporta alcune modifiche al Decreto MiSE 6 agosto 2020. Le disposizioni sono in vigore dal 15 aprile 2022.

Il Decreto individua i costi massimi specifici agevolabili ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese. Si applica ai soli casi di accesso alle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura per gli interventi di cui al comma 2 dell’articolo 121 del Decreto Rilancio.

Decreto abrogato dal Governo che ha deciso di inserire i suoi contenuti all’interno del disegno di legge di conversione del Sostegni-Ter (convertito poi dal Parlamento nella Legge 25/2002 del 28 marzo 2022)

Viene introdotta la possibilità di effettuare altre due cessioni successive alla prima, ma solo a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario e imprese di assicurazione. Inoltre, i crediti derivanti dall’esercizio delle opzioni non possono formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle entrate.

Introduzione della quarta cessione che è però consentita alle sole banche a favore dei soggetti coi quali abbiano concluso un contratto di conto corrente.

Per le villette e le case unifamiliari la data entro la quale occorre realizzare il 30% dei lavori è stata spostata al 30 settembre 2022. Rimane confermato il 31 dicembre 2022 come data di fine per tutti i lavori (sempre per villette e case unifamiliari).

Altre norme da considerare per il Superbonus 110%

Testo Unico dell'Edilizia (DPR 380/2001) aggiornato secondo DL 76/2020 (Decreto Semplificazioni)
  • la modifica relativa alla definizione di “ristrutturazione edilizia” è inserita nell’articolo 3, comma 1, lettera D di cui riportiamo un estratto: “Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi altresì gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico. L’intervento può prevedere altresì, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana”.
Articolo 14 del Decreto legge del 4 giugno 2013 n. 63
Decreto del 26 giugno 2015 (Requisiti Minimi)
  • Il Decreto dei “Requisiti Minimi” è collegato al Decreto legislativo del 19 agosto 2005, n. 192 il quale è stato a sua volta modifcato dal Decreto legge del 4 giugno 2013, n. 63.
  • In quest’ultimo decreto (all’articolo 5) è previsto che: “A partire dal 31 dicembre 2018, gli edifici di nuova costruzione occupati da pubbliche amministrazioni e di proprieta’ di queste ultime, ivi compresi gli edifici scolastici, devono essere edifici a energia quasi zero. Dal 1° gennaio 2021 la predetta disposizione e’ estesa a tutti gli edifici di nuova costruzione.

Video sul Superbonus 110% sul nostro canale Youtube

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Superbonus 110% : domande & risposte

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617 Comments

  • cuffaro michele ha detto:

    se ho una piscina abusiva posso usufruire del bonus 110

  • FEDERICO PESSINA ha detto:

    Buonasera,

    abito in una villetta bifamiliare con il tetto in comune. E’ possibile effettuare i lavori con il bonus 110% se il mio vicino non è interessato? Le villette hanno le utenze domestiche e ingressi indipendenti.

    Grazie.

    Cordiali saluti

    Federico

  • Max ha detto:

    Buonasera

    Vivo in un condominio con 4 proprietari e in 3 vorremmo usufruire del bonus 110. Il quarto non ne vuol sapere e non vuole aprire la porta di casa propria nemmeno al tecnico che dovrebbe certificare l’APE di tutti gli appartamenti. Sarebbe però disponibile a fare il cappotto, sempre a patto che nessuno entri in casa sua. Abita all’ultimo piano e la sua proprietà è per circa metà un appartamento e per l’altra metà un terrazzo chiuso con tettoia e serramenti, quindi una veranda. La parete dell’edificio tra il suo appartamento e la sua veranda confinante è da considerarsi parte comune o sua proprietà? Aveva 2 porte finestre che comunicavano con la veranda ma le ha sostituite con vetrocemento, il tutto, ovviamente, senza comunicare nulla in Comune. Se l’abuso fosse solo sulla sua proprietà sarebbero fatti suoi ma se invece fosse su una parte condominiale (la parete tra appartamento e veranda) credo che la cosa sarebbe grave. Sarebbe comunque possibile per gli altri 3 fare il cappotto come intervento trainante a cui attaccare gli altri interventi trainati? Vi ringrazio per l’attenzione e disponibilità, un cordiale saluto

    • Ecostili ha detto:

      Salve, le rispondo anche se avrebbe potuto indicare la città, non penso sia un segreto inconfessabile. Dalla descrizione ritengo che la parte fra appartamento e terrazzo sia di proprietà del suo vicino e quindi non parte comune.

      • Max ha detto:

        Prima di tutto la ringrazio per il cortese riscontro, deve perdonare la mia scelta di non indicare la città perchè, trattandosi in realtà di un piccolo paese ed essendoci una situazione di forte dissenso tra condomini in corso, ho pensato sarebbe stato meglio non dare questa informazione per evitare che qualcuna delle persone coinvolte vi si riconoscesse.

        Ne approfitto poi per chiedere se, nonostante il condomino che non vuole aprire nemmeno la propria porta di casa al tecnico per fare il calcolo dell’APE, gli altri tre possono usufruire lo stesso del bonus 110%.

        Grazie ancora, buona serata

  • LINO BATTAIOLI ha detto:

    su un condominio di 18 appartamenti dove l’elemento trainante è il cappotto, l’elemento trainato fotovoltaico va calcolato a 2400€ a kwp e l’accumulo a 1000€ su ogni unità immobiliare con un tetto massimo per abitazione di 48 + 48 mila?

    • Ecostili ha detto:

      Sì, occorre tenere sempre presente che i 2.400 €/kWp si riducono a 1.600 €/kWp se si tratta di ristrutturazione.

  • Achille ha detto:

    Fatto salvo il rispetto delle condizioni previste per poter usufruire del superbonus 110% vi chiedo se per Interventi di isolamento termico degli involucri edilizi si intendano esclusivamente i lavori per la posa in opera di un cappotto termico su unità immobiliare che ne sia sprovvista (nella fattispecie condominio) e o anche quelli per il rifacimento del cappotto già esistente al fine di conseguire un efficientamento dell isolamento.
    In attesa di cortese riscontro, cordiali saluti

    • Ecostili ha detto:

      Salve, ritengo che se si tratta di rimozione del cappotto già presente, i costi per questo intervento non siano detraibili al 110%.

  • Luca ha detto:

    Si può accedere al superbonus 110 ecobonus in caso di immobile con unicamente camino nella stanza CUCINA, come impianto di riscaldamento?
    So che si potrebbe ovviamente considerare anche gli ambienti adiacenti come riscaldati, me lo confermate?
    Inoltre, se prima dei lavori viene aggiunta una stufa in un’altra stanza, si può considerare tutto l’immobile “riscaldato”?

    In ogni caso, stante quanto sopra, si può accedere alla
    – sostituzione infissi con infissi a doppio vetro (isolamento termico/cappotto termico);
    – coibentazione del tetto nell’ambito del cappotto termico;
    – intonacatura dei soffitti oppure facimento di un controsoffitto termico (isolamento termico);
    – installazione di impianto fotovoltaico
    – integrazione dell’impianto di riscaldamento (da decidere la migliore e più conveniente opzione tra termocamino, riscaldamento a pavimento, altro, ecc.)

    Sono tutte cose fattibili anche con un camino in una sola stanza? Oppure quali si?
    Grazie infinite

    • Ecostili ha detto:

      Salve, occorre che un tecnico asseveri che quel camino può essere considerato come impianto che serve tutti i locali dell’abitazione (ad esempio con delle canalizzazioni) altrimenti non possono rientrare nel superbonus locali che non sono riscaldati. Occorre quindi una verifica sul posto per procedere con l’asseverazione.

      Se fosse confermato che è presente l’impianto allora gli interventi descritti rientrano nel superbonus sapendo che il termocamino non rientra fra i sistemi che si possono installare per sostituire l’impianto precedente.

  • Fortunato ha detto:

    Salve, grazie per la disponibilità, chiedevo se un mini condominio deve munirsi di Codice Fiscale o può farne a meno.

    Il cappotto termico esterno include anche il soprabalcone e il sottobalcone.

    • Ecostili ha detto:

      Salve. Un condominio minimo non deve per forza munirsi di codice fiscale. La circolare 24/E indica che:

      Al fine di beneficiare del Superbonus per i lavori realizzati sulle parti comuni, i condomìni che, non avendone l’obbligo, non abbiano nominato un amministratore non sono tenuti a richiedere il codice fiscale. In tali casi, ai fini della fruizione del beneficio, può essere utilizzato il codice fiscale del condomino che ha effettuato i connessi adempimenti. Il contribuente è comunque tenuto a dimostrare che gli interventi sono stati effettuati su parti comuni dell’edificio.

  • Giovanni ha detto:

    Salve.

    Siamo due proprietari esclusivi del terrazzo di copertura di un edificio condominiale, opportunamente diviso, ancorché piastrellato e calpestabile.

    Desidero sapere se un nostro diniego alla coibentazione della superfice dei nostri terrazzi (cosiddetto cappotto) possa essere di ostacolo alla fruizione del superbonus 110% utilizzabile dall’intero condominio, considerato che tutta la superficie laterale e la superficie degli altri due terrazzi di proprietà (favorevoli alla coibentazione termica), coprono ben oltre il 25% (probabilmente circa il 70%) della totale superficie esterna del fabbricato (trattasi di edificio di 6 piani, più piano terra ). Se quindi possiamo considerarci obbligati alla copertura dei nostri terrazzi da una maggioranza condominiale qualificata, con successive possibili richieste di risarcimento da parte del resto del condominio, nel caso la nostra mancata adesione possa essere considerata inficiante per l’utilizzo del superbonus. Grazie!

    • Ecostili ha detto:

      Salve, se il resto delle superfici (esclusi quindi i vostri 2 terrazzi) supera comunque il 25% della superficie disperdente, l’intervento di isolamento termico può comunque accedere al superbonus 110% anche senza l’isolamento dei vostri terrazzi. Se sono di vostra proprietà esclusiva il condominio non può imporvi di fare dei lavori.

  • Peppe ha detto:

    Salve, in caso di unità singola, se volessi fare sia il cappotto che la sostituzione della caldaia, entrambi sono considerati interventi trainanti? i massimali a questo punto sono 60000 e 30000? gRazie.

  • Gianni ha detto:

    Salve, 

    siamo tre proprietari che abitiamo in un edificio formato da un piano terra con garage, tre piani con una  unità abitativa per ciascun piano e soffitta. 

    Il piano terra e la soffitta sono ripartiti nelle tre unità abitative

    Vorremmo utilizzare il Superbonus 110% con elemento trainante il punto 1 ed elementi trainati i punti successivi

    1) Isolamento termico

    2) Infissi e serramenti 

    3) Tinteggiatura esterna + balconi, grondaia, pluviali, cornicioni 

    4) Rifacimento e isolamento del tetto 

    5) Installazione ex nuovo ascensore esterno

    Fermo restando i prerequisiti, vorremmo sapere:

    a) Quale è il tetto massimo di detrazione per i rispettivi punti sopra elencati 

    b) L’isolamento termico può include anche il piano terra (garage)

    c) Sono ammessi tutti gli elementi trainati

    Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      fra gli interventi indicati non rientrano nel superbonus 110%:
      1) balconi, grondaia, pluviali che però possono rientrare nel bonus facciate
      2) rifacimento del tetto (rientra solo la coibentazione a meno di non utilizzare il sismabonus)
      3) isolamento termico del piano terra del garage in quanto sono locali non riscaldati (rientrerebbe piuttosto l’isolamento della parte superiore dei garage)

      da approfondire il punto sull’ascensore esterno sulla base di quanto deciso dalla legge di bilancio 2021 (interventi in edifici dove risiedono persone portatrici di handicap o con età maggiore di 65 anni).

  • GIUSEPPE MAGGI ha detto:

    Buongiorno. Un quesito a cui per ora nessuno risponde con chiarezza. Vista la Circolare ADE 20/E sembrerebbe che possano usufruire del Superbonus anche le pertinenze catastalmente autonome rispetto all’abitazione unifamiliare. Quindi domando: è detraibile al 110% il costo sostenuto per completare il cappotto esterno anche per le parti di volume di casa non riscaldato (le cantine)? Grazie.

    • Ecostili ha detto:

      Salve, i costi relativi all’isolamento di locali non riscaldati non si possono detrarre (né al 110% né con altri bonus). Se il cappotto termico, per ragioni estetiche, viene posato anche su queste parti, i costi relativi alla posa sulle parti non riscaldate deve essere scomputato dai costi che si possono detrarre al 110%.

  • Alessandro ha detto:

    Salve,

    ho chiuso da qualche settimana una pratica edilizia SCIA per alcuni lavori fatti in casa, ma adesso mi è venuto un dubbio. Ho deciso da qualche giorno di avvalermi del Superbonus 110% e vorrei sapere se ci sono delle tempistiche da rispettare prima di ri-iniziare i lavori e le pratiche.

    Ad esempio potrei gia riaprire le pratiche da domani? Non vorrei che il fatto di chiudere una pratica edilizia e ri-aprirla poco dopo destasse sospetti su presunte irregolarità.

    E vorrei sapere se possibile se c’è una normativa in merito perchè non sono riuscito a trovarla

    • Ecostili ha detto:

      Salve, non saprei rispondere se esite una normativa che impedisca l’apertura di una SCIA poco dipo averne chiuso un’altra. A me non risulta, ma posso approfondire l’argomento e nel caso avessi un aggiornamento le farò sapere.

  • emanuela borrini ha detto:

    Ho iniziato i lavori x l’installazione di un ascensore nel novembre 2020, usufruendo dei benefici della L. 104. I lavori sono terminati ora, febbraio 2021 e già completamente pagati.

    Posso usufruire del superbonus 110% x poter recuperare quanto pagato?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, nell’ambito del superbonus gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche sono previsti ma come interventi “trainati”. Occorre quindi prevedere un intervento “trainante” (isolamento termico o sostituzione caldaia) per poter poi inserire eventualmente i trainati.

  • LIONELLO RAVANELLI ha detto:

    BUONGIORNO,
    STIAMO RISTRUTTURANDO LA CASA DI ABITAZIONE CON INTERVENTI DI COIBENTAZIONE TETTO,PARETI ESTERNE, SOLAIO GARAGE, CALDAIA, IMPIANTO A PAVIMENTO, FOTOVOLTAICO, ACCUMULO

    DOBBIAMO VALUTARE SE SOSTITUIRE L’INTERO TETTO COMPRENSIVO DELL’ORDITURA E RELATIVA ASPORTAZIONE E SMALTIMENTO. SE IL COSTO AMMONTA A MENTO DI 250 EURO AL MQ (+IVA+RIMOZIONE E SMALTIMENTO?) RIENTRA NEL SUPERBONUS TUTTO O SOLO IL PACCHETTO DI ISOLAZIONE E SPESE INERENTI L’INSTALLAZIONE DELL’ISOLAZIONE?

    INOLTRE SOSTITUENDO L’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO A TERMOSIFONI CON IMPIANTO A PAVIMENTO POSATO SU PAVIMENTO ESISTENTE MEDIANTE FRESATURA E RICOPERTURA CON NUOVO PAVIMENTO, SE IL COSTO AMMONTA A MENO DI 150 AL MQ (+IVA ECC… C.S.) RIENTRA NEL SUPERBONUS ANCHE LA POSA DEL NUOVO PAVIMENTO IN LEGNO O SOLO L’IMPIANTO A PAVIMENTO E RELATIVE SPESE DI FRESATURA PER LA POSA ECC.?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, per quel che riguarda il tetto, è possibile accedere alla detrazione del 110% per il rifacimento se si utilizza il sismabonus 110%. Occorre quindi verificare (con l’intervento di un ingegnere strutturista) la fattibilità di tale intervento. Se non si ricorre al sismabonus 110% non è possibile detrarre al 110% i costi del rifacimento ma eventualmente solo i costi per la coibentazione.

      In ogni caso, i costi a cui si riferisce sono quelli dell’Allegato I del decreto dei Requisiti Minimi. Per definire il computo metrico non si possono usare questi importi ma quelli definiti nei prezzari regionali. Il tecnico deve definire gli importi da questi prezzari (o quelli della DEI).

      Il decreto Asseverazioni infatti stabilisce che:

      Per gli interventi di cui all’articolo 119, commi 1 e 2 del Decreto Rilancio, nonché per gli altri interventi che, ai sensi del presente allegato prevedano la redazione dell’asseverazione ai sensi del presente allegato A da parte del tecnico abilitato, il tecnico abilitato stesso che la sottoscrive allega il computo metrico e assevera che siano rispettati i costi massimi per tipologia di intervento, nel rispetto dei seguenti criteri:

      a) i costi per tipologia di intervento sono inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome territorialmente competenti, di concerto con le articolazioni territoriali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti relativi alla regione in cui è sito l’edificio oggetto dell’intervento. In alternativa ai suddetti prezziari, il tecnico abilitato può riferirsi ai prezzi riportati nelle guide sui “Prezzi informativi dell’edilizia” edite dalla casa editrice DEI – Tipografia del Genio Civile;

      b) nel caso in cui i prezzari di cui alla lettera a) non riportino le voci relative agli interventi, o parte degli interventi da eseguire, il tecnico abilitato determina i nuovi prezzi per tali interventi in maniera analitica, secondo un procedimento che tenga conto di tutte le variabili che intervengono nella definizione dell’importo stesso. In tali casi, il tecnico può anche avvalersi dei prezzi indicati all’Allegato I. La relazione firmata dal tecnico abilitato per la definizione dei nuovi prezzi è allegata all’asseverazione di cui all’articolo 8

  • Gino ha detto:

    Salve, oltre alla sostituzione degli infissi sto sostituendo la mia vecchia caldaia con una di nuova generazione. Attualmente la caldaia è alimentata attraverso un serbatoio dedicato. Ammesso il miglioramento delle 2 classi energetiche, rientrano nel 110% anche le spese per passare dal serbatoio all’allaccio alla rete gas cittadina? Grazie

  • gino ha detto:

    buongiorno 6 anni fa ho cambiato la caldaia nel mio appartamento con una vecchio tipo stagna (no condensazione) e che sto scaricando sul 730 con 50%. ora vorrei sapere se posso cambiarla con una a condensazione oltre che a sostituire i serramenti ,fotovoltaico con bonus 110%. grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, sì può farlo. Occorre ovviamente che gli interventi permettano un miglioramento della classe energetica come previsto dalla norma.

  • Gaetano ha detto:

    Buongiorno, vorrei procedere al 110% con il cappotto termico per la mia abitazione sita in una palazzina bifamiliare di due piani, oltre a un garage comune sottostante, quindi due proprietari e due accessi autonomi e indipendenti entrambi le proprietà.
    Per salire di due classi energetiche, il capotto termico dovrà essere fatto su tre lati della palazzina visto che 1 lato è confinante e unito con un lato di una palazzina di diversi proprietari. Potrei procedere?
    Inoltre, abitando io al secondo piano, il mio soffitto di casa coincide con il lastrico/terazzo della palazzina, quindi il cappotto termico dovrà essere fatto anche su questo terrazzo della palazzina? Quindi, eventuali pavimentazioni del terrazzo sulla palazzina, intonacare e pitturare la palazzina dopo il cappotto termico, rientrano tutti nella detrazione del 110%?
    Infine, sarà possibile fare cappotto termico anche al garage sulla parte esterna delle pareti che fuoriescono dal suolo e alla parte interna del garage stesso? Grazie infinite.

    • Ecostili ha detto:

      Salve, l’isolamento termico deve essere realizzato su almeno il 25% della superficie disperdente lorda che include: le pareti verticali e le pareti orizzontali verso l’esterno (latrico) e verso locali non riscaldati (come ad esempio il pavimento del 1° piano). Quindi occorre verificare se l’isolamento delle 3 pareti verticali è sufficiente per superare il 25% del totale. Gli interventi di finitura del cappotto (intonacatura e tinteggiatura) rientrano negli interventi accessori e sono quindi compresi nel 110%.

      Per quel che riguarda la zona dei garage, si può applicare il cappotto anche in questa zona ma i costi relativi all’isolamento di queste pareti deve essere scomputato dagli importi che beneficiano della detrazione del 110% in quanto il superbonus si applica soltanto per lavori eseguiti sulle parti riscaldate.

  • Antonio Merico ha detto:

    salve, abito in un condominio costituito da 9 unità abitative. Dovremmo effettuare l’installazione di cappotto esterno per tutto l’edificio, più la sostituzione di finestre in alcuni appartamenti, più eventuali cambi di caldaie a gas con nuove caldaie a condensazione. con quale titolo edilizio verranno effettuati questo tipo di lavori? Faccio questa domanda per capire se il massimale per installare impianto fotovoltaico sia da 2400/kw o 1600, perchè a quanto ho capito se si tratta di ristrutturazione edilizia il tetto è 1600. Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, se si effettua il cappotto su oltre il 25% della superficie disperdente lorda si tratta di una ristrutturazione importante di secondo livello, quindi per il fotovoltaico il massimale è di 1.600 €/kWp

  • dolores ha detto:

    Salve, ho un mini condominio di 6 unità adesso decidono di fare un impianto centralizzato e visto che hanno 250 metri di tetto posso mettere un fotovoltaico da 18 kw, però mi chiedo come progettare la potenza di un sistema ibrido caldaia pompa di calore e soprattutto se esistono pompe di calore con tale potenze ……penso un 50-60 kwt .

  • Sergio Vantusso ha detto:

    abito in un edificio dei primo del 900, plurifamilare ( 3 famiglie ed una attività commerciale al piano terra ) al primo ed ultimo piano.

    Sto rifacendo impianto energetico, tetto ( coibentato ) infissi, facciata ( solo delle mie pertinenze) e ristrutturazione solo del mio appartamento .

    Volevo sapere se posso accedere al superbonus del 110 ?

    Aggiungo che non ho accesso indipendente ( ci sono un portoncino sulla strada e 6 gradini che porta alle tre unità abitative) e ho al momento solo elettricità ed acqua come utenze.

    Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, potete accedere al superbonus come condominio minimo se gli interventi permettono di migliorare la classe energetica come previsto.

  • Erika ha detto:

    Buongiorno, il mio compagno ha un immobile che attualmente viene utilizzato come deposito ed è accatastato come capannone, vorremmo effettuare il cambio di destinazione d’uso ad abitazione per poterlo ristrutturare e farne la nostra casa, ci chiedevamo se tali lavori potessero rientrare nel superbonus, abbiamo chiesto all’architetto che si sta occupando del progetto ma le informazioni non sono chiare e non ci sa dare una risposta precisa neanche lui. Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, si può prevedere un cambio di destinazione d’uso ma deve essere già presente un impianto di riscaldamento.

  • LUIGI FELTRIN ha detto:

    Buongiorno,

    ho avuto informazioni contrastanti circa l’ammissibilità come intervento ecobonus 110, la coibentazione dell’extradosso del solaio-soffitto che delimita la parte superiore di un vano abitato e riscaldato e che nel contempo delimita la parte inferiore del sottotetto non abitabile e non accessibile. Alcuni tecnici mi dicono che è ammissibile, altri dicono di no. Gradirei il Vs. Parere in proposito. Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, l’isolamento dell’estradosso (vale a dire la zona calpestabile del sottotetto) è ammissibile nel superbonus 110%

  • ANGELO GRECO ha detto:

    se uno dei condomini su nove di un condominio non vuole aderire al super bonus del 110/100 gli altri otto possono usufruire del bonus?. si può inserire come elemento trainato l’installazione ?di un ascensore grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, se la maggioranza decide per i lavori allora il condominio nel suo complesso può eseguire i lavori (come accade in altre situazioni).
      L’ascensore non mi risulta rientri nel 110%.

  • Paolo ha detto:

    Buongiorno e complimenti per la professionalità.

    Devo fare pesanti lavori di ristrutturazione di un’abitazione singola indipendente. Unitamente svolgo lavori riqualificazione ed efficientamento energetico che offre il bonus del 110%.

    Un interventoche ho previsto, oltre a sostituzione caldaia e cappotto, è il rifacimento del tetto (non solo il suo isolamento). In questo caso, in base alla legge di fine anno, è possibile usufruire del bonus 110% per l’intero importo (tetto+coibentazione)?

    Grazie.

    • Ecostili ha detto:

      Salve, con la modifica prevista nella Legge di Bilancio si può inserire nel 110% l’eventuale isolamento della copertura non il rifacimento.
      Il rifacimento del tetto può rientrare eventualmente nel sismabonus 110% ma occorre che venga fatta una verifica da un ingegnere strutturista per valutarne la fattibilità.

      • [email protected] ha detto:

        Salve.

        Mi potete indicare in che punto la legge di bilancio indica che il rifacimento della copertura non è incentivabile al 110%?

        Vi ringrazio

        • Ecostili ha detto:

          Salve, nella legge di bilancio è stata apportata la seguente modifica:

          « Gli interventi per la coibentazione del tetto rientrano nella disciplina agevolativa, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locales ottotetto eventualmente esistente »

          Si parla quindi di coibentazione.

  • NICOLO' PULEJO ha detto:

    In una villa composta da due appartamenti di un unico proprietario, si può usufruire il super bonus 110% per il cappotto termico anche per le cantine poste al piano terra? Per due garages siti distanti dalla villa si può usufruire il super bonus? grazìe

    • Ecostili ha detto:

      Salve, il superbonus si applica ai locali riscaldati, ritengo che le cantine e i garage non abbiano il riscaldamento.

  • Fortunato ha detto:

    Un mini condominio composto da 7 unita immobiliari realizzati tra il 1970 e 1980 sprovvisti di certificato di abitabilita, dichiarazione di conformita impianto elettrico, impianto idrico sanitario, gas e libretto caldaia riscaldamento e acqua sanitaria, Possono accedere all’ecobonus 110%

    Devono istituire un condominio con amministratore con relativo codice fiscale e partita iva.

  • Massimo Balboni ha detto:

    ho usufruito della detrazione 65% nel 2018 per i serramenti, ora devo sostituire la caldaia vecchia di 15 anni. Posso ,usufruire del 110 facendo pannelli solari batteria di accumulo e pompa di calore ? APE “G”

  • Domenico ha detto:

    Buonasera, la mia domanda è la seguente:
    Se le famiglie che fanno parte di un condominio hanno un impianto
    di riscaldamento autonomo ( ad esempio tre famiglie ed ognuno ha una caldaia).
    La sostituzione dell’impianto termico può diventare trainante se le tre famiglie
    decidono di realizzare un impianto centralizzato?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, sì. Se si passa da impianto autonomo a centralizzato la norma lo considera un intervento trainante che rientra nel superbonus 110%.

  • Alberto ha detto:

    Salve, innanzitutto grazie per le informazioni che offrite su questo sito. Purtroppo non mi è ancora chiaro se nel mio caso posso o meno beneficiare del Superbonus. La casa dove io e la mia famiglia abitiamo è un edificio sviluppato su 4 piani così divisi:

    -1: garage e ingresso per le scale

    0: negozi e ulteriore ingresso per le scale

    1: un appartamento

    2: due appartamenti distinti

    Al di sopra del secondo piano c’è il tetto e il sottotetto. L’intero edificio è ripartito tra mio nonno, mio padre e mia zia, ma non è mai stato “diviso” (mio nonno possiede i 2/3 dell’edificio, e mio padre e mia zia 1/6, in seguito alla successione). Si configura, da come mi pare di capire, come edificio plurifamiliare, ma gli accessi alle singole abitazioni sono posizionati nelle scale, come un normale condominio. Qualcuno può darmi maggiori informazioni?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, si tratta di un unico edificio posseduto da una comproprietà. La legge di bilancio per il 2021 prevede che il superbonus 110% sia previsto:

      “con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche”

      Quindi se le unità immobiliari non sono maggiori di 4 allora si può accedere al superbonus 110%, altrimenti no.
      Se il numero delle unità immobiliari fosse maggiore di 4 occorre che non ci sia una comproprietà unica per tutto l’edificio.

      • Alberto ha detto:

        Grazie mille! In questo caso, quali sono i massimali di spesa che il bonus copre? Tali massimali vanno considerati per l’intero edificio o per la singola unità immobiliare?

        • Ecostili ha detto:

          Salve, i massimali sono per unità immobiliare e sono quelli che trova nell’articolo (qui il link al paragrafo).

          Ovviamente deve considerare anche dei massimali specifici, ad esempio il costo al m2 per l’isolamento termico o il costo al m2 per gli infissi.
          Per questi massimali occorre fare riferimento ai prezzari regionali o i prezzari DEI

          • Alberto ha detto:

            Un’ultima domanda: le unità immobiliari devono essere “funzionalmente indipendenti” come ho letto in alcuni passaggi? Nel mio caso, la luce è indipendente per ogni appartamento, ma il riscaldamento e il servizio idrico sono in comune (quindi una sola caldaia e una sola utenza per l’acqua). Ancora grazie!

  • Fernando ha detto:

    Buonasera, sono proprietario di una villa unifamiliare. Vorrei eseguire lavori di riqualificazione energetica usufruendo del Superbonus 110%, di seguito i miei dubbi:

     

    Essendo la casa grande il massimale di 50.000 € non coprirebbe le spese per il cappotto termico e la coibentazione del lastrico solare. Nel decreto del MISE del 06/08/2020 Allegato B Tabella 1 tra gli interventi ammessi per l’involucro edilizio la coibentazione delle strutture opache verticali C. 345 art. 1 L296/2006 è riportata come spesa ammissibile Trainata.

     

    Quindi i seguenti lavori saberrebo ammissibili?

     

    Lavori trainanti         Cappotto termico

                                    Massimale 50.000 €

                                    Sostituzione caldaia con caldaia a condensazione con aggiunta di alcune                                 pompe di calore in sostituzione parziale impianto termico esistente

                                    Massimale 30.000 €

    +

    Lavori trainati           Coibentazione lastrico solare   

                                    Finestre comprensivi di infissi

                                    Portone blindato coibentato

                                    Massimale 60.000 €

                                    Installazione di impianto fotovoltaico a tetto

                                    Massimale 1.600 €/kWp

    Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, per l’isolamento termico, come da lei precisato, il massimale è di 50.000 €, quindi in questo importo deve rientrarci non solo il cappotto ma anche l’eventuale coibentazione del lastrico solare.

      In una nota del decreto MISE del 06/08/2020 è precisato che: “Nessuno degli interventi trainanti di cui al comma 1 dell’art. 119 del D.L. 34/2020 può essere inserito come intervento trainato”

  • fulvio genovese ha detto:

    proprietario di immobile (unità singola, indipendente). ho la necessità di fare lavori di ristrutturazione con regolare SCIA; cosa mi consigliate di fare ???? 1) posso avviare la SCIA prima di avviare la pratica del SUPERBONUS ????; 2) devo chiudere la SCIA prima di fare la pratica del SUPERBONUS ????; 3) posso avviare la pratica (superbonus) durante i lavori di ristrutturazione ????

    vi ringrazio anticipatamente fulvio genovese (taranto)

    • Ecostili ha detto:

      Salve, la stessa pratica edilizia (SCIA) la può avviare per le 2 tipologie di intervento (ristrutturazione edilizia e lavori per il superbonus 110%) quindi è possibile avviare la pratica edilizia prima di avviare l’iter del superbonus 110% (pre-analisi energetica, ecc.)

  • eleonora ha detto:

    Salve, visto il superbonus e il sisma bonus vorrei acquistare un immobile unifamiliare da ristrutturare, è possibile usufruirne già all’acquisto e per tutto il progetto di riqualificazione?

    Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, sì dato che la circolare 24/E dell’Agenzia delle Entrate precisa che:

      “Ha diritto alla detrazione anche il promissario acquirente dell’immobile oggetto di intervento immesso nel possesso, a condizione che sia stato stipulato un contratto preliminare di vendita dell’immobile regolarmente registrato.”

  • ornella ha detto:

    Buongiorno, la mia abitazione una casa bifamigliare si trova in zona agricola, ho diritto a ricevere il 110%? il bonus facciata ad esempio non è compatibile con tali zone. Grazie

  • marzia zabbatino ha detto:

    Abito in un condominio di 12 interni: possiamo cambiare la caldaia con una a condensazione e poi individualmente ( la dove non sono stati rinnovati) cambiare vetri e infissi e/o mettere condizionatori per usufruire del 110%?Abbiamo appena rifatto la facciata per cui non sarebbe consigliabile intervenire su questa.

    Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, sì potete sostituire la caldaia centralizzata e poi sostituire gli infissi nei vari alloggi.
      L’impianto di raffrescamento rientra nel 110% solo se ne esiste già uno, quindi solo se si opera una sostituzione, se non è presente prima non rientra nel 110%.

  • Domenico LA GROTTERIA ha detto:

    Sono interessato al Superbonus 110% per realizzare il cappotto termico, limitato al tetto-soffitto e al soffitto del porticato pari al 60% della superficie disperdente (no alle superfici verticali) della villetta unifamiliare di mia proprietà. Resta inteso che l’efficienza energetica deve migliorare di 2 classi. Inoltre si provvederà alla sostituzione degli infissi.

    E’ possibile ottenere l’agevolazione.

    Grazie

    Domenico La Grotteria

    • Ecostili ha detto:

      Salve, occorre verificare se l’intervento di isolamento termico da lei previsto permette di migliorare le 2 classi energetiche. Questo lo si può sapere facendo una pre-analisi energetica per calcolare l’APE allo stato di fatto (quindi attuale) e l’APE di progetto (quella che si ottiene con i lavori che si intende realizzare. Occorre quindi che intervenga inizialmente un tecnico (ingegnere, architetto, geometra) che esegua questa verifica (oltre alle verifiche urbanistiche/catastali).

  • PIETRO ha detto:

    SONO UN GEOMETRA DELLA PR DI MB, STO ULTIMANDO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DI UNA VILLETTA, PER TUTTE LE OPERE TRAINANTI E TRAINATE NON C’E PROBLEMA SULLA FATTURAZIONE, MA SULLE ASSITENZE MURARIE HO QUALCHE DUBBIO.

    LE PRESTAZIONE DELL’IMPRESA PER ASS. MURARIE INERENTI GLI IMPIANTI, FINESTRE ECC VANNO FATTURATE CON UNA DICITURA PARTICOLARE E IO COME DL DEVO VIDIMARLE PER POI ALLEGARLE ALLA CESSIONE DEL CREDITO O QUESTE ASS. DEVONO ESSERE FATTURATE PER ESEMPIO DALL’IDRAULICO ( COME CAPO COMMESSA ) E POI L’IDRAULICO FARA UNA FATTURA UNICA CON IL SUO LAVORO + LE ASSISTENZE MURARIE DELL’IMPRESA?

    GRAZIE PER LA DISPONIBILITA

  • roberto ferrari ha detto:

    spiegazioni molto ben fatte.sto cercando di ottenere la conformita’ urbanistica ,i tempi purtroppo sono lunghi,sto valutando una impresa dellamia zona

  • roberto mennella ha detto:

    salve, su un immobile licenziato ed ampliato in parte con istanza di condono,( + del 2%) è possibile chiedere il 110 solo sulla parte legittima?

  • roberto ferrari ha detto:

    nell’ambito del 110% se faccio una ristrutturazione ed.con modifica fori finestre i lavori vanno tutti al 50% comprese anche le nuove finestre? se metto il fotovoltaico devo calcolare 2400 oppure 1600per kw ?grazie per eventuale risposta

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      1) su questo primo quesito non ho una risposta certa, nemmeno l’ENEA non si è pronunciata in modo chiaro sull’argomento.

      2) La Guida dell’Agenzia delle Entrate sul Superbonus 110% stabilisce che: “Il limite di spesa per l’installazione dell’impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo, è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nel caso in cui sia contestuale ad un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica, di cui all’articolo3, comma 1, lett. d), e) ed f) del d.P.R.n. 380 del 2001 (Testo Unico edilizia)“. Dipende quindi dal titolo edilizio con cui vengono eseguiti i lavori.

  • paola ha detto:

    abito in un piccolo condominio composto da 3 appartamenti sto pensando di fare il sismabonus ( antisismico) e volevo sapere se il tetto rientrava nel 110% dato che vorrei addirittura rialzare il sottotetto di 1 metro per portare tutto ad altezze abitabili oppure il tetto nuovo e l alzatura di un metro del sottotetto devo pagarlo a mie spese e detrarlo al 50% in 10 anni

    • Ecostili ha detto:

      Salve, il rifacimento del tetto può rientrare nel sismabonus 110% ma tenga conto che l’aumento di volume, determinato dal fatto che intende alzare il sottotetto, si configura come “nuova costruzione” che non beneficia di bonus fiscali. Le suggerisco di parlarne con un tecnico (ad esempio un geometra) della sua zona.

      • Federico ha detto:

        Buongiorno Paola, ho un caso uguale e la cosa e’ tuttora parecchio complicata. Se vuole ci possiamo sentire per scambiare dei pareri tecnici. Mi puo scrivere un’email a [email protected] e poi ci possiamo parlare direttamente. cordiali saluti

  • gianluca ha detto:

    fabricato primo piano accatastata come a3 di mia propieta . piano terra accatastato come c6 di propieta di mio figlio con ingressi autonomi e separati. se volessimo scegliere di fare una demolizione e ricostruzione per realizare due appartamenti in classe a cosa potrebbe prevedere il sisma e eco bonus con 110

    • Ecostili ha detto:

      Salve, per il C/6 si può usufruire del superbonus 110% “purché nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori risulti chiaramente che gli stessi comportano il cambio di destinazione d’uso del fabbricato”

  • Paola ha detto:

    Buongiorno

    Per favore, potete darmi un chiarimento sulla zoccolatura perimetrale esterna?

    Noi faremo il cappotto sull’intera casa; percui copriremo completamente l’attuale zoccolo in muratura.

    Dopo la posa del cappotto prevediamo di posare una zoccolatura in pietra di luserna per l’altezza di 40 cm circa. La spesa della zoccolatura è INCLUSA nelle spese del 110%

    So che lo sono i lavori di muratura per la sostituzione dei davanzali e delle soglie e naturalmente anche i davanzali e le soglie medesime.

    Tuttavia, non abbiamo chiaro se lo zoccolo perimetrale sia incluo oppure no

  • Marco ha detto:

    Buongiorno

    quesito:

    Fabbricato di forma rettagolare, composto da piano terreno (2 unità C3, 150mq cad, fredde),

    piano primo ( 2 appartamenti 150mq cad, ) , piano sottotetto (2 soffitte 150mq cad,fredde).

    E’ presente un vano scala comune centrale per accedere al piano primo e sottotetto.

    Sono proprietario di metà fabbricato (unità C3 + App + soffitta), ho impianto risc. e utenze 

    tutte autonome.

    l’immobile è completamente gestito in maniera separata (manto di copertura differente,

     colore facciata differente).

    Ho da ristrutturare completamente il mio appartamento, eseguendo cappotto esterno all’appart.,

     isolamento pavimento soffitta, isolamento soffitto piano terra freddo, sost. serramenti, 

    sostituzione impianto di risc. e install. fotovoltaico.

    Posso usufruire del SuperBonus110 in maniera autonoma?

    o rientro in mini-condominio ? 

    (nel caso di mini-condominio la mia unità corrisponde al 50% dell’intero volume riscaldato

     del fabbricato, potrei procedere ad eseguire i lavori solo per la mia proprietà? 

    occorre creare il codice fiscale del mini condominio?)

  • Maurizio ha detto:

    Buona sera

    Sono l’unico proprietario di un edificio plurifamiliare verticale, composto da 3 unità abitative singolarmente accatastate che godono tutte e 3 di autonomia funzionale, e quella posta al piano rialzato anche di accesso autonomo.

    I presupposti per beneficiare del super bonus ci sono; nessuna irregolarità catastale, APE pre, relazione di progetto, miglioria di 2 classi abbondanti, rispetto dei CAM e delle soglie di trasmittanza preventivi…

    l’intervento trainante è l’isolamento a cappotto delle pareti verticali e la coibentazione del tetto ai quali seguiranno gli interventi trainati di sostituzione infissi serramenti e scuri, sostituzione del portoncino d’ingresso per la sola unità con accesso autonomo (trattandosi di elemento divisorio tra vano riscaldato ed esterno) installazione di impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria, installazione di impianto fotovoltaico con accumulo e colonnina di ricarica.

    Gli interventi trainati (quelli con la maggior detrazione 110%) saranno eseguiti come disposto dall’art 119 comma 10 solo su 2 unità abitative, per la terza unità seguirò la classica detrazione del 50% per infissi serramenti e scuri e del 65% per il solare termico.

    Le domanda che vorrei sottoporvi sono due:

    1) trattandosi di parti comuni le spese relative al cappotto e isolamento tetto rientrano interamente nel 110% anche se le unità che compongono l’edificio sono 3, oppure dato che la maggior detrazione è usufruibile su al massimo 2 unità abitative tali spese devono essere scorporate? Perché la frase “Questa limitazione non si applica, invece, alle spese sostenute per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio” più volte richiamata mi fa pensare che rientri tutto nel 110%.

    

    2) il massimale di spesa per la sostituzione di infissi e serramenti è di 60.000€ ad unità abitativa con il limite di 700€/mq; ma nei 700€/mq è compresa anche la sostituzione degli scuri, quindi infisso serramento scuro e ferramenta, oppure i 700€/mq riguardano solo gli infissi e serramenti e gli scuri fanno a sé e hanno limiti diversi? se si quali?

    Grazie per la cortese risposta

    Maurizio

  • antonella tripodi ha detto:

    Buonasera, funzionalmente indipendente vuol dire che devo attivare i contratti di luce ,acqua e gas? Ho un appartamento con gli impianti esistenti ,ma inutilizzati da anni perciò senza contratto. Posso accedere al superbonus?

    Grazie

  • Davide ha detto:

    Buonasera,
    rettifica al commento precedente in merito al sismabonus con contratto preliminare.
    Il contratto preliminare dovrei firmarlo nell’Aprile 2021, mentre il rogito sarebbe nel 2022 poichè la casa è in costruzione.

    Grazie, Davide

    • Ecostili ha detto:

      Salve, ritengo che sia possibile in quanto la Circolare 24/E dell’Agenzia delle Entrate precisa che: “Ha diritto alla detrazione anche il promissario acquirente dell’immobile oggetto di intervento immesso nel possesso, a condizione che sia stato stipulato un contratto preliminare di vendita dell’immobile regolarmente registrato.”

      Trova questo passaggio al fondo del punto 1.2 della Circolare.

  • Davide ha detto:

    Buonasera,

    ad Aprile dovrei firmare il contratto preliminare con atto notarile per acquistare un nuovo immobile. Premesso che l’immobile abbia tutti i requisiti anti sismici per accedere al Sismabonus, posso usufruire del Sismabonus già dall’atto del contratto preliminare oppure devo attendere per forza il rogito?

    I lavori sono già in corso d’opera. Il preliminare viene firmato a Aprile 2020 mentre il rogito sarebbe a Maggio 2021. Accedere al Sismabonus durante il preliminare è fondamentale riuscire ad acquistare l’immobile, poichè permetterebbe di coprire parte delle spese.

    Grazie, Davide

  • paolo de martin flecco ha detto:

    Ho una casa unifamiliare in proprietà con 3 alloggi che accedono indipendentemente,
    I 50.000 euro per il capotto trainante sono complessivi o per ogni unità, cioè 150.000 ?
    grazie

    paolo demarti

    • Ecostili ha detto:

      Salve, ha una casa unifamiliare con 3 alloggi: mi spiega meglio ?

      • paolo de martin flecco ha detto:

        Casa accatastata ad di un unico proprietario con 3 alloggi indipendenti per i familiari.

        50.000 per il cappotto sono certi, ma per i 2 alloggi ci sono incentivi ? 50.000 x 2?

        • Ecostili ha detto:

          Salve, se funzionalmente indipendenti e con ingresso autonomo allora ciascun alloggio ha un massimale di 50.000 €. Altrimenti 40.000 € per ciascuna unità immobiliare.

  • edoardo ha detto:

    Ho un appartamento in un condominio da 4 unità da ristrutturare, non verrà fatto il cappotto condominiale e neppure sulla singola unità(non ho vincoli paesaggistici o simili), vorrei unicamente cambiare l’impianto termico, i serramenti e poi tutta la ristrutturazione del caso. Posso accedere al Superbonus comunque, al netto del salto delle due classi?

    Grazie mille

  • Scardino Luca Giuseppe ha detto:

    Buonasera, signori. Vi scrivo per porvi dei quesiti sul mio immobile;1) abito in uno stabile di 4 unità abitative, di cui 2 al piano terra (hanno l’accesso indipendente) e 2 al primo piano. Io abito al primo anno e accedo al mio appartamento da una scala in comune con l’ altro appartamento, che dà l’ uscita direttamente sulla strada. Posso considerare il mio appartamento funzionalmente indipendente? Faccio presente che non abbiamo un regolamento di condominio né un’amministratore.2)Ho un muro nella zona notte esposto a NORD;Il muro coincide con il perimetro dello stabile.Posso fare il cappotto termico?3)Il lastrico solare è di mia proprietà esclusiva;Posso fare il cappotto termico?.Se posso usufruire dell’ECOBOMUS110%,che lavori posso fare?Sicuro di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente e vi auguro buon lavoro.GRAZIE…

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