L’impianto fotovoltaico

Fotovoltaico TorinoL’energia solare può essere impiegata efficacemente per produrre elettricità senza emissione di gas serra e questo è possibile mediante l’utilizzo dei pannelli fotovoltaici.

Questo tipo di impianti è ormai molto noto a tutti, non è il caso quindi di dilungarsi in approfondimenti tecnici. Possiamo giusto dire che i pannelli fotovoltaici si installano generalmente sul tetto dell’edificio, sovrapposti alla copertura esistente o in sostituzione, parziale o totale, della stessa.

Uno speciale apparato (l’inverter) trasforma l’elettricità prodotta dai pannelli in corrente alternata che entra nell’impianto per essere utilizzata.

L’energia che non viene utilizzata viene di norma immessa nella rete di distribuzione elettrica e conteggiata per essere rimborsata attraverso il contributo di scambio sul posto. In alternativa l’elettricità prodotta e non utilizzata può essere immagazzinata in un sistema di accumulo.

Incentivi previsti

Anche per il 2019 gli interventi di installazione di pannelli fotovoltaici possono godere del bonus per le ristrutturazioni generiche che prevedono detrazioni IRPEF del 50%.

L’ammontare massimo di spesa per il quale si può beneficiare della detrazione è di 96.000 euro. Anche per i sistemi di accumulo sono previste le detrazioni IRPEF del 50% sugli importi per l’acquisto e l’installazione. Tale agevolazione è presente sia per un impianto di nuova installazione o per la modifica su un impianto esistente.

Maggiori informazioni le puoi trovare sul sito del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici)

Un impianto fotovoltaico conviene economicamente ? Vediamo un esempio

Il piano economico di un impianto fotovoltaico dipende da molti fattori (di tipo tecnico ma ci sono anche elementi come la percentuale di autoconsumo) e quindi va studiato caso per caso ma dovrebbe essere il primo punto da considerare quando si valuta se installarlo o meno.

Qui di seguito indichiamo un esempio di un impianto per uno scenario che prevede:

  • famiglia con consumo annuo di 3.000 kWh (costo complessivo di 750 €)
  • percentuale di energia elettrica consumata nelle ore diurne = 40%

Un impianto fotovoltaico installato nel Nord Italia nelle migliori condizioni di posa e irraggiamento (falda a Sud, inclinazione 35°) per questa tipologia di consumi potrebbe avere queste caratteristiche:

  • potenza di picco: 3 kWp
  • energia elettrica prodotta in un anno : 3.450 kWh (con calo fisiologico dello 0,8% ogni anno)
  • costo : 6.000 €

In base a questi dati proviamo a confrontare 2 ipotesi:

  1. la prima (in arancio) : non si installa nessun impianto fotovoltaico
  2. la seconda (in verde) : si installa un impianto fotovoltaico

Nell’immagine qui sotto (cliccare sull’immagine per ingrandirla) si possono vedere i dettagli delle 2 ipotesi:

Si può vedere che con l’impianto fotovoltaico:

  • si ha un risparmio di spesa di circa 6.300 €
  • il tempo necessario per ripagare l’investimento è di 7 anni

Se la percentuale di autoconsumo passasse dal 40% al 60%:

  • il risparmio salirebbe per arrivare a circa 9.600 €
  • Il tempo necessario per ripagare l’investimento scenderebbe a circa 8 anni

Alcune precisazioni:

  • Le 2 ipotesi sono definite in un periodo di 25 anni che è la durata di un impianto
  • I costi per l’energia prelevata dalla rete sono rivalutati del 2% ogni anno (sia per l’ipotesi 1 sia per la 2)
  • La produzione di energia elettrica dell’impianto fotovoltaico e quindi l’energia immessa in rete tiene conto del calo fisiologico della produzione del pannello fotovoltaico che è di circa lo 0,8% / anno

Impianto fotovoltaico con accumulo

Una novità che ha preso piede negli ultimi anni è quella che prevede di immagazzinare l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e non autoconsumata direttamente. Questo è possibile tecnicamente con lo sviluppo dei sistemi di accumulo.

Infatti l’energia in eccesso può essere ceduta alla rete (con il sistema del cosiddetto “scambio sul posto”) ma la differenza fra la tariffa con qui questa energia immessa in rete ci viene pagata (circa 0,10 € per kWh) e la tariffa con cui si paga l’energia quando la si preleva dalla rete (circa 0,25 € per kWh) rende il cosiddetto “scambio sul posto” poco conveniente.

Va precisato che il sistema di accumulo può essere un ottimo modo per “mantenere in casa” l’energia prodotta dall’impianto e non autoconsumata subito ma va fatto un piano economico per capire se effettivamente può essere conveniente e ciò dipende ovviamente dalle caratteristiche tecniche ei costi del sistema scelto ma anche dalle abitudini e dai consumi di ciascuna situazione specifica.

Se il piano economico la rendesse un’opzione da seguire, la scelta di un sistema di accumulo va fatto secondo questi elementi:

  • Capacità : quanta energia elettrica è in grado di accumulare
  • Potenza : velocità con cui la batteria riesce ad immagazzinare o rilasciare l’energia;
  • Garanzia sul numero di cicli : ilnumero cicli minimo per i quali la batteria rimane nelle condizioni specificate dal costruttore.

Fra i sistemi migliori di accumulo dell’energia elettrica vi è sicuramente la Tesla Powerwall 2: il sistema è compatto e facile da installare. È completamente automatizzato e non richiede alcun tipo di manutenzione.

fotovoltaico con accumulo

Il fotovoltaico con accumulo conviene economicamente ?

Abbiamo visto che l’installazione di un sistema fotovoltaico con accumulo beneficia delle detrazioni fiscali del 50%.

Il costo di un impianto fotovoltaico da 3 kWp con pannelli in monocristallino e un sistema di accumulo da 5,5 kWh (quindi un impianto di qualità dato che se si fa questa scelta è meglio evitare prodotti di fascia bassa) può costare intorno ai 18.000 €, il costo al netto delle detrazioni fiscali sarà quindi di 9.000 €

Prendiamo come esempio questo scenario: famiglia con consumo annuo di 3.200 kWh, costo complessivo 800 €.

Il sistema di accumulo permette di arrivare ad una riduzione dell’80% della bolletta in quanto fra autoconsumo immediato e utilizzo dell’energia immagazzinata nel sistema di accumulo la famiglia può arrivare a dovere prendere dalla rete solo il 20% dell’energia elettrica che le serve.

Con un sistema di accumulo la famiglia dell’esempio passerà da 800 €/anno a 160 €/anno, risparmierà quindi 640 €/anno.

Il ritorno sull’investimento (ovvero in quanti anni si rientra nei costi sostenuti) sarà quindi: 9.000 / 640 = circa 14 anni.

Il fotovoltaico con accumulo conviene dal punto di vista ambientale ?

Dal punto di vista ambientale non è conveniente utilizzare un sistema di accumulo. Detto che ogni impianto va verificato caso per caso, in linea generale la CO2 generata per produrre un sistema di accumulo è maggiore di quella che si evita di produrre immagazzinando l’energia nelle batterie.

Per produrre una batteria vengono prodotti dai 150 ai 200 kq di CO2 per ogni kW, per una batteria da 5,5 kW verranno quindi prodotti almeno 1.150 kg di CO2.

Se invece di immagazzinarla nel sistema di accumulo la si cede alla rete, in pratica si utilizza la rete come sistema di accumulo. Se si vuole evitare di prendere dalla rete dell’energia elettrica che non sia prodotta creando CO2 è possibile scegliere un fornitore di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.

Cosa fare se sei interessato ad un impianto fotovoltaico

La prima cosa da fare se sei interessato a valutare l’installazione di un impianto fotovoltaico è quello di richiedere un sopralluogo di un professionista che possa definire la configurazione ideale del tuo impianto.

Rivolgiti a noi

Noi di Ecostili possiamo occuparci di:

  1. Studio di fattibilità dell’impianto fotovoltaico, con valutazione economico finanziaria
  2. Consulenza per tutte le pratiche necessarie
  3. Progettazione esecutiva dell’impianto fotovoltaico
  4. Fornitura, installazione e messa in esercizio dell’impianto, attraverso aziende selezionate
  5. Collaudo con strumentazione professionale (con certificati di taratura) anche con valenza legale

ed inoltre:

  1. Assistenza, manutenzione, verifiche di efficienza
  2. Monitoraggio da remoto dell’impianto e segnalazione di richiesta pronto intervento
  3. Progettazione integrata di sistemi a pompa di calore ed accumulo per sfruttare al meglio l’energia elettrica prodotta, con la possibilità di utilizzarla anche per il riscaldamento

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