Ecobonus 110% - domande e risposte

Ecobonus 110 %: domande e risposte sul superbonus per il 2020 e 2021

L’articolo 119 del Decreto Rilancio ha aumentato al 110% la detrazione la per gli interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico

Leggi l'articolo sull'Ecobonus al 110%

Dalle persone che ci hanno contattato in queste settimane abbiamo ricevuto diverse richieste di approfondimento dato che, comprensibilmente, ci sono ancora molti elementi da chiarire (non solo per i privati ma anche per i professionisti e le aziende…).

Abbiamo pensato di raccogliere in questo articolo una parte di queste domande. L’articolo sarà aggiornato nelle prossime settimane per aggiungere nuove domande con le relative risposte e per aggiungere anche i chiarimenti che sperabilmente arriveranno a seguito della conversione in legge del decreto e dalla pubblicazione delle linee guida da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Qualora ci fossero dei quesiti specifici che non trovassero risposta in questo articolo, è possibile inviare la domanda tramite la pagina dei contatti.

Precisazione: ad oggi (4 luglio 2020) è tuttora in corso in Parlamento l’iter di conversione in legge del Decreto. Si stanno discutendo alcuni emendamenti ed alcuni di essi sono stati approvati.

Questi emendamenti potrebbero avere un impatto sulle informazioni presenti in questa pagina (che è stata pubblicata prima dell’inizio della discussione parlamentare). Questa pagina verrà aggiornata definitivamente non appena l’iter normativo sarà concluso.

Vedi gli emendamenti relativi all'ecobonus 110% approvati finora

Domande e risposte sull’Ecobonus al 110%

Da dove devo iniziare per riqualificare la casa o condominio e ottenere l’ecobonus ?

Può sembrare una domanda scontata ma è la domanda più importante di tutte : per definire i lavori ed ottenere l’ecobonus al 110 % è necessario seguire un percorso ben definito che comprende delle attività ben precise ed ognuna di esse deve essere realizzata in maniera corretta.

Ad esempio: non si può partire dal preventivo di un cappotto se prima non sappiamo quale è la classe energetica dell’edificio o se non viene realizzato un progetto dei lavori che definisca le caratteristiche tecniche ed economiche dei vari interventi che, nel loro insieme, devono garantire il miglioramento della classe energetica come richiesto dalla norma. Lo schema delle fasi lo si trova nell’articolo che parla dell’ecobonus.

La risposta quindi è : prima di tutto è necessario contattare un professionista che si occupi della parte preliminare (diagnosi e progetto). Poi si potrà pensare alla parte relativa ai preventivi per i vari lavori

Vorrei un preventivo per effettuare il cappotto termico, impianto fotovoltaico ed eventuale sostituzione del climatizzatore invernale esistente con impianto a pompa di calore

… questa domanda è stata riportata per spiegare il punto precedente:

NON si parte dal preventivo ma dalla diagnosi e il progetto. Agendo diversamente il rischio è di arrivare alla fine dei lavori e scoprire che non ci sono le condizioni per ottenere l’ecobonus al 110%.

Se si realizzano interventi solamento in un appartamento di un condominio si può ricorrere all’ecobonus al 110% ?

La risposta è no e la conferma la si può avere in un passaggio di un’intervista rilasciata dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro. In questo passaggio esclude questa possibilità.

Vedremo se in sede di conversione in legge del decreto ci saranno delle modifiche su questo punto ma al momento i lavori esclusivamente realizzati in appartamenti di condominio non rientrano nell’ecobonus al 110%

Se installo solo l’impianto fotovoltaico o cambio solo gli infissi posso ottenere l’ecobonus al 110 % ?

No, per ottenere l’ecobonus occorre:

  1. realizzare almeno un intervento “principale” vale a dire l’isolamento termico e/o la sostituzione caldaia (con relative regole per ciascuno degli interventi)
  2. fare in modo che gli interventi permettano di migliorare di 2 livelli la classe energetica dell’edificio

Cosa si intende per “abitazione principale” ?

“Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile”.

Quindi perchè sia “Abitazione principale” si devono presentare contemporaneamente 3 condizioni:

  1. il possesso/proprietà (o altro titolo reale quale ad esempio l’usufrutto o il diritto di abitazione);
  2. la residenza anagrafica;
  3. la dimora abituale intesa come elemento che sussiste continuativamente nel tempo.

Se si ha la residenza in una città ma (ad es. per motivi di lavoro) si vive in altra città, non si può più considerare abitazione principale.

Ho un appartamento in condominio (“abitazione principale”), posso usufruire dell’ecobonus al 110% ?

Se i lavori vengono realizzati a livello condominiale (cappotto o sostiuzione caldaia centralizzata) gli interventi sulle parti comuni beneficieranno dell’ecobonus al 110% (se sono rispettate le condizioni richieste). In ogni caso si deve ottenere un miglioramento della classe energetica.

In base al comma 2 del decreto (e come confermato dal sottosegretario Fraccaro nel corso di una diretta video) rientreranno nell’ecobonus al 110% anche gli eventuali interventi di riqualificazione energetica realizzati nei singoli appartamenti (infissi, ecc.) se ovviamente il condominio realizza uno dei 2 interventi “principali” (isolamento termico o sostituzione della caldaia centralizzata).

Alcuni ci hanno posto il seguente quesito: se il condominio fa il cappotto termico, fra gli interventi che si possono realizzare nel singolo appartamento e che possono rientrare nell’ecobonus al 110% vi è anche la sostituzione della caldaia autonoma (così come per gli infissi) ? Il comma 2 sembrerebbe confermare questa ipotesi ma preferiamo attendere un chiarimento per questo quesito specifico.

In ogni caso, se i lavori non vengono realizzati a livello condominiale e quindi sono realizzati esclusivamente in un appartamento allora non si può beneficiare dell’ecobonus al 110%, rimangono validi gli altri bonus precedenti all’ecobonus al 110%.

Vedi tutte le detrazioni fiscali per il 2020

Ho un appartamento in condominio (seconda casa), posso usufruire dell’ecobonus 110% ?

Sì, se la seconda casa corrisponde ad un appartamento in condominio allora si può rientrare nell’ecobonus al 110% (ovviamente a patto che il condominio nel suo complesso esegua interventi previsti dal decreto).

Cosa si intende per “edificio unifamiliare” ?

Definizione di Edificio Unifamiliare, estratta dalla voce n. 33 dell’Allegato A del D.P.C.M. 20 ottobre 2016: “Per edificio unifamiliare si intende quello riferito ad un’unica unità immobiliare urbana di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare”.

Se si ha più di 1 unità immobiliare non si rientra quindi nella casistica dell’edificio unifamiliare.

Sono proprietaria di una seconda casa di cui è usufruttuaria mia mamma, per la quale è l’immobile è prima casa. Ha diritto ad ottenere l’ecobonus per i lavori per i quali è previsto ?

Sì, ne ha diritto.

L’agevolazione è prevista per:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari (affittuari) o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali (investimenti che l’azienda utilizza per il suo funzionamento) o fra i beni merce;
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del TUIR, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Le villette a schiera rientrano nell’ecobonus ?

Sì ma come condominio per cui valgono le regole previste per i condomini e non per gli edifici unifamiliari.

La condominialità è stabilita se ci sono, oltre ovviamente a parti di proprietà esclusiva, anche parti di proprietà comune (come giardino, muri maestri, ecc.)

Nella casa in cui intendo fare i lavori non c’è la caldaia, se ne installo una nuova posso rientrare nell’ecobonus ?

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 36/E del 31 maggio 2007, “requisito essenziale per poter rientrare nella casistica agevolabile e fruire delle detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti è necessario che l’immobile su cui si realizzano gli interventi sia già dotato di un impianto di riscaldamento”

Nella mia abitazione (unifamiliare) intendo sostituire la caldaia esistente con una a condensazione. Posso usufruire dell’ecobonus al 110% ?

No, per le abitazioni unifamiliari, in caso di sostituzione della caldaia esistente occorre installare uno di questi 3 sistemi:

  1. pompa di calore
  2. sistema ibrido caldaia a condensazione + pompa di calore (sistema che deve fornito dal produttore e non assemblato)
  3. impianto geotermico

Nota: in uno speciale del Sole24Ore si fa presente il dubbio che non sia sufficiente sostituire la caldaia ma che si debba intervenire anche sulla parte di distribuzione dell’impianto. E’ un punto che necessità di un ulteriore approfondimento.

Fra gli interventi previsti c’è il cappotto termico, come faccio a trovare l’impresa giusta che realizzi la posa in maniera corretta ?

Il 21 giugno 2018 sono state pubblicate due norme nazionali dedicate al Sistema di Isolamento Termico a Cappotto.

Le due norme sono

  1. la norma UNI/TR 11715:2018 : progettazione e posa del sistema di isolamento termico a cappotto
  2. la norma UNI/TR 11716:2018 : certificazione professionale degli applicatori del sistema cappotto

Anche se il progettista ha definito correttamente il progetto, seguendo il Manuale del Cappotto Termico Cortexa e la norma UNI 11715:2018, è necessario che l’impresa realizzi la posa “a regola d’arte”.

Per essere certi di questo occorre richiedere all’impresa che realizza il cappotto la certificazione prevista dalla norma UNI 11716:2018

Se in un edificio collabente (categoria F2) vengono realizzati interventi di ristrutturazione si può ricorrere all’ecobonus o sismabonus ?

L’Agenza delle Entrate si è pronunciata in merito a questo quesito rispondendo ad un interpello disponibile sul sito dell’Agenzia.

In pratica è stato chiarito che è possibile beneficiare del sismabonus e dell’ecobonus in caso di demolizione e ricostruzione di unità collabenti purché non risulti una nuova costruzione.

In pratica è possibile effettuare lavori su questa tipologia di edificio fermo restando che occorre:

  • rispettare la stessa volumetria dell’edificio preesistente, fatte salve le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica;
  • rispettare la stessa sagoma con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, la demolizione e ricostruzione o il ripristino purché rispettino oltre che la medesima volumetria anche la medesima sagoma dell’edificio preesistente.

Vorrei installare l’impianto fotovoltaico, posso utilizzare l’ecobonus al 110% ? E quali sono i tetti di spesa ?

Sì, se si realizza contestualmente a isolamento termico e/o sostituzione caldaia.

Massimali di spesa:

  1. Spesa massima complessiva : 48.000 €
  2. Spesa massima di 2.400 € per kWp (1.600 € se nuova costruzione)

Il ricorso all ecobonus 110 % per il fotovoltaico prevede la “… cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre fonne di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale …”

Con questo passaggio si intende che l’energia immessa in rete non dovrebbe essere più pagata come invece previsto dallo “scambio sul posto”.

Quali sono i tetti di spesa per gli infissi ?

Premessa: gli infissi rientrano nell’ecobonus se (e solo se) la loro sostituzione viene realizzata congiuntamente ad un intervento di isolamento termico e/o sostituzione impianto di climatizzazione.

Gli infissi rientrano nel comma 2 dell’articolo 119 del decreto, comma che prevede che:

“l’aliquota prevista al comma 1 [nota: ovvero il 110%] si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetìco di cui all’articolo 14 del citato decreto-legge n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al comma 1.”

Fra questi interventi secondari vi sono appunto gli infissi. Prima del superbonus gli infissi avevano una detrazione massima di 60.000 €, ci aspettiamo che rimanga lo stesso importo.

Attenzione in questo caso si parla di detrazione massima, non di spesa massima. Lo Stato ha fissato per questi casi come per gli infissi, tetti di “detrazione massima”.

Quindi:

  • Se prima potevo portare in detrazione fino a 60.000 con un’aliquota del 50% voleva dire che potevo spendere fino a 120.000 €.
  • Se l’aliquota passa al 100% e io posso portare in detrazione sempre e solo 60.000 € (perchè il superbonus cambia la % di detrazione ma non l’importo massimo che si può detrarre) allora la spesa massima diventa di 60.000 €.
  • Se l’aliquota sale al 110% la spesa massima scende ulteriormente (54.545 € circa).

L’ecobonus è previsto solo per le persone fisiche ?

Dipende … il decreto prevede queste regole:

  1. Condomìni: persone fisiche, professionisti e imprese (anche società di persone o capitali)
  2. Case unifamiliari: solo persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni (*)

(*) La limitazione non vale per il sismabonus, né per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo (la limitazione invece vale le colonnine di ricarica)

Per cedere il credito di imposta devo essere capiente ?

No, le situazioni possono essere le seguenti:

  1. se il proprietario intende portare in detrazione il credito di imposta deve essere capiente. In tal modo porterà in detrazione il 110% in 5 anni
  2. se il proprietario intende cedere il credito di imposta a impresa o banca o altri intermediari finanziari, allora in questo caso non deve essere necessariamente capiente

Posso cedere solo una parte del credito di imposta ?

Questa risposta necessita di un ulteriore approfondimento.

In ogni caso, un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (al punto 3.3) pare che permetta questa possibilità.

Hai qualche domanda specifica ?

60 Comments

  • Giorgio ha detto:

    Villetta bifamiliare pannelli solari ecobonus 110% Irpef in mio possesso zero ciò significa che non posso scaricare nulla ma posso fare la cessione del credito ?
    Eventualmente come alternativa visto che pago un mutuo e come galante é presente mia madre non residente con me può accolarsi lei eventuali detrazioni se paga tutto lei nel caso non sia possibile cessione del credito per la mia casistica .
    Quindi paga lei ma montati sulla mia casa . Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, se cede il credito non deve essere capiente fiscalmente.

      • Giorgio ha detto:

        Grazie mille per la risposta ma le aziende non accettano la cessione del credito molto probabilmente perché non sono grosse aziende non saprei e non gli conviene . Mi spiace perché ho intenzione di fare pannelli solari acqua calda e perché no cappotto termico rientrando nelle cifre stabilite .. peccato in Calabria é così forse con Enel stesso sarà diverso devo chiedere .

  • Fabio ha detto:

    Buongiorno, possiedo un appartamento in un piccolo condominio (7 appartamenti). Il mio appartamento (una unità immobiliare) ha un ingresso condominiale ma anche un altro ingresso del tutto autonomo staccato dall’ingresso principale (è sito al piano terra non rialzato) dal quale si accede attraverso un porzione di terreno a mio uso esclusivo (certificato da atto notarile). L’appartamento è autonomo anche dal punto di vista del riscaldamento. Posso considerare questo mio appartamento alla stregua di “dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno” come dice il decreto all’articolo 119? Dico questo perchè l’assemblea condominiale è restia a mettersi d’accordo sui lavori condominiali e quindi io resterei escluso dal bonus … Grazie…

    • Ecostili ha detto:

      Salve, se la sua unità immobiliare ha comunque qualche parte in comune (ad esempio l’ingresso) viene considerata parte del condominio. In Parlamento sono in corso di discussione alcuni emendamenti anche relativi a queste situazioni specifiche, occorrerà attendere la conclusione della fase di conversione in legge per avere tutti i dettagli.

  • Roberto ha detto:

    Buongiorno ho letto che uno dei rischi a cui si può incorrere cedendo il credito d’imposta alla ditta che realizza i lavori con ecobonus al 110% ,che in caso di controlli agenzia delle entrate e in caso di sovrastima dei lavori, sei tu a rispondere in solido. Nel caso la stessa ditta invece ti proponesse un tipo di contratto” pro-soluto” sei al riparo da tale rischio?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, al momento non è stata specificata la modalità di cessione del credito, occorrerà attendere le linee guida dell’Agenzia delle Entrate.

  • Giusy ha detto:

    Salve volevo chiedere se ci sono ulteriori novità sullecobonus mi interessa sapere se posso cambiare gli infissi e la caldaia in un appartamento che ci sono ancora 11appartameti suddivisione in due unità grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, gli interventi nei singoli appartamenti sono subordinati al fatto che il condominio effettui un intervento sull’intero edificio come ad esempio il cappotto termico.
      Se si interviene solo sul singolo appartamento non si può beneficiare dell’ecobonus al 110%.

  • Giovanni ha detto:

    Siamo 4 fratelli e siamo comproprietari, perché eredi, di una palazzina con 4 unità immobiliari . Ciascuno possiede 1/4 di ogni unità immobiliare.
    Possiamo usufruire per la palazzina (non per le singole unità immobiliari) degli incentivi previsti per : cappotto termico, sisma bonus, impianti solari fotovoltaici, ecc?
    Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, si. Ovviamente dovete seguire l’iter previsto (certificazione energetica per avere l’APE pre intervento, definizione del progetto, ecc.) e fare in modo che i lavori nel loro complesso permettano di migliorare la classe energetica (APE) come previsto dalla norma.

  • Roberto ha detto:

    Buongiorno ho avuto un colloquio con il responsabile di un consorzio di imprese che realizzano ecobonus e tra i quali anche quello al 110%. Mi spiegava che l’intervento di sostituzione della caldaie autonome deve essere fatta in maniera centralizzata condominiale anche se si fanno i lavori di cappotto e cambio infissi. Quindi non un intervento “trainato” ma primario previsto dal secondo comma della legge. È veramente così? Quindi non posso sostituire la caldaia autonoma con una analoga a condensazione realizzando gli altri lavori? Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, al momento é così anche se in base al comma 2 del decreto sarebbe possibile far rientrare anche questo tipo di intervento (come per infissi, ecc.). Sul punto connesso ai lavori sui singoli alloggi in condominio in generale e su questo in particolare sarà necessario un chiarimento che si spera arrivi nella conversione in legge del decreto e nelle successive linee guida dell’Agenzia delle Entrate

  • Fazio ha detto:

    Salve, posseggo un immobile con tre appartamenti,uno è la mia seconda casa, un’altro è la prima casa di mio figlio e l’ultimo è sempre intestata a mio figlio, per cui risulta essere la sua seconda casa, la domanda è può quest’ultimo usufruire dell’ecobonus su entrambe gli appartamenti ??
    Grazie mille.

    • Ecostili ha detto:

      Salve, si’ perché la seconda casa di suo figlio si trova in un edificio considerato condominio (dato che vi é più di 1 unità immobiliare)

  • IOLANDA ha detto:

    Ho una pensione di 13.600 euro e trattenute IRPEF per 1.600. Affrontando una spesa per il cappotto di 30.000 euro , posso cedere il mio credito o sconto in fattura
    alla ditta che esegue i lavori ?
    Abitando in una casa bifamiliare , eventualmente il costo per il cappotto lo puo’ sostenere tutto mio fratello che poi chiedera’ il rimborso dal 730?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, si puo’ cedere il credito all’impresa (sempre che questa sia disponibile a farlo), suo fratello puo’ sostenere l’intero importo.

  • Maurizio ha detto:

    Buongiorno
    Il dm 16/02/2016 per l’isolamento (cappotto) prevede un massimale di spesa di 100 euro a metro quadrato di parete nel caso di cappotto termico, cifra che sale a 150 euro se si realizza anche un’intercapedine ventilata. E’ una cifra di mercato ragionevole, o sotto sotto c’è la fregatura (nel senso che si è messo un limite di prezzo molto basso per il cappotto)?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, sui massimali di spesa al metro quadro per il cappotto termico occorre attendere i chiarimenti che vi saranno in occasione delle conversione in legge del decreto.

  • ROSANGELA ha detto:

    SALVE. UNA PORZIONE DI VILLA BIFAMILIARE COMPLETAMENTE AUTONOMA PUO’ RIENTRARE?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, al momento gli edifici bifamiliari sono accomunati al condominio ma ritengo ci saranno ulteriori chiarimenti nella fase di conversione in legge per quel che riguarda queste situazioni.

      • Corrado ha detto:

        La vostra risposta (ecostili) alla richiesta di Rosangela mi lascia perplesso in quanto nella faq, che proprio in questa pagina riportate “Cosa si intende per edificio unifamiliare?”, mi pare di leggere la risposta (positiva) alla questione posta. Se la porzione di villa bifamiliare è totalmente indipendente e non ci sono parti comuni, perchè rispondete che gli edifici bifamiliari sono accomunati al condominio?

        • Ecostili ha detto:

          Salve, perché al momento, se si ha più di 1 unità unifamiliare, si é considerati condominio.
          Nella risposta alla Sig.ra Rosangela ho solo rimandato ad eventuali chiarimenti nella fase di conversione in legge, che tra l’altro é tuttora in corso.

  • Mary ha detto:

    Salve ho una casa unifamiliare acquistata come prima casa ma che è da ristrutturare quindi ora pago imu come seconda casa perché vivo nella prima casa e abitazione principale di mio marito. Quando però sarà completata diventerà la nostra abitazione principale . Posso ora per i lavori usufruire ecobonus 110?

  • Roberto ha detto:

    Salve volevo chiedere se il condominio realizza i lavori per il cappotto e infissi e rientrare nel 110% nel mio appartamento posso realizzare la sostituzione della caldaia in autonomia in un secondo momento, magari subito dopo ovviamente usufruendo del 110%. Oppure i lavori devono essere contestuali?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, i lavori devono essere contestuali vale a dire all’interno dello stesso progetto di riqualiificazione energetica in quanto sarà necessario fare una verifica energetica dell’intero edificio prima e dopo tutti i lavori.

  • GIUSI ha detto:

    BUONGIORNONON RIESCO A CAPIRE DEI PASSAGGI SUL BONUS 110 I0 VOLEVO SOLO SAPERE AVENDO N APPARTAMENTO DI 85 MQ SE POSSO USUFRUIRE FACENDO GLI INFISSI ESTERNI EINTERNI ASSIEME ALLA CALDAIA GRAZIE

    • Ecostili ha detto:

      Salve, al momento no in quanto occorre che la riqualificazione energetica interessi tutto il condominio.
      Vedremo più avanti se ci saranno delle modifiche nella fase di conversione in legge del decreto.

  • Roberto ha detto:

    Salve ho letto che ecobonus al 110% trascina altri tipi di ecobonus se realizzati in contemporanea e se vengono realizzati lavori condominiali quali il cappotto. Nello specifico il bonus per sostituire il climatizzatore in appartamento rientra nell’aliquota del 110% o rimane al 50%?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, il climatizzatore in appartamento non rientra nell’ecobonus, rimane la detrazione al 50% o 65% a secondo del tipo di climatizzatore acquistato.

  • Roberto ha detto:

    Buongiorno ho letto che se il condominio realizza lavori per il cappotto di può realizzare contestualmente un impianto fotovoltaico sul tetto per il fabbisogno condominiale all’aliquota 110%. Ma se realizzo un impianto fotovoltaico per il mio appartamento posso usufruire del ecobonus al 110 anche per questo’ ultimo? O in alternativa qualche altro incentivo?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, se lei realizza un impianto fotovoltaico per il suo appartamento può usufruire dell’ecobonus al 110%.
      Il punto da chiarire è se il condominio le concede l’utilizzo del tetto che è parte comune per cui occorre una delibera che cne onfermi l’utilizzo.

  • peppe ha detto:

    Sono Peppe,per i fabbricati rurali quali altre eventuali agevolazioni fiscali sono attive,se non sarebbe possibile l’intervento con Ecobonus

    • Ecostili ha detto:

      Salve, sul sito dell’Agenzia delle Entrate è indicato che:

      I lavori [di ristrutturazione] sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:

      quelli elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia). In particolare, si tratta degli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze

  • Piernicola ha detto:

    Buonasera, io ho un appartamento in una casa bifamiliare degli anni 70, vi chiedo se posso fruire dell’ecobonus 110% anche se il proprietario dell’altro appartamento non intende eseguire la coibentazione. Si stratta di due appartamenti che stanno rispettivamente al piano terreno (il mio) e al primo piano (il suo). Entrambi abbiamo un garage /lavanderia al piano seminterrato e in comune abbiamo il tetto. Intenderei anche agganciare la sostituzione degli infissi, della caldaia e l’apposizione di fotovoltaico con accumulatori.

    • Ecostili ha detto:

      Salve,

      ad oggi per gli edifici con più di 1 unità unifamiliare occorre che il miglioramento energetico sia effettuato sull’intero edificio.
      Se il suo vicino non è interessato ai lavori non vedo molte possibilità di ricorrere all’ecobonus.

  • Lalla ha detto:

    Buongiorno,
    le spese dei materiali ,ponteggi ,spese pratiche e altro ,relative al discorso eco e sisma bonus al 110% ….rientrano nelle cifre date come tetto massimo dei lavori o sono da considerarsi a parte?

    • Ecostili ha detto:

      Salve le spese dei materiali e ponteggi sono incluse nel tetto massimo del lavori di isolamento termico. Le pratiche sono a parte.

      • Massimo GIANNINI ha detto:

        Ma nessuno impedirebbe di includerle o no ? Un po’ come i ponteggi anche le pratiche sono necessarie per fare i lavori cosi’ come la parcella del tecnico/progettista… D’altra parte pare si stia discutendo d’includere la parcella del tecnico in via anticipata e magari separata nella cessione del credito d’imposta.

        • Ecostili ha detto:

          Salve, le spese per le pratiche non rientrano nei tetti di spesa indicati nel decreto e che sono relativi ai lavori (cappotto, caldaia, ecc.). Questo non vuol dire che non siano detraibili. Sono voci a parte che, se si hanno i requisiti per detrarre le spese sostenute con l’aliquota al 110%, anch’esse saranno detraibili in egual misura. In effetti vi sono proposte per scollegare le detrazioni per le spese professionali da quelle per la realizzazione dei lavori ma al momento sono solo delle richieste. Vedremo se e come verranno prese in considerazione in fase di conversione in legge del decreto.

          • Lalla ha detto:

            Grazie per la risposta, e ne avrei un’ altra relativa alla cifra massima dei lavori da poter poi usufruire. Alcuni tecnici che ho sentito mi hanno detto che non è più di 60.000, altri 90.000. È chiaro che per avere la sicirezza bisogna aspettare ma , è già stato detto qualcosa a riguardo oppure no? Si parla di un ipotetica polizza da stipulare per quanto riguarda il sisma bonus, su questo se ne sa già qualcosa?
            Chiedo scusa per le tante domande ma sto cercando di capirci qualcosa per vedere se posso o meno pensare di usare questo ecobonus e sisma bonus .

          • Ecostili ha detto:

            Salve, non si preoccupi, in questo periodo è scontato avere delle domande.

            Tetto di spesa: ad oggi i 60.000 € si riferiscono esclusivamente ai lavori di isolamento termico (comprendendo in questo importo i lavori di isolamento ma anche ponteggi, ecc.). Se poi cambierà qualcosa in fase di conversione in legge vedremo.

            Polizza per sismabonus: se lei intende cedere il credito di imposta ad un’impresa di assicurazione deve stipulare una polizza assicurativa per coprire il rischio di eventi calamitosi. Questa polizza si può detrarre al 90%.

  • peppe ha detto:

    Salve, sono possibili interventi su fabbricati rurali ad uso abitazione per il conduttore , operai e per i fabbricati da destinare ad attività di agriturismo come es. l’ospitalità ?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, la domanda è da approfondire. Mi sento di dire che se per lei l’edificio risulta come abitazione principale allora potrebbe rientrare nell’ecobonus.
      Se non fosse possibile rientrare in questo bonus si possono considerare altre agevolazioni fiscali.

  • Sandra ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei sapere se è possibile usufruire dell’ecobonus 110%, facendo i lavori richiesti per averlo, sulla 2ª casa di proprietà di mio padre, dove andrei ad abitare io (e ci farei la residenza, con contratto di “comodato d’uso gratuito”) e richiedere io l’ecobonus (perché anche gli altri lavori in più da fare li sosterrei me medesima).
    Grazie intanto e buona giornata.

    • Ecostili ha detto:

      Salve, aspettiamo la conversione in legge ma da quanto si sa l’ecobonus verrà esteso anche alle seconde case unifamiliari.

  • Jacopo ha detto:

    Salve, Io vivo in un villino bifamiliare tagliato verticalmente. Le due abitazioni non hanno nessuna parte in comune, gli ingressi, tutti gli spazi interni ed esterni e tutti gli impianti sono assolutamente indipendenti.
    Possono considerarsi edifici unifamiliari?

  • Alessandra ha detto:

    Salve, dovrei acquistare una prima casa da completare/ristrutturare, con cappotto infissi ed impianto fotovoltaico, ora del tutto inesistente, in cui naturalmente non ho la dimora abituale. Potrebbe rientrare nelle agevolazioni del 110%? Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Salve, sì a queste condizioni

      1) che sia la sua abitazione principale (quindi con residenza e dimora)
      2) che il cappotto segue le regole previste: intervento su oltre il 25% della superficie totale, materiali certificati
      3) che i lavori permettano un miglioramento della classe energetica

  • Rob ha detto:

    Salve,
    In merito al sisma-bonus 110% avrei alcuni chiarimenti da sottoporre:
    – ma la detrazione è riservata solo ai condomini, o anche singoli privati con edifici indipendenti?
    – Ma prima casa o seconda casa?
    – bisogna essere per forza residente nell’immobile da ristrutturare?
    – e se l’immobile da ristrutturare è non agibile?
    Grazie tante e saluti.

    • Ecostili ha detto:

      Salve, le invio le risposte alle sue domande:

      – ma la detrazione è riservata solo ai condomini, o anche singoli privati con edifici indipendenti?
      Il sismabonus è previsto per condomìni ed edifici indipendenti

      – Ma prima casa o seconda casa?
      Non c’è distinzione

      – bisogna essere per forza residente nell’immobile da ristrutturare?
      – e se l’immobile da ristrutturare è non agibile?
      per queste 2 domande è necessario un ulteriore approfondimento

  • Angelo ha detto:

    Salve, secondo voi una villa a schiera a2 autosufficiente e con ingressi privati, in condominio orizzontale può essere considerata edificio unifamiliare?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, se la villa a schiera condivide delle parti in comune con altre proprietà (ad esempio l’impianto di illuminazione condominiale o altro) non può essere considerata edificio unifamiliare.

  • Massimo ha detto:

    Ma il rifacimento e isolamento di un tetto a falde, quindi di superficie né verticale né orizzontale (art. 119 comma 1a del Decreto Rilancio) ma obliqua, rientra nell’Ecobonus al 110% ?

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