Skip to main content

Ecobonus 110%

Superbonus 110% : come funziona la detrazione fiscale per il 2020/2022

Il 19 luglio 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 77/2020 che ha convertito il decreto 34/2020.

L’articolo 119 prevede l’aumento al 110% della detrazione fiscale per gli interventi “volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus) e la riduzione del rischio sismico (sismabonus)“.

La detrazione al 110% è prevista per le spese sostenute da luglio 2020 a giugno 2022.

La legge 77/2020 non è l’unica norma a cui fare riferimento per il superbonus al 110%. Nel presente articolo sono elencati tutti i riferimenti normativi che regolano il Superbonus.

Aggiornamenti al Superbonus 110% previsti nella Legge di Bilancio 2021

Mercoledì 30 dicembre 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio per il 2021. Nella norma sono previste delle modifiche importanti al Superbonus 110%, in primis la proroga della detrazione fiscale fino al 2022.

Leggi l'articolo con gli aggiornamenti previsti nella Legge di Bilancio 2021

Soggetti che possono beneficare del Superbonus 110%

  1. Condomini
  2. Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari (*1)
  3. Istituti autonomi case popolari (IACP) co-munque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di «in house providing» per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica; (*2)
  4. Cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
  5. Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 di-cembre 1997, n. 460), dalle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6 della legge 11 ago-sto 1991, n. 266, e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;
  6. Associazioni e società sportive dilettantisti-che iscritte nel registro istituito ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

(*1) Le persone fisiche possono beneficiare delle detrazioni per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.

(*2) Per questi soggetti il Superbonus 110% è prorogato a giugno 2022

Sono escluse dal superbonus 110% gli edifici appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9

Interventi previsti per il Superbonus al 110% : schema di sintesi

La norma prevede che, al fine di beneficiare del Superbonus al 110%, occorre realizzare almeno uno (o entrambi) di questi interventi “principali”: isolamento termico e/o sostituzione degli impianti di climatizzazione. Se si esegue uno dei 2 interventi, allora si potranno inserire nel Superbonus anche interventi “secondari”.

Ecobonus 110% - schema interventi previsti(1) Isolamento termico su almeno il 25% del totale della superficie disperdente lorda (parete orizzontale/inclinata superiore + pareti verticali + parete orizzontale inferiore)

(2) Possibilità previste: caldaia a condensazione, pompa di calore, sistema ibrido o geotermico

(3) Interventi “secondari”: fotovoltaico, accumulo, colonnine di ricarica, infissi, ecc.

(4) Tutti gli interventi devono consentire il miglioramento di 2 classi energetiche, se non è possibile occorre ottenere la classe pîù alta

NOTA : Negli edifici vincolati o in quelli in cui i regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali impediscono la coibentazione e/o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sarà possibile ricorrere al Superbonus al 110% con qualunque intervento di efficientamento energetico in grado di produrre un miglioramento della prestazione energetica di due classi (o, se impossibile, il raggiungimento della classe energetica più alta).

Il comma 2 è stato infatti integrato con questa parte: “Qualora l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, o gli interventi di cui al citato comma 1 siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione si applica a tutti gli interventi di cui al presente comma, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al medesimo comma 1 [vale a dire gli interventi trainanti], fermi restando i requisiti di cui al comma 3. [vale a dire il miglioramento di 2 classi energetiche]

La norma prevede che, al fine di beneficiare del Superbonus al 110%, occorre realizzare almeno uno (o entrambi) di questi interventi “principali”: isolamento termico e/o sostituzione degli impianti di climatizzazione. Se si esegue uno dei 2 interventi, allora si potranno inserire nel Superbonus anche interventi “secondari”.

Ecobonus 110% - schema interventi previsti - small screen

NOTA : Negli edifici vincolati o in quelli in cui i regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali impediscono la coibentazione e/o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sarà possibile ricorrere al Superbonus al 110% con qualunque intervento di efficientamento energetico in grado di produrre un miglioramento della prestazione energetica di due classi (o, se impossibile, il raggiungimento della classe energetica più alta).

Il comma 2 è stato infatti integrato con questa parte: “Qualora l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, o gli interventi di cui al citato comma 1 siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione si applica a tutti gli interventi di cui al presente comma, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al medesimo comma 1 [vale a dire gli interventi trainanti], fermi restando i requisiti di cui al comma 3. [vale a dire il miglioramento di 2 classi energetiche]

Interventi principali (“trainanti”)

Secondo quanto indicato nel decreto, il Superbonus al 110% prevede degli interventi “principali” che sono necessari per poter beneficare della detrazione fiscale. E’ necessario quindi che venga realizzato almeno uno dei seguenti lavori:

Isolamento termico

Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente (*) e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

(*) Nota: ricordiamo che la modifica prevista con la Legge di Bilancio 2021 permette di definire funzionalmente indipendente un’unità immobiliare che abbia almeno 3 degli elementi (acqua, luce, gas, riscaldamento) non condivisi con altre unità immobiliari. In pratica se l’impianto idrico è in comune ma gli altri sono di proprietà, l’unità immobiliare si può definire “funzionalmente indipendente”.

La superficie di intervento deve essere maggiore del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio

I materiali utilizzati devono rispettare alcuni criteri ambientali minimi definiti nel decreto 11 ottobre 2017. (Per vedere il comma del decreto che contiene le caratteristiche richieste per i materiali fare riferimento alla nota presente al fondo di questa tabella).

Spesa massima:

  • 50.000 € per gli edifici unifamiliari (o per le unità immobi-liari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno)
  • 40.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini fino a 8 unità immobiliari
  • 30.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini oltre le 8 unità immobiliari (*1)

Nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020 si precisa che se l’edificio ha più di 8 unità immobiliari il massimale si calcola nel seguente modo:

  • 40.000 per 8 = 320.000 € per le prime 8 unità
  • 30.000 per le restanti unità

Se ad esempio si hanno 15 unità il massimale è il seguente:

  • 40.000 per 8 = 320.000 €
  • 30.000 per 7 = 210.000 €
  • TOTALE = 530.000 €

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

(Condomini)

Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria

Tipologie di impianto di climatizzazione che si possono installare:

  • caldaia a condensazione (Classe A o superiore)
  • pompa di calore (anche ibrida o geotermica)
  • biomassa (solo in alcuni casi)

Spesa massima:

  • 20.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini fino a 8 unità immobiliari
  • 15.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini oltre le 8 unità immobiliari (*1)

(*1) Nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020 si precisa che se l’edificio ha più di 8 unità immobiliari il massimale si calcola nel seguente modo:

  • 20.000 per 8 = 320.000 € per le prime 8 unità
  • 15.000 per le restanti unità

Se ad esempio si hanno 15 unità il massimale è il seguente:

  • 20.000 per 8 = 160.000 €
  • 15.000 per 7 = 105.000 €
  • TOTALE = 265.000 €

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

(Edifici unifamiliari)

Interventi su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti

Tipologie di impianto di climatizzazione che si possono installare:

  • caldaia a condensazione (Classe A o superiore)
  • pompa di calore (anche ibrida o geotermica)
  • biomassa (solo in alcuni casi)

Spesa massima: 30.000 €

Interventi di riqualificazione per la riduzione del rischio sismico

Il Sismabonus intende incentivare gli interventi che consentano un miglioramento sismico degli edifici esistenti nelle zone ad alto rischio sismico (zone 1, 2 e 3). Le detrazioni sono valide per le spese sostenute per lavori antisismici realizzati sulle parti strutturali degli edifici o su complessi di edifici collegati strutturalmente.

E’ previsto l’obbligo della stipula di una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi

L’agevolazione non si applica per gli edifici ubicati in zona sismica 4 (vedi la classificazione sismica in Italia su Wikipedia)

(*) Caratteristiche richieste per i materiali isolanti (clicca per visualizzare il testo)

Il comma 2.4.2.9 del decreto prevede che:

Gli isolanti utilizzati devono rispettare i seguenti criteri:

  1. non devono essere prodotti utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
  2. non devono essere prodotti con agenti espandenti con un potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;
  3. non devono essere prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
  4. se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
  5. se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i. (29)
  6. se il prodotto finito contiene uno o più dei componenti elencati nella seguente tabella, questi devono essere costituiti da materiale riciclato e/o recuperato secondo le quantità minime indicate, misurato sul peso del prodotto finito.

Tabella caratteristiche materiali per EcobonusVerifica: il progettista deve compiere scelte tecniche di progetto che consentano di soddisfare il criterio e deve prescrivere che in fase di approvvigionamento l’appaltatore dovrà accertarsi della rispondenza al criterio. La percentuale di materia riciclata deve essere dimostrata tramite una delle seguenti opzioni:

  1. una dichiarazione ambientale di Prodotto di Tipo III (EPD), conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma ISO 14025, come EPDItaly© o equivalenti;
  2. una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa, come ReMade in Italy®, Plastica Seconda Vita o equivalenti;
  3. una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa che consiste nella verifica di una dichiarazione ambientale autodichiarata, conforme alla norma ISO 14021.

Qualora l’azienda produttrice non fosse in possesso delle certificazioni richiamate ai punti precedenti, é ammesso presentare un rapporto di ispezione rilasciato da un organismo di ispezione, in conformità alla ISO/IEC 17020:2012, che attesti il contenuto di materia recuperata o riciclata nel prodotto. In questo caso é necessario procedere ad un’attività ispettiva durante l’esecuzione delle opere. Tale documentazione dovrà essere presentata alla stazione appaltante in fase di esecuzione dei lavori, nelle modalità indicate nel relativo capitolato.

Interventi secondari (“trainati”)

Vi sono inoltre altri interventi (cosiddetti “traninati”) che possono beneficiare anch’essi del Superbonus al 110% se eseguiti contestualmente agli interventi “trainanti” (isolamento termico e/o sostituzione impianto di climatizzazione).

L’elenco degli interventi “trainati” è il seguente:

Intervento Massimali
Acquisto e posa di finestre comprensive di infissi Limite massimo di “detrazione” : 60.000 €
Acquisto e posa di schermature solari Limite massimo di “detrazione” : 60.000 €
Installazione di Impianti fotovoltaici (vedi nota 3) Il limite di spesa complessivo è di 48.000 € (vedi nota 3)

Il limite di spesa per ogni kWp è di 2.400 (1.600 € per kWp se si tratta ristrutturazione edilizia o nuova costruzione)

Installazionie di sistemi di accumulo Il limite di spesa complessivo è di 48.000 € (vedi nota 3)

Il limite di spesa è di 1.000 € per ogni kWh di capacità di accumulo

Installazione di colonnine di ricarica per auto elettiche Con gli aggiornamenti previsti nella Legge di Bilancio per il 2021 i massimali di spesa per le colonnine di ricarica sono stati modificati nel seguente modo (importi relativi per 1 unità immobiliare):

  • 2000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 1500 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero massimo di otto colonnine;
  • 1200 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero superiore ad otto colonnine.

L’intervento, nel suo complesso, deve rendere possibile il miglioramento di 2 classi energetiche (ove questo non sia possibile, occorre arrivare alla classe energetica più alta).

Il miglioramento è da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E) rilasciato da un tecnico abilitato tramite dichiarazione asseverata.

classe energetica

Note:

  1. Se si realizza l’isolamento termico e contestualmente si sostituiscono gli infissi, allora l’importo complessivo dell’intervento (isolamento + infissi) potrà beneficiare della detrazione del 110%. Se si sostituiscono solo gli infissi la detrazione rimane al 50%. Lo stesso dicasi per l’impianto fotovoltaico o i sistemi di accumulo.
  2. La detrazione per l’impianto fotovoltaico e/o accumulo è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non autoconsumata direttamente o immessa nel sistema di accumulo. In pratica se ci cede energia alla rete tale energia non verrà pagata dal GSE contrariamente a quanto avviene attualmente con lo “scambio sul posto”.
  3. In merito ai massimali per fotovoltaico e sistemi di accumulo nella Risoluzione 60/E del 28/09/2020 viene precisato che: “In merito ai limiti di spesa ammessi al Superbonus, nella citata circolare n. 24/E del 2020 è stato precisato che il predetto limite di spesa di 48.000 euro è stabilito cumulativamente per l’installazione degli impianti solari fotovoltaici e dei sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti. Tale chiarimento è da intendersi superato a seguito del parere fornito dal Ministero dello Sviluppo economico che ha, invece, ritenuto che il predetto limite di spesa di 48.000 euro vada distintamente riferito agli interventi di installazione degli impianti solari fotovoltaici e dei sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti.
  4. Nelle spese agevolabili rientrano i costi sostenuti per i professionisti per la realizzazione delle diagnosi energetiche, pratiche comunali e relative alle detrazioni fiscali.

Cessione del credito & sconto in fattura

[sociallocker id=”17404″]L’articolo 121 della legge 77/2020 indica che:

I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021 (*), spese per gli interventi elencati al comma 2 possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:

a) per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

b) per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Il caso a) fa riferimento alla possibilità di cedere il credito all’impresa che realizza i lavori (che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti) di fatto costituendo uno sconto da parte dell’impresa verso il cliente.

Il caso b) fa riferimento alla possibilità che il cliente paghi l’impresa che realizza i lavori, e per quel che riguarda il credito di imposta potrà:

  1. scaricarlo dalle tasse nei 5 anni successivi
  2. cederlo ad altri soggetti comprese banche o intermediari finanziari

(*) La Legge di Bilancio per il 2021 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2020) ha modificato l’articolo 121 aggiungendo il comma 7bis dove viene indicato che: “Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai soggetti che sostengono nell’anno 2022, spese per gli interventi individuati dall’articolo 119”. In pratica la cessione del credito per gli interventi che ricadono nel 110% è stata prorogata al 2022.

Per procedere con la cessione del credito occorre però tenere presente alcuni passaggi.

Cessione del credito alle banche: come funziona il “prestito ponte” ?

Con la pubblicazione dei vari decreti molti istituti di credito hanno pubblicato le loro proposte relative all’acquisizione del credito di imposta per gli interventi relativi al 110%.

Come funziona la cessione del credito alla banca ?

In pratica è possibile stipulare un accordo con la banca per ottenere, in tempi relativamente brevi, il recupero del credito di imposta maturato.

Ma quindi è necessario che prima il committente paghi i tecnici e/o le imprese per poi avere la possibilità di cedere il credito alla banca ? Non necessariamente, in quanto è possibile stipulare un accordo con l’istituto di credito per un “prestito ponte”.

Il prestito ponte prevede che la banca anticipi al committente gli importi necessari per pagare i lavori realizzati.

Il prestito può essere suddiviso in 3 fasi :

  1. 1° stato avanzamento lavori (30%)
  2. 2° stato avanzamento lavori (30%)
  3. fine lavori (40%)

Quindi una volta completato il primo 30% dei lavori è possibile (previa asseverazione tecnica) ricevere dalla banca l’importo per pagare i lavori. Questo anticipo verrà effettuato anche al 2° stato avanzamento lavori e poi alla fine dei lavori.

In tal modo il committente ha ricevuto dalla banca un anticipo (sotto forma di prestito) con cui ha potuto pagare l’intero importo dei lavori. Ovviamente in questo schema occorre prevedere un interesse che dovrà essere riconosciuto dal committente alla banca per il prestito di questi importi. Di norma l’interesse previsto per questo tipo di prestito ponte è del 2,75%.

Ma la cessione del credito alla banca alla fine conviene al committente ? Possiamo dire di sì spiegando questa affermazione con questo schema:

Superbonus 110% - prestito ponte per cessione del credito

Nello schema vediamo un esempio di cessione del credito attraverso un prestito ponte.

Ipotizzando un importo lavori di 50.000 € possiamo prevedere che

  1. Una volta che è stato realizzato il primo 30% dei lavori (quindi un importo che corrisponde a 15.000 €) si può ricevere dalla banca le risorse per pagare i tecnici e/o le imprese che hanno realizzato i lavori relativi a questa fase. Questo meccanismo si ripete:
  2. Con il 2° stato avanzamento lavori, nell’esempio per un importo che è sempre relativo a 15.000 €
  3. Con la fine lavori, vale a dire per un importo di 20.000 €

Tenendo conto dell’interesse richiesto dalla banca e dal fatto che la banca, alla fine dell’iter, riconosce il 102% dell’importo lavori (quindi restituisce al committente un 2% in più dell’importo totale dei lavori) il bilancio complessivo per il committente è positivo.

Vale a dire che con questa opzione del prestito ponte ci si guadagna ancora qualcosa: nell’esempio, per il prestito di 50.000 € il committente:

  1. Dovrà pagare 218 € di interessi
  2. Ma riceverà dalla banca 1.000 € che corrisponde al 2% dell’importo lavori

Va detto che vi sono istituti di credito che riconoscono una percentuale superiore al 102%, infatti alcune banche riconoscono anche il 105%.

Per completezza di informazioni, occorre verificare se l’istituto bancario prevede ulteriori costi oltre agli interessi previsti per il prestito ponte (costi che potrebbero essere relativi all’attivazione della pratica, ecc.).

Cessione del credito: passaggi da tenere presente

Il decreto indica che “Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto di cui al comma 12, il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi di cui al presente articolo“.

Ciò significa che le persone interessate alla cessione del credito dovranno richiedere il visto di conformità ad uno di questi soggetti:

  1. gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro
  2. i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio,
    industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in
    economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria
  3. le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell’articolo 32, comma 1, lettere a), b) e c), del
    decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonche’ quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze
    etnico-linguistiche
  4. i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati
  5. gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
  6. dai responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 dello stesso decreto legislativo n. 241 del 1997

Nel decreto è inoltre previsto che per gli interventi di riqualificazione energetica:

… i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione viene trasmessa esclusivamente per via telematica all’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Con decreto del Ministro dello sviluppo economico da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di trasmissione della suddetta asseverazione e le relative modalità attuative“.

Mentre per gli interventi di riduzione del rischio sismico occorre che:

… l’efficacia degli stessi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58. I professionisti incaricati attestano, altresì, la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati

Ed infine si precisa che:

“Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono definite le modalità attuative delle disposizioni di cui al presente articolo, comprese quelle relative all’esercizio delle opzioni, da effettuarsi in via telematica.”

Ciò significa che si dovrà attendere la circolare dell’Agenzia delle Entrate per avere tutti i dettagli relativi su come concretamente si dovrà gestire i vari passaggi per la cessione del credito.
[/sociallocker]

Dalla valutazione preliminare alla acquisizione del credito

Per ottenere i risultati desiderati sia dal punto di vista tecnico (riqualificazione energetica dell’edificio) sia dal punto di vista economico (acquisizione del credito di imposta ed eventuale cessione) occorre seguire uno schema ben preciso.

Lo schema è il seguente:

Superbonus 110% - schema fasi realizzative

Per il Superbonus al 110% occorre seguire uno schema ben preciso che permetta di ottenere i risultati richiesti sia dal punto di vista tecnico (riqualificazione energetica dell’edificio) sia dal punto di vista economico (acquisizione del credito di imposta ed eventuale cessione del credito).

Lo schema da seguire è il seguente:

Superbonus 110% - schema fasi realizzative

Cosa occorre fare per ottenere il Superbonus al 110%

  1. Fare una verifica per la conformità edilizio/urbanistica/catastale per essere certi che non ci siano situazioni irregolari in partenza
  2. Fare redigere una certificazione energetica (APE) per stabilire la classe energetica prima dei lavori e il progetto lavori per definire la classe energetica di arrivo, a fine lavori (*1)
  3. Realizzare almeno uno degli interventi principali (oppure detti “trainanti”) : isolamento termico o sostituzione impianto di climatizzazione invernale
  4. Realizzare (eventualmente) gli interventi secondari (oppure detti “trainati”) : infissi, fotovoltaico, ecc.
  5. Fare in modo che tutti gli interventi realizzati (“trainanti” e “trainati”) permettano di ottenere un miglioramento di 2 classi energetiche (*2)
  6. Fare in modo che gli interventi rispettino i requisiti minimi previsti (*3)
  7. Fare una certificazione energetica (APE) per stabilire la classe energetica a fine lavori
  8. Far presentare la pratica all”ENEA con la documentazione necessaria per ottenere il credito di imposta
  9. Richiedere il visto di conformità (in caso di cessione del credito del credito o dello sconto in fattura)

(*1) il progetto lavori puo’ anche arrivare alla conclusione che gli interventi previsti non determineranno il miglioramento di 2 classi energetiche. A questo il committente punto dovrà decidere se non fare nulla o prendere in considerazione le altre tipologie di detrazioni fiscali (es. 65%)

(*2) secondo quanto previsto dal progetto. Se non è possibile migliorare di 2 classi occorre ottenere la classe più alta possibile

(*3) secondo quanto previsto dal comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto legge 4 giugno 2013, n°63

La fase più importante: la valutazione tecnica e definizione del progetto

Pensando al Superbonus al 110% ci si concentra sulla regola che richiede di migliorare di 2 livelli la classe energetica dell’edificio senza porre sufficiente attenzione su cosa si deve fare per ottenere questo risultato.

Per arrivare alla fine dei lavori certi di avere tutti i requisiti per ottenere la detrazione prevista occorre definire bene alcuni passaggi fondamentali che sono :

  1. redazione della Relazione Tecnica Integrata di conformità urbanistica e catastale (RTI) : è un documento redatto e firmato da un professionista abilitato (geometra, ingegnere o architetto) che attesta la corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e il titolo edilizio con cui il Comune ha autorizzato la costruzione e/o le successive ristrutturazioni e ampliamenti di un immobile. Se si dovessero riscontrare delle anomalie a fine lavori si rischia di non beneficiare del Superbonus al 110%
  2. redazione della relazione ai sensi del DM 26/6/2015 (cosiddetto decreto dei “Requisiti Minimi” ex Legge 10/91). In pratica occorre verificare che gli interventi di riqualificazione rispettino alcuni requisiti come ad esempio la trasmittanza termica delle pareti (requisito che rimane valido anche per il superbonus)
  3. verifica della fattibilità degli interventi nel caso di edifici particolari come quelli situati nelle aree soggetti ai vari vincoli oppure agli immobili di pregio storico architettonico o situati nei centri storici
  4. verifica preliminare del visto di conformità : con tale visto si attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Viene rilasciato da commercialisti, consulenti del  lavoro e CAF
  5. se fra gli in inteventi previsti vi è il cappotto termico, occorre verificare che :
    1. il progettista definisca il progetto, seguendo il Manuale del Cappotto Termico Cortexa e la norma UNI 11715:2018 (progettazione  posa del cappotto termico certificato ETA)
    2. venga tenuto in considerazione che l’impresa che effettuerà i lavori di posa del cappotto termico realizzi i lavori secondo quanto prevista dalla norma UNI 11716:2018 (certificazione professionale degli applicatori del sistema a cappotto)
    3. venga previsto il rispetto dei “Criteri minimi ambientali” (CAM) previsti per i materiali isolanti : vuol dire che i materiali isolanti devono rispettare alcuni criteri di ecocompatibilità (per i dettagli di questi requisiti si può fare riferimento alla nota disponibile più avanti in questo articolo)

Una volta completata questa fase si avranno tutte le informazioni per poter procedere alla definizione dei preventivi per i vari lavori.

Superbonus al 110% : quindi da dove occorre iniziare ?

  1. Se il condominio (nel suo complesso) o la casa unifamiliare non sono in possesso dell’Attestato di prestazione energetica (APE, nel quale si ha l’informazione della classe energetica dell’edificio), occorre fare redigere da un professionista abilitato (ingegnere, architetto, geometra) una diagnosi energetica attraverso la quale viene stabilita la classe energetica di partenza, quella prima dei lavori
  2. Inoltre occorre fare redigere, sempre da un professionista abilitato una relazione tecnica e di progetto che valuti le caratteristiche tecniche (ad esempio: spessore materiali isolanti, caratteristiche impianto di climatizzazione, ecc.) ed economiche dei lavori previsti (*)

Noi possiamo fornire, direttamente e attraverso le imprese con cui collaboriamo i seguenti servizi :

  1. Certificazione energetica (APE) e relazione tecnica
  2. Esecuzione dei lavori con relativo coordinamento
  3. Asseverazione e certificazione energetica (APE) post lavori
  4. Pratiche (ENEA, ecc.) necessarie per l’ottenimento del credito di imposta e l’eventuale cessione

(*) Attenzione: come indicato nello schema visualizzato precedentemente, la relazione tecnica potrebbe arrivare alla conclusione che non ci sono le condizioni per ottenere il Superbonus al 110% (ad esempio perché non si riesce a migliorare la classe energetica come previsto dalla norma). In tal caso si può sempre optare per le altre agevolazioni fiscali previste e tuttora in vigore

Vedi le altre detrazioni fiscali previste per il risparmio energetico

Altre norme da considerare per il Superbonus 110%

Testo Unico dell'Edilizia (DPR 380/2001) aggiornato secondo DL 76/2020 (Decreto Semplificazioni)
  • la modifica relativa alla definizione di “ristrutturazione edilizia” è inserita nell’articolo 3, comma 1, lettera D di cui riportiamo un estratto: “Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi altresì gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico. L’intervento può prevedere altresì, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana”.
Articolo 14 del Decreto legge del 4 giugno 2013 n. 63

Video sul Superbonus 110% sul nostro canale Youtube

Se vuoi, puoi vedere il video su questo argomento sul nostro canale Youtube

Superbonus 110% : domande & risposte

Pubblicità

Invia un tuo commento

guest
Città

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

582 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Rindi Roberto

ciao sono Roberto, un palazzo con una terrazza lastricata a bitume (catramata) condominiale dove fanno il cappotto, essendo sotto c’è il mio appartamento.

Francesco Tabanelli

Salve, abbiamo un impianto fotovoltaico incentivato con il secondo conto energia e vorremmo aggiungere un secondo impianto con accumulo come lavoro trainato. L’impianto attuale è a nome di mia moglie (comproprietaria della casa) ma sosterrei io le spese per quello nuovo (ancora a nome di mia moglie). Posso detrarre io le spese con il superbonus ?

Marenna Maria Grazia

Buongiorno ho un quesito da porvi dovrei fare il cappotto alla mia casa singola il tecnico che mi sta proponendo la pratica mi ha esposto un computo dove i lavori del cappotto (€ 45600) Superbonus 110% e il ponteggio (16500) ristrutturazione 50%, e possibile sdoppiare le due voci visto che il ponteggio mi serve solo per il cappotto?

ALFONSA

Buongiorno
volevo chiedere una precisazione.

Abito in una villa di 3 appartamenti accatastati separatamente di proprietà mia e dei miei due fratelli (acqua,gas, corrente elettrica separati)

In caso di intervento per cappotto termico, sono obbligata ad aderire oppure posso non aderire con la mia parte e il cappotto verrà fatto solo sulle altre parti?

Grazie

Elena

Buongiorno, abbiamo la pratica per il 110 aperta, in una zona non sisma bonus.
In questo caso con una ristrutturazione straordinaria pesante aperta quanto è il massimale relativo al fotovoltaico? E questo massimale è esclusivo del 110 o fa parte dei 96000euro relativi alla ristrutturazione (50%)
Grazie

Silvana Traverso

E’ possibile usufruire del bonus del 110% in caso di sostituzione di impianto termico (da caldaia a gas a pompa di calore e infissi) nel singolo appartamento in un condominio con riscaldamento autonomo.

Grazie

Paola Rio

NOI ABBIAMO UNA VILLA COMPLETAMENTE FUORI TERRA ANCHE LA TAVERNA, GLI INTERVENTI DI CAPPOTTO INCLUDE TUUTO L’IMMOBILE O LA PARTE DELLA TAVERNA NO? LA TAVERNA è COMPLETATEMENTE RISCALDATA DAI TERMO

enrico lunardi

Buongiorno, se nel mio caso supero il massimale in uno degli interventi(l’involucro) di 21000 ,il rimanente posso detrarlo al 50%, o non e’ piu’ detraibile?

mentre per i lavori che non usufruiscono dei bonus 110% possono essere detratti al 50 %.?
grazie

Michele Tiengo

Buongiorno, gli importi dei massimali, ad esempio € 50.000 per isolamento, sono compresi del 10% di iva e del 10% di incentivo?
cioè
totale lavori € 41.322,31 +
iva 10% € 4.132,23 =

tot fatt € 45.454,54

€ 45.454,54 x 110% = 50.000,00

Oppure il massimale è solo € 50.000,00 iva compresa?

Sivieri Giorgio

Il tetto è compreso nel bonus 110%..??

Max

Salve, ho da poco usufruito del superbonus per sostituzione caldaia e messo impianto fotovoltaico , ho chiuso la pratica la mia domanda è posso riaprire un altra pratica facendo cappotto e sostituzione infissi ? Grazie

giovanna la volpe

il mio condominio ha rifatto l’intonaco tre anni fa per cui stiamo usufruendo della detrazione fiscale nella dichiarazione irpef e proseguiremo nei prossimi anni. Possiamo intervenire con il cappotto per usufruire del superbonus?

sara

Buongiorno, sono comproprietario di una villa bifamiliare compasta da 4 unità abitative completamente autonome.

Nel 2012 sono stati effettuati lavori di efficentamento energetico usufruendo del Bonus Energia (L. n.296/2006) quali:

  • cappotto termico
  • inserimento caldaia a condensazione

tali interventi ci hanno permesso di avere un’Ape in classe E.

Ora ipotizzando

  • un ulteriore strato di isolamento termico sul lastrico solare
  • una nuova pompa di calore da associare alla preesistente caldaia a condensazione
  • pannelli fotovoltaici

posso usufruire del Superbonus 110?

Poi una delle unità immobiliari è adibita a Bed&Breakfast non in forma imprenditoriale in quanto senza partita iva ma unicamente associato al mio codice fiscale. è da considerarsi comunque immobile ad uso promiscuo?

Ringrazio anticipatamente fiduciosa di un vostro gentile riscontro.

ANTONIO COPPOLA

SALVE, PER IL CAPPOTTO TERMICO COSA SI INTENDE ALMENO IL 25% DELLA SUPERFICIE DISPERDENTE LORDA?

GRAZIE

GIANFRANCO BARETTA

il superbonus previsto per l’isolamento termico (cappotto) copre anche le spese accessorie? (es. verniciatura delle parti di facciata non interessate dal cappotto ma visibili e quindi da uniformare alla parte interessata all’intervento oppure la sostituzione delle soglie delle finestre e porte finestre. O anche il riposizionamento delle persiane).

Grazie

andrea

Buongiorno,

mi piacerebbe sapere se per una abitazione singola con sottotetto non abitabile, se sia possibile, contestualmente a superbonus e sismabonus, con rifacimento totale della struttura del tetto, adeguamento strutturale sismico, cappotto, serramenti, nuova coibentazione tetto ecc, effettuare il recupero del sottotetto a fine abitativo.

Grazie

Diego Ancillai

Buonasera, sono l’Arch. Diego Ancillai, la mia domanda è semplice(penso) :

se in un condominio uso come intervento trainante il cappotto su quasi l’intera superficie, rispettando i massimali, posso sostituire le caldaie degli impianti autonomi delle UI del condominio?

O sostituire l’intero impianto di riscaldamento?

Nel caso in esame, come intervento trainato ci sarebbe anche la sostituzione degli infissi, ma non di tutte le UI, pertanto la sostituzione delgli impianti termici, aiuterebbe a fare il salto delle famose 2 classi energetiche.

GIOVANNI CERUTTI

Buongiorno.

Approfitto della vs esperienza per una richiesta:

se sostituisco il manto di copertura di una villetta degli anni 50 (tegole e tutta l’orditura ) che si presenta in pessime condizioni con un nuovo tetto isolando la sola soletta piana sottostante (al colmo l’altezza è di circa m 1.80) con un cappotto termico rispondente alle indicazioni della attuale normativa, le spese di rifacimento del tetto e di coibentazione rientrano tutte nel superbonus 110%?

Grazie.

PATRIZIA

se cambio i serramenti la caldaia a condensazione e faccio isolamento del tetto

colonnina elettrica e 2 pannelli x acqua calda

abito in una villetta bifamigliare posso usufruire del bonus 110

Marisa

Buonasera, ho recentemente acquistato villetta unifamiliare categoria catastale A/7, edificata negli anni ’70, disposta su tre livelli Piano seminterrato non riscaldato, ad uso cantina e box avente altezza m. 2,50, Piano primo abitativo (ovviamente riscaldato) e piano sottotetto non riscaldato, con altezza media ponderale 1,50 m.

Dovendo ora procedere ad eseguire le opere di manutenzione straordinaria, previa autorizzazione con relativa pratica edilizia al Comune, vorrei approfittare degli incentivi di cui tanto si parla, in modo particolare con Ecobonus. Tuttavia, ancora oggi ho un dubbio circa l’applicazione del cappotto alle pareti perimetrali dell’edificio; in altre parole vi chiedo se lo posso estendere alle pareti perimetrali dalla base sino alla gronda viste e considerate le caratteristiche dei sopracitati livelli della villetta?

Grazie

Federico

Chiedo scusa, perché no?

la parte di cappotto sulla superficie non riscaldata non dovrebbe essere in questo caso un intervento trainato su pertinenza (che è certamente consentito)?

Stefano Basili

Buonasera, vorrei realizzare un cappotto sismico e termico su una seconda casa sita nel Comune di Avezzano. L’immobile è di due piani e costruito in origine come stalla; è ora regolarmente accatastato come A/3. Un lato dell’immobile è a confine con un’altrui proprietà. Mi chiedo se sia possibile effettuare l’intervento: posso pretendere l’accesso nella proprietà altrui? Con il cappotto (10-15 cm.) andrei a invadere la proprietà altrui, è possibile? Grazie per la cortese attenzione

Stefano

Laura

Buongiorno,

ho bisogno gentilmente di un chiarimento: se prevedo un grosso lavoro di ristrutturazione e ampliamento e uso in parte i super bonus ammessi (tra: impianto termino, ecobonus e sismabonus) ho il dubbio di qual’è l’ammontare massimo previsto per gli infissi. Io avevo capito era di circa 54.000 tra infissi, zanzariere e schermature solari da aggiungere ai 50.000 previsti per ecobonus in caso di cartingessi etc. Giusto? o è un limite unico?

Grazie

Catia

Vorrei fare il cappotto termico, tetto (nella zona non riscaldata c’è un tetto con eternit che vorrei togliere) e infissi in una casa molto grande, costruzione fine ottocento inizio novecento, dove l’impianto di riscadamento a metano con termosifoni copre solo i due terzi dell’immobile, posso usufruire dell’ecobonus 110% con cessione per tutta la casa quindi anche per la parte non riscaldata?
Grazie

luisa merler

Buongiorno, in una villetta singola: quali son i massimali per

cappotto

rifacimento tetto

infissi

Grazie

Roberta

Salve,

per rifacimento cappotto si intende l’insieme di tutti i lavori?

iniziando dalla demolizione delle parti rovinate, la ristrutturazione, l’installazione del cappotto e le rifiniture fino alla pitturazione delle pareti?

Grazie

cuffaro michele

se ho una piscina abusiva posso usufruire del bonus 110

FEDERICO PESSINA

Buonasera,

abito in una villetta bifamiliare con il tetto in comune. E’ possibile effettuare i lavori con il bonus 110% se il mio vicino non è interessato? Le villette hanno le utenze domestiche e ingressi indipendenti.

Grazie.

Cordiali saluti

Federico

Max

Buonasera

Vivo in un condominio con 4 proprietari e in 3 vorremmo usufruire del bonus 110. Il quarto non ne vuol sapere e non vuole aprire la porta di casa propria nemmeno al tecnico che dovrebbe certificare l’APE di tutti gli appartamenti. Sarebbe però disponibile a fare il cappotto, sempre a patto che nessuno entri in casa sua. Abita all’ultimo piano e la sua proprietà è per circa metà un appartamento e per l’altra metà un terrazzo chiuso con tettoia e serramenti, quindi una veranda. La parete dell’edificio tra il suo appartamento e la sua veranda confinante è da considerarsi parte comune o sua proprietà? Aveva 2 porte finestre che comunicavano con la veranda ma le ha sostituite con vetrocemento, il tutto, ovviamente, senza comunicare nulla in Comune. Se l’abuso fosse solo sulla sua proprietà sarebbero fatti suoi ma se invece fosse su una parte condominiale (la parete tra appartamento e veranda) credo che la cosa sarebbe grave. Sarebbe comunque possibile per gli altri 3 fare il cappotto come intervento trainante a cui attaccare gli altri interventi trainati? Vi ringrazio per l’attenzione e disponibilità, un cordiale saluto

Max

Prima di tutto la ringrazio per il cortese riscontro, deve perdonare la mia scelta di non indicare la città perchè, trattandosi in realtà di un piccolo paese ed essendoci una situazione di forte dissenso tra condomini in corso, ho pensato sarebbe stato meglio non dare questa informazione per evitare che qualcuna delle persone coinvolte vi si riconoscesse.

Ne approfitto poi per chiedere se, nonostante il condomino che non vuole aprire nemmeno la propria porta di casa al tecnico per fare il calcolo dell’APE, gli altri tre possono usufruire lo stesso del bonus 110%.

Grazie ancora, buona serata

LINO BATTAIOLI

su un condominio di 18 appartamenti dove l’elemento trainante è il cappotto, l’elemento trainato fotovoltaico va calcolato a 2400€ a kwp e l’accumulo a 1000€ su ogni unità immobiliare con un tetto massimo per abitazione di 48 + 48 mila?

Achille

Fatto salvo il rispetto delle condizioni previste per poter usufruire del superbonus 110% vi chiedo se per Interventi di isolamento termico degli involucri edilizi si intendano esclusivamente i lavori per la posa in opera di un cappotto termico su unità immobiliare che ne sia sprovvista (nella fattispecie condominio) e o anche quelli per il rifacimento del cappotto già esistente al fine di conseguire un efficientamento dell isolamento.
In attesa di cortese riscontro, cordiali saluti

Luca

Si può accedere al superbonus 110 ecobonus in caso di immobile con unicamente camino nella stanza CUCINA, come impianto di riscaldamento?
So che si potrebbe ovviamente considerare anche gli ambienti adiacenti come riscaldati, me lo confermate?
Inoltre, se prima dei lavori viene aggiunta una stufa in un’altra stanza, si può considerare tutto l’immobile “riscaldato”?

In ogni caso, stante quanto sopra, si può accedere alla
– sostituzione infissi con infissi a doppio vetro (isolamento termico/cappotto termico);
– coibentazione del tetto nell’ambito del cappotto termico;
– intonacatura dei soffitti oppure facimento di un controsoffitto termico (isolamento termico);
– installazione di impianto fotovoltaico
– integrazione dell’impianto di riscaldamento (da decidere la migliore e più conveniente opzione tra termocamino, riscaldamento a pavimento, altro, ecc.)

Sono tutte cose fattibili anche con un camino in una sola stanza? Oppure quali si?
Grazie infinite

Fortunato

Salve, grazie per la disponibilità, chiedevo se un mini condominio deve munirsi di Codice Fiscale o può farne a meno.

Il cappotto termico esterno include anche il soprabalcone e il sottobalcone.

Giovanni

Salve.

Siamo due proprietari esclusivi del terrazzo di copertura di un edificio condominiale, opportunamente diviso, ancorché piastrellato e calpestabile.

Desidero sapere se un nostro diniego alla coibentazione della superfice dei nostri terrazzi (cosiddetto cappotto) possa essere di ostacolo alla fruizione del superbonus 110% utilizzabile dall’intero condominio, considerato che tutta la superficie laterale e la superficie degli altri due terrazzi di proprietà (favorevoli alla coibentazione termica), coprono ben oltre il 25% (probabilmente circa il 70%) della totale superficie esterna del fabbricato (trattasi di edificio di 6 piani, più piano terra ). Se quindi possiamo considerarci obbligati alla copertura dei nostri terrazzi da una maggioranza condominiale qualificata, con successive possibili richieste di risarcimento da parte del resto del condominio, nel caso la nostra mancata adesione possa essere considerata inficiante per l’utilizzo del superbonus. Grazie!

Peppe

Salve, in caso di unità singola, se volessi fare sia il cappotto che la sostituzione della caldaia, entrambi sono considerati interventi trainanti? i massimali a questo punto sono 60000 e 30000? gRazie.

Gianni

Salve, 

siamo tre proprietari che abitiamo in un edificio formato da un piano terra con garage, tre piani con una  unità abitativa per ciascun piano e soffitta. 

Il piano terra e la soffitta sono ripartiti nelle tre unità abitative

Vorremmo utilizzare il Superbonus 110% con elemento trainante il punto 1 ed elementi trainati i punti successivi

1) Isolamento termico

2) Infissi e serramenti 

3) Tinteggiatura esterna + balconi, grondaia, pluviali, cornicioni 

4) Rifacimento e isolamento del tetto 

5) Installazione ex nuovo ascensore esterno

Fermo restando i prerequisiti, vorremmo sapere:

a) Quale è il tetto massimo di detrazione per i rispettivi punti sopra elencati 

b) L’isolamento termico può include anche il piano terra (garage)

c) Sono ammessi tutti gli elementi trainati

Grazie

GIUSEPPE MAGGI

Buongiorno. Un quesito a cui per ora nessuno risponde con chiarezza. Vista la Circolare ADE 20/E sembrerebbe che possano usufruire del Superbonus anche le pertinenze catastalmente autonome rispetto all’abitazione unifamiliare. Quindi domando: è detraibile al 110% il costo sostenuto per completare il cappotto esterno anche per le parti di volume di casa non riscaldato (le cantine)? Grazie.

Alessandro

Salve,

ho chiuso da qualche settimana una pratica edilizia SCIA per alcuni lavori fatti in casa, ma adesso mi è venuto un dubbio. Ho deciso da qualche giorno di avvalermi del Superbonus 110% e vorrei sapere se ci sono delle tempistiche da rispettare prima di ri-iniziare i lavori e le pratiche.

Ad esempio potrei gia riaprire le pratiche da domani? Non vorrei che il fatto di chiudere una pratica edilizia e ri-aprirla poco dopo destasse sospetti su presunte irregolarità.

E vorrei sapere se possibile se c’è una normativa in merito perchè non sono riuscito a trovarla

emanuela borrini

Ho iniziato i lavori x l’installazione di un ascensore nel novembre 2020, usufruendo dei benefici della L. 104. I lavori sono terminati ora, febbraio 2021 e già completamente pagati.

Posso usufruire del superbonus 110% x poter recuperare quanto pagato?

LIONELLO RAVANELLI

BUONGIORNO,
STIAMO RISTRUTTURANDO LA CASA DI ABITAZIONE CON INTERVENTI DI COIBENTAZIONE TETTO,PARETI ESTERNE, SOLAIO GARAGE, CALDAIA, IMPIANTO A PAVIMENTO, FOTOVOLTAICO, ACCUMULO

DOBBIAMO VALUTARE SE SOSTITUIRE L’INTERO TETTO COMPRENSIVO DELL’ORDITURA E RELATIVA ASPORTAZIONE E SMALTIMENTO. SE IL COSTO AMMONTA A MENTO DI 250 EURO AL MQ (+IVA+RIMOZIONE E SMALTIMENTO?) RIENTRA NEL SUPERBONUS TUTTO O SOLO IL PACCHETTO DI ISOLAZIONE E SPESE INERENTI L’INSTALLAZIONE DELL’ISOLAZIONE?

INOLTRE SOSTITUENDO L’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO A TERMOSIFONI CON IMPIANTO A PAVIMENTO POSATO SU PAVIMENTO ESISTENTE MEDIANTE FRESATURA E RICOPERTURA CON NUOVO PAVIMENTO, SE IL COSTO AMMONTA A MENO DI 150 AL MQ (+IVA ECC… C.S.) RIENTRA NEL SUPERBONUS ANCHE LA POSA DEL NUOVO PAVIMENTO IN LEGNO O SOLO L’IMPIANTO A PAVIMENTO E RELATIVE SPESE DI FRESATURA PER LA POSA ECC.?

Gino

Salve, oltre alla sostituzione degli infissi sto sostituendo la mia vecchia caldaia con una di nuova generazione. Attualmente la caldaia è alimentata attraverso un serbatoio dedicato. Ammesso il miglioramento delle 2 classi energetiche, rientrano nel 110% anche le spese per passare dal serbatoio all’allaccio alla rete gas cittadina? Grazie

gino

buongiorno 6 anni fa ho cambiato la caldaia nel mio appartamento con una vecchio tipo stagna (no condensazione) e che sto scaricando sul 730 con 50%. ora vorrei sapere se posso cambiarla con una a condensazione oltre che a sostituire i serramenti ,fotovoltaico con bonus 110%. grazie

Gaetano

Buongiorno, vorrei procedere al 110% con il cappotto termico per la mia abitazione sita in una palazzina bifamiliare di due piani, oltre a un garage comune sottostante, quindi due proprietari e due accessi autonomi e indipendenti entrambi le proprietà.
Per salire di due classi energetiche, il capotto termico dovrà essere fatto su tre lati della palazzina visto che 1 lato è confinante e unito con un lato di una palazzina di diversi proprietari. Potrei procedere?
Inoltre, abitando io al secondo piano, il mio soffitto di casa coincide con il lastrico/terazzo della palazzina, quindi il cappotto termico dovrà essere fatto anche su questo terrazzo della palazzina? Quindi, eventuali pavimentazioni del terrazzo sulla palazzina, intonacare e pitturare la palazzina dopo il cappotto termico, rientrano tutti nella detrazione del 110%?
Infine, sarà possibile fare cappotto termico anche al garage sulla parte esterna delle pareti che fuoriescono dal suolo e alla parte interna del garage stesso? Grazie infinite.

Antonio Merico

salve, abito in un condominio costituito da 9 unità abitative. Dovremmo effettuare l’installazione di cappotto esterno per tutto l’edificio, più la sostituzione di finestre in alcuni appartamenti, più eventuali cambi di caldaie a gas con nuove caldaie a condensazione. con quale titolo edilizio verranno effettuati questo tipo di lavori? Faccio questa domanda per capire se il massimale per installare impianto fotovoltaico sia da 2400/kw o 1600, perchè a quanto ho capito se si tratta di ristrutturazione edilizia il tetto è 1600. Grazie

dolores

Salve, ho un mini condominio di 6 unità adesso decidono di fare un impianto centralizzato e visto che hanno 250 metri di tetto posso mettere un fotovoltaico da 18 kw, però mi chiedo come progettare la potenza di un sistema ibrido caldaia pompa di calore e soprattutto se esistono pompe di calore con tale potenze ……penso un 50-60 kwt .

Sergio Vantusso

abito in un edificio dei primo del 900, plurifamilare ( 3 famiglie ed una attività commerciale al piano terra ) al primo ed ultimo piano.

Sto rifacendo impianto energetico, tetto ( coibentato ) infissi, facciata ( solo delle mie pertinenze) e ristrutturazione solo del mio appartamento .

Volevo sapere se posso accedere al superbonus del 110 ?

Aggiungo che non ho accesso indipendente ( ci sono un portoncino sulla strada e 6 gradini che porta alle tre unità abitative) e ho al momento solo elettricità ed acqua come utenze.

Grazie

Erika

Buongiorno, il mio compagno ha un immobile che attualmente viene utilizzato come deposito ed è accatastato come capannone, vorremmo effettuare il cambio di destinazione d’uso ad abitazione per poterlo ristrutturare e farne la nostra casa, ci chiedevamo se tali lavori potessero rientrare nel superbonus, abbiamo chiesto all’architetto che si sta occupando del progetto ma le informazioni non sono chiare e non ci sa dare una risposta precisa neanche lui. Grazie

LUIGI FELTRIN

Buongiorno,

ho avuto informazioni contrastanti circa l’ammissibilità come intervento ecobonus 110, la coibentazione dell’extradosso del solaio-soffitto che delimita la parte superiore di un vano abitato e riscaldato e che nel contempo delimita la parte inferiore del sottotetto non abitabile e non accessibile. Alcuni tecnici mi dicono che è ammissibile, altri dicono di no. Gradirei il Vs. Parere in proposito. Grazie

ANGELO GRECO

se uno dei condomini su nove di un condominio non vuole aderire al super bonus del 110/100 gli altri otto possono usufruire del bonus?. si può inserire come elemento trainato l’installazione ?di un ascensore grazie

Paolo

Buongiorno e complimenti per la professionalità.

Devo fare pesanti lavori di ristrutturazione di un’abitazione singola indipendente. Unitamente svolgo lavori riqualificazione ed efficientamento energetico che offre il bonus del 110%.

Un interventoche ho previsto, oltre a sostituzione caldaia e cappotto, è il rifacimento del tetto (non solo il suo isolamento). In questo caso, in base alla legge di fine anno, è possibile usufruire del bonus 110% per l’intero importo (tetto+coibentazione)?

Grazie.

carl-b@email.com

Salve.

Mi potete indicare in che punto la legge di bilancio indica che il rifacimento della copertura non è incentivabile al 110%?

Vi ringrazio

NICOLO' PULEJO

In una villa composta da due appartamenti di un unico proprietario, si può usufruire il super bonus 110% per il cappotto termico anche per le cantine poste al piano terra? Per due garages siti distanti dalla villa si può usufruire il super bonus? grazìe

Stai valutando degli interventi per la tua casa ?
Richiedi informazioni !
close-image
error: Contenuto protetto.
582
0
Vuoi inviare un commento o fare una domanda ?x
()
x