Ecobonus 2020Ecobonus 110%: cosa prevede la nuova detrazione fiscale per il 2020

Il Decreto Rilancio approvato a maggio 2020 prevede all’articolo 119 l’aumento al 110% della detrazione fiscale per gli interventi “volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus) e la riduzione del rischio sismico (sismabonus)“.

In pratica per un intervento del costo di 10.000 € si potranno portare in detrazione 11.000 € in 5 anni oppure si potrà cedere completamente il credito all’impresa che realizza i lavori (che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti) oppure a istituti di credito o altri intermediari finanziari.

La detrazione al 110% è prevista per le spese sostenute da luglio 2020 a dicembre 2021.

Il Decreto Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020. Perché l’iter venga completato occorre che vengano realizzati i seguenti passi:

  1. Conversione in legge del decreto (entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto)
  2. Circolare dell’Agenzia delle Entrate (entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto)
  3. Definizione dei decreti attuativi

Interventi previsti per l’Ecobonus al 110% : schema di sintesi

La norma prevede che, al fine di beneficiare dell’Ecobonus al 110%, occorre realizzare almeno uno (o entrambi) di questi interventi “principali”: isolamento termico e/o sostituzione degli impianti di climatizzazione. Se si esegue uno dei 2 interventi, allora si potranno inserire nell’ecobonus anche interventi “secondari”.

Ecobonus 110% - schema degli interventi previsti

La norma prevede che, al fine di beneficiare dell’Ecobonus al 110%, occorre realizzare almeno uno (o entrambi) di questi interventi “principali”: isolamento termico e/o sostituzione degli impianti di climatizzazione. Se si esegue uno dei 2 interventi, allora si potranno inserire nell’ecobonus anche interventi “secondari”.

Ecobonus 2020 - schema interventi

Dalla diagnosi energetica alla cessione del credito

Per poter usufruire dell’ecobonus al 110% occorre seguire uno schema ben previso che permetta di definire con chiarezza gli interventi da realizzare al fine di ottenere gli obiettivi richiesti dalla norma e poter quindi beneficiare del credito di imposta. Lo schema è il seguente:

Ecobonus 2020 - 2021 : fasi realizzative

Per poter usufruire dell’ecobonus al 110% occorre seguire uno schema ben previso che permetta di definire con chiarezza gli interventi da realizzare al fine di ottenere gli obiettivi richiesti dalla norma e poter quindi beneficiare del credito di imposta.

Lo schema da seguire è il seguente:

Fasi per la gestione Ecobonus 110

Interventi “principali” : note e massimali di spesa

Secondo quanto indicato nel decreto, l’ecobonus è previsto “principalmente” per i seguenti interventi:

InterventoNote
Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali o orizzontali  realizzati sia in condominio sia in abitazioni unifamiliariLa superficie di intervento deve essere maggiore del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio

I materiali utilizzati devono rispettare alcuni criteri ambientali minimi definiti nel decreto 11 ottobre 2017.

(*) Per vedere il comma del decreto che contiene le caratteristiche richieste per i materiali fare riferimento alla nota presente al fondo di questa tabella

Essendo valido per le superfici orizzontali l’ecobonus è valido anche in caso di presenza del piano pilotis

Spesa massima: 60.000 € per ciascuna unità immobiliare

Per i condomini: sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione o pompa di caloreL’ecobonus si applica solo in caso di intervento sugli impianti centralizzati, sono esclusi quindi gli interventi sulle caldaie in caso di riscaldamento autonomo

L’impianto installato deve avere un’efficienza almeno pari alla classe A

Le detrazioni sono previste anche per impianti ibridi e geotermici

Spesa massima: 30.000 € per ciascuna unità immobiliare

Per le abitazioni unifamiliari: sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di caloreNel testo del decreto si parla unicamente di impianti a pompe di calore. In questo caso le caldaie a condensazione sarebbero quindi escluse

L’impianto installato deve avere un’efficienza almeno pari alla classe A

Le detrazioni sono previste anche per impianti ibridi e geotermici

Spesa massima: 30.000 € per ciascuna unità immobiliare

Interventi di riqualificazione per la riduzione del rischio sismicoE’ previsto l’obbligo della stipula di una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi

L’agevolazione non si applica per gli edifici ubicati in zona sismica 4 (vedi la classificazione sismica in Italia su Wikipedia)

(*) Caratteristiche richieste per i materiali isolanti (clicca per visualizzare il testo)

Il comma 2.4.2.9 del decreto prevede che:

Gli isolanti utilizzati devono rispettare i seguenti criteri:

  1. non devono essere prodotti utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
  2. non devono essere prodotti con agenti espandenti con un potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;
  3. non devono essere prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
  4. se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
  5. se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i. (29)
  6. se il prodotto finito contiene uno o più dei componenti elencati nella seguente tabella, questi devono essere costituiti da materiale riciclato e/o recuperato secondo le quantità minime indicate, misurato sul peso del prodotto finito.

Tabella caratteristiche materiali per EcobonusVerifica: il progettista deve compiere scelte tecniche di progetto che consentano di soddisfare il criterio e deve prescrivere che in fase di approvvigionamento l’appaltatore dovrà accertarsi della rispondenza al criterio. La percentuale di materia riciclata deve essere dimostrata tramite una delle seguenti opzioni:

  1. una dichiarazione ambientale di Prodotto di Tipo III (EPD), conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma ISO 14025, come EPDItaly© o equivalenti;
  2. una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa, come ReMade in Italy®, Plastica Seconda Vita o equivalenti;
  3. una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa che consiste nella verifica di una dichiarazione ambientale autodichiarata, conforme alla norma ISO 14021.

Qualora l’azienda produttrice non fosse in possesso delle certificazioni richiamate ai punti precedenti, é ammesso presentare un rapporto di ispezione rilasciato da un organismo di ispezione, in conformità alla ISO/IEC 17020:2012, che attesti il contenuto di materia recuperata o riciclata nel prodotto. In questo caso é necessario procedere ad un’attività ispettiva durante l’esecuzione delle opere. Tale documentazione dovrà essere presentata alla stazione appaltante in fase di esecuzione dei lavori, nelle modalità indicate nel relativo capitolato.

Interventi “secondari” che beneficiano dell’ecobonus al 110%

Altri interventi che attualmente beneficiano di altre detrazioni fiscali potranno beneficiare dell’ecobonus al 110% se eseguiti contestualmente agli interventi citati precedentemente (isolamento termico e/o sostituzione impianto di climatizzazione). L’elenco completo degli interventi è quello previsto nell’articolo 14 del decreto 63 del 2013.

In sintesi gli interventi che potranno beneficiare dell’ecobonus al 110% (se realizzati contestualmente a quelli indicati in precedenza) sono i seguenti:

  1. Acquisto e posa di finestre comprensive di infissi
  2. Acquisto e posa di schermature solari
  3. Installazione di Impianti fotovoltaici
    1. il limite di spesa complessiva è di 48.000 €
    2. il limite di spesa per ogni kWp è di 2.400 (1.600 € per kWp se si tratta ristrutturazione edilizia o nuova costruzione
  4. Installazionie di sistemi di accumulo
    1. il limite di spesa è di 1.000 € per kW di potenza
  5. installazione di colonnine di ricarica per auto elettiche

Ad esempio se si realizzasse l’isolamento termico e contestualmente si sostituissero gli infissi, allora l’importo complessivo dell’intervento (isolamento + infissi) potrà beneficiare della detrazione del 110%.

Se si sostituiscono solo gli infissi la detrazione rimane al 50%. Lo stesso dicasi per l’impianto fotovoltaico o i sistemi di accumulo.

La detrazione per l’impianto fotovoltaico e/o accumulo è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non autoconsumata direttamente o immessa nel sistema di accumulo. In pratica se ci cede energia alla rete tale energia non verrà pagata dal GSE contrariamente a quanto avviene attualmente con lo “scambio sul posto”.

Nelle spese agevolabili rientrano i costi sostenuti per i professionisti per la realizzazione delle diagnosi energetiche, pratiche comunali e relative alle detrazioni fiscali.

L’intervento, nel suo complesso, deve rendere possibile il miglioramento di 2 classi energetiche (ove  questo non sia possibile, occorre arrivare alla classe energetica più alta).

Il miglioramento è da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E) rilasciato da un tecnico abilitato tramite dichiarazione asseverata.

classe energetica

Esclusioni dall’Ecobonus 110%

Alcuni soggetti fiscali e alcune tipologie immobiliari sono escluse dall’ecobonus al 110%:

  1. il bonus è previsto solo per le persone fisiche, le persone giuridiche (soggetti Ires) sono quindi escluse
  2. l’ecobonus è previsto solo per abitazioni in condominio o abitazioni indipendenti che però siano l’abitazione principale

Ecobonus 110% e cessione del credito

L’articolo 128-ter del Decreto Rilancio indica che:

I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati al successivo comma 3 possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:

a) per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari;

b) per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Il caso a) fa riferimento alla possibilità di cedere il credito all’impresa che realizza i lavori (che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti) di fatto costituendo uno sconto da parte dell’impresa verso il cliente.

Il caso b) fa riferimento alla possibilità che il cliente paghi l’impresa che realizza i lavori, e per quel che riguarda il credito di imposta potrà:

  1. scaricarlo dalle tasse nei 5 anni successivi
  2. cederlo ad altri soggetti comprese banche o intermediari finanziari

Per procedere con la cessione del credito occorre però tenere presente alcuni passaggi.

Cessione del credito: passaggi da tenere presente

Il decreto indica che “Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto di cui al comma 12, il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi di cui al presente articolo“.

Ciò significa che le persone interessate alla cessione del credito dovranno richiedere il visto di conformità ad uno di questi soggetti:

  1. gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro
  2. i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio,
    industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in
    economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria
  3. le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell’articolo 32, comma 1, lettere a), b) e c), del
    decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonche’ quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze
    etnico-linguistiche
  4. i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati
  5. gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
  6. dai responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 dello stesso decreto legislativo n. 241 del 1997

Nel decreto è inoltre previsto che per gli interventi di riqualificazione energetica:

… i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione viene trasmessa esclusivamente per via telematica all’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Con decreto del Ministro dello sviluppo economico da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di trasmissione della suddetta asseverazione e le relative modalità attuative“.

Mentre per gli interventi di riduzione del rischio sismico occorre che:

… l’efficacia degli stessi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58. I professionisti incaricati attestano, altresì, la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati

Ed infine si precisa che:

“Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono definite le modalità attuative delle disposizioni di cui al presente articolo, comprese quelle relative all’esercizio delle opzioni, da effettuarsi in via telematica.”

Ciò significa che si dovrà attendere la circolare dell’Agenzia delle Entrate per avere tutti i dettagli relativi su come concretamente si dovrà gestire i vari passaggi per la cessione del credito.

Ecobonus al 110% : da dove iniziare ?

In base allo schema delle fasi presente a inizio articolo, risulta chiaro che prima di procedere alla richiesta di preventivi per i vari lavori (isolamento termico, sostituzione caldaia, ecc.), occorre procedere con le prime 2 fasi, ovvero:

  1. Se il condominio (nel suo complesso) o la casa unifamiliare non sono in possesso dell’Attestato di prestazione energetica (APE, nel quale si ha l’informazione della classe energetica dell’edificio), occorre fare redigere da un professionista abilitato (ingegnere, architetto, geometra) una diagnosi energetica attraverso la quale viene stabilita la classe energetica di partenza, quella prima dei lavori
  2. In seguito occorre fare redigere, sempre da un professionista abilitato una relazione tecnica che identifichi le caratteristiche dei lavori (materiali, ecc.) necessari per ottenere un miglioramento di 2 classi energetiche, condizione necessaria per poter ottenere l’ecobonus al 110%. Nella maggior parte dei casi sarà obbligatorio che venga redatta la relazione tecnica comunenemente chiamata “ex Legge 10” (vedi paragrafo successivo).

Noi possiamo fornire, direttamente e attraverso le imprese con cui collaboriamo, un “pacchetto completo”:

  1. Diagnosi preliminare e relazione tecnica
  2. Esecuzione dei lavori con relativo coordinamento
  3. Asseverazione e definizione APE post lavori
  4. Pratiche (ENEA, ecc.) necessarie per l’ottenimento del credito di imposta e l’eventuale cessione

Hai delle domande specifiche sull’ecobonus ?

Domande frequenti (aggiornamento al 14 maggio 2020)

Di seguito riportiamo alcune domande che ci sono state sottoposte in questi giorni sull’Ecobonus 110% :

L'Ecobonus al 110% è previsto solo per i privati o anche per le aziende ?

Ad oggi l'Ecobonus si applica sia ai soggetti Irpef sia a quelli Ires, la stessa logica dovrebbe essere seguita per l'Ecobonus al 110% ma occorre attendere la versione finale del decreto per averne conferma

I lavori di riqualificazione energetica già deliberati dal condominio potranno beneficiare dell'Ecobonus al 110% ?

Per i bonus fiscali si fa riferimento alla data di pagamento e non quella di delibera o esecuzione dei lavori. Per questo motivo lavori già deliberati o parzialmente realizzati possono beneficiare dell'Ecobonus al 110%.

La relazione tecnica “ex Legge 10”

La cosiddetta “ex Legge 10” (così chiamata perchè deriva dal numero della legge del 1991) è una relazione scritta da un progettista nella quale si definiscono i dati tecnici e costruttivi dell’edificio, delle strutture e degli impianti.

Vengono indicate le prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico da rispettare in fase di reaalizzazione dei lavori e si conclude con l’attestazione e le verifiche del rispetto delle prescrizioni. Al termine dei lavori, il direttore lavori dovrà dichiarare la conformità delle opere con le indicazioni contenute all’interno della relazione energetica.

Nell’ambito dei lavori realizzati per usufruire dell’ecobonus al 110%, in molti casi, se non tutti, la “ex Legge 10” sarà probabilmente obbligatoria.

Vediamo le tipologie di intervento per le quali necessario redigere la “Legge 10” :

Tipologia di intervento

Interventi compresi

Nuova costruzione

Si tratta di nuova costruzione nel caso di:

  • edifici di nuova costruzione;
  • edifici sottoposti a demolizioni e ricostruzioni (Permesso di Costruire o SCIA)
  • ampliamenti volumetrici superiori al 15% della volumetria climatizzata preesistente o, comunque, superiori a 500 metri cubi

Verifica della conformità dei lavori : sull’intero edificio

Ristrutturazione importante di primo livello

 

Si ricade nella ristrutturazione importante di primo livello quando si realizza

  • un intervento che interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio;

e contemporaneamente si realizza

  • la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edifici

Verifica della conformità dei lavori : sull’intero edificio

Ristrutturazione importante di secondo livello

Si ricade nella ristrutturazione importante di secondo livello quando si realizza

  • un intervento che interessa l’involucro edilizio, con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio,

ed eventualmente si interviene

  • sulll’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva.

Verifica della conformità dei lavori : solo sulle parti oggetto di intervento

Riqualificazione energetica

Si tratta di riqualificazione energetica quando si realizza:

  • un intervento che coinvolge una superficie inferiore o uguale al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio

ed inoltre / oppure 

  • si effettua l’installazione, la ristrutturazione di un impianto termico. Si ricade nella “ristrutturazione dell’impianto” quando si interviene su almeno due elementi su tre del sistema: generatore, distribuzione, terminali

Verifica della conformità dei lavori : solo sulle parti oggetto di intervento

Dalla tabella possiamo vedere che, siccome l’ecobonus richiede perlomeno:

  1. l’isolamento termico su una superficie superiore al 25% rispetto alla superficie lorda totale e/o
  2. la sostituzione dell’impianto di riscaldamento

E’ quasi certo che nella maggior parte dei casi sarà necessaria la redazione della “Legge 10”

Deroghe alla redazione della “ex Legge 10”

I casi in cui la relazione tecnica non è richiesta sono i seguenti:

In base al punto 1.4.3 dell’allegato 1 della Decreto del 26 giugno 2015 (Decreto “Requisiti Minimi”)

1. Risultano esclusi dall’applicazione dei requisiti minimi di prestazione energetica:

a) gli interventi di ripristino dell’involucro edilizio che coinvolgono unicamente strati di
finitura, interni o esterni, ininfluenti dal punto di vista termico (quali la tinteggiatura), o
rifacimento di porzioni di intonaco che interessino una superficie inferiore al 10 per cento
della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio;

b) gli interventi di manutenzione ordinaria sugli impianti termici esistenti.

In base al punto 2.2 dello stesso allegato

Nel caso di sostituzione dei generatori di calore di potenza nominale del focolare inferiore alla soglia prevista dall’art. 5, c. 2, g), del regolamento di cui al D.M. 22 gennaio 2008, n. 37, l’obbligo di presentazione della relazione, sussiste solo nel caso di un eventuale cambio di combustibile o tipologia di generatore, come, ad esempio, la sostituzione di una caldaia a metano con una caldaia alimentata a biomasse combustibili.

In base all’articolo 8 del decreto legislativo n° 192 del 19 Agosto 2005  (e modifiche successive)

… Tali adempimenti, compresa la relazione, non sono dovuti in caso di installazione di pompa di calore avente potenza termica non superiore a 15 kW.

Rivolgiti a noi

Rivolgendoti a noi di Ecostili avrai il supporto per progettare e realizzare al meglio i lavori necessari per riqualificare dal punto di vista energetico la tua casa o condominio ed ottenere le agevolazioni previste dall’ecobonus.

Con noi avrai la possibilità di avere un unico referente per tutte le fasi previste:

  1. Redazione della diagnosi energetica e della relazione tecnica
  2. Definzione dei vari interventi e relativi preventivi
  3. Coordinamento dei lavori
  4. Disbrigo delle pratiche necessarie per l’ottenimento delle agevolazioni fiscali e dell’eventuale cessione del credito

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14 Comments

  • Davide ha detto:

    Salve, una casa oggetto di condono edilizio con legge 47/1985 può usufruire del bonus 110%?

  • francesco ha detto:

    Non è chiara la tipologia del “secondo intervento principale” ovvero se, per usufruire del superbonus, basta la sola sostituzione della caldaia con la pompa di calore oppure bisogna intervenire su tutto l’impianto (caldaia, tubi di distribuzione e terminali)?

    • Ecostili ha detto:

      Salve, è sufficiente sostituire la caldaia esistente con una pompa di calore. Non è necessario sostituire la parte di distribuzione o i terminali. Più in generale occorre che gli interventi migliorino la classe energetica dell’edificio

  • Enzo ha detto:

    Salve mi potete dire se le spese per il capitolato di appalto, direzione lavori e ponteggi sono incluse nell’ecobonus110. Grazie

    • Ecostili ha detto:

      Buongiorno, sì sono incluse. Il comma 15 afferma che “15. Rientrano tra le spese detraibili per gli interventi di cui al presente articolo quelle sostenute per il rilascio delle attestazioni e delle asseverazioni di cui ai commi 3 e 13 …” Per quel che riguarda i costi dei lavori, già con i bonus precedenti, la detrazione comprende anche i costi dei ponteggi e tutto ciò che è necessario per la realizzazione dei lavori.

  • Francesco ha detto:

    Perchè si va in deroga alla legge 10 solo in caso di installazione di pompa di calore inferiore a 12Kw? Quale è la normativa di riferimento? Per sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale si intende la sola sostituzione del generatore di calore con la pompa di calore o bisogna sostituire anche la distribuzione e/o i terminali?

    • Ecostili ha detto:

      Buongiorno, la deroga è in base all’articolo 8 del decreto legislativo n° 192 del 19 Agosto 2005
      Nell’articolo abbiamo inserito il link al decreto e corretto un refuso: in caso di pompa di calore la potenza deve essere inferiore a 15 kW

  • Corrado Mainini ha detto:

    Una villa con APE in classe D ,ha bisogno del cappotto termico?

  • Papetti elisabetta ha detto:

    Rifare il tetto fa parte ecobonus?

    • Ecostili ha detto:

      Buongiorno,
      l’isolamento delle coperture può rientrare nell’ecobonus. Occorre però tenere presente che complessivamente gli interventi realizzati (quali che siano) devono far migliorare di 2 classi la classe energetica dell’edifiicio (ad esempio da classe G a classe E).
      Resto a sua disposizione per eventuali altre domande.

      • Antonella ha detto:

        Salve, il solo rifacimento del tetto puo’ bastare a raggiungere le due classi e quindi a rientrare nel ecobonus e quindi poterlo effettuare praticamente gratis ?
        Grazie di una risposta, Antonella

        • Ecostili ha detto:

          Buongiorno,

          Perchè si rientri nell’ecobonus il tetto nuovo deve essere coibentato e la sua superficie deve superare il 25% della superficie totale (tetto + pareti + basamento).
          Per sapere se il tetto coibentato può far migliorare di 2 classi energetiche l’edificio occorre fare uno studio preliminare.
          Il costo di questi studi preliminari rientra nei costi detraibili all’interno dell’ecobonus

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