Pavimento radiante

pavimento radianteIl pavimento radiante è un sistema di riscaldamento che consiste in pannelli posizionati sotto la pavimentazione che scambiano il calore con l’ambiente per effetto dell’irraggiamento.

Il vantaggio del sistema radiante “idronico” (che utilizza l’acqua calda per scaldare un ambiente) è di lavorare con una temperatura dell’acqua che è di circa 35°, molto più bassa della temperatura necessaria per i classici radiatori (altrimenti detti termosifoni).

Tutto ciò rende questo sistema molto più vantaggioso dal punto di vista economico (dovendo scaldare l’acqua ad una temperatura inferiore) ed è l’abbinamento ideale in un sistema di riscaldamento a pompe di calore. Ma possiamo prevedere un pavimento radiante anche nel caso in cui si abbia una caldaia tradizionale o a condensazione.

Uno dei limiti del riscaldamento a pavimento è stato per molto tempo il costo necessario per riconvertire un impianto con radiatori. Rifare la pavimentazione della casa per procedere con la posa del pavimento radiante può essere infatti un intervento costoso e che potrebbe non avere molto senso se non ci si trova nel contesto in cui si deve effettuare una ristrutturazione complessiva della casa.

Nota: ultimamente, oltre al pavimento radiante “idronico” si utilizza, in casi particolare anche il pavimento radiante elettrico, che sebbene non sia la soluzione ideale per un sistema di riscaldamento principale, può essere utilizzato come integrazione.

Nel caso in cui si valuti la posa del pavimento radiante “idronico” le soluzioni sono due: pavimento radiante con massetto o pavimento radiante senza massetto (altrimenti detto “a secco”).

Non esiste una modalità migliore fra il pavimento radiante con massetto e il pavimento radiante “a secco”. In ogni caso specifico va verificata la soluzione più adatta e la scelta fra una delle due opzioni dipende da diversi fattori: tipologia dell’abitazione, tipologia di utilizzo (prima casa o seconda casa) e inoltre dal budget a disposizione per questi lavori.

Vediamo in sintesi le caratteristiche di questi due sistemi.

Pavimento radiante con massetto

pavimento radiante con massettoIl pavimento a massetto prevede:

  1. Una barriera al vapore per evitare fenomeni di condensa
  2. La struttura isolante al cui interno vengono posate le tubazioni per la circolazione dell’acqua dell’impianto (spessore 2-3 cm)
  3. Al di sopra viene posato un massetto dello spessore di 3-5 cm che ha il compito uniformare la diffusione del calore e dare solidità alla struttura
  4. Sopra il massetto viene quidi posata la finitura: parquet, piastrelle, ecc.

Pavimento radiante a secco (senza massetto)

pavimento radiante senza massetto - a secco

Il pavimento radiante “a secco” viene posato senza utilizzare massetti, calcestruzzi o altre miscele liquide, prevede quindi:

  1. La posa di pannelli (di solito in poliuretano o polietilene espanso) che prevedono delle scanalature per accogliere la tubazione dell’impianto
  2. Questo sistema può prevedere l’uso di una rete metallica che ha lo scopo di uniformare (come il massetto) diffusione del calore

Il pavimento senza massetto può essere quindi posato sulla pavimentazione esistente.

Quali che sia la soluzione scelta (con o senza massetto) il pavimento radiante è certamente una soluzione molto interessante per ridurre i consumi energetici e allo stesso tempo aumentare il comfort interno che risulta sicuramente migliore rispetto ad un sistema di riscaldamento a radiatori.

Confronti fra i due sistemi

Vediamo in questa tabella un confronto fra il pavimento radiante con o senza massetto.

Con massettoSenza massetto / a secco
Spessore (esclusa finitura)5-10 cm2-3 cm
Costo prodottoIl costo complessivo è minore in quanto si tratta in pratica di sabbia e cemento (e varie malte)Il costo del prodotto è maggiore (quasi il doppio) in quanto si tratta di materiali speciali per avere spessori limitati
Costi per la posaCosto maggiore per via della posa che necessita di molto più tempoCosto inferiore
Peso al mqCirca 100 – 120 kgCirca 20 – 25 kg
Tempistiche per la posaPiù lunghi perché è necessario prevedere l’asciugatura del massettoPiù brevi
Tempistiche di riscaldamento e raffreddamento degli ambientiL’ambiente si scalda più lentamente (2-3 ore) perché occorre scaldare il massetto. Ma allo stesso tempo si raffredda più lentamente perché il massetto funge da accumulo di caloreL’ambiente viene riscaldato più rapidamente ma una volta spento il riscaldamento l’ambiente si raffredda più rapidamente
Maggiormente adatto per

Nuove costruzioni

Ristrutturazioni “importanti” (ad esempio dove è comunque previsto un rifacimento dei pavimenti)

Locali in cui la presenza è continua (ad esempio la prima casa dove la presenza è continua anche nelle ore diurne)

Pavimentazione con parquet

Ristrutturazioni “leggere” in cui si interviene dovendo o volendo  lasciare la pavimentazione esistente

Ristrutturazioni in cui la soletta non permette di sopportare pesi superiori ai 30 kg/mq

Locali in cui la presenza è saltuaria (seconda casa o prima casa che viene vissuta principalmente in alcune fasce orarie)

Pavimentazione con piastrelle

LimitazioniRicordiamo che il Decreto ministeriale del 5 luglio 1975 impone come altezza minima degli ambienti primari 2,70 metri (su vani secondari come bagni e ripostigli si scende fino a 2,40 metri. Esistono delle deroghe nelle zone montane).Pavimenti irregolari. Se il pavimento fosse molto irregolare e si dovesse valutare una gettata per renderlo in piano potrebbe essere più indicata la soluzione con massetto (sempre che si possano rispettare le altezze previste di 2,70 m)

Pavimento radiante: quali sono le agevolazioni fiscali ?

Le agevolazioni previste per questi lavori sono le seguenti:

  1. detrazione fiscale del 50% per ristrutturazioni
  2. detrazione fiscale del 65% per lavori di risparmio energetico se il pavimento radiante è installato insieme ad una caldaia a condensazione con efficienza uguale o maggiore alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI oppure VIII)

In entrambi i casi occorre redigere la pratica sul sito dell’ENEA.

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  2. Coordinamento delle varie fasi di intervento fino al completamento dei lavori
  3. Disbrigo delle pratiche per ottenere le detrazioni fiscali

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