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Ecobonus 110% - domande e risposteEcobonus 110 %: domande e risposte

Il 19 luglio 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 77/2020 che ha convertito il decreto 34/2020.

All’articolo 119 la norma prevede l’aumento al 110% della detrazione fiscale per gli interventi “volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus) e la riduzione del rischio sismico (sismabonus)“.

In queste settimane abbiamo ricevuto diverse richieste di approfondimento dato che, comprensibilmente, ci sono ancora molti elementi da chiarire (non solo per i privati ma anche per i professionisti e le aziende…).

Abbiamo pensato di raccogliere in questo articolo una parte di queste domande. Qualora ci fossero dei quesiti specifici che non trovassero risposta in questo articolo, è possibile inviare la domanda tramite la pagina dei contatti.

Articolo e video sull’Ecobonus 110%

Se non l’hai ancora fatto puoi leggere l’articolo sull’Ecobonus 110% oppure puoi vedere il video sul nostro canale Youtube

Oltre alle domande e risposte presenti in questa pagina, suggeriamo di leggere il documento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate

Guida dell'Agenzia delle Entrate

Risposte da parte dell’Agenzia delle Entrate o l’ENEA

  1. Risposte alle istanze d‘interpello relative al Superbonus
  2. Come e dove presentare l’istanza d’interpello all’Agenzia delle Entrate
  3. Assistenza fiscale via SMS
  4. Contatti con ENEA per quesiti di natura fiscale o tecnica/procedurale

Domande e risposte

Quale prezzario si deve utilizzare per definire il computo metrico e asseverare la congruità dei costi ?

Il Decreto Requisiti definisce nell’Allegato A (vedere a pagina 32 del documento PDF) quali sono i prezzari da utilizzare:

13.1 Per gli interventi di cui all’articolo 119, commi 1 e 2 del Decreto Rilancio, nonché per gli altri interventi che, ai sensi del presente allegato prevedano la redazione dell’asseverazione ai sensi del presente allegato A da parte del tecnico abilitato, il tecnico abilitato stesso che la sottoscrive allega il computo metrico e assevera che siano rispettati i costi massimi per tipologia di intervento, nel rispetto dei seguenti criteri:

a) i costi per tipologia di intervento sono inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome territorialmente competenti, di concerto con le articolazioni territoriali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti relativi alla regione in cui è sito l’edificio oggetto dell’intervento. In alternativa ai suddetti prezziari, il tecnico abilitato può riferirsi ai prezzi riportati nelle guide sui “Prezzi informativi dell’edilizia” edite dalla casa editrice DEI – Tipografia del Genio Civile;

b) nel caso in cui i prezzari di cui alla lettera a) non riportino le voci relative agli interventi, o parte degli interventi da eseguire, il tecnico abilitato determina i nuovi prezzi per tali interventi in maniera analitica, secondo un procedimento che tenga conto di tutte le variabili che intervengono nella definizione dell’importo stesso. In tali casi, il tecnico può anche avvalersi dei prezzi indicati all’Allegato I. La relazione firmata dal tecnico abilitato per la definizione dei nuovi prezzi è allegata all’asseverazione di cui all’articolo 8;

c) sono ammessi alla detrazione di cui all’articolo 1, comma 1, gli oneri per le prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi, per la redazione dell’attestato di prestazione energetica APE, nonché per l’asseverazione di cui al presente allegato, secondo i valori massimi di cui al decreto del Ministro della giustizia 17 giugno 2016 recante approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell’articolo 24, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016.

13.2 Per gli interventi di cui al presente allegato A, per i quali l’asseverazione può essere sostituita da una dichiarazione del fornitore o dell’installatore, l’ammontare massimo delle detrazioni fiscali o della spesa massima ammissibile è calcolato sulla base dei massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento di cui all’allegato I al presente decreto.

13.3 Qualora la verifica ai sensi dei punti 13.1 o 13.2 evidenzi che i costi sostenuti sono maggiori di quelli massimi ivi indicati in relazione a una o più tipologie di intervento, la detrazione è applicata nei limiti massimi individuati dal presente decreto.

Effettuando i lavori trainanti se si prevede anche l’installazione di un sistema radiante a pavimento, la posa delle piastrelle nuove e le piastrelle stesse rientrano nella ecobonus oppure sono da considerare a parte?

La Guida dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico a pagina 31 precisa che:

Sono comprese tra le spese detraibili, infine, quelle:

    • relative alle prestazioni professionali necessarie per realizzare gli interventi agevolati o per acquisire la certificazione energetica eventualmente richiesta
    • sostenute per le opere edilizie funzionali alla realizzazione dell’intervento (per esempio, le spese per la demolizione del pavimento e quelle relative alla successiva posa in opera del nuovo pavimento, se connesse alla realizzazione di un impianto radiante a pavimento. L’individuazione delle spese connesse deve essere effettuata da un tecnico abilitato).

Da quanto precisato risulterebbero detraibili i costi per la rimozione del pavimento, la posa del nuovo pavimento ma non i costi per l’acquisto dei materiali (piastrelle, ecc.).

Inoltre l’Allegato I del Decreto Requisiti definisce (vedere a pagina 63 del documento) i massimi di spesa nel caso di installazione di pompa di calore e pavimento radiante. Si riporta qui di seguito l’estratto del dell’allegato :

Sono proprietaria di villetta indipendente. Nel 2014 ho sostituito la caldaia tradizionale con una a condensazione beneficiando della detrazione del 65%. Posso ora prevedere la sostituzione della caldaia a condensazione con una pompa di calore ibrida beneficiando del 110% (ovviamente verificando preliminarmente il doppio salto di classe energetica) ?

Sì, è possibile.

Una prima versione dei decreti aveva previsto dei limiti se vi erano in corso delle detrazioni fiscali per lo stesso intervento ma nella versione finale di tali decreti tale limite è stato rimosso.

E’ quindi possibile sostituire la caldaia con una pompa di calore fermo restando il rispetto delle regole previste (miglioramento classi energetiche, ecc.)

Una bifamiliare posseduta da un unico proprietario può accedere al superbonus 110% ?

Se l’edificio è composto da unità immobiliari non funzionalmente indipendenti e con ingressi autonomi allora non è possibile.

Infatti la circolare n° 24 dell’Agenzia delle Entrate (pubblicata l’8 agosto 2020) alle pagine 7 e 8 indica che:

“… In linea con quanto appena illustrato, in applicazione del dettato normativo contenuto nell’articolo 119 in esame, il Superbonus non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti.”

Possiedo una villetta a schiera e dal cancello del mio giardino, per arrivare alla strada pubblica, devo attraversare un cortile condominiale. Posso accedere al superbonus 110% ?

Sì, la Circolare 24/E dell’Agenzia delle Entrate (pubblicata ad agosto 2020) a pagina 14 ha inizialmente precisato che:

“La presenza, inoltre, di un «accesso autonomo dall’esterno», presuppone, ad esempio, che «l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva».

Il Decreto Agosto, approvato il 12 ottobre 2020, ha però previsto una modifica alla definizione di accesso autonomo:

“… per ‘accesso autonomo dall’esterno’ si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o da giardino anche di proprietà non esclusiva“.

In base a tale modifica nel caso in cui per arrivare dall’ingresso autonomo alla pubblica via si debba passare da un’area comune (ad esempio un cortile) si considera l’abitazione comunque unifamiliare che può quindi realizzare i lavori senza la necessaria partecipazione delle altre unità immobiliari.

In caso di intervento comprendente cappotto termico e sostituzione infissi quali sono i massimali di spesa per questi ultimi ?

In caso di sostituzione degli infissi va ricordato che il massimale di detrazione è di 60.000 € (unicamente per gli infissi, quindi a parte rispetto all’isolamento termico).

Essendo il limite massimo di detrazione = 60.000 € e la percentuale di detrazione = 110% il massimale di spesa per gli infissi corrisponde a :

60.000 € / 1,1 = 54.545 €

Da dove devo iniziare per riqualificare la mia casa e ottenere l’ecobonus ?

Può sembrare una domanda scontata ma è la domanda più importante di tutte : per definire i lavori ed ottenere l’ecobonus al 110 % è necessario seguire un percorso ben definito che comprende delle attività ben precise ed ognuna di esse deve essere realizzata in maniera corretta.

Ad esempio: non si può partire dal preventivo di un cappotto se prima non sappiamo quale è la classe energetica dell’edificio o se non viene realizzato un progetto dei lavori che definisca le caratteristiche tecniche ed economiche dei vari interventi che, nel loro insieme, devono garantire il miglioramento della classe energetica come richiesto dalla norma. Lo schema delle fasi lo si trova nell’articolo che parla dell’ecobonus.

La risposta quindi è : prima di tutto è necessario contattare un professionista che si occupi della parte preliminare (diagnosi e progetto). Poi si potrà pensare alla parte relativa ai preventivi per i vari lavori

Se si realizzano interventi in un singolo alloggio di un condominio si può accedere al superbonus 110% ?

Vanno distinti 2 casi possibili:

  1. Unità immobiliare che non è funzionalmente indipendente o che non ha ingresso autonomo: è il caso classico dell’appartamento condominiale. In questo caso in teoria sarebbe possibile accedere al superbonus 110% a condizione che i lavori eseguiti nel singolo appartamento permettano di migliorare di 2 livelli la classe energetica dell’intero edificio. Quindi in pratica è molto difficile che sia possibile
  2. Unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendente (acqua, luce, gas, riscaldamento) e inoltre con uno (o più) accessi autonomi dall’esterno (*). In tal caso l’unità immobiliare può eseguire i lavori in autonomia senza che necessariamente li eseguano anche i proprietari delle unità vicine ma occorre verificare che vi sia una reale indipendenza funzionale rispetto alle altre unità immobiliari presenti nell’edificio.

(*) NOTA: per accesso autonomo dall’esterno si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino anche di proprietà non esclusiva.

Se installo solo l’impianto fotovoltaico o cambio solo gli infissi posso ottenere l’ecobonus al 110 % ?

No, per ottenere l’ecobonus occorre:

  1. realizzare almeno un intervento “principale” vale a dire l’isolamento termico e/o la sostituzione caldaia (con relative regole per ciascuno degli interventi)
  2. fare in modo che gli interventi permettano di migliorare di 2 livelli la classe energetica dell’edificio

Cosa si intende per “abitazione principale” ?

“Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile”.

Quindi perchè sia “Abitazione principale” si devono presentare contemporaneamente 3 condizioni:

  1. il possesso/proprietà (o altro titolo reale quale ad esempio l’usufrutto o il diritto di abitazione);
  2. la residenza anagrafica;
  3. la dimora abituale intesa come elemento che sussiste continuativamente nel tempo.

Se si ha la residenza in una città ma (ad es. per motivi di lavoro) si vive in altra città, non si può più considerare abitazione principale.

Ho un appartamento in condominio (“abitazione principale”), posso usufruire dell’ecobonus al 110% ?

Se i lavori vengono realizzati a livello condominiale (cappotto o sostiuzione caldaia centralizzata) gli interventi sulle parti comuni beneficieranno dell’ecobonus al 110% (se sono rispettate le condizioni richieste). In ogni caso si deve ottenere un miglioramento della classe energetica.

In base al comma 2 del decreto (e come confermato dal sottosegretario Fraccaro nel corso di una diretta video) rientreranno nell’ecobonus al 110% anche gli eventuali interventi di riqualificazione energetica realizzati nei singoli appartamenti (infissi, ecc.) se ovviamente il condominio realizza uno dei 2 interventi “principali” (isolamento termico o sostituzione della caldaia centralizzata).

Alcuni ci hanno posto il seguente quesito: se il condominio fa il cappotto termico, fra gli interventi che si possono realizzare nel singolo appartamento e che possono rientrare nell’ecobonus al 110% vi è anche la sostituzione della caldaia autonoma (così come per gli infissi) ? Il comma 2 sembrerebbe confermare questa ipotesi ma preferiamo attendere un chiarimento per questo quesito specifico.

In ogni caso, se i lavori non vengono realizzati a livello condominiale e quindi sono realizzati esclusivamente in un appartamento allora non si può beneficiare dell’ecobonus al 110%, rimangono validi gli altri bonus precedenti all’ecobonus al 110%.

Vedi tutte le detrazioni fiscali per il 2020

Cosa si intende per “edificio unifamiliare” ?

Definizione di Edificio Unifamiliare, estratta dalla voce n. 33 dell’Allegato A del D.P.C.M. 20 ottobre 2016: “Per edificio unifamiliare si intende quello riferito ad un’unica unità immobiliare urbana di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare”.

Se si ha più di 1 unità immobiliare non si rientra quindi nella casistica dell’edificio unifamiliare.

Sono proprietaria di una seconda casa di cui è usufruttuaria mia mamma, per la quale è l’immobile è prima casa. Ha diritto ad ottenere l’ecobonus per i lavori per i quali è previsto ?

Sì, ne ha diritto.

L’agevolazione è prevista per:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari (affittuari) o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali (investimenti che l’azienda utilizza per il suo funzionamento) o fra i beni merce;
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del TUIR, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Le villette a schiera possono beneficiare del superbonus ?

La Legge 77/2020 prevede che le detrazioni spettino anche per gli interventi realizzati nell’unità immobiliare “situata in edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno”.

Nella casa in cui intendo fare i lavori non c’è alcun impianto di  riscaldamento, posso accedere al superbonus 110% ?

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 36/E del 31 maggio 2007, “requisito essenziale per poter rientrare nella casistica agevolabile e fruire delle detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti è necessario che l’immobile su cui si realizzano gli interventi sia già dotato di un impianto di riscaldamento”

Inoltre sempre l’Agenzia delle Entrate, in un documento contenente le risposte alle domande più frequenti ha confermato che:

Si desume che, ai fini della verifica della condizione richiesta per l’ecobonus e il Superbonus, l’impianto di climatizzazione invernale deve essere fisso, può essere alimentato con qualsiasi vettore energetico e non ha limiti sulla potenza minima inferiore. Ai medesimi fini, inoltre, l’impianto deve essere funzionante o riattivabile con un intervento di manutenzione, anche straordinaria

Nella mia abitazione (unifamiliare) intendo sostituire la caldaia esistente con una a condensazione. Posso usufruire dell’ecobonus al 110% ?

Si, in caso di sostituzione dell’impianto di climatizzazione esistente si può optare per:

  1. caldaia a condensazione (classe A o superiore)
  2. pompa di calore anche con sistema ibrido (caldaia a condensazione + pompa di calore) o geotermico
  3. biomassa (solo in alcuni casi particolari)

Fra gli interventi previsti c’è il cappotto termico, come faccio a trovare l’impresa che realizzi correttamente la posa ?

Il 21 giugno 2018 sono state pubblicate due norme nazionali dedicate al Sistema di Isolamento Termico a Cappotto.

Le due norme sono

  1. la norma UNI/TR 11715:2018 : progettazione e posa del sistema di isolamento termico a cappotto
  2. la norma UNI/TR 11716:2018 : certificazione professionale degli applicatori del sistema cappotto

Anche se il progettista ha definito correttamente il progetto, seguendo il Manuale del Cappotto Termico Cortexa e la norma UNI 11715:2018, è necessario che l’impresa realizzi la posa “a regola d’arte”.

Per essere certi di questo occorre richiedere all’impresa che realizza il cappotto la certificazione prevista dalla norma UNI 11716:2018

Se in un edificio collabente (categoria F2) vengono realizzati interventi di ristrutturazione si può ricorrere all’ecobonus o sismabonus ?

L’Agenza delle Entrate si è pronunciata in merito a questo quesito rispondendo ad un interpello disponibile sul sito dell’Agenzia.

In pratica è stato chiarito che è possibile beneficiare del sismabonus e dell’ecobonus in caso di demolizione e ricostruzione di unità collabenti purché non risulti una nuova costruzione.

In pratica è possibile effettuare lavori su questa tipologia di edificio fermo restando che occorre:

  • rispettare la stessa volumetria dell’edificio preesistente, fatte salve le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica;
  • rispettare la stessa sagoma con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, la demolizione e ricostruzione o il ripristino purché rispettino oltre che la medesima volumetria anche la medesima sagoma dell’edificio preesistente.

Vorrei installare l’impianto fotovoltaico, posso utilizzare il superbonus al 110% ? Quali sono i massimali di spesa ?

Sì, se si realizza contestualmente ad un intervento “trainante” (isolamento termico e/o sostituzione caldaia).

Massimali di spesa:

  1. Spesa massima complessiva : 48.000 €
  2. Spesa massima di 2.400 € per kWp (*)

(*) Il massimale è ridotto a 1.600 € per kWp nel caso di intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica (di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380).

Il ricorso all ecobonus 110 % per il fotovoltaico prevede la “… cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre fonne di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale …”

Con questo passaggio si intende che l’energia immessa in rete non sarà più pagata come invece previsto dallo “scambio sul posto”.

E’ possibile beneficiare del Superbonus per interventi in un edificio dove sono presenti unità immobiliari ad uso commerciale (negozi, uffici, ecc.) ?

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate, a pagina 15 precisa che:

In caso di interventi realizzati sulle parti comuni di un edificio, le relative spese possono essere considerate, ai fini del calcolo della detrazione, soltanto se riguardano un edificio residenziale considerato nella sua interezza.

Qualora la superficie complessiva delle unità immobiliari destinate a residenza ricomprese nell’edificio sia superiore al 50 per cento, è possibile ammettere alla detrazione anche il proprietario e il detentore di unità immobiliari non residenziali (ad esempio strumentale o merce) che sostengano le spese per le parti comuni.

Se tale percentuale risulta inferiore, è comunque ammessa la detrazione per le spese realizzate sulle parti comuni da parte dei possessori o detentori di unità immobiliari destinate ad abitazione comprese nel medesimo edificio.

L’ecobonus è previsto solo per le persone fisiche ?

Dipende … il decreto prevede queste regole:

  1. Condomìni: persone fisiche, professionisti e imprese (anche società di persone o capitali)
  2. Case unifamiliari: solo persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni (*)

(*) La limitazione non vale per il sismabonus, né per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo (la limitazione invece vale le colonnine di ricarica)

Per cedere il credito di imposta devo essere capiente ?

No, le situazioni possono essere le seguenti:

  1. se il proprietario intende portare in detrazione il credito di imposta deve essere capiente. In tal modo porterà in detrazione il 110% in 5 anni
  2. se il proprietario intende cedere il credito di imposta a impresa o banca o altri intermediari finanziari, allora in questo caso non deve essere necessariamente capiente

E’ possibile cedere solo una parte del credito di imposta ?

Questa risposta necessita di un ulteriore approfondimento.

In ogni caso, un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (al punto 3.3) pare che permetta questa possibilità.

Aggiornamento di novembre 2020 : suggeriamo di leggere l’articolo relativo ai limiti relativi alla cessione del credito definiti dall’Agenzia delle Entrate

Visto di conformità, quando è necessario ?

Il visto di conformità è necessario in caso di cessione del credito o sconto in fattura.

Non è necessario se il proprietario decide di portare in detrazione gli importi dei lavori.

Il visto di conformità si può richiedere ad uno di questi soggetti:

  1. gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro
  2. i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio,
    industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in
    economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria
  3. le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell’articolo 32, comma 1, lettere a), b) e c), del
    decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonche’ quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze
    etnico-linguistiche
  4. i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati
  5. gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
  6. dai responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 dello stesso decreto legislativo n. 241 del 1997

Sapete indicarmi la norma per la quale non ci devono essere abusi edilizi sia interni che esterni per poter accedere al 110% ?

L’articolo 49 del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380  dice che:

“Fatte salve le sanzioni di cui al presente titolo, gli interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso, ovvero sulla base di un titolo successivamente annullato, non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, ne’ di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici.”

Se durante i lavori di adeguamento sismico si effettuano dei frazionamenti, come funziona il limite di spesa massima del sismabonus? È possibile beneficiare di tante detrazioni quante le unità create?

A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 256 in cui tratta il caso presentato da un’impresa che, possedendo un grande immobile accatastato come unico ma costituito da diverse unità, intende realizzare interventi di miglioramento sismico. Poiché alla fine dei lavori l’immobile verrà frazionato e ri-accatastato, l’impresa vuole sapere se potrà beneficiare di tante detrazioni (Sismabonus) quante le unità create.

La risposta dell’Agenzia è la seguente:

“Tanto premesso, si ritiene che la società possa individuare il limite di spesa per l’agevolazione “sismabonus”, sulle singole unità immobiliari, nella misura in cui il censimento in catasto di tali unità sia preesistente alle procedure autorizzatorie e all’inizio degli interventi edili che danno diritto all’agevolazione sismabonus.”

Superbonus 110% per i non residenti in Italia

Possono beneficiare della detrazione fiscale al 110%, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica ordinarie:

  • I soggetti residenti e non residenti nel territorio dello Stato;
  • Titolari di qualsiasi tipologia di reddito.

Nell’interrogazione parlamentare n° 5-04433, l’Agenzia delle Entrate ha risposto in modo positivo alla domanda, se i soggetti iscritti all’AIRE possono beneficiare delle detrazioni maggiorate al 110%.

Anche i soggetti residenti all’estero, iscritti all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (AIRE), pertanto, possono beneficare del Supebonus 110%, per gli interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, nel caso le spese siano sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

I non residenti possono altresì, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, optare per lo sconto sul corrispettivo o la cessione della corrispondente detrazione ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

E’ possibile fruire del Superbonus se oggetto degli interventi di efficienza energetica e/o antisismici è un magazzino o un deposito (categoria catastale C/2) o è in categoria C/6 (Stalle, scuderie) ?

Rispondendo a tale quesito l’Agenzia delle Entrate ha precisato che:

Nella circolare n. 24/E è stato precisato che sono ammessi al Superbonus gli interventi su immobili a destinazione “residenziale”. Sono, inoltre, ammessi al Superbonus anche le spese sostenute per interventi realizzati su immobili che solo al termine degli stessi saranno destinati ad abitazione, a condizione che nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori risulti chiaramente il cambio di destinazione d’uso del fabbricato (ad esempio, da strumentale agricolo, in abitativo).

Tale possibilità – già consentita ai fini del cd ecobonus nonché del cd sismabonus disciplinati dagli articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63 del 2013 (cfr. da ultimo circolare n. 19/E del 2020) – riguarda anche gli interventi ammessi al Superbonus che non costituisce una “nuova” agevolazione. In particolare, per effetto del richiamo contenuto nell’articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020 ai citati articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63 del 2013, è possibile fruire del Superbonus – nel rispetto delle altre condizioni e adempimenti previsti dalla norma agevolativa – anche relativamente alle spese sostenute per interventi che comportino il cambio di destinazione d’uso del fabbricato originario in abitativo purché, come detto, tale variazione sia indicata chiaramente nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori.

La risposta al quesito si trova nella sezione FAQ per il Superbonus 110% del sito dell’Agenzia delle Entrate

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daniela

Buongiorno,
sono proprietaria di villetta indipendente. Nel 2014 ho sostituito la caldaia tradizionale con una a condensazione beneficiando della detrazione del 65%.

Posso ora prevedere la sostituzione della caldaia a condensazione con una pompa di calore ibrida beneficiando del 110% (ovviamente verificando preliminarmente il doppio salto di classe energetica)? Il mio dubbio è la richiesta di agevolazione sullo stesso intervento (sostituzione del generatore di calore) anche se a distanza di anni.

Grazie

Simone

Nella mia palazzina siamo 3 proprietari. In 2 vorremmo fare i lavori, mentre il terzo no. Non abbiamo un condominio ufficializzato. Possiamo farli ugualmente i lavori? E come avverrebbe la suddivisione delle spese?

Sala Gianpaolo

Buongiorno, relativamente al concetto di abitazione principale, ho la nuda proprietà di un app.to dove ha la residenza mio nonno che ne è anche l’usufruttuario. Dovendo sostenere spese parte con accesso al superbonus 100% e parte con ecobonus 50% volevo sapere se posso io effettuare i pagamenti sia per la parte soggetta a cessione del credito sia eventualmente per la parte da portare in detrazione nei 10 anni, oppure se sia necessario che la spesa venga interamente sostenuta da mio nonno che ha la residenza (io ho la residenza in altro comune nella casa dei miei genitori). Grazie

Franco

Buonasera,

edificio composto da due unità immobiliari una al piano terra e una al primo piano con ingresso comune servite da corpo scala che conduce anche al piano seminterrato.

Al piano seminterrato si trovano un garage e due cantine indipendenti, una per ogni abitazione che sono accatastate con le rispettive abitazioni (quindi le cantine non hanno sub).

Il garage invece è indiviso e comune al 50% alle due proprietà ed ha un sub a sé stante.

Vorrei sapere se il garage mi fa plafond per il calcolo di tutti i benefici dato che in tutto lo stabile verranno fatti i seguenti interventi:

Supersismabonus (quindi interventi antisismici sui muri perimetrali, sul tetto, sui solai etc.) posso moltiplicare 96000 x 3?

Superecobonus (parete ventilata solo sulle pareti perimetrali delle due abitazioni, isolamento del solaio di copertura– anche se non posso usufruire del bonus sulle pareti non interrate del garage) posso moltiplicare 40000 x 3?

E naturalmente, infissi, fotovoltaico, colonnine ricarica etc.

Poi ognuna delle due unità immobiliari verranno fatti anche interventi di riqualificazione energetica con installazione di pompe di calore e impianti di riscaldamento e raffrescamento a pavimento.

Grazie della cortese risposta

Antonino

A sequito della seguente FAQ pubblicata da Enea:

“Per la fruizione dell’ecobonus, l’immobile oggetto dell’intervento deve essere già dotato di impianto di climatizzazione invernale (vedi circolare dell’Agenzia dell’entrate n. 36 del 31/05/2007). Si ricorda, in proposito che il D.lgs. 48/2020 ha modificato l’art. 2, comma 1, lettera ltricies del D.lgs. 192/05 che, attualmente, definisce impianto termico: “impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione, accumulo e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e controllo, eventualmente combinato con impianti di ventilazione. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate”. Si desume che, ai fini della verifica della condizione richiesta per l’ecobonus e il Superbonus, l’impianto di climatizzazione invernale deve essere fisso, può essere alimentato con qualsiasi vettore energetico e non ha limiti sulla potenza minima inferiore”

Alla luce di queste definizioni Enea volevo sapere se per usufruire del superbonus 110 % per installare il cappotto termico basterebbe possedere già nell’abitazione unifamiliare, dei semplici split di climatizzazione (dei semplici condizionatori scollegati tra loro) nei vari ambienti oggetto di intervento oppure se per impianto tecnologico si intende necessariamente una pompa di calore con diversi climatizzatori collegati tra loro da una centralina?

Grazie Ecostili

Antonino

Grazie

federico

salve,in un condominio di villette al mare possiedo un appartamento al primo piano con accesso tramite vialetto e scala esterna scoperta utilizzata anche dal proprietario dell’altro appartamento sempre al primo piano,posso usufruire del superbonus al 110% per realizzare il cappotto termico e sostituzione degli infissi esterni del mio appartamento?

Filippo Casciana

Salve mi serve un piccolo chiarimento.

Sono comproprietario con altri parenti di un appartamento in un condominio. Cosa serve per accedere all’ecobonus 110%

Tina

Salve, ho una villetta in un residence con contatore acqua unico x tutti da suddividere in millesimi

vorrei ristrutturare al 110% x serramenti caldaia cappotto e altre code, è possibile? grazie

paola pignolo

Vorrei sapere se il proprietario di una villetta unifamiliare dove il piano terra è accatastato C/3 e il piano superiore A/2. Dal piano terra si accede attraverso le scale al piano superiore. Sono entrambi riscaldati e fuori terra. Posso accedere al Superbonus 110%? Posso considerare il piano terra come pertinenziale visto che l’accesso è consentito solo da lì?

Grazie

Manuele Bertuccelli

Il “pacchetto” Igloo (ossia il sistema “cappotto” a pavimento) può essere considerato:

a)   Intervento Trainante anche se non è >25% della superficie disperdente, ma in ragione che un intervento trainate c’è, ed è quello dell’impianto di riscaldamento;

b)  Intervento Trainato (anche se tale non viene indicato dalle norme) in quanto <25% della superficie disperdente, ma comunque “coperto” dal TRAINANTE del riscaldamento;

c)   Nessuno dei precedenti e NON rientra nel Superbonus 110%;

d)  Altro.

Più ci penso e più domande mi sorgono…scusate!

Antonino

Ecostili in merito al Cappotto termico in villa unifamiliare. Questo intervento trainante può essere svolto anche se nell’abitazione unifamiliare non è presente alcun impianto di riscaldamento o di climatizzazione? In questo caso non si applica la circolare 36/E dell’Agenzia delle Entrate del 31 maggio 2007?

Grazie

Antonino

Grazie

Quindi basta possedere già nell’abitazione unifamiliare, dei semplici split di climatizzazione (dei semplici condizionatori scollegati tra loro) nei vari ambienti oggetto di intervento oppure se per impianto tecnologico si intende necessariamente una pompa di calore con diversi climatizzatori collegati tra loro da una centralina?

So che l’Enea ha emanato recentemente delle Faq al riguardo con la nuova definizione di impianto tecnologico nella quale si può fare rientrare la stufa o il caminetto. Ma non si riesce a intuire se in tale definizione per l’appunto si possa far rientrare anche un semplice split climatizzatore.

Manuele Bertuccelli

Alle domande precedenti aggiungerei, se possibile:

5) Chiudere (con pratica CILA a se) l’attuale accesso comune renderebbe l’appartamento sia “funzionalmente indipendente” e sia “con accesso autonomo” e quindi idoneo a realizzare, successivamente,  gli interventi per il 110%?

6) Nel caso si potesse intervenire usufruendo del 110%, quali sarebbero i limiti di costo per gli interventi (impianto riscaldamento e infissi)?

Ancora grazie

Manuele Bertuccelli

Buonasera, alcune domande sul Superbonus 110%.

Premessa: Tizio è residente in un appartamento di 35mq, di proprietà, posto al piano terra di un condominio ed ha un giardino di proprietà esclusiva di Tizio. A tale giardino si accede sia dall’appartamento che dalla strada pubblica.

L’appartamento in questione ha gli impianti (luce, gas, riscaldamento, acqua) autonomi e n° 2 ingressi: un ingresso avviene dall’accesso comune al vano scala condominiale, mentre un secondo ingresso avviene dalla pubblica strada tramite cancello dal quale si accese al giardino e da qui all’appartamento, ed è di proprietà esclusiva (sia l’ingresso al giardino che il giardino stesso).

Inoltre l’impianto di riscaldamento attuale è costituito da n° 2 split ed un motore esterno (in pratica aria condizionata caldo-freddo).

Infine, il Condominio non vuole realizzare alcun intervento per accedere al Superbonus.

1) L’appartamento può essere considerato sia “funzionalmente indipendente” e sia “con accesso autonomo” (anche se presenta ANCHE un accesso in comune oltre a quello indipendente)?

2) Tizio può usufruire del Superbonus 110% sostituendo i condizionatori esistenti con un impianto di riscaldamento con caldaia e riscaldamento a pavimento? Ossia l’attuale impianto di riscaldamento rientra in quelli “esistenti” da sostituire?

3) L’eventuale realizzazione degli Igloo e del riscaldamento a pavimento sono interventi che ricadono nel 110%? E la nuova pavimentazione, resasi necessaria dalla realizzazione degli Igloo?

4) Vi è l’obbligo dell’intervento trainante (impianto di riscaldamento) oppure Tizio potrebbe effettuare solamente gli interventi trainati quali infissi, ecc. (non ci sono vincoli)?

4) L’A.P.E. Convenzionale ante e post intervento, ed il miglioramento delle due classi, deve essere riferito a tutto l’edificio (ossia tutto il Palazzo/Condominio) oppure al solo appartamento in oggetto?

Grazie e complimenti per le indicazioni che fornite!

francesco carbini

buon giorno, possiedo un appartamento al primo piano di una villetta con quattro appartamenti, inserita in un residence condominiale,per accedere al mio appartamento devo percorrere una scala esterna utilizzata anche dal proprietario dell’altro appartamento, sempre sito al primo piano, inoltre l’utenza dell’acqua è intestata al condominio del residence, e viene poi ripartita in base alla lettura di un contatore ubicato in ogni singolo appartamento, posso usufruire del superbonus al 110%?

francesco carbini

mi può dire cortesemente che tipo di lavori? mi hanno detto che essendo la scala esterna scoperta, anche se in condominio con altro proprietario, posso usufruire del superbonus al 110%, corrisponde al vero?

Grazie mille

anna

buonasera abito in una bifamigliare con giardino e ingresso separati

io abito appart primo piano e mio fratello affitta al secondo piano .

io e mio fratello siamo proprietari ciascuno del proprio appartamento

io vorrei fare con bonus facciate imbiancare tutta la casa ma lui non vuole.

posso fare il bonus facciate e pagare tutto io per imbiancatura e dopo chiedere 90%o sconto in fattura o cedere credito ad una banca

grazie attendo una gentile risposta

Stefano

Buongiorno, ho una palazzina composta da 3 piani (due appartamenti di mia proprietà e una mansarda/sottotetto di mio figlio). Tutti e tre i piani non hanno impianto di riscaldamento (ne’ autonomo, ne’ centralizzato), ne’ impianti in comune (es tubature per bagno). Si configura come condominio? (Le parti in comune sarebbero ingresso e scala per arrivare ai piani). Inoltre volevo sapere se si può accedere al superbonus 110% realizzando il cappotto termico, installando contemporaneamente un impianto di riscaldamento centralizzato (questo senza beneficiare del 110%). Nel caso non si potesse, e’ possibile installare prima l’impianto di riscaldamento (senza beneficio) e poi effettuare cappotto con superbonus? Grazie mille!

core mauro

sono propritario con mia moglie di una casa su tre piani garage piano abitativo e una mansarda non abitata vorrei fare il cappotto esterno sottotegola e cambiare le finestre posso usufruire del 110 %

ringrazio per la risposta

core mauro

core mauro

nella mansarda e presente una stufa a pellet dove ogni tanto mia moglie va a dipingere e le nipoti hanno tutti i loro giocattoli e quando vengono da noi la usano saltuariamente e comunque sprovista di qualsiasi servizio eccetto ‘l’energia elettrica e come detto una stufa a pellet per l’inverno. La soletta tra il piano abitabile e la mansarda e comunque sprovista di pavimentazione. La soletta della soffitta e in calcestruzzo

vi ringrazio ancora

Core Mauro

Fabrizio

Posso accedere al super bonus 110% se l’immobile ha due propeietari e due unità immobiliari distinte?

michele palomba

per demolizione di un unità immobiliare costituita da un piano garage + piano primo (destinato ad abitazione) qual è il limite massimo di spesa detraibile per bonus 110

BELLOMO CATERINA

Buonasera, sono proprietario di una casa in campagna di circa 100 mt2 con altri due miei fratelli (lascito dei miei genitori).

Possiamo accedere al superbonus 110%?

Grazie

Michele

Buonasera,

Vorrei una delucidazione sull’obbligatorieta’ o meno che sia preesistente un impianto di riscaldamento per poter usufruire del superbonus 110.

Una villa singola classe energetica F o G che non possiede impianto di riscaldamento (ci sono due climatizzatori inverter) può accedere al superbonus 110 con cappotto e installazione di termostufa a biomassa? Potrei usufruire anche per la termostufa del bonus 110?

In alternativa quale sarebbe la soluzione più conveniente? Avevo pensato anche l installazione di un caminetto e poi da lì partire con il superbonus.

sibilla forti

Buongiorno,

volevo sapere se il fatto di avere contatore luce e gas autonomo e contatore dell’acqua in condivisione con un altro proprietario di una serie di villette a schiera mi impedisca l’indipendenza funzionale

grazie anticipatamente

Sibilla

Maria Lucia Cantamessa

Buonasera,

sono proprietaria di una seconda casa avuta in eredita’ da mio padre a me sola intestata, io non lavoro e sono a carico di mio marito con il quale ho cointestata la prima casa: se opero interventi in questa seconda casa posso avere diritto all’ecobonus 110% e come dovrei essere rimborsata?

dino

in condominio di n.7 u.i. al piano terra ho le autorimesse in facciata,dovendo aderire all’ ecobonus 110% le autorimesse sono unita’ che portano ecobonus?

piera albanesi

Piera

ABITO al 1° piano di una palazzina a due piani composta da due appartamenti (1-2°piano) e da 2 garage al piano terra .Proprietari:sia per il 1° che per il 2°:50% la madre (IO) -25% ciascuno dei due figli.L’appartamento al 2° PIANO e’ stato concesso in locazione; i figli abitano e risiedono in un altro stabile di loro proprieta'(1CASA).Gli appartamenti sono separati accatastalmente e le utenze indipendenti.L’edificio risulta avere due ingressi: il principale fronte strada da cui accedono gli inquilini e il secondario posto sul retro dell’immobile come mia entrata personale collegata alla scala principale di quest’ultimo.Ai proprietari (3) viene chiesta l’imu in misura uguale e per 2 seconda casa.Si chiede gentilmente se si ha diritto all’ecobonus su tutto lo stabile o in parte. grazie e complimenti per il servizio.                       

Marco

Volevo essere un attimo piu’ chiaro riguardo alla domanda sotto richiesta: presente un solo ingresso da strada che accede ad una unica proprietà (grande porzione di terreno con all’interno due ville singole e con utenze separate). Il dubbio è proprio sull’avere un unico ingresso.

Grazie

Marco

Volevo chiedere se nel caso di due ville singole all’interno di una unica proprietà con un solo ingresso e intestate singolarmente una ad un fratello e l’altra all’altro fratello e con usufrutto intestato al padre e alla madre su entrambe le ville possono accedere al 110 % magari intestando la pratica al padre su entrambe le ville

Grazie

Federico

Buonasera, sono proprietario di un immobile in cui sono residente e che costituisce la mia abitazione principale. Se durante i lavori di ristrutturazione andassi in affitto altrove spostando solamente il domicilio, l’immobile di mia proprietà non risulterebbe più la mia abitazione principale. Di conseguenza, perderei la possibilità di usufruire del Superbonus 110%?

fabio v.

Buongiorno,

nella mia abitazioni ho tutte le condizioni, ma il contatore acqua è in comune con altre villette: questo significa che non è funzionalmente indipendente?

franco cairoli

buon giorno sono proprietario di una casa con due abitazioni una da me utilizzata al piano primo e una in comodato d’uso gratuito alla figlia che dovrei registrare,

i due appartamenti sono indipendenti.

vista la struttura a casa a ringhiera risulta che le due uscite indipendenti sono affacciate in piccolo disimpegno aperto di 2x 1,20 che da sul cortile.

vorrei procedere con il cappotto ma vorrei conferma che l’edificio rientri fra quelli autorizzati

Francesco

Immobile “palazzotto” inserito in un centro storico e composto, al piano primo, da due abitazioni autonome e catastalmente indipendenti di proprietà di due differenti persone fisiche e, al piano terra, di proprietà del Comune.
Previa costituzione del condominio, è possibile accedere al Superbonus 110%?

Guglielmo Puntel

Buona sera, sono proprietario di un appartamento in condominio (condominio composto da 4 villette non affiancate con numeri civici differenti, caldaia di riscaldamento e acqua calda valida per le 4unita che fa parte comune, le spese vengono divise per ogni viletta a parte le parti comuni9. Domando si vuol cambiare la caldaia in comune, intenzione di fare il capotto viletta x viletta con conti separati, si può accedere superbonus 110%. Grazie

Stefano

Salve

Sono il proprietario di un immobile con richiesta di ristrutturazione con demolizione ed ampliamento piano casa presentato a settembre del 2018 , fatto inizio lavori dicembre 2019

Considerando che si tratta di una casa singola con 2 unita immobiliare cointestate al 50% agli stessi nominativi ed il tecnico da me incaricato non ha presentato l’asseverazione sismica ad inizio lavori, a quali detrazioni ho comunque diritto ? C’è la possibilità di far valere con un asseverazione tardiva il sisma bonus o posso accedere solo al bonus ristrutturazioni con massimale del 96.000 per 2 unità e relativo risparmio energetico ?

Alberto

Buonasera, sono proprietario di un immobile adibito ad unita’ abitativa al primo piano, al piano terra n. 2 locali commerciali sempre di mia proprieta’. rientro nell’eco bonus 110?

Diana Ponessa

Vorrei usufruire del Superbonus ma non ho il certificato di agibilità nonostante per il resto l immobile risulti conforme a tutti gli altri requisiti. Ho cmq diritto alle agevolazioni fiscali?

ISABELLA GARGALE

In un immobile bifamiliare con ingressi separati da cortile comune, al piano terra troviamo un locale commerciale mentre al piano primo l’abitazione principale, entrambe intestati ad un unica persona fisica.

Posso per il locale commerciale accedere al Ecobonus 110%?

Annalisa

Ho riformulato meglio il quesito grazie per la risposta

Sono comproprietaria (50%) di una seconda casa, immobile unifamiliare ricevuto in eredità, dove abita mio fratello comproprietario (50%), per la quale è l’immobile è prima casa. Ho diritto ad ottenere l’ecobonus 110% per i lavori che andrò a sostenere con il mio coniuge convivente per l’isolamento termico dell’intero immobile dove risiede stabilmente mio fratello così come previsto dalla norma

sonia pelaccia

UNICO EDIFICIO CON DUE UNITA’ DISTINTE E ACCESSI ESTERNI DISTINTI, UNICO PROPRIETARIO, PUO’ ACCEDERE AL SUPERBONUS 110

Gianluca Mansi

Buongiorno, ho in comproprietà con mio fratello nello stesso stabile 4 appartamenti di cui 2 sono per noi prima casa e dove viviamo, 2 appartamenti allo stato grezzo dove sono già predisposti gli impianti idraulici e elettrico, e di un locale commerciale, vorrei capire se è possibile usufruire del bonus 110%

Alessandro

salve, sono propietario di una villetta a schiera in cooperativa e non ho l’abitabilità, però ho un ingresso tramite un viottolo che da su una strada pubblica ed un altra entrata che momentaneamente e privata, ma dovremmo fare dei lavori e consegnarla al comune. posso usufruire dell’ecobonus 110% per il fotovoltaico e cambio caldaia e pompe di calore .Sono autonomo di gas e luce

Alessandro

Salve come da lei richiesto la categoria dell’immobile è A/2.

Andrea

Buonasera,

ho una casa singola ed ho intenzione di predisporre Impianto fotovoltaico, sostituzione caldaia con Pompa di Calore. Se richiedo la sostituzione anche del portoncino di ingresso e basculante, posso far rientrare anche questi ultimi due interventi nel superbonus 110% o devo sostituire contemporaneamente anche gli infissi ?

Grazie mille

Carlo

Quesito:
Villa abitata da un solo nucleo famigliare, composta da due unità immobiliari con accesso indipendente, due utenze elettriche. Cointestate alle stesse persone che vi abitano. Può accedere al superbonus 110?. 

Elena

Se traino con la sostituzione della caldaia che vincoli ho sull’isolamento delle pareti? devo rispettare la trasmittanza del superbonus? devo rispettare il 25%?
Se decido di fare un isolamento delle pareti ma non riesco a raggiungere Ulim superbonus posso fare un cappotto “più sottile” e garantire U requisiti minimi e detrarlo a 110 (perchè trainato) o va al 65-50%?

LellaS

Salve. Porzione di metà casa ereditata da me, fratelli e madre. L’altra metà (con scala in comune e accesso indipendente) comperata successivamente da una zia solo da mia madre, con accatastamento diverso, ma non è indipendente come contatori. Ha caloriferi facenti capo alla caldaia che sta nella porzione di casa ereditata. Idem per l’energia elettrica. Tetto in comune. Possiamo accedere al superbonus? Ed eventualmente in che misura?

Grazie.

monica Di Lupo

Buonasera,
abito in una villetta di tre piani, formato da tre appartamenti uno per ogni piano e sono proprietaria al 100% di un appartamento e al 75% di un altro appartamento; il rimanente appartamento è di mio fratello.
Possiamo beneficiare del superbonus 110%?
Grazie
Monica Di Lupo

Silvia

Buongiorno,
avrei un quesito: l’unità immobiliare in cui vivo, e di cui sono proprietaria al 100%, si trova in un unico edificio dove vi è anche l’unità immobiliare di proprietà di mio padre, che ne è proprietario al 100%.
In pratica, un edificio con due unità immobiliari distinte per proprietà e accatastamento.
Unico problema: le utenze non sono divise: c’è un unico contatore per acqua, gas, luce, pertanto non sono funzionalmente indipendenti (lo sono invece come ingressi).
E’ possibile accedere al superbonus 110% in veste di condominio minimo, non avendo le utenze separate? Oppure le utenze separate sono un requisito imprescindibile per tutto?
Grazie
Un cordiale saluto

Ilaria

Buongiorno,
sono in procinto di acquistare un immobile unifamiliare che poi vorrei ristrutturare usufruendo del bonus 110% per cappotto, isolamento copertura, serramenti e sostituzione caldaia.
La proprietà ha già usufriuito in passato delle detrazioni 50-65% per sostituzione serramenti e caldaia, ma vorrebbe mantenere le restanti quote di detrazione che mancano.
Posso dunque io accedere al bonus 110% cambiando nuovamente serramenti (decisamente non performanti) e caldaia (che ormai ha 7 anni) con sostituzione dei radiatori con impianto a pavimento, tenendo conto del cambio di proprietà e del fatto che non beneficerò in alcun modo delle presenti detrazioni richieste dai vecchi proprietari?

Paolo

Buongiorno a tutti,

Avrei il seguente quesito:

Un soggetto usufruttuario al 50% di un immobile in un condominio può usufruire del Superbonus al 110% per la sostituzione di infissi (come intervento trainato dalla realizzazione del cappotto)? 

Con questo intendo: se l’usufruttuario al 50% affronta tutte le spese di ristrutturazione, allora può godere del 100% delle detrazioni relative alle spese di ristrutturazione, oppure può goderne solo al 50%?

Mia nonna paterna sarebbe l’usufruttuaria al 50%, che sostituisce gli infissi su due immobili affittati. Dell’altra metà è pieno proprietario mio padre, mentre sulla metà su cui insiste l’usufrutto di mia nonna mio padre è nudo proprietario.

Spero di essere stato chiaro,
Resto in attesa di una vostra gentile risposta,
Paolo Tardini

Graziella Guarguaglini

buonasera, domanda: abito in una villetta di tre piani, al primo abito io e risulto proprietaria al 75%, dopo la morte di mio marito (il 25% spetta a mia figlia che abita altrove).
il secondo e terzo piano erano di proprietà dei miei gentori; loro abitavano al 2 piano e al terzo abita mio fratello senza pagare alcun affitto perchè in pratica, alla morte dei genitori un appartamento a lui e uno a me. Non abbiamo ancora fatto alcuna divisione e quindi io e mio fratello risultiamo proprietari al 50% dell’ appartamento al 2 piano e al 3 piano.
In questo caso come funziona per noi il superbonus del 110%? possiamo rientrarci oppure no? io almeno risulto proprietaria di 3 appartamenti (anche se nel 1 al 75% e ne 2 e 3 al 50%)
Grazie

Dario

Credo però che la normativa faccia riferimento a una comproprietà pro indiviso dell’intero immobile. In sostanza, se la signora e il fratello fossero unici proprietari pro indiviso (al 50%) di tutti e 3 gli appartamenti, non potrebbero usufruire del bonus (perché si configurerebbe una comunione e non un condominio). Tuttavia la presenza del primo appartamento in comproprietà al 75/25 con la figlia configura l’intero edificio come condominio per la gestione delle parti comuni, quindi ritengo possa accedere.

Pier Luigi Torre

Buongiorno avrei un quesito:

Edificio Bifamiliare
Piano terra Proprietà di Tizio, due unita immobiliari. La prima civile abitazione di Tizio, la seconda locale Commerciale di Tizio (Affittato ad una pizzeria al taglio)
Primo Piano Proprietà di Caio.

Dovendo fare il cappotto a tutto l’edificio, per quando riguarda gli interventi trainati, Tizio ha diritto al 110% anche per la sostituzione delle vetrine del negozio di sua proprietà?

Grazie

Paolo

Buongiorno, chiedo scusa per l’intromissione. Potreste gentilmente spiegare il motivo della vostra risposta?

Anche il mio condominio sta realizzando un cappotto esterno (6 abitazioni e un negozio). Io sono il proprietario del negozio, che affitto a un’autoscuola.

Ho sempre pensato che la sostituzione delle vetrine del negozio rientrasse come intervento trainato dalla realizzazione dell’cappotto nel Superbonus, o comunque nell’Ecobonus.

Il mio intervento (realizzazione di nuovi infissi in negozio inserito in condominio di 6 appartamenti e un negozio come intervento trainato da realizzazione del cappotto esterno termico) rientra nel Superbonus 110? Lo stesso intervento rientra nell’Ecobonus 50%?

Per quanto riguarda l’Ecobonus leggo che si parla generalmente di edifici esistenti (non di abitazioni) (l 296-2006 art 1 co 344):

Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell’allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo

Tuttavia, leggo che in un condominio in prevalenza residenziale il proprietario di un negozio rientra nel Superbonus solo per le spese riguardanti l’intervento trainante (cappotto) e non anche l’intervento trainato (infissi). Leggo questo qui:

https://www.today.it/economia/superbonus-100-box-auto-negozi.html

Quindi, concludo che la sostituzione di infissi nel mio caso rientra nell’Ecobonus al 50% e non nel Superbonus. Questo è corretto?

Grazie,
Paolo

Alessandro

Buongiorno,

ieri ho avuto un acceso dibattito con l’amministratore del mio condomionio riguardo ai requisiti per accedere al Superbonus. Lui dice di conoscere bene la materia perché è da mesi che ci lavora, ma io temo che abbia le idee un po’ confuse su alcuni punti. Non sono stato in grado di convicerlo su alcune cose che mi paiono risapute da tutti. Pertanto cerco un conforto da chi ne sa più di me.

Lui sostiene che

  • per il nostro condominio cambiare la caldaia non è sufficiente, bisogna anche fare il cappotto termico (ha motivato la cosa con un ragionamento talmente contorto che non saprei ripeterlo);
  • il miglioramento di almeno 2 classi energetiche va conseguito già con i soli lavori trainanti.

Ora, che io sappia (e le mie fonti, tra le altre sono l’Agenzia delle Entrate, il MEF e il MiSE):

  • è sufficiente che il lavoro trainante sia UNO (non mi pare di aver mai letto che vi siano casi in cui sono obbligatori due lavori trainanti)
  • il miglioramento di almeno 2 classi energetiche va conseguito con il complesso dei lavori, trainanti + trainati (si tenga conto che la mia proposta era composta da: cambio caldaia + sostituzione infissi + solare termico + fotovoltaico con accumulatori + colonnine elettriche)

Chi ha ragione?

Alessandro

Buondì, grazie della risposta! Quando lei dice “ovviamente va verificato tecnicamente se questo è sufficiente per migliorare le 2 classi energetiche oppure fare anche il cappotto”, immagino intenda “qualora il progetto consista solo nel cambiare la caldaia”. Nella mia idea il cambio caldaia si accompagnerebbe a una serie di lavori trainati che garantirebbero l’avanzamento di 2 classi (poi è ovvio che fare il cappotto migliorerebbe ulteriormente le cose: personalmente non avrei nulla in contrario, ma va verificata la fattibilità perché il nostro condominio è interamente in paramano. Nel caso, si potrebbe isolare il tetto – preciso che gli appartamenti del sottotetto sono riscaldati come ogni altro alloggio – e il soffitto del piano pilotis, sperando di raggiungere il 25% della superficie disperdente lorda).

Un altro punto su cui mi sono soffermato con l’amministratore è stato l’impianto fotovoltaico. Premesso che abbiamo una superficie assolata piuttosto ampia, l’obiezione che mi è stata mossa è stata di questo tenore: “Ma a che cosa serve fare un impianto così grande se poi l’energia la potete utilizzare per le utenze comuni (ad es. luci delle scale, ascensore ecc.)?” Evidentemente – mi corregga se sbaglio – non è al corrente del fatto che col Decreto Milleproroghe del 30/12/2019, convertito in legge il 13/02/2020, è stata introdotta la possibilità di istituire le comunità energetiche condominiali, così da poter distribuire equamente l’energia prodotta alle singole utenze private del condominio, e abbassare le bollette di tutti.

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