Ecobonus 110% - domande e risposteEcobonus 110 %: domande e risposte

Il 19 luglio 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 77/2020 che ha convertito il decreto 34/2020.

All’articolo 119 la norma prevede l’aumento al 110% della detrazione fiscale per gli interventi “volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus) e la riduzione del rischio sismico (sismabonus)“.

In queste settimane abbiamo ricevuto diverse richieste di approfondimento dato che, comprensibilmente, ci sono ancora molti elementi da chiarire (non solo per i privati ma anche per i professionisti e le aziende…).

Abbiamo pensato di raccogliere in questo articolo una parte di queste domande. Qualora ci fossero dei quesiti specifici che non trovassero risposta in questo articolo, è possibile inviare la domanda tramite la pagina dei contatti.

Articolo e video sull’Ecobonus 110%

Se non l’hai ancora fatto puoi leggere l’articolo sull’Ecobonus 110% oppure puoi vedere il video sul nostro canale Youtube

Oltre alle domande e risposte presenti in questa pagina, suggeriamo di leggere il documento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate

Guida dell'Agenzia delle Entrate

Risposte da parte dell’Agenzia delle Entrate o l’ENEA

  1. Risposte alle istanze d‘interpello relative al Superbonus
  2. Come e dove presentare l’istanza d’interpello all’Agenzia delle Entrate
  3. Assistenza fiscale via SMS
  4. Contatti con ENEA per quesiti di natura fiscale o tecnica/procedurale

Domande ancora senza una risposta certa

Prima di passare alle domande & risposte riteniamo che sia importante precisare che, anche se molti dicono che è tutto chiaro, ad oggi (11 agosto 2020) rimangono ancora dubbi su alcune situazioni specifiche o alcune parti della normativa. Si spera di avere dei chiarimenti nelle prossime settimane.

Riportiamo di seguito le situazioni ancora da chiarire:

Massimale in caso di intervento comprendente cappotto termico e sostituzione infissi

La norma per l’Ecobonus prevede per l’isolamento termico i seguenti massimali :

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari
  • 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari
  • 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari (*1)

Nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate si precisa che se l’edificio ha più di 8 unità immobiliari il massimale si calcola nel seguente modo:

  • 40.000 per 8 = 320.000 € per le prime 8 unità
  • 30.000 per le restanti unità

Se ad esempio si hanno 15 unità il massimale è il seguente:

  • 40.000 per 8 = 320.000 €
  • 30.000 per 7 = 210.000 €
  • TOTALE = 530.000 €

Gli infissi sono un intervento “trainato” previsto dal comma 4 dell’articolo 119 che richiama altri decreti.

La nota n° 4 del vademenum dell’Agenzia delle Entrate relativo agli infissi precisa che:

Se l’intervento è eseguito contestualmente alla coibentazione dell’involucro opaco verticale e/o orizzontale, la detrazione massima complessiva rimane 60.000 euro

Quindi non è chiaro se cappotto termico e infissi hanno massimali distinti oppure la detrazione massima per entrambi è di 60.000 €

Edificio condominiale con un unico proprietario

La circolare n° 24 dell’Agenzia delle Entrate (pubblicata l’8 agosto 2020) in un passaggio indica che:

“… In linea con quanto appena illustrato, in applicazione del dettato normativo contenuto nell’articolo 119 in esame, il Superbonus non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti.

Quindi se, ad esempio si ha una bifamiliare con un unico proprietario non si possono detrarre i costi degli interventi sulle parti comuni (ad esempio cappotto ?)

Unità immobiliare con ingresso autonomo

La legge 77/2020 suddivide gli edifici in:

  1. condomini
  2. abitazioni unifamiliari
  3. unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno

Il terzo caso è assimilato alle unità unifamiliari ma il dubbio è su come intepretare il termine “accessi autonomi dall’esterno

La Circolare 24/E dell’Agenzia delle Entrate a pagina 14 indica che:

“La presenza, inoltre, di un «accesso autonomo dall’esterno», presuppone, ad esempio, che «l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva».

Quindi se una villetta a schiera ha l’ingresso che non dà direttamente sulla pubblica via ma per accedere alla pubblica via occorre passare da un vialetto comune e utilizzare un cancello condominiale, in questo caso l’abitazione puo’ effettuare dei lavori in autonomia oppure deve farli insieme alle altre unità abitative ? Da quanto si legge nella Circolare pare di no.

Domande e risposte

“Da dove devo iniziare per riqualificare la casa o condominio e ottenere l’ecobonus ?”

Può sembrare una domanda scontata ma è la domanda più importante di tutte : per definire i lavori ed ottenere l’ecobonus al 110 % è necessario seguire un percorso ben definito che comprende delle attività ben precise ed ognuna di esse deve essere realizzata in maniera corretta.

Ad esempio: non si può partire dal preventivo di un cappotto se prima non sappiamo quale è la classe energetica dell’edificio o se non viene realizzato un progetto dei lavori che definisca le caratteristiche tecniche ed economiche dei vari interventi che, nel loro insieme, devono garantire il miglioramento della classe energetica come richiesto dalla norma. Lo schema delle fasi lo si trova nell’articolo che parla dell’ecobonus.

La risposta quindi è : prima di tutto è necessario contattare un professionista che si occupi della parte preliminare (diagnosi e progetto). Poi si potrà pensare alla parte relativa ai preventivi per i vari lavori

“Vorrei un preventivo per effettuare il cappotto termico e impianto fotovoltaico”

… questa domanda è stata riportata per spiegare il punto precedente:

NON si parte dal preventivo ma dalla diagnosi e il progetto. Agendo diversamente il rischio è di arrivare alla fine dei lavori e scoprire che non ci sono le condizioni per ottenere l’ecobonus al 110%.

Se si realizzano interventi solamento in un appartamento di un condominio si può ricorrere all’ecobonus al 110% ?

La risposta è no e la conferma la si può avere in un passaggio di un’intervista rilasciata dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro. In questo passaggio esclude questa possibilità.

“Se installo solo l’impianto fotovoltaico o cambio solo gli infissi posso ottenere l’ecobonus al 110 % ?”

No, per ottenere l’ecobonus occorre:

  1. realizzare almeno un intervento “principale” vale a dire l’isolamento termico e/o la sostituzione caldaia (con relative regole per ciascuno degli interventi)
  2. fare in modo che gli interventi permettano di migliorare di 2 livelli la classe energetica dell’edificio

Cosa si intende per “abitazione principale” ?

“Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile”.

Quindi perchè sia “Abitazione principale” si devono presentare contemporaneamente 3 condizioni:

  1. il possesso/proprietà (o altro titolo reale quale ad esempio l’usufrutto o il diritto di abitazione);
  2. la residenza anagrafica;
  3. la dimora abituale intesa come elemento che sussiste continuativamente nel tempo.

Se si ha la residenza in una città ma (ad es. per motivi di lavoro) si vive in altra città, non si può più considerare abitazione principale.

“Ho un appartamento in condominio (“abitazione principale”), posso usufruire dell’ecobonus al 110% ?”

Se i lavori vengono realizzati a livello condominiale (cappotto o sostiuzione caldaia centralizzata) gli interventi sulle parti comuni beneficieranno dell’ecobonus al 110% (se sono rispettate le condizioni richieste). In ogni caso si deve ottenere un miglioramento della classe energetica.

In base al comma 2 del decreto (e come confermato dal sottosegretario Fraccaro nel corso di una diretta video) rientreranno nell’ecobonus al 110% anche gli eventuali interventi di riqualificazione energetica realizzati nei singoli appartamenti (infissi, ecc.) se ovviamente il condominio realizza uno dei 2 interventi “principali” (isolamento termico o sostituzione della caldaia centralizzata).

Alcuni ci hanno posto il seguente quesito: se il condominio fa il cappotto termico, fra gli interventi che si possono realizzare nel singolo appartamento e che possono rientrare nell’ecobonus al 110% vi è anche la sostituzione della caldaia autonoma (così come per gli infissi) ? Il comma 2 sembrerebbe confermare questa ipotesi ma preferiamo attendere un chiarimento per questo quesito specifico.

In ogni caso, se i lavori non vengono realizzati a livello condominiale e quindi sono realizzati esclusivamente in un appartamento allora non si può beneficiare dell’ecobonus al 110%, rimangono validi gli altri bonus precedenti all’ecobonus al 110%.

Vedi tutte le detrazioni fiscali per il 2020

Cosa si intende per “edificio unifamiliare” ?

Definizione di Edificio Unifamiliare, estratta dalla voce n. 33 dell’Allegato A del D.P.C.M. 20 ottobre 2016: “Per edificio unifamiliare si intende quello riferito ad un’unica unità immobiliare urbana di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare”.

Se si ha più di 1 unità immobiliare non si rientra quindi nella casistica dell’edificio unifamiliare.

“Sono proprietaria di una seconda casa di cui è usufruttuaria mia mamma, per la quale è l’immobile è prima casa. Ha diritto ad ottenere l’ecobonus per i lavori per i quali è previsto ?”

Sì, ne ha diritto.

L’agevolazione è prevista per:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari (affittuari) o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali (investimenti che l’azienda utilizza per il suo funzionamento) o fra i beni merce;
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del TUIR, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Le villette a schiera rientrano nell’ecobonus ?

La Legge 77/2020 prevede che le detrazioni spettino anche per gli interventi realizzati nell’unità immobiliare “situata in edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno”.

“Nella casa in cui intendo fare i lavori non c’è la caldaia, se ne installo una nuova posso rientrare nell’ecobonus ?”

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 36/E del 31 maggio 2007, “requisito essenziale per poter rientrare nella casistica agevolabile e fruire delle detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti è necessario che l’immobile su cui si realizzano gli interventi sia già dotato di un impianto di riscaldamento”

“Nella mia abitazione (unifamiliare) intendo sostituire la caldaia esistente con una a condensazione. Posso usufruire dell’ecobonus al 110% ?”

Si, in caso di sostituzione dell’impianto di climatizzazione esistente si può optare per:

  1. caldaia a condensazione (classe A o superiore)
  2. pompa di calore anche con sistema ibrido (caldaia a condensazione + pompa di calore) o geotermico
  3. biomassa (solo in alcuni casi particolari)

“Fra gli interventi previsti c’è il cappotto termico, come faccio a trovare l’impresa giusta che realizzi la posa in maniera corretta ?”

Il 21 giugno 2018 sono state pubblicate due norme nazionali dedicate al Sistema di Isolamento Termico a Cappotto.

Le due norme sono

  1. la norma UNI/TR 11715:2018 : progettazione e posa del sistema di isolamento termico a cappotto
  2. la norma UNI/TR 11716:2018 : certificazione professionale degli applicatori del sistema cappotto

Anche se il progettista ha definito correttamente il progetto, seguendo il Manuale del Cappotto Termico Cortexa e la norma UNI 11715:2018, è necessario che l’impresa realizzi la posa “a regola d’arte”.

Per essere certi di questo occorre richiedere all’impresa che realizza il cappotto la certificazione prevista dalla norma UNI 11716:2018

“Se in un edificio collabente (categoria F2) vengono realizzati interventi di ristrutturazione si può ricorrere all’ecobonus o sismabonus ?”

L’Agenza delle Entrate si è pronunciata in merito a questo quesito rispondendo ad un interpello disponibile sul sito dell’Agenzia.

In pratica è stato chiarito che è possibile beneficiare del sismabonus e dell’ecobonus in caso di demolizione e ricostruzione di unità collabenti purché non risulti una nuova costruzione.

In pratica è possibile effettuare lavori su questa tipologia di edificio fermo restando che occorre:

  • rispettare la stessa volumetria dell’edificio preesistente, fatte salve le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica;
  • rispettare la stessa sagoma con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, la demolizione e ricostruzione o il ripristino purché rispettino oltre che la medesima volumetria anche la medesima sagoma dell’edificio preesistente.

“Vorrei installare l’impianto fotovoltaico, posso utilizzare l’ecobonus al 110% ? E quali sono i tetti di spesa ?”

Sì, se si realizza contestualmente a isolamento termico e/o sostituzione caldaia.

Massimali di spesa:

  1. Spesa massima complessiva : 48.000 €
  2. Spesa massima di 2.400 € per kWp (1.600 € se nuova costruzione)

Il ricorso all ecobonus 110 % per il fotovoltaico prevede la “… cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre fonne di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale …”

Con questo passaggio si intende che l’energia immessa in rete non dovrebbe essere più pagata come invece previsto dallo “scambio sul posto”.

“E’ possibile beneficiare del Superbonus per interventi in un edificio con sole unità commerciali (uffici, ecc.) ?”

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate, a pagina 15 precisa che:

In caso di interventi realizzati sulle parti comuni di un edificio, le relative spese possono essere considerate, ai fini del calcolo della detrazione, soltanto se riguardano un edificio residenziale considerato nella sua interezza. Qualora la superficie complessiva delle unità immobiliari destinate a residenza ricomprese nell’edificio sia superiore al 50 per cento, è possibile ammettere alla detrazione anche il proprietario e il detentore di unità immobiliari non residenziali (ad esempio strumentale o merce) che sostengano le spese per le parti comuni. Se tale percentuale risulta inferiore, è comunque ammessa la detrazione per le spese realizzate sulle parti comuni da parte dei possessori o detentori di unità immobiliari destinate ad abitazione comprese nel medesimo edificio.

L’ecobonus è previsto solo per le persone fisiche ?

Dipende … il decreto prevede queste regole:

  1. Condomìni: persone fisiche, professionisti e imprese (anche società di persone o capitali)
  2. Case unifamiliari: solo persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni (*)

(*) La limitazione non vale per il sismabonus, né per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo (la limitazione invece vale le colonnine di ricarica)

“Per cedere il credito di imposta devo essere capiente ?”

No, le situazioni possono essere le seguenti:

  1. se il proprietario intende portare in detrazione il credito di imposta deve essere capiente. In tal modo porterà in detrazione il 110% in 5 anni
  2. se il proprietario intende cedere il credito di imposta a impresa o banca o altri intermediari finanziari, allora in questo caso non deve essere necessariamente capiente

“Posso cedere solo una parte del credito di imposta ?”

Questa risposta necessita di un ulteriore approfondimento.

In ogni caso, un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (al punto 3.3) pare che permetta questa possibilità.

Visto di conformità, quando è necessario ?

Il visto di conformità è necessario in caso di cessione del credito o sconto in fattura.

Non è necessario se il proprietario decide di portare in detrazione gli importi dei lavori.

Il visto di conformità si può richiedere ad uno di questi soggetti:

  1. gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro
  2. i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio,
    industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in
    economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria
  3. le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell’articolo 32, comma 1, lettere a), b) e c), del
    decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonche’ quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze
    etnico-linguistiche
  4. i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati
  5. gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
  6. dai responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 dello stesso decreto legislativo n. 241 del 1997

“Sapete indicarmi la norma per la quale non ci devono essere abusi edilizi sia interni che esterni per poter accedere al 110% ?”

L’articolo 49 del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380  dice che:

“Fatte salve le sanzioni di cui al presente titolo, gli interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso, ovvero sulla base di un titolo successivamente annullato, non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, ne’ di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici.”

Se durante i lavori di adeguamento sismico si effettuano dei frazionamenti, come funziona il limite di spesa massima del sismabonus? È possibile beneficiare di tante detrazioni quante le unità create?

A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 256 in cui tratta il caso presentato da un’impresa che, possedendo un grande immobile accatastato come unico ma costituito da diverse unità, intende realizzare interventi di miglioramento sismico. Poiché alla fine dei lavori l’immobile verrà frazionato e ri-accatastato, l’impresa vuole sapere se potrà beneficiare di tante detrazioni (Sismabonus) quante le unità create.

La risposta dell’Agenzia è la seguente:

“Tanto premesso, si ritiene che la società possa individuare il limite di spesa per l’agevolazione “sismabonus”, sulle singole unità immobiliari, nella misura in cui il censimento in catasto di tali unità sia preesistente alle procedure autorizzatorie e all’inizio degli interventi edili che danno diritto all’agevolazione sismabonus.”

Superbonus 110% per i non residenti in Italia

Possono beneficiare della detrazione fiscale al 110%, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica ordinarie:

  • I soggetti residenti e non residenti nel territorio dello Stato;
  • Titolari di qualsiasi tipologia di reddito.

Nell’interrogazione parlamentare n° 5-04433, l’Agenzia delle Entrate ha risposto in modo positivo alla domanda, se i soggetti iscritti all’AIRE possono beneficiare delle detrazioni maggiorate al 110%.

Anche i soggetti residenti all’estero, iscritti all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (AIRE), pertanto, possono beneficare del Supebonus 110%, per gli interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, nel caso le spese siano sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

I non residenti possono altresì, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, optare per lo sconto sul corrispettivo o la cessione della corrispondente detrazione ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Hai qualche domanda specifica ?

212 Commenti

  • Carlo ha detto:

    Salve
    il mio caso è:
    – edificio con due unità abitative distinte autonome (bifamiliare) con due diversi proprietari
    – l’accesso alla pubblica via avviene attraverso cancello da giardino in comune, la sola parte in comune è il giardino
    – entrambi i proprietari desiderano effettuare lavori che beneficiano del bonus 110%
    Come considero l’edificio, e quindi rispetto che categoria di edificio considero i massimali di spesa?
    Grazie

  • pasquale ha detto:

    Salve.La mia prima casa residenziale è adibita anche ad affittacamere. Ho diritto all ecobonus?

  • Luciano ha detto:

    Scusate ho una notevole confusione su un’ argomento.
    Abito in un edificio con due appartamenti ciascuno con la sua scheda catastale. Piano terra proprietario A. Primo piano e mansarda proprietario B. In comune abbiamo un cortile da cui ciascuno accede indipendentemente al proprio appartamento. Non siamo neanche parenti.
    Entrambi vogliamo accedere all’ ecobonus 110%.
    Cappotto termico, riqualificazione energetica, fotovoltaico ecc.ecc. Possiamo utilizzare l’ecobonus ? se si per quali interventi ?

  • Davide ha detto:

    Buongiorno
    Vi sottopongo il seguente caso: edificio composto da due civici, civ. 1 sig. Rossi proprietario e civ. 2 sig.Rossi nudo proprietario e madre del sig.Rossi usufruttuaria. Può accedere al 110%. Unico impianto di riscaldamento, quindi i due civici non sono funzionalmente indipendenti. Ci sono quindi spese comuni ecc ecc. Il caso specifico non rientra dunque nel caso di esclusione delle parti comuni di unico proprietario, in quanto le unità non sono funzionalmente indipendenti
    Nel caso si fosse costituito il condominio con relativo codice fiscale sarebbe possibile accedere al 110%
    grazie, cordiali saluti davide

    • Ecostili ha detto:

      Salve, il punto da approfondire è il seguente: se si tratta di un unico edificio con più di 1 unità immobiliare ed un unico proprietario non si può accedere al superbonus 110%.

      La circolare 24/E dell’Agenzia delle Entrate a pagina 7 e 8 precisa che:

      “Il Superbonus non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti.”

      • Davide ha detto:

        Buongiorno. Si il punto è proprio quello in quanto la citazione di pag 7 e 8 non è applicabile al caso specifico in quanto, come ribadito dall’AdE, è riferita al caso in cui le unità immobiliari sono funzionalmente indipendenti e nel mio caso invece sono due unità NON funzionalmente indipendenti.

  • Marco ha detto:

    Salve, abito in una villetta bifamiliare a due piani con un unico ingresso ma con proprietari diversi, io abito al primo piano e vorrei sapere se è possibile cambiare la caldaia e ipotizzare un impianto fotovoltaico accedendo o al superbonus o all’ecobonus con detrazioni del 50 o 65%. Mi pare di capire che non possa accedere al superbonus perché l’ingresso risulta in comune, dico bene? Sono escluso totalmente dalle agevolazioni o posso ristrutturare a livello energetico usufruendo di altri incentivi? Grazie.

    • Ecostili ha detto:

      Salve, se realizza gli interventi solo nella sua abitazione può beneficiare delle detrazioni fiscali del 50% per il fotovoltaico e del 50% o 65% per la sostituzione della caldaia

  • MARIALUISA ha detto:

    Buongiorno, vorrei acquistare una casa di corte,ha ingresso in comune nel cortile e poi entrata all’abitazione privata.Posso usufruire del bonus 110%?Grazie

  • Maria ha detto:

    Edificio bifamiliare, proprietari piano terra io e mio figlio, proprietari primo piano io e mia figlia. Si tratta di condominio minimo?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, sì. Il problema che vedo è che è una situazione che l’Agenzia delle Entrate non fa rientrare nel superbonus.

      L’Agenzia delle Entrate nella circolare 24/E dell’8 agosto (pagina 7 e 8) infatti precisa che :

      “Il Superbonus non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti.”

  • Federico ha detto:

    Buongiorno, io sono proprietario(e unico residente) assieme a mio fratello di un edificio unifamiliare formato al piano terra da garage/taverna riscaldato accatastato in c/2 e al piano superiore da appartamento accatastato a/7. Ho diritto all’ecobonus visto che l’edificio è cointestato o devo intestarmelo interamente a me? Il garage/taverna è considerato pertinenza e non deve essere intestato a una altro proprietario per poter accedere al bonus come nel caso fossero due appartamenti?
    Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      1) non è necessario che lo intesti interamente a lei
      2) la pertinenza non deve essere intestata ad un proprietario diverso da quello dell’abitazione principale

  • ANTONIO ha detto:

    Buongiorno, la guida della Agenzia Entrate del luglio 2020 prevede a pagina 8 che il superbonus spetta nel caso anche di interventi di isolamento termico di coperture verso l’esterno o verso vani non riscaldati fermo restando tutte le altre regole da seguire.
    Chiedo cortesemente se la coibentazione del solaio (parte piana) del sottotetto della mia villetta rientra in quanto vano non riscaldato. Grazie in anticipo

  • Antonio ha detto:

    Salve nel superbonus110 rientra anche il risvolto del cappotto al di sotto le solette dei balconi?

    Inoltre nel caso di condominio l’autoconsumo del fotovoltaico e l’utilizzo della corrente, è possibile solo per le parti comuni (scala e vano), o anche per le abitazioni singole?

    Gli infissi del vano scala in quali massimali rientrano?

  • Cristina ha detto:

    Buongiorno
    Con l’anno nuovo acquistiamo dai miei genitori 2 appartamenti (uno sopra l’altro x ora divisi ) e dobbiamo ristrutturare per renderne uno unico, se uniamo i due Appartamenti e poi facciamo ilavori usufruendo del’ecobomus si può ? Inoltre noi abbiamo un ingresso che su una strada privata ,sempre della mia famiglia ,con un terzo che ha diritto di solo passaggio passaggio ,in più un ingresso comunicante con il cortile dei garage .Secondo lei è considerato un ingresso indipendente x poter aderire al bonus?

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      suggerisco di accorpare e poi iniziare l’iter per l’ecobonus.

      • Cristina ha detto:

        Ma possiamo per quanto riguarda la stradina privata ? Ovviamente l’ingresso è chiuso con cancello e giardinetto privato nostro..

        • Ecostili ha detto:

          Salve,

          se accorpate gli appartamenti diventerà una abitazione unifamiliare.
          A questo punto gli ingressi autonomi o non autonomi non avranno più importanza.

          • Cristina ha detto:

            Scusi ne approfitto e chiedo in altra cosa .. nel ristrutturare è possibile fare anche l’ampliamento della casa (sotto i minimi consentiti rispetto alle nostre metrature) o perdiamo le agevolazioni?

          • Ecostili ha detto:

            Salve, in caso di ampliamento la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente in quanto l’ampliamento si configura una “nuova costruzione”.

  • Luigi ha detto:

    Buongiorno, faccio parte di un condominio 16 unità abitative di proprietà, mi chiedevo se un condomine che non intende mettere a norma la veranda, può bloccare i lavori previsti dall’Ecobonus ? Si può “obbligare” a risolvere il problema per poter avviare i lavori

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      i lavori non sono necessariamente bloccati ma un futuro controllo dell’agenzia delle entrate potrebbe creare problemi.
      La conformità urbanistica e catastale è necessaria in ogni situazione.

  • Ilenia ha detto:

    Buongiorno.
    Proprietario di un Fabbricato con due unità famigliari, quindi accatastate diversamente. Può usufruire dell’ecobonus 110% per l’intero fabbricato?

  • Ramona ha detto:

    Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento. Sono proprietaria insieme a mia sorella di un immobile. Non mi è chiaro se la cessione del credito alla banca può richiederla anche solo uno dei proprietari o necessariamente entrambi. Questo perché dovrei accendere un mutuo personale per un altro immobile e la cessione del credito andrebbe ad aggiungersi ai finanziamenti già in atto per il calcolo della rata. Grazie in anticipo.

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      ognuno può decidere di procedere come meglio crede.
      Ricordo che se un unico edificio è interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti non accede al 110%

  • pippo ha detto:

    buonasera, spiego la mia situazione.
    mio padre è proprietario di un edificio diviso in 3 distinte particelle. per ognuna delle 3 particelle c’è un comodato registrato per ogni figlio.
    possiamo rientrare nel bonus?

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      circolare 24/E dell’agenzia delle entrate, pagina 7 e 8:

      “In linea con quanto appena illustrato, in applicazione del dettato normativo contenuto nell’articolo 119 in esame, il Superbonus non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti.”

  • Carlo ha detto:

    Blog molto interessante, complimenti.
    Un quesito ed un osservazione-quesito su una delle domande con risposta non ancora esauriente.

    Per abitazione con regolare conformità urbanistica ma abitabilità ancora da istruire, si può avviare procedura per super eco bonus, considerando anche che al termine l abitabilità andrebbe comunque nuovamente richiesta o diversamente come ci si dovrebbe regolare, ad esempio, istruendo la richiesta od occorre attendere che sia rilasciata ?

    Per la questione delle unità plurifamiliari l’espressione “la presenza di un accesso autonomo dall’esterno” presuppone ad esempio che “l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiueo da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva”, mi pare contenga un ossimoro in termini tecnici.
    Il cortile o il giardino dai quali si accederrbbe alla unità immobiliare devono essere di proprietà esclusiva di chi ?
    Se lo fossero solo dell’ unità immobiliare in questione sarebbero parte integrante della stessa e quindi non sarebbero in punto di accesso, bensì di transito in quanto a loro volta avrebbero un punto di accesso dalla strada.
    Quindi non si comprendebbe la ratio del perché vengano richiamati, anche perché buona parte delle villette a schiera hanno una corte o comunque un accesso comune, pedonale e/o carrabile …

    Nel caso comunque quali sarebbero le condizioni per accedere all eco bonus per uno o più proprietari di unità immobiliari plurifamiliari con accesso di fatto promiscuo ?

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      La Segnalazione certificata d’agibilità (SCA) deve essere presentata entro quindici giorni dalla data di ultimazione dei lavori

      Il tema dell’ingresso autonomo sta creando molta confusione, al momento se si passa da una parte comune non si può accedere autonomamente al superbonus.
      E’ possibile che vi saranno ulteriori precisazioni da parte dell’Agenzia delle entrate in proposito.

      Se un proprietario di una abitazione che non ha ingresso autonomo vuole comunque realizzare interventi di riqualificazione energetica può usufuire delle altre detrazioni fiscali tuttora in corso.

  • ANTONIO ha detto:

    Vorrei sottoporre due domande :
    1) sono proprietario di una villetta a schiera, dove ha la residenza mio figlio a mio carico, mentre io ho residenza per motivi di lavoro in altro comune con contratto di affitto. Posso usufruire del Superbonus110 ???
    2) L’unità immobiliare villetta a schiera ha entrate autonome compreso anche di garage, ma un cortile con altre 6 villette a schiera tutte uguali alla mia, che si affaccia sulla strada pubblica delimitato da un cancello automatizzato per l’apertura oltre che da altro portoncino diretto sulla strada comunale. In questa situazione si ha diritto a considerare la villetta a schiera come unita unifamiliare o necessita di considerare come mini condominio il tutto ???

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      1) sì
      2) occorre che ci sia un “ingresso autonomo” termine che sta destando molte discussioni e per la verità al momento nessuno ha una risposta certa. Al momento ritengo che tale termine indichi che occorra che un ingresso della villetta a schiera dia direttamente sulla strada pubblica senza dover passare da un’area comune. Vedremo se a breve arriverà finalmente una precisazione dell’agenzia delle entrate.

  • Paul ha detto:

    Buongiorno,
    il mio vicino ed io vorremo fare il cappotto. Siamo proprietari di un edificio di 2 piani con 2 abitazioni autonome, una al PT ed una al P1 (cosiddetta bifamiliare orizzontale). Per le spese sostenute va creato un condominio anche solo tramite codice fiscale e poi divise per millesimi, o essendo entrambi autonomi da strada possiamo ognuno detrarre le proprie? Idem per il tetto: a lui non interessa, a me che abito sopra sì, posso coibentarlo e detrarlo interamente, oppure solo i due terzi di legge come fosse un condominio?

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      il suo caso rientra nel cosiddetto “condominio minimo”: dovete quindi realizzare i lavori come previsto per i condomini e quindi eseguire l’isolamento termico su oltre il 25% della superficie disperdente dell’intero edificio. In tal caso l’isolamento termico sarà un intervento trainante a cui ciascuno di voi 2 potrà agganciare degli interventi trainanti.

      Riguardo all’isolamento del tetto: se il sottotetto è riscaldato allora va bene. Se il sottotetto non è riscaldato occorre isolare la soletta.

      • Paul ha detto:

        Grazie, sì tutto chiaro, cosa non siamo riusciti a comprendere è se dobbiamo creare un codice fiscale per il condominio, fare le tabelle millesimali e dividere le spese per millesimi, o se ognuno può intestare i lavori a se come privato e dividiamo a metà.

  • Massimo ha detto:

    Sono proprietario di DepositoC/2 indipendente non riscaldato con a fianco garage in lamiera devo presentare pratica per cambio di destinazione ad abitazione
    Suppongo di non rientrare nell’eco bonus 110
    Eventualmente posso rientrare nel Sisma Bonus 110 sia per deposito che per il garage?
    Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      come da lei accennato, può accedere al sismabonus ma non all’ecobonus (in quanto non è presente l’impianto di riscaldamento).

  • Paolo ha detto:

    Buongiorno,

    Mi sto interessando alla realizzazione di un cappotto nella casa della mia famiglia.

    Ho la seguente domanda; vi sarei grato se poteste darmi una risposta.

    È possibile detrarre al 110% le spese dei professionisti anche se non si procede alla realizzazione del cappotto?

    Mi spiego meglio con un esempio.

    Faccio fare la diagnosi energetica dell’edificio a un termotecnico. La diagnosi mi costa €1375. Alla fine, capisco che costruire il cappotto è troppo costoso e decido di non costruirlo. Quindi non ho costruito il cappotto ma ho speso €1375 per la diagnosi energetica. Posso detrarre al 110% la spesa per il termotecnico oppure no?

    Lo chiedo perché se potessi comunque detrarre le spese professionali, allora potrei affrontare le spese professionali preparatorie all’intervento vero e proprio con più tranquillità. Infatti, saprei che anche se non procedo alla costruzione, comunque potrò detrarre.

    Grazie,
    Paolo

  • simone ha detto:

    Buongiorno,

    Sarei interessato ad acquistare un immobile attualmente ad uso magazzino.
    è in zona residenziale ed il comune ha dato il consenso per la conversione di destinazione d’uso.
    L’immobile è dotato di impianto di riscaldamento con radiatori sull’intera superficie.
    Mi chiedevo se fosse possibile usufruire delle detrazioni fiscali (ecobonus, superbonus, sismabonus) per rendere l’edificio residenziale ed averne quindi l’abitabilità.
    grazie

  • Mario ha detto:

    Salve,
    Se una casa non ha il certificato di abitabilità può usufruire dell’ecobonus? Premesso che sono proprietario di un appartamento a piano terra costruito nel 56 in un stabile con entrate separate composto da piano terra (il mio) e primo piano (mia suocera). Il problema dell’abitabilità sarebbe al primo piano. Mi è stato detto che per usufruire dell’ecobonus bisogna migliorare l’intero stabile

    • Ecostili ha detto:

      Salve, uso la stessa risposta utilizzata per una domanda simile:

      Nessuna delle norme riguardanti il superbonus pone conformità urbanistica e agibilità quale condizioni direttamente necessarie per ricorrere a questa agevolazione.
      Detto questo occorre però aggiungere che i lavori del superbonus prevedono di norma una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività). Al termine dei lavori andrà quindi presentata una segnalazione certificata di agibilità.
      Anche per interventi “minori” sottoposti a CILA (comunicazione inizio lavori asseverata) non è escluso che sia necessaria la segnalazione certificata di agibilità.

  • Michele ha detto:

    Buongiorno, vorrei porre un quesito. Ho appena acquistato una casa indipendente completamente da ristrutturare composta da due unità identificate catastalmente con due subalterni ( Piano seminterrato e piano rialzato) .
    Negli anni passati la precedente proprietaria ha eliminato la scala di collegamento interna e separato fisicamente le unità, mantenendo però l’impianto di riscaldamento unico per le due unità.
    Si accede al giardino dalla strada, per poi avere porta di ingresso per ogni unità direttamente dal giardino.
    unifamiliare. Ho già chiesto al catasto ed al notaio e le due unità non possono essere unite prima dell’inizio dei lavori e la creazione di una scala interna.
    Quindi sono unità catastalmente indipendenti con impianto termico ed elettrico unico, senza accesso indipendente ma dal giardino. Come si potrebbe procedere? In quale categoria di immobile rientro come condizione di partenza? Il progetto prevede la creazione di unica villa unifamiliare.
    Grazie per l’aiuto

  • Giorgio ha detto:

    Salve, ho costruito casa circa 10 anni fa, un edificio unifamiliare, dotandolo già con impianto di riscaldamento in pompa di calore e cappotto di 15 cm, raggiungendo una classe energetica tra la C e la B.
    Se sostituisco l’attuale pompa Di calore con una più performante e in aggiunta installo il fotovoltaico, migliorando di due livelli la classe energetica, posso usufruire dell’eco bonus 110%?

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      sì, ma ritengo difficile che nel suo caso si riesca a migliorare la classe energetica con un’altra pompa di calore e il fotovoltaico.
      Ad ogni modo, se dai calcoli che le farà il tecnico si dimostrerà il miglioramento di 2 classi allora potrà usufruire del 110%

  • rancesco ha detto:

    buona sera posseggo un immobile di classe 10 adibito a studio .è una unità immobiliare singola posso chiedere il bonus 110%

  • vincenzo ha detto:

    buongiorno
    posseggo una villetta unifamiliare con riscaldamento a biomassa, caldaia installata circa 8 anni fa usufruendo la detrazione del 50% di cui ancora percepisco i benefici; posso accedere al superbonus, con elemento trainante pompe di calore ibride e fotovoltaico.
    grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      da un punto di vista normativo le confermo che rientra nel superbonus (ovviamente se si migliora la classe energetica).
      Da un punto di vista tecnico approfondirei il discorso del sistema ibrido che non ritengo sia una soluzione valida.

  • Marioclaudio ha detto:

    Sono proprietari di un fabbricato cielo terra costituito da due piani fuori terra con copertura piana non coibentata. Vorrei procedere con la riqualificazione mediante coibentazione delle pareti esterne opache superiori al 25%, realizzare la copertura a falde, quale intervento di coibentazione orizzontale, la cui superficie interna sarà di accessorio quindi agibile e non abitabile. L’intervento sarà eseguito anche sugli impianti di climatizzazione, FV e serramenti con oscuranti.
    Quesito: la realizzazione della copertura è da considerarsi come coibentazione orizzontale quindi rientrante nel superbonus 110 o nella ristrutturazione al 50%? grazie per il contributo informativo che mi vorrete fornire.
    Marioclaudio

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      l’eventuale costruzione del tetto non rientra nel superbonus, tra l’altro occorre verificare il fatto che cosi’ facendo aumenta la volumetria dell’edificio.

  • Giorgia ha detto:

    Salve, ho qualche quesito da porre,
    nel mio caso sono in possesso di un’ abitazione isolata costituita da piano terra e piano primo e ovviamente presenta un unico generatore di calore, da questa voglio ricavarci due unità immobiliari e oltre a fare i lavori necessari come cappotto e sostituzione di generatore e infissi stavo valutando di:
    1) realizzare accessi indipendenti per le unità immobiliari,mantenendo un unico generatore di calore, ma non capisco se in questo modo è possibile accedere al 110%?
    2)mantenendo l’accesso comune, si rientra nella definizione di ‘condominio’ avendo un unico generatore?
    3) nel caso in cui decida di installare due impianti indipendenti, uno dei due appartamenti rientra nella detrazione del 110% oppure no? e il secondo può rientrare nel 65% per le parti comuni o anche proprie?

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      Premessa: i lavori di frazionamento li deve fare prima di avviare le attività per il supebonus, non puo’ farli contestualmente.

      1) Se ha un unico generatore allora avere accessi indipendenti non serve a molto in quanto sono comunque due abitazioni funzionalmente non indipendenti

      2) Si

      3) Se avendo due impianti indipendenti e 2 accessi indipendenti allora sarebbero 2 unità funzionalmente autonome con accessi autonomi e rientrerebbero entrambe nel 110%. Ma come detto all’inizio deve fare attenzione alle tempistiche con le quali esegue i lavori di frazionamento.

  • Susanna ha detto:

    Buongiorno,
    vivo in una abitazione unifamiliare.
    La casa si sviluppa su un unico piano (piano terra).Tramite una scala interna si accede alla mansarda a tetto, avente come altezze cm 290 nella parte centrale e cm 130 sui lati. La mansarda è accatastata come deposito. Vorremmo sostituire la caldaia con pompa di calore e pannelli fotovoltaici. Il problema è che il tetto è in eternit e la struttura che lo sorregge molto vecchia. Dovremmo quindi rifare completamente il tetto.Vorrei sapere se il rifacimento del tetto rientrerebbe oppure no nell ‘ ecobonus 110. Grazie.

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      il rifacimento del tetto non rientra nell’ecobonus 110% ma puo’ ricorrere al bonus al 50% per le ristrutturazioni.

  • Francesco M. ha detto:

    Buongiorno,
    avevo un quesito da porre. Il visto di conformità deve essere predisposto solo per il Superbonus o anche in caso di cessione o sconto in fattura dei singoli interventi?
    Grazie tante
    Francesco M.

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      la circolare 24/E dell’Agenzia delle Entrate al punto 8.1 indica che:

      8.1 Ai fini dell’opzione per la cessione o lo sconto riferiti al Superbonus prevista dall’articolo 121 del Decreto Rilancio, è necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta.

      A mio avviso è quindi richiesto sono per il Superbonus al 110%

  • Diego ha detto:

    Buongiorno, sono proprietario di un immobile. l’anno scorso ho effettuato una manutenzione straordinaria (50% di detrazioni) ed ho sostituito sia gli infissi sia la caldaia con una a condensazione. Questi due ultimi interventi sono rientrati nelle detrazioni per risparmio energetico (presentata anche pratica ENEA).
    Posso usufruire del superbonus 110% per l’installazione di impianto fotovoltaico con solare termico? Oppure il fatto di aver già usufruito del risparmio energetico con caldaia ed infissi non me lo permette? Se sì, è rilevante che io abbia già raggiunto il tetto dei 96.000 con la manutenzione straordinaria? Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      se non esegue un intervento trainante (isolamento termico o sostituzione caldaia) non puo’ poi “trainare” gli altri interventi.
      Se, logicamente, mantiene la caldaia attuale per rientrare nell’ecobonus potrebbe/dovrebbe pensare ad un intervento di isolamento termico.
      In caso contrario l’impianto fotovoltaico lo puo’ installare e detrarre al 50%.

  • Nicola Varotto ha detto:

    se ho un condominio di 10 appartamenti di cui uno considerato autonomo e con accesso indipendente, per il calcolo della superficie lorda disperdente devo considerare anche questa unità o la “scomputo”? grazie

  • Domenico ha detto:

    Salve….secondo voi, in un condominio al mare, privo di riscaldamenti, si può intervenire sulle parti comuni eseguendo il cappotto su almeno il 25% delle superfici opache (naturalmente migliorando di due classi energetiche l’edificio) ed usufruire del superbonus?

  • Vincenzo ha detto:

    Edificio isolato composto da due unitá immobiliari residenziali di stessa proprietà (due fratelli). Di fatto ogni fratello é possessore di una unitá con accesso dalla corte comune, ma non é mai stato fatto atto di divisione. É possibile accedere al superbonus considerando l’immobile come condominio anche se le due unitá hanno stessa intestazione?

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      domanda: lei possiede un appartamento e suo fratello possiede l’altro appartamento ?
      Se cosi’ è non ci sono problemi, l’edificio viene considerato condominio minimo e potete rientrare nel 110%.
      Ma le 2 unità devono essere accatastate distintamente.

  • Leonardo ha detto:

    In un condominio di 4 unità, tutte in comproprietà, cioè indivise tra 4 eredi, con domicilio negli stessi appartamenti. Hanno diritto al superbonus tutti gli appartamenti?

  • damiano ha detto:

    Salve,
    non ho capito ancora cosa si intende con “contestualmente” per gli interventi secondari.
    Una ditta mi sta calcolando l’APE per la sostituzione della caldaia e installazione fotovoltaico per avere la certezza del doppio salto della classe energetica a fine lavori, con sconto in fattura.
    Dato che si dice che gli interventi secondari devono essere fatti “contestualmente”, se volessi cambiare anche gli infissi, lo dovrei fare mentre mi viene sostituita la caldaia? O lo posso fare anche dopo che ho ricevuto il secondo APE che attesta il salto delle due classi energetiche, quindi a fine lavori da parte della prima ditta?

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      la circolare dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto a pagina 24 precisa che:

      Con riferimento alla condizione richiesta dalla norma che gli interventi trainati siano effettuati congiuntamente agli interventi trainanti ammessi al Superbonus si precisa che tale condizione si considera soddisfatta se «le date delle spese sostenute per gli interventi trainati, sono ricomprese nell’intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti». Ciò implica che, ai fini dell’applicazione del Superbonus, le spese sostenute per gli interventi trainanti devono essere effettuate nell’arco temporale di vigenza dell’agevolazione, mentre le spese per gli interventi trainati devono essere sostenute nel periodo di vigenza dell’agevolazione e nell’intervallo di tempo tra la data di inizio e la data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti.

  • Francesco M. ha detto:

    Buonasera,
    un agriturismo può accedere all’ecobonus 65% per lavori di efficientamento energetico? se si può cedere il credito?
    Cordiali saluti e grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      Si, infatti il Bonus Alberghi e Agriturismi è stato riconfermato anche per il 2020. Con questo bonus tutti i proprietari di hotel, alberghi, agriturismi o strutture ricettive interessate dal turismo, potranno beneficiare di un’agevolazione (detrazione del 65%) che interesserà le ristrutturazioni edili. Sulla cessione del credito dovrei verificare.

      • Francesco M. ha detto:

        Grazie ancora per la risposta. Il Bonus Alberghi e Agriturismi rientra tra gli incentivi “Ecobonus” e quindi secondo quanto previsto dall’art. 121 il credito può essere ceduto oppure secondo Lei è un incentivo a parte destinato solo alle due categorie?
        Cordiali saluti e grazie!

  • Francesco M. ha detto:

    Buongiorno,
    è possibile usufruire dell’ecobonus e successiva cessione del credito in un agriturismo per lavori di efficietamento energetico?
    Grazie tante

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      si puo’ beneficiare della detrazione fiscale del 65% per lavori di efficietamento energetico, non saprei al mpmento se è possibile la cessione del credito.

  • Giovanni ha detto:

    Sono di nuovo il comproprietario di sei appartamenti al 50% con mia sorella. Ho avuto la risposta che si può fare il sisma bonus al 100%. Essendo tutte seconde case il limite di due appartamenti vale anche per noi?

  • Antonella ha detto:

    Buongiorno, vorrei porre due quesiti, giusto per maggior chiarezza. Sono proprietaria di una casa singola, ma ho la residenza in altro comune. Posso accedere al bonus?
    Ho come unico sistema di riscaldamento il caminetto, non esiste nessun impianto. Rientro tra i possibili fruitori del bonus?
    Grazie.

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      Sono proprietaria di una casa singola, ma ho la residenza in altro comune. Posso accedere al bonus?

      Ho come unico sistema di riscaldamento il caminetto, non esiste nessun impianto. Rientro tra i possibili fruitori del bonus?
      E’ un quesito per il quale ancora non si ha una risposta certa. Il caminetto scalda tutta la casa oppure solo alcune stanze ?

      • Antonella ha detto:

        Solo il soggiorno, e la cucina, ma di riflesso, il caminetto è sulla parete che confina con la cucina.

      • Antonella ha detto:

        Ho scritto la risposta, ma non la ritrovo. Il camino riscalda solo il soggiorno, di riflesso la cucina. Diciamo che il calore arriva leggermente anche nelle altre stanze, ma non c’è un impianto canalizzato che serve tutta la casa, se è questo che si intende. Grazie.

        • Ecostili ha detto:

          Salve,

          da come descrive la situazione direi che non si puo’ considerare impianto di riscaldamento o perlomeno non si possono considerare le parti non riscaldate.

          • Antonella ha detto:

            Bene. Il verdetto qual è, in questo caso? Leggo: “Per ottenere il contributo, occorre realizzare un intervento “principale”, vale a dire l’isolamento termico e/o la sostituzione della caldaia. Si deve ottenere un miglioramento energetico di due classi.”
            La mia domanda è: posso installare una caldaia ex novo, o per poter ottenere il beneficio, è necessario che io ne abbia una già installata? Poi, vorrei sapere se, nel caso, potrei, per migliorare la classe energetica, installare delle pompe di calore di ultima generazione? Grazie, scusate la pedanteria.

          • Ecostili ha detto:

            La norma parla di “sostituzione” quindi è chiaro che deve esistere qualcosa prima.
            Per scegliere la pompa di calore adatta per la sua casa occorre capire meglio il contesto: se è una casa con radiatori, disposizione della casa, ecc.

  • calogero ha detto:

    Se ho capito bene, ai massimali di 96000 per la ristrutturazione normale (al 50%) si possono aggiungere i massimali di intervento per l’ecobonus?

  • calogero ha detto:

    1) la demolizione e ricostruzione (con il decreto semplificazione ammesso anche con aumento di cubatura giusta piano casa) è ammessa anche in zona di categoria sismica 4? 2) dovendo applicare il sismabinus (96000 € ) per demolizione e ricostruzione in zona di categoria simica fino a 3, tale importo comprende la spesa per la nuova struttura completa. Si puyo’ aggiungere ai 96000 € quanto previsto con l’ecobonus, cioè aoltre ai 96000 € del sismabonus possono essere aggiunti i massimali per isolamento termico, fotovoltaico, climatizzazione ecc?

  • Paola ha detto:

    Buongiorno, vorrei usufruire del bonus 110% in una villetta di due appartamenti gia’ accatastati come due unita’ + dei locali semi interrati accatastati come magazzini e depositi anch’essi riscaldati . Ho incaricato un’ Ingegnere per una prima stima di lavori e rientro tranquillamente nelle regole della legge ma ha dei dubbi che si possano eseguire i lavori ( cappotto termico e cambi porte ) nei locali semi interrati .
    Grazie P.C.

  • Adolfo ha detto:

    Buongiorno. Vivi in una villetta a schiera con una caldaia a gas di tipo “classico” (non a condensazione), acquistata sette anni fa, per la quale sto usufruendo della detrazione del 50% in dieci anni. Posso sfruttare il superbonus al 110% per l’acquisto di una caldaia a condensazione con pompa di calore? Contemporaneamente, vorrei installare pannelli fotovoltaici con accumulo.

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      si, ma la villetta a schiera deve risultare una “unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e di-sponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno.”

      Su questo punto non è chiaro se la villetta a schiera deve avere l’accesso dell’abitazione che dia direttamente sulla pubblica via (senza dover passare attraverso una parte in comune con le altre abitazioni) o se per accedere alla pubblica via si puo’ passare per una parte comune (cancello comune del complesso). Occorrerà un ulteriore chiarimento in proposito.

      • Adolfo ha detto:

        Si, ma il mio dubbio era sulla possibilità di installare una caldaia a condensazione sfruttando il superbonus anche se sto ancora sfruttando la detrazione del 50% su un’altra caldaia di tipo classico che, ovviamente, andrei a sostituire con quella a condensazione

        • Ecostili ha detto:

          In una bozza del decreto del MInistero dello Sviluppo economico c’era la limitazione che impediva di beneficiare delle detrazioni per interventi analoghi. Questa clausola nella versione definitiva non c’è più. Occorre approfondire il punto ma a mio avviso lei puo’ detrarre i costi per la caldaia a condensazione.

  • Alessandro ha detto:

    Buongiorno, sono comproprietario con mia madre di un appartamento in un condominio bifamiliare. Vorrei sapere se è possibile usufruire del superbonus 110 pagando a mio nome una parte degli interventi e un’altra parte facendola pagare a mia madre così da poter portare in detrazione irpef una spesa maggiore, visto che la detrazione verrebbe caricata su due imposte lorde anzichè una. Cordiali saluti

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      a mio avviso è possibile, sarebbe meglio approfondire il discorso con un commercialista ma direi che si puo’ fare.

  • JERRY MAZZOCCO ha detto:

    Buongiorno volevo sapere sono proprietario di un fabbricato ad uso UFFICIO (A/10) con impianto di riscaldamento autonomo, volevo capire se potevo usufruire del bonus 110%
    Grazie

  • Giovanni ha detto:

    Ho un edificio di sei appartamenti accatastati in comproprietà al 50% con mia sorella, tutte seconde case. Posso usufruire del sisma bonus

  • Daniela ha detto:

    Buongiorno, avrei cortesemente bisogno di un Vostro parere.
    Sono comproprietaria di quattro appartamenti in due immobili bifamiliari. Gli appartamenti, nei rispettivi immobili, sono sovrapposti quindi hanno in comune tetto e pareti. Tali immobili sono considerati alla stregua di condomini? E’ possibile usufruire degli incentivi per i quattro appartamenti per cappotto termico e tetto? Ovviamente nel rispetto dei requisiti richiesti dalla legge (miglioramento classe energetica …).
    Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      le confermo che gliimmobili sono considerati dei condomini minimi.
      Puo’ beneficiare degli interventi sulle parti comuni degli edifici senza limite di numero di unità unifamiliari.
      Per gli interventi non sulle parti comuni ha un massimo di 2 unità per le quali puo’ beneficiare del bonus al 110%.

  • Marianna ha detto:

    Check your email to confirm your subscription.

    salve, sono proprietaria di un appartamento in condominio a cui ho fatto avviare (dopo il 1 luglio) lavori di manutenzione straordinaria dove sono previsti il cambio delle finestre e della caldaia. l’amministratore mi ha detto che intende, dopo la riunione di condominio, fare opere di manutenzione della facciata con l’utilizzo del superbonus al 110%, con interventi di isolamento nelle coperture e delle finestre. mi chiedevo, se io ho già avviato i lavori, ed intanto ho già scelto e fatto installare le finestre e la mia caldaia nuova, posso poi usufruire, attraverso il condominio di tale opportunità?

  • Valentina ha detto:

    Buongiorno,
    abito in un condominio per il quale vorremmo usufruire della nuova legge per fare cappotto e pompa di calore. Ma io lavoro part time e ho un figlio piccolo a carico quindi io non sono mai a credito Irpef, vado sempre a zero (non riesco mai a detrarre neanche tutte le spese sanitarie, sport, mensa scolastica). Devo pagare io tutto senza poter recuperare nulla? Se non ho i soldi come faccio a pagare?
    Grazie per l’aiuto
    Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, con la cessione del credito (ad esempio ad una banca) o lo sconto in fattura (da parte dell’impresa che fa i lavori) non deve essere fiscalmente capiente.

  • Jean ha detto:

    Buongiorno, ho un’abitazione unifamiliare la quale ha un pianoterra costituito da garage + lavanderia + rimessa… I piani abitativi sono il primo (zona giorno) e il secondo (camere). Stiamo valutando di far fare il capotto alla casa, e uno dei professionisti al quale abbiamo chiesto un preventivo ci dice che il capotto del piano terra, non essendo “abitato”, non rientra nel Ecobonus 110%. Mi suona strano, ma potrebbe essere?

  • roberto ha detto:

    buongiorno volevo sapere se erano arrivati chiarimenti sul fatto di poter installare i pannelli fotovoltaici in condominio per uso singolo ovviamente, se vengono effettuati uno degli altri lavori principali.

    • Ecostili ha detto:

      Salve, in condominio si possono installare impianti fotovoltaici per i consumi comuni ma anche impianti per servire i consumi elettrici dei singoli appartamenti

  • Giuseppe ha detto:

    sono proprietario di un fabbricato classificato rurale cov e abito stabilmente, posso usufruire dell’ecobonus 110%
    Grazie

  • mario ha detto:

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    Ho una seconda casa al mare in un condominio che gestisce le strade di accesso, i parcheggi , la distribuzione idrica ed alcune aree verdi, la casa (un villino) è completamente indipendente senza pareti in comune con alcuno, con accesso autonomo dalla strada. Secondo la Vostra interpretazione và considerata in condominio e perciò non posso usufruire del 110%?

    • Ecostili ha detto:

      Se la casa è funzionalmente indipendente e ha un accesso autonomo (come pare sia il suo caso) allora può fare i lavorin gestire il 110% anche se il condominio non intende fare nulla

  • antonio ha detto:

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    sono proprietario di una villetta a schiera unifamiliare, indipendente ma per la gestione del cancello automatizzato è stato costituito un condominio. Ora in questo immobile risiedono i miei figli, mentre io per motivi di lavoro ho la residenza in altro immobile in altra città in uso come conduttore non di proprietà. Posso accedere al superconduttori 110% ?

  • antonio ha detto:

    Sono proprietario di una villetta unifamiliare a schiera con cui condivido con gli altri, un posto auto e un cancello automatizzato elettrico per il quale è stato costituito un condominio per la gestione della luce. Quali interventi posso predisporre al fine dell’ottenimento del superconduttori 110%?. Posso realizzare singolarmente il cappotto termico e il cambio di caldaia e l’installazione di climatizzatori a pompa di calore?

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      se la casa è funzionalmente indipendente e ha un accesso autonomo (da quello che mi scrive ritengo che sia cosi’) allora puo’ fare i lavori come se fosse una vera e propria abitazione unifamiliare per cui puo’ fare i lavori previsti dall’ecobonus.

  • Mauro ha detto:

    Salve, posseggo 3 appartamenti in condominio, posso usufruire dell’ecobonus sia su quella principale che sulle seconda e terza casa? Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, le detrazioni sono previste per al massimo 2 unità immobiliari, fatto salvo i lavori sulle parti comuni del condominio. Esempio: se il condominio fa il cappotto termico lei può detrarre i costi della quota parte relativa ai 3 appartamenti. Se nell’ambito dell’ecobonus fa anche degli interventi sui singolo appartamenti, allora può beneficiare dell’ecobonus solo per 2 di essi

  • Mauro ha detto:

    Salve,
    complimenti per il sito, davvero utile.
    Stavo pensando di acquistare una piccola palazzina in pessime condizioni ed essendo l unico proprietario usufruire dell ecobonus.
    Considerando che questo include demolizione, potrei ristrutturare a costi bassi.
    Non andrei a viverci, ma mi chiedevo se fosse possibile (non residenza, piu di 2 unita).
    Mi chiedevo se il bonus coprisse una quota significativa della ristrutturazione (a logica..tra sismabonus e cappotto termico…)
    Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, l’ecobonus prevede anche l’intervento di demolizione e ricostruzione. Deve però avere l’Ape dell’edificio ante demolizione e fare in modo che l’edificio nuovo abbia un miglioramento di classe energetica secondo quanto previsto.

  • giorgio ha detto:

    Salve sono Giorgio ho una pensione di 9000 euro e chiedevo dovendo fare il cappotto e caldaia con una notevole spesa se posso avere diritto al crdito d’imposta 110%
    grazie

  • PIER ha detto:

    Finalmente l’ecobonus 110% e’ stato approvato al Senato. Ho pero’ alcuni dubbi tra cui: su una abitazione di due appartamenti, uno dei proprietari non ha IRPEF sufficiente (ma HA i soldi sul conto per poter pagate l’intervento x il cappotto e le finesstre) – IRPEF annuale 2.100 euro con una spesa totale di 60.000 euro (30000 a testa) puo’ cedere il suo credito residuo ad una Banca ?
    Ma se e’ cosi’ e’ come se lo stato regalasse dei soldi. ?! .E’ cosi oppure sto facendo confusione ? Un’altra informazione, chi non ha IRPEF sufficiente puo’ pagare solo le finestre, mentre l’altra persone si fa carico del resto ?

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      in un precedente interpello l’Agenzia delle Entrate aveva previsto la possibilità di cedere solo una parte del credito di imposta.
      Per questo Ecobonus non si hanno conferme in merito, in attesa delle linee guida dell’agenzia puo’ contattarli per sottoporre il quesito.

  • Nicola Di Fabio ha detto:

    se accedo all’ecobonus con sconto in fattura installando fotovoltaico, pompa di calore, caldaia e colonnina ricarica veicoli elettrici e in un secondo tempo ( cioè dopo che mi hanno riconsegnato i primi lavori) vorrei fare il cappotto termico, posso usufruire ancora dello sconto in fattura?

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      si puo’ fare ma non deve pensare solo agli interventi in se’ deve pensare che tutti gli interventi insieme determinano la classe energetica di arrivo.
      Se all’inizio non tiene in considerazione il cappotto, la classe di arrivo sarà di un certo tipo.
      Se invece comprende il cappotto la classe energetica sarà migliore.

      Aggiungo che se si pensa in un’ottica di efficienza energetica è meglio intervenire prima con i lavori che permettono di disperdere meno energia (quindi cappotto) e poi pensare a come produrla in maniera più efficiente.

      Quindi le suggerisco di tenere conto fin da subito dei lavori di isolamento termico.

  • Alberto ha detto:

    I lavori di ripristino che si rendessero necessari a seguito dei lavori richiesti per Ecobonus (ad es. sostituzione dei davanzali di ardesia, rifacimento intonaci interni coinvolti nelle lavorazioni) sono compresi?

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      i costi per la sostituzione dei davanzali, ecc. rientrano nell’ecobonus.
      Se il rifacimento degli intonaci interni è collegato ad un intervento di isolamento (cappotto interno) allora rientra nell’ecobonus.

  • Lucini ha detto:

    Titolare di un appartamento (prima casa e abitazione principale) che fa parte di un condominio con 10 unità abitative. L’amministratore è intenzionato a fruire del bonus 110% per lavori di istallazione cappotto termico e sostituzione infissi con sicuro miglioramento di due classi energetiche dell’edificio.
    Come titolare dell’appartamento volevo utilizzare, se possibile, il bonus di efficientamento energetico al 110% anche per lavori interni al mio appartamento, nello specifico istallazione del riscaldamento a terra (e fare rientrare la sostituzione del pavimento nel bonus pavimentazione ove non più servibile) e sostituzione caldaia.
    La mia domanda è se posso utilizzare il bonus al 110% e come fare per i lavori all’interno della mia abitazione?

  • Luca ha detto:

    Titolare di un appartamento che fa parte di un condominio di circa 25 unità abitative. L’amministratore ci ha riuniti e abbiamo deciso di effettuare cappotto termico e sostituzione infissi con sicuro miglioramento energetico di due classi. Volendo ristrutturare anche la mia abitazione volevo sapere se rientrano nel 110% l’installazione dell’impianto di riscaldamento a pavimento da effettuare solo nel mio appartamento. La mia intenzione è quella di utilizzare il bonus al 110% e poter così rifare il pavimento e i bagni.

    • Ecostili ha detto:

      Salve, il rifacimento dei bagni non rientra nell’ecobonus.

      Per quel che riguarda il riscaldamento a pavimento tenga presente che questo tipo di impianti lavora con una temperatura di mandata di circa 35° mentre l’impianto tradizionale (a radiatori/termosifoni) che penso sia attualmente presente nel suo alloggio, ha bisogno di una temperatura dell’acqua a 70°. I due sistemi hanno anche bisogno di modalità di funzionamento diverse : i radiatori scaldano prima l’ambiente, mentre il riscaldamento a pavimento ha bisogno di più tempo per scaldare l’ambiente, specie se si tratta del tipo con massetto. Per questi motivi ritengo complicato inserire un riscaldamento a pavimento in un alloggio all’interno di un condominio.

  • Giorgio ha detto:

    Villetta bifamiliare pannelli solari ecobonus 110% Irpef in mio possesso zero ciò significa che non posso scaricare nulla ma posso fare la cessione del credito ?
    Eventualmente come alternativa visto che pago un mutuo e come galante é presente mia madre non residente con me può accolarsi lei eventuali detrazioni se paga tutto lei nel caso non sia possibile cessione del credito per la mia casistica .
    Quindi paga lei ma montati sulla mia casa . Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, se cede il credito non deve essere capiente fiscalmente.

      • Giorgio ha detto:

        Grazie mille per la risposta ma le aziende non accettano la cessione del credito molto probabilmente perché non sono grosse aziende non saprei e non gli conviene . Mi spiace perché ho intenzione di fare pannelli solari acqua calda e perché no cappotto termico rientrando nelle cifre stabilite .. peccato in Calabria é così forse con Enel stesso sarà diverso devo chiedere .

  • Fabio ha detto:

    Buongiorno, possiedo un appartamento in un piccolo condominio (7 appartamenti). Il mio appartamento (una unità immobiliare) ha un ingresso condominiale ma anche un altro ingresso del tutto autonomo staccato dall’ingresso principale (è sito al piano terra non rialzato) dal quale si accede attraverso un porzione di terreno a mio uso esclusivo (certificato da atto notarile). L’appartamento è autonomo anche dal punto di vista del riscaldamento. Posso considerare questo mio appartamento alla stregua di “dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno” come dice il decreto all’articolo 119? Dico questo perchè l’assemblea condominiale è restia a mettersi d’accordo sui lavori condominiali e quindi io resterei escluso dal bonus … Grazie…

    • Ecostili ha detto:

      Salve, se la sua unità immobiliare ha comunque qualche parte in comune (ad esempio l’ingresso) viene considerata parte del condominio. In Parlamento sono in corso di discussione alcuni emendamenti anche relativi a queste situazioni specifiche, occorrerà attendere la conclusione della fase di conversione in legge per avere tutti i dettagli.

  • Roberto ha detto:

    Buongiorno ho letto che uno dei rischi a cui si può incorrere cedendo il credito d’imposta alla ditta che realizza i lavori con ecobonus al 110% ,che in caso di controlli agenzia delle entrate e in caso di sovrastima dei lavori, sei tu a rispondere in solido. Nel caso la stessa ditta invece ti proponesse un tipo di contratto” pro-soluto” sei al riparo da tale rischio?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, al momento non è stata specificata la modalità di cessione del credito, occorrerà attendere le linee guida dell’Agenzia delle Entrate.

  • Giusy ha detto:

    Salve volevo chiedere se ci sono ulteriori novità sullecobonus mi interessa sapere se posso cambiare gli infissi e la caldaia in un appartamento che ci sono ancora 11appartameti suddivisione in due unità grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, gli interventi nei singoli appartamenti sono subordinati al fatto che il condominio effettui un intervento sull’intero edificio come ad esempio il cappotto termico.
      Se si interviene solo sul singolo appartamento non si può beneficiare dell’ecobonus al 110%.

  • Giovanni ha detto:

    Siamo 4 fratelli e siamo comproprietari, perché eredi, di una palazzina con 4 unità immobiliari . Ciascuno possiede 1/4 di ogni unità immobiliare.
    Possiamo usufruire per la palazzina (non per le singole unità immobiliari) degli incentivi previsti per : cappotto termico, sisma bonus, impianti solari fotovoltaici, ecc?
    Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, si. Ovviamente dovete seguire l’iter previsto (certificazione energetica per avere l’APE pre intervento, definizione del progetto, ecc.) e fare in modo che i lavori nel loro complesso permettano di migliorare la classe energetica (APE) come previsto dalla norma.

  • Roberto ha detto:

    Buongiorno ho avuto un colloquio con il responsabile di un consorzio di imprese che realizzano ecobonus e tra i quali anche quello al 110%. Mi spiegava che l’intervento di sostituzione della caldaie autonome deve essere fatta in maniera centralizzata condominiale anche se si fanno i lavori di cappotto e cambio infissi. Quindi non un intervento “trainato” ma primario previsto dal secondo comma della legge. È veramente così? Quindi non posso sostituire la caldaia autonoma con una analoga a condensazione realizzando gli altri lavori? Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, al momento é così anche se in base al comma 2 del decreto sarebbe possibile far rientrare anche questo tipo di intervento (come per infissi, ecc.). Sul punto connesso ai lavori sui singoli alloggi in condominio in generale e su questo in particolare sarà necessario un chiarimento che si spera arrivi nella conversione in legge del decreto e nelle successive linee guida dell’Agenzia delle Entrate

  • Fazio ha detto:

    Salve, posseggo un immobile con tre appartamenti,uno è la mia seconda casa, un’altro è la prima casa di mio figlio e l’ultimo è sempre intestata a mio figlio, per cui risulta essere la sua seconda casa, la domanda è può quest’ultimo usufruire dell’ecobonus su entrambe gli appartamenti ??
    Grazie mille.

    • Ecostili ha detto:

      Salve, si’ perché la seconda casa di suo figlio si trova in un edificio considerato condominio (dato che vi é più di 1 unità immobiliare)

  • IOLANDA ha detto:

    Ho una pensione di 13.600 euro e trattenute IRPEF per 1.600. Affrontando una spesa per il cappotto di 30.000 euro , posso cedere il mio credito o sconto in fattura
    alla ditta che esegue i lavori ?
    Abitando in una casa bifamiliare , eventualmente il costo per il cappotto lo puo’ sostenere tutto mio fratello che poi chiedera’ il rimborso dal 730?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, si puo’ cedere il credito all’impresa (sempre che questa sia disponibile a farlo), suo fratello puo’ sostenere l’intero importo.

  • Maurizio ha detto:

    Buongiorno
    Il dm 16/02/2016 per l’isolamento (cappotto) prevede un massimale di spesa di 100 euro a metro quadrato di parete nel caso di cappotto termico, cifra che sale a 150 euro se si realizza anche un’intercapedine ventilata. E’ una cifra di mercato ragionevole, o sotto sotto c’è la fregatura (nel senso che si è messo un limite di prezzo molto basso per il cappotto)?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, sui massimali di spesa al metro quadro per il cappotto termico occorre attendere i chiarimenti che vi saranno in occasione delle conversione in legge del decreto.

  • ROSANGELA ha detto:

    SALVE. UNA PORZIONE DI VILLA BIFAMILIARE COMPLETAMENTE AUTONOMA PUO’ RIENTRARE?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, al momento gli edifici bifamiliari sono accomunati al condominio ma ritengo ci saranno ulteriori chiarimenti nella fase di conversione in legge per quel che riguarda queste situazioni.

      • Corrado ha detto:

        La vostra risposta (ecostili) alla richiesta di Rosangela mi lascia perplesso in quanto nella faq, che proprio in questa pagina riportate “Cosa si intende per edificio unifamiliare?”, mi pare di leggere la risposta (positiva) alla questione posta. Se la porzione di villa bifamiliare è totalmente indipendente e non ci sono parti comuni, perchè rispondete che gli edifici bifamiliari sono accomunati al condominio?

        • Ecostili ha detto:

          Salve, perché al momento, se si ha più di 1 unità unifamiliare, si é considerati condominio.
          Nella risposta alla Sig.ra Rosangela ho solo rimandato ad eventuali chiarimenti nella fase di conversione in legge, che tra l’altro é tuttora in corso.

  • Mary ha detto:

    Salve ho una casa unifamiliare acquistata come prima casa ma che è da ristrutturare quindi ora pago imu come seconda casa perché vivo nella prima casa e abitazione principale di mio marito. Quando però sarà completata diventerà la nostra abitazione principale . Posso ora per i lavori usufruire ecobonus 110?

  • Roberto ha detto:

    Salve volevo chiedere se il condominio realizza i lavori per il cappotto e infissi e rientrare nel 110% nel mio appartamento posso realizzare la sostituzione della caldaia in autonomia in un secondo momento, magari subito dopo ovviamente usufruendo del 110%. Oppure i lavori devono essere contestuali?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, i lavori devono essere contestuali vale a dire all’interno dello stesso progetto di riqualiificazione energetica in quanto sarà necessario fare una verifica energetica dell’intero edificio prima e dopo tutti i lavori.

  • GIUSI ha detto:

    BUONGIORNONON RIESCO A CAPIRE DEI PASSAGGI SUL BONUS 110 I0 VOLEVO SOLO SAPERE AVENDO N APPARTAMENTO DI 85 MQ SE POSSO USUFRUIRE FACENDO GLI INFISSI ESTERNI EINTERNI ASSIEME ALLA CALDAIA GRAZIE

    • Ecostili ha detto:

      Salve, al momento no in quanto occorre che la riqualificazione energetica interessi tutto il condominio.
      Vedremo più avanti se ci saranno delle modifiche nella fase di conversione in legge del decreto.

  • Roberto ha detto:

    Salve ho letto che ecobonus al 110% trascina altri tipi di ecobonus se realizzati in contemporanea e se vengono realizzati lavori condominiali quali il cappotto. Nello specifico il bonus per sostituire il climatizzatore in appartamento rientra nell’aliquota del 110% o rimane al 50%?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, il climatizzatore in appartamento non rientra nell’ecobonus, rimane la detrazione al 50% o 65% a secondo del tipo di climatizzatore acquistato.

  • Roberto ha detto:

    Buongiorno ho letto che se il condominio realizza lavori per il cappotto di può realizzare contestualmente un impianto fotovoltaico sul tetto per il fabbisogno condominiale all’aliquota 110%. Ma se realizzo un impianto fotovoltaico per il mio appartamento posso usufruire del ecobonus al 110 anche per questo’ ultimo? O in alternativa qualche altro incentivo?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, se lei realizza un impianto fotovoltaico per il suo appartamento può usufruire dell’ecobonus al 110%.
      Il punto da chiarire è se il condominio le concede l’utilizzo del tetto che è parte comune per cui occorre una delibera che cne onfermi l’utilizzo.

  • peppe ha detto:

    Sono Peppe,per i fabbricati rurali quali altre eventuali agevolazioni fiscali sono attive,se non sarebbe possibile l’intervento con Ecobonus

    • Ecostili ha detto:

      Salve, sul sito dell’Agenzia delle Entrate è indicato che:

      I lavori [di ristrutturazione] sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:

      quelli elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia). In particolare, si tratta degli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze

  • Piernicola ha detto:

    Buonasera, io ho un appartamento in una casa bifamiliare degli anni 70, vi chiedo se posso fruire dell’ecobonus 110% anche se il proprietario dell’altro appartamento non intende eseguire la coibentazione. Si stratta di due appartamenti che stanno rispettivamente al piano terreno (il mio) e al primo piano (il suo). Entrambi abbiamo un garage /lavanderia al piano seminterrato e in comune abbiamo il tetto. Intenderei anche agganciare la sostituzione degli infissi, della caldaia e l’apposizione di fotovoltaico con accumulatori.

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      ad oggi per gli edifici con più di 1 unità unifamiliare occorre che il miglioramento energetico sia effettuato sull’intero edificio.
      Se il suo vicino non è interessato ai lavori non vedo molte possibilità di ricorrere all’ecobonus.

      • sauro ha detto:

        ma non si è detto che basta il 25% dell’immobile per accedere alla detrazione ?

        • Ecostili ha detto:

          Salve, è corretto ma il 25% va calcolato tenendo presente che la superficie totale comprende : pareti verticali, parete orizzontale superiore (copertura), parete orizzontale inferiore (basamento). Mi pare difficile che in questo caso si possa superare il 25% intervenendo su un solo appartamento.

          • Alessandro ha detto:

            Salve, sono proprietario dell’appartamento al primo piano di una bifamiliare orizzontale, il proprietario del piano terra non intende fare lavori ma autorizzerebbe l’isolamento di tetto e facciate a spese mie, credo quindi di rientrare nel caso descritto nell’ultima domanda di pagina 3 delle seguente FAQ dell’agenzia delle entrate: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2666450/FAQ++Suberbonus+110.pdf/43d2f72b-4b28-280b-951b-1de9fe9164d1
            potete confermarmelo? eventuali difformità nel suo appartamento potrebbero inficiare la possibilità di godere del 110%, considerato che i lavori sarebbero effettuati esclusivamente dalla mia unità? cosa ne pensate?

          • Ecostili ha detto:

            Salve,

            lei può decidere di realizzare e sostenere le spese per il cappotto realizzato su tutto l’edificio ma tenga presente che lei potrà detrarre al massimo 40.000 € che sono l’importo detraibile per la sua unità immobiliare. Se il costo dei lavori dovesse superare tale importo la parte eccedente lei non potrà portatla in detrazione.

  • Lalla ha detto:

    Buongiorno,
    le spese dei materiali ,ponteggi ,spese pratiche e altro ,relative al discorso eco e sisma bonus al 110% ….rientrano nelle cifre date come tetto massimo dei lavori o sono da considerarsi a parte?

    • Ecostili ha detto:

      Salve le spese dei materiali e ponteggi sono incluse nel tetto massimo del lavori di isolamento termico. Le pratiche sono a parte.

      • Massimo GIANNINI ha detto:

        Ma nessuno impedirebbe di includerle o no ? Un po’ come i ponteggi anche le pratiche sono necessarie per fare i lavori cosi’ come la parcella del tecnico/progettista… D’altra parte pare si stia discutendo d’includere la parcella del tecnico in via anticipata e magari separata nella cessione del credito d’imposta.

        • Ecostili ha detto:

          Salve, le spese per le pratiche non rientrano nei tetti di spesa indicati nel decreto e che sono relativi ai lavori (cappotto, caldaia, ecc.). Questo non vuol dire che non siano detraibili. Sono voci a parte che, se si hanno i requisiti per detrarre le spese sostenute con l’aliquota al 110%, anch’esse saranno detraibili in egual misura. In effetti vi sono proposte per scollegare le detrazioni per le spese professionali da quelle per la realizzazione dei lavori ma al momento sono solo delle richieste. Vedremo se e come verranno prese in considerazione in fase di conversione in legge del decreto.

          • Lalla ha detto:

            Grazie per la risposta, e ne avrei un’ altra relativa alla cifra massima dei lavori da poter poi usufruire. Alcuni tecnici che ho sentito mi hanno detto che non è più di 60.000, altri 90.000. È chiaro che per avere la sicirezza bisogna aspettare ma , è già stato detto qualcosa a riguardo oppure no? Si parla di un ipotetica polizza da stipulare per quanto riguarda il sisma bonus, su questo se ne sa già qualcosa?
            Chiedo scusa per le tante domande ma sto cercando di capirci qualcosa per vedere se posso o meno pensare di usare questo ecobonus e sisma bonus .

          • Ecostili ha detto:

            Salve, non si preoccupi, in questo periodo è scontato avere delle domande.

            Tetto di spesa: ad oggi i 60.000 € si riferiscono esclusivamente ai lavori di isolamento termico (comprendendo in questo importo i lavori di isolamento ma anche ponteggi, ecc.). Se poi cambierà qualcosa in fase di conversione in legge vedremo.

            Polizza per sismabonus: se lei intende cedere il credito di imposta ad un’impresa di assicurazione deve stipulare una polizza assicurativa per coprire il rischio di eventi calamitosi. Questa polizza si può detrarre al 90%.

  • peppe ha detto:

    Salve, sono possibili interventi su fabbricati rurali ad uso abitazione per il conduttore , operai e per i fabbricati da destinare ad attività di agriturismo come es. l’ospitalità ?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, la domanda è da approfondire. Mi sento di dire che se per lei l’edificio risulta come abitazione principale allora potrebbe rientrare nell’ecobonus.
      Se non fosse possibile rientrare in questo bonus si possono considerare altre agevolazioni fiscali.

  • Sandra ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei sapere se è possibile usufruire dell’ecobonus 110%, facendo i lavori richiesti per averlo, sulla 2ª casa di proprietà di mio padre, dove andrei ad abitare io (e ci farei la residenza, con contratto di “comodato d’uso gratuito”) e richiedere io l’ecobonus (perché anche gli altri lavori in più da fare li sosterrei me medesima).
    Grazie intanto e buona giornata.

    • Ecostili ha detto:

      Salve, aspettiamo la conversione in legge ma da quanto si sa l’ecobonus verrà esteso anche alle seconde case unifamiliari.

  • Jacopo ha detto:

    Salve, Io vivo in un villino bifamiliare tagliato verticalmente. Le due abitazioni non hanno nessuna parte in comune, gli ingressi, tutti gli spazi interni ed esterni e tutti gli impianti sono assolutamente indipendenti.
    Possono considerarsi edifici unifamiliari?

  • Alessandra ha detto:

    Salve, dovrei acquistare una prima casa da completare/ristrutturare, con cappotto infissi ed impianto fotovoltaico, ora del tutto inesistente, in cui naturalmente non ho la dimora abituale. Potrebbe rientrare nelle agevolazioni del 110%? Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, sì a queste condizioni

      1) che sia la sua abitazione principale (quindi con residenza e dimora)
      2) che il cappotto segue le regole previste: intervento su oltre il 25% della superficie totale, materiali certificati
      3) che i lavori permettano un miglioramento della classe energetica

  • Rob ha detto:

    Salve,
    In merito al sisma-bonus 110% avrei alcuni chiarimenti da sottoporre:
    – ma la detrazione è riservata solo ai condomini, o anche singoli privati con edifici indipendenti?
    – Ma prima casa o seconda casa?
    – bisogna essere per forza residente nell’immobile da ristrutturare?
    – e se l’immobile da ristrutturare è non agibile?
    Grazie tante e saluti.

    • Ecostili ha detto:

      Salve, le invio le risposte alle sue domande:

      – ma la detrazione è riservata solo ai condomini, o anche singoli privati con edifici indipendenti?
      Il sismabonus è previsto per condomìni ed edifici indipendenti

      – Ma prima casa o seconda casa?
      Non c’è distinzione

      – bisogna essere per forza residente nell’immobile da ristrutturare?
      – e se l’immobile da ristrutturare è non agibile?
      per queste 2 domande è necessario un ulteriore approfondimento

  • Angelo ha detto:

    Salve, secondo voi una villa a schiera a2 autosufficiente e con ingressi privati, in condominio orizzontale può essere considerata edificio unifamiliare?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, se la villa a schiera condivide delle parti in comune con altre proprietà (ad esempio l’impianto di illuminazione condominiale o altro) non può essere considerata edificio unifamiliare.

  • Massimo ha detto:

    Ma il rifacimento e isolamento di un tetto a falde, quindi di superficie né verticale né orizzontale (art. 119 comma 1a del Decreto Rilancio) ma obliqua, rientra nell’Ecobonus al 110% ?

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