Ecobonus 110%

Ecobonus 110%: come funziona la detrazione fiscale per il 2020/2021

Il 19 luglio 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 77/2020 che ha convertito il decreto 34/2020.

All’articolo 119 la norma prevede l’aumento al 110% della detrazione fiscale per gli interventi “volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus) e la riduzione del rischio sismico (sismabonus)“.

La detrazione al 110% è prevista per le spese sostenute da luglio 2020 a dicembre 2021.

La legge 77/2020 non è l’unica norma a cui fare riferimento per il superbonus al 110%. Nel presente articolo sono elencati tutti i riferimenti normativi che regolano il Superbonus.

Video sull’Ecobonus 110% sul nostro canale Youtube

Se vuoi, puoi vedere il video su questo argomento sul nostro canale Youtube

Soggetti che possono beneficare dell’Ecobonus 110%

  1. Condomini
  2. Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari (*1)
  3. Istituti autonomi case popolari (IACP) co-munque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di «in house providing» per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica; (*2)
  4. Cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
  5. Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 di-cembre 1997, n. 460), dalle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6 della legge 11 ago-sto 1991, n. 266, e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;
  6. Associazioni e società sportive dilettantisti-che iscritte nel registro istituito ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

(*) Le persone fisiche possono beneficiare delle detrazioni per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.

(*2) Per questi soggetti l’Ecobonus è prorogato a giugno 2022

Sono escluse dal superbonus 110% gli edifici appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9

Interventi previsti per l’Ecobonus al 110% : schema di sintesi

La norma prevede che, al fine di beneficiare dell’Ecobonus al 110%, occorre realizzare almeno uno (o entrambi) di questi interventi “principali”: isolamento termico e/o sostituzione degli impianti di climatizzazione. Se si esegue uno dei 2 interventi, allora si potranno inserire nell’ecobonus anche interventi “secondari”.

Ecobonus 110% - schema interventi previsti(1) Isolamento termico su almeno il 25% del totale della superficie disperdente lorda (parete orizzontale/inclinata superiore + pareti verticali + parete orizzontale inferiore)

(2) Possibilità previste: caldaia a condensazione, pompa di calore, sistema ibrido o geotermico

(3) Interventi “secondari”: fotovoltaico, accumulo, colonnine di ricarica, infissi, ecc.

(4) Tutti gli interventi devono consentire il miglioramento di 2 classi energetiche, se non è possibile occorre ottenere la classe pîù alta

NOTA : Negli edifici vincolati o in quelli in cui i regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali impediscono la coibentazione e/o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sarà possibile ricorrere all’ecobonus al 110% con qualunque intervento di efficientamento energetico in grado di produrre un miglioramento della prestazione energetica di due classi (o, se impossibile, il raggiungimento della classe energetica più alta).

Il comma 2 è stato infatti integrato con questa parte: “Qualora l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, o gli interventi di cui al citato comma 1 siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione si applica a tutti gli interventi di cui al presente comma, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al medesimo comma 1 [vale a dire gli interventi trainanti], fermi restando i requisiti di cui al comma 3. [vale a dire il miglioramento di 2 classi energetiche]

La norma prevede che, al fine di beneficiare dell’Ecobonus al 110%, occorre realizzare almeno uno (o entrambi) di questi interventi “principali”: isolamento termico e/o sostituzione degli impianti di climatizzazione. Se si esegue uno dei 2 interventi, allora si potranno inserire nell’ecobonus anche interventi “secondari”.

Ecobonus 110% - schema interventi previsti - small screen

NOTA : Negli edifici vincolati o in quelli in cui i regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali impediscono la coibentazione e/o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sarà possibile ricorrere all’ecobonus al 110% con qualunque intervento di efficientamento energetico in grado di produrre un miglioramento della prestazione energetica di due classi (o, se impossibile, il raggiungimento della classe energetica più alta).

Il comma 2 è stato infatti integrato con questa parte: “Qualora l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, o gli interventi di cui al citato comma 1 siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione si applica a tutti gli interventi di cui al presente comma, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al medesimo comma 1 [vale a dire gli interventi trainanti], fermi restando i requisiti di cui al comma 3. [vale a dire il miglioramento di 2 classi energetiche]

Interventi principali (“trainanti”)

Secondo quanto indicato nel decreto, l’ecobonus prevede degli interventi “principali” che sono necessari per poter beneficare della detrazione fiscale. E’ necessario quindi che venga realizzato almeno uno dei seguenti lavori:

Isolamento termico

cappotto termico - come è composto

Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e di-sponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

La superficie di intervento deve essere maggiore del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio

I materiali utilizzati devono rispettare alcuni criteri ambientali minimi definiti nel decreto 11 ottobre 2017.

(*) Per vedere il comma del decreto che contiene le caratteristiche richieste per i materiali fare riferimento alla nota presente al fondo di questa tabella

Essendo valido per le superfici orizzontali l’ecobonus è valido anche in caso di presenza del piano pilotis

Spesa massima:

  • 50.000 € per gli edifici unifamiliari (o per le unità immobi-liari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno)
  • 40.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini fino a 8 unità immobiliari
  • 30.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini oltre le 8 unità immobiliari (*1)

(*1) Nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020 si precisa che se l’edificio ha più di 8 unità immobiliari il massimale si calcola nel seguente modo:

  • 40.000 per 8 = 320.000 € per le prime 8 unità
  • 30.000 per le restanti unità

Se ad esempio si hanno 15 unità il massimale è il seguente:

  • 40.000 per 8 = 320.000 €
  • 30.000 per 7 = 210.000 €
  • TOTALE = 530.000 €

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

(Condomini)

fotovoltaico in condominio

Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria

Tipologie di impianto di climatizzazione che si possono installare:

  • caldaia a condensazione (Classe A o superiore)
  • pompa di calore (anche ibrida o geotermica)
  • biomassa (solo in alcuni casi)

Spesa massima:

  • 20.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini fino a 8 unità immobiliari
  • 15.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini oltre le 8 unità immobiliari (*1)

(*1) Nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020 si precisa che se l’edificio ha più di 8 unità immobiliari il massimale si calcola nel seguente modo:

  • 20.000 per 8 = 320.000 € per le prime 8 unità
  • 15.000 per le restanti unità

Se ad esempio si hanno 15 unità il massimale è il seguente:

  • 20.000 per 8 = 160.000 €
  • 15.000 per 7 = 105.000 €
  • TOTALE = 265.000 €

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

(Edifici unifamiliari)

Pompa di calore professionale

Interventi su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti

Tipologie di impianto di climatizzazione che si possono installare:

  • caldaia a condensazione (Classe A o superiore)
  • pompa di calore (anche ibrida o geotermica)
  • biomassa (solo in alcuni casi)

Spesa massima: 30.000 €

Interventi di riqualificazione per la riduzione del rischio sismico

Isolamento termico

Il Sismabonus intende incentivare gli interventi che consentano un miglioramento sismico degli edifici esistenti nelle zone ad alto rischio sismico (zone 1, 2 e 3). Le detrazioni sono valide per le spese sostenute per lavori antisismici realizzati sulle parti strutturali degli edifici o su complessi di edifici collegati strutturalmente.

E’ previsto l’obbligo della stipula di una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi

L’agevolazione non si applica per gli edifici ubicati in zona sismica 4 (vedi la classificazione sismica in Italia su Wikipedia)

(*) Caratteristiche richieste per i materiali isolanti (clicca per visualizzare il testo)

Il comma 2.4.2.9 del decreto prevede che:

Gli isolanti utilizzati devono rispettare i seguenti criteri:

  1. non devono essere prodotti utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
  2. non devono essere prodotti con agenti espandenti con un potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;
  3. non devono essere prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
  4. se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
  5. se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i. (29)
  6. se il prodotto finito contiene uno o più dei componenti elencati nella seguente tabella, questi devono essere costituiti da materiale riciclato e/o recuperato secondo le quantità minime indicate, misurato sul peso del prodotto finito.

Tabella caratteristiche materiali per EcobonusVerifica: il progettista deve compiere scelte tecniche di progetto che consentano di soddisfare il criterio e deve prescrivere che in fase di approvvigionamento l’appaltatore dovrà accertarsi della rispondenza al criterio. La percentuale di materia riciclata deve essere dimostrata tramite una delle seguenti opzioni:

  1. una dichiarazione ambientale di Prodotto di Tipo III (EPD), conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma ISO 14025, come EPDItaly© o equivalenti;
  2. una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa, come ReMade in Italy®, Plastica Seconda Vita o equivalenti;
  3. una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa che consiste nella verifica di una dichiarazione ambientale autodichiarata, conforme alla norma ISO 14021.

Qualora l’azienda produttrice non fosse in possesso delle certificazioni richiamate ai punti precedenti, é ammesso presentare un rapporto di ispezione rilasciato da un organismo di ispezione, in conformità alla ISO/IEC 17020:2012, che attesti il contenuto di materia recuperata o riciclata nel prodotto. In questo caso é necessario procedere ad un’attività ispettiva durante l’esecuzione delle opere. Tale documentazione dovrà essere presentata alla stazione appaltante in fase di esecuzione dei lavori, nelle modalità indicate nel relativo capitolato.

Interventi secondari (“trainati”)

Vi sono inoltre altri interventi (cosiddetti “traninati”) che possono beneficiare anch’essi dell’ecobonus al 110% se eseguiti contestualmente agli interventi “trainanti” (isolamento termico e/o sostituzione impianto di climatizzazione).

L’elenco degli interventi “trainati” è il seguente:

InterventoMassimali
Acquisto e posa di finestre comprensive di infissiLimite massimo di “detrazione” : 60.000 €
Acquisto e posa di schermature solariLimite massimo di “detrazione” : 60.000 €
Installazione di Impianti fotovoltaici (vedi nota 3)Il limite di spesa complessivo è di 48.000 € (vedi nota 3)

Il limite di spesa per ogni kWp è di 2.400 (1.600 € per kWp se si tratta ristrutturazione edilizia o nuova costruzione)

Installazionie di sistemi di accumuloIl limite di spesa complessivo è di 48.000 € (vedi nota 3)

Il limite di spesa è di 1.000 € per ogni kWh di capacità di accumulo

Installazione di colonnine di ricarica per auto eletticheIl limite di spesa complessivo è di 3.000 €

L’intervento, nel suo complesso, deve rendere possibile il miglioramento di 2 classi energetiche (ove questo non sia possibile, occorre arrivare alla classe energetica più alta).

Il miglioramento è da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E) rilasciato da un tecnico abilitato tramite dichiarazione asseverata.

classe energetica

Note:

  1. Se si realizza l’isolamento termico e contestualmente si sostituiscono gli infissi, allora l’importo complessivo dell’intervento (isolamento + infissi) potrà beneficiare della detrazione del 110%. Se si sostituiscono solo gli infissi la detrazione rimane al 50%. Lo stesso dicasi per l’impianto fotovoltaico o i sistemi di accumulo.
  2. La detrazione per l’impianto fotovoltaico e/o accumulo è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non autoconsumata direttamente o immessa nel sistema di accumulo. In pratica se ci cede energia alla rete tale energia non verrà pagata dal GSE contrariamente a quanto avviene attualmente con lo “scambio sul posto”.
  3. In merito ai massimali per fotovoltaico e sistemi di accumulo nella Risoluzione 60/E del 28/09/2020 viene precisato che: “In merito ai limiti di spesa ammessi al Superbonus, nella citata circolare n. 24/E del 2020 è stato precisato che il predetto limite di spesa di 48.000 euro è stabilito cumulativamente per l’installazione degli impianti solari fotovoltaici e dei sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti. Tale chiarimento è da intendersi superato a seguito del parere fornito dal Ministero dello Sviluppo economico che ha, invece, ritenuto che il predetto limite di spesa di 48.000 euro vada distintamente riferito agli interventi di installazione degli impianti solari fotovoltaici e dei sistemi di accumulo integrati nei predetti impianti.
  4. Nelle spese agevolabili rientrano i costi sostenuti per i professionisti per la realizzazione delle diagnosi energetiche, pratiche comunali e relative alle detrazioni fiscali.

Cosa occorre fare per ottenere il Superbonus al 110%

  1. Fare una verifica per la conformità edilizio/urbanistica/catastale per essere certi che non ci siano situazioni irregolari in partenza
  2. Fare redigere una certificazione energetica (APE) per stabilire la classe energetica prima dei lavori e il progetto lavori per definire la classe energetica di arrivo, a fine lavori (*1)
  3. Realizzare almeno uno degli interventi principali (oppure detti “trainanti”) : isolamento termico o sostituzione impianto di climatizzazione invernale
  4. Realizzare (eventualmente) gli interventi secondari (oppure detti “trainati”) : infissi, fotovoltaico, ecc.
  5. Fare in modo che tutti gli interventi realizzati (“trainanti” e “trainati”) permettano di ottenere un miglioramento di 2 classi energetiche (*2)
  6. Fare in modo che gli interventi rispettino i requisiti minimi previsti (*3)
  7. Fare una certificazione energetica (APE) per stabilire la classe energetica a fine lavori
  8. Far presentare la pratica all”ENEA con la documentazione necessaria per ottenere il credito di imposta
  9. Richiedere il visto di conformità (in caso di cessione del credito del credito o dello sconto in fattura)

(*1) il progetto lavori puo’ anche arrivare alla conclusione che gli interventi previsti non determineranno il miglioramento di 2 classi energetiche. A questo il committente punto dovrà decidere se non fare nulla o prendere in considerazione le altre tipologie di detrazioni fiscali (es. 65%)

(*2) secondo quanto previsto dal progetto. Se non è possibile migliorare di 2 classi occorre ottenere la classe più alta possibile

(*3) secondo quanto previsto dal comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto legge 4 giugno 2013, n°63

Dalla valutazione preliminare alla acquisizione del credito

Per ottenere i risultati desiderati sia dal punto di vista tecnico (riqualificazione energetica dell’edificio) sia dal punto di vista economico (acquisizione del credito di imposta ed eventuale cessione) occorre seguire uno schema ben preciso.

Lo schema è il seguente:

Ecobonus 110 - fasi realizzative

Per l’ecobonus al 110% occorre seguire uno schema ben preciso che permetta di ottenere i risultati richiesti sia dal punto di vista tecnico (riqualificazione energetica dell’edificio) sia dal punto di vista economico (acquisizione del credito di imposta ed eventuale cessione del credito).

Lo schema da seguire è il seguente:

Ecobonus 110 - fasi realizzative

La fase più importante: la valutazione tecnica e definizione del progetto

Pensando all’ecobonus al 110% ci si concentra sulla regola che richiede di migliorare di 2 livelli la classe energetica dell’edificio senza porre sufficiente attenzione su cosa si deve fare per ottenere questo risultato.

Per arrivare alla fine dei lavori certi di avere tutti i requisiti per ottenere la detrazione prevista occorre definire bene alcuni passaggi fondamentali che sono :

  1. redazione della Relazione Tecnica Integrata di conformità urbanistica e catastale (RTI) : è un documento redatto e firmato da un professionista abilitato (geometra, ingegnere o architetto) che attesta la corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e il titolo edilizio con cui il Comune ha autorizzato la costruzione e/o le successive ristrutturazioni e ampliamenti di un immobile. Se si dovessero riscontrare delle anomalie a fine lavori si rischia di non beneficiare dell’ecobonus al 110%
  2. redazione della relazione ai sensi del DM 26/6/2015 (cosiddetto decreto dei “Requisiti Minimi” ex Legge 10/91). In pratica occorre verificare che gli interventi di riqualificazione rispettino alcuni requisiti come ad esempio la trasmittanza termica delle pareti (requisito che rimane valido anche per il superbonus)
  3. verifica della fattibilità degli interventi nel caso di edifici particolari come quelli situati nelle aree soggetti ai vari vincoli oppure agli immobili di pregio storico architettonico o situati nei centri storici
  4. verifica preliminare del visto di conformità : con tale visto si attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Viene rilasciato da commercialisti, consulenti del  lavoro e CAF
  5. se fra gli in inteventi previsti vi è il cappotto termico, occorre verificare che :
    1. il progettista definisca il progetto, seguendo il Manuale del Cappotto Termico Cortexa e la norma UNI 11715:2018 (progettazione  posa del cappotto termico certificato ETA)
    2. venga tenuto in considerazione che l’impresa che effettuerà i lavori di posa del cappotto termico realizzi i lavori secondo quanto prevista dalla norma UNI 11716:2018 (certificazione professionale degli applicatori del sistema a cappotto)
    3. venga previsto il rispetto dei “Criteri minimi ambientali” (CAM) previsti per i materiali isolanti : vuol dire che i materiali isolanti devono rispettare alcuni criteri di ecocompatibilità (per i dettagli di questi requisiti si può fare riferimento alla nota disponibile più avanti in questo articolo)

Una volta completata questa fase si avranno tutte le informazioni per poter procedere alla definizione dei preventivi per i vari lavori.

Cessione del credito & sconto in fattura

L’articolo 121 della legge 77/2020 indica che:

I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati al comma 2 possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:

a) per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

b) per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Il caso a) fa riferimento alla possibilità di cedere il credito all’impresa che realizza i lavori (che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti) di fatto costituendo uno sconto da parte dell’impresa verso il cliente.

Il caso b) fa riferimento alla possibilità che il cliente paghi l’impresa che realizza i lavori, e per quel che riguarda il credito di imposta potrà:

  1. scaricarlo dalle tasse nei 5 anni successivi
  2. cederlo ad altri soggetti comprese banche o intermediari finanziari

Per procedere con la cessione del credito occorre però tenere presente alcuni passaggi.

Cessione del credito: passaggi da tenere presente

Il decreto indica che “Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto di cui al comma 12, il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi di cui al presente articolo“.

Ciò significa che le persone interessate alla cessione del credito dovranno richiedere il visto di conformità ad uno di questi soggetti:

  1. gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro
  2. i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio,
    industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in
    economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria
  3. le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell’articolo 32, comma 1, lettere a), b) e c), del
    decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonche’ quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze
    etnico-linguistiche
  4. i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati
  5. gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
  6. dai responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 dello stesso decreto legislativo n. 241 del 1997

Nel decreto è inoltre previsto che per gli interventi di riqualificazione energetica:

… i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione viene trasmessa esclusivamente per via telematica all’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Con decreto del Ministro dello sviluppo economico da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di trasmissione della suddetta asseverazione e le relative modalità attuative“.

Mentre per gli interventi di riduzione del rischio sismico occorre che:

… l’efficacia degli stessi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58. I professionisti incaricati attestano, altresì, la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati

Ed infine si precisa che:

“Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono definite le modalità attuative delle disposizioni di cui al presente articolo, comprese quelle relative all’esercizio delle opzioni, da effettuarsi in via telematica.”

Ciò significa che si dovrà attendere la circolare dell’Agenzia delle Entrate per avere tutti i dettagli relativi su come concretamente si dovrà gestire i vari passaggi per la cessione del credito.

Ecobonus al 110% : quindi da dove occorre iniziare ?

  1. Se il condominio (nel suo complesso) o la casa unifamiliare non sono in possesso dell’Attestato di prestazione energetica (APE, nel quale si ha l’informazione della classe energetica dell’edificio), occorre fare redigere da un professionista abilitato (ingegnere, architetto, geometra) una diagnosi energetica attraverso la quale viene stabilita la classe energetica di partenza, quella prima dei lavori
  2. Inoltre occorre fare redigere, sempre da un professionista abilitato una relazione tecnica e di progetto che valuti le caratteristiche tecniche (ad esempio: spessore materiali isolanti, caratteristiche impianto di climatizzazione, ecc.) ed economiche dei lavori previsti (*)

Noi possiamo fornire, direttamente e attraverso le imprese con cui collaboriamo i seguenti servizi :

  1. Certificazione energetica (APE) e relazione tecnica
  2. Esecuzione dei lavori con relativo coordinamento
  3. Asseverazione e certificazione energetica (APE) post lavori
  4. Pratiche (ENEA, ecc.) necessarie per l’ottenimento del credito di imposta e l’eventuale cessione

(*) Attenzione: come indicato nello schema visualizzato precedentemente, la relazione tecnica potrebbe arrivare alla conclusione che non ci sono le condizioni per ottenere l’ecobonus al 110% (ad esempio perché non si riesce a migliorare la classe energetica come previsto dalla norma). In tal caso si può sempre optare per le altre agevolazioni fiscali previste e tuttora in vigore

Vedi le altre detrazioni fiscali previste per il 2020

Altre norme da considerare per il Superbonus 110%

Articolo 14 del Decreto legge del 4 giugno 2013 n. 63

Hai delle domande sull’ecobonus ?

Altri articoli sull’argomento

Bonus facciate 2020

Bonus facciate : come funziona la detrazione del 90%

| Ecobonus 110%, Cappotto termico, Incentivi fiscali, Il mio condominio vuole tinteggiare le facciate | Nessun commento
Bonus facciate Con l'approvazione da parte del Parlamento della Legge di Bilancio 2020 e successiva sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 27 dicembre 2019 è stato introdotto per il 2020…
Superbonus 110% - limiti nella cessione del credito di imposta

Superbonus 110% : i limiti nella gestione promiscua del credito di imposta

| Ecobonus 110% | Nessun commento
L'Agenzia delle Entrate (Direzione Regionale delle Marche) ha chiarito quando si può ricorrere ad una gestione promiscua del credito di imposta (detrazione, cessione, sconto in fattura). L'Agenzia ha in pratica…

Superbonus 110% : webinar di ANIT e ENEA del 4 novembre 2020

| Ecobonus 110% | Nessun commento
Mercoledì 4 novembre si è svolto un nuovo webinar organizzato da ANIT (Associazione nazionale per l'isolamento termico e acustico) al quale ha partecipato l'ing. Prisinzano di ENEA. L'incontro si è…

Superbonus 110% : check list per la richiesta del visto di conformità

| Ecobonus 110% | Nessun commento
Il visto di conformità La legge 77/2020 indica che "Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto , il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi…

Invia un tuo commento

guest
Città

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

368 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
sonia

Buonasera vorrei un vostro parere circa la conformità urbanistica dell’immobile oggetto di superbonus 110

se io ho un lotto identificato con un’unica particella su cui insiste l’edificio principale oggetto di superbonus e adiacente sullo stesso lotto ho un magazzino abusivo non legittimabile per problemi di distanze legali dai confini o assenza di cubatura residua del lotto. Posso accedere al superbonus considerando solamente l’edificio residenziale su cui farò gli interventi????

grazie

Sonia

Andrea

Buonasera Arch.

Ho un dubbio sulla mia situzione di villetta.

Possiedo una villetta che ha un muro in condivisione con la villetta vicina.

Entrambe le villette sono su 3 livelli, ma entrambi abbiamo civico diverso, ingresso indipendente,non esistono spazio comuni, quindi siamo due villette se cosi possiamo dire bifamiliare completamente indiependenti se non per il setto murario divisorio che passa sulla linea del confine su cui prosegue oltretutto il filo della recinzione.

Posso accedere al bonus anche solo di impianto senza coinvolgere il mio vicino?

Grazie

Andrea

Lucas

Salve,

innanzitutto complimenti per la sua preparazione sull’argomento e la disponibilità che mostra verso molti!

Vorrei farle 3 domande:

  • In caso di ecobonus al 110%, facendo la coibentazione delle superfici (cappotto + isolamento del tetto), ho a disposizione un budget di 50K (sono unità immobiliare autonoma). Volendo procedere alla sostituzione degli infissi, il totale di spesa (degli infissi), erode il budget dell’isolamento (50K) oppure c’è un budget dedicato (60K) con importo a mq? Faccio questa domanda, perchè in rete ho letto entrambe le cose, ma sul vostro sito indicate la seconda (60K). 2 ditte che mi hanno proposto i lavori, mi indicano 2 cose diverse, la prima mi fa rientrare gli infissi nei 50K, la seconda no e usa i 60K. Chi ha ragione? Dove si trova questa informazione dei vari documenti ufficiali?
  • ho un chiller aria-acqua da 2 anni (ma non funziona bene e ha da un pò qualche problema) e sto beneficiando della detrazione al 50%. Sarebbe possibile, rinunciando a queste detrazione sostituire il chiller e quindi usare il budget di 30K messo a disposizione per gli impianti?
  • volendo installare una VMC, in quale budget ricadrebbe? Isolamento (50K), impianti (30K) o altro?

Grazie in anticipo per le sue risposte.

Buona giornata

Luca

lamberto lotti

Buona sera.
Io e mia moglie siamo cointestatari di una palazzina composta da 4 unità immobiliari.

Vorremmo intervenire sul fabbricato con interventi antisismica e cappotto termico.

Potremo beneficiare del super-bonus.

Grazie

vincenzo

Salve, volevo sapere se fosse possibile fare una coibentazione del tetto condominiale usufruendo dell’ecobonus al 110%.
Il problema è che l’amministratore si oppone perchè ritiene che qualora ci fossero alcuni condomini non in linea con la regolamentazione dell’immobile (visure ecc..) potrebbero esserci in futuro rischi di eventuali richieste economiche.
Grazie

alessandro

buon giorno,

io e mio marito siamo proprietari ognuno per l’intero di due fabbricati attigui, in uno ci abitiamo con la famiglia mentre l’altro è in uso gratuito ai nostri genitori. I due fabbricati attigui sono catastalmente indipendenti con impianto di riscaldamento, elettrico, idrico ecc. tutti indipendenti. L’unico neo è il contratto di allacciamento alla rete elettrica, fino a luglio ne avevamo uno solo per entrambi i fabbricati, ora alla luce del decreto abbiamo richiesto l’installazione del contatore anche nella seconda unità abitativa in previsione di usufruire del bonus. Si chiede se tale mancanza è causa ostativa al bonus oppure se l’installazione del contatore prima dell’inizio dei lavori ci permette di poter usufruire del bonus fiscale.

grazie

saluti

Nunzio Guglielmo

Buongiorno, ho una casa singola a quota + 5,50 rispetto alla strada.Per esigenze della mia compagna invalida, ai sensi della L.13/89 ho annesso una struttura con ingresso che funge anche da garage ed ammezzato, il tutto inglobante un ascensore. Casa originaria e corpo annesso costituiscono una singola unità catastale, entrambi sono riscaldati da caldaia in atto a metano. Desidero sapere se realizzando il cappotto ad ingresso – garage, ammezzato ed a tutto il resto, istallando cadaia a condensazione ed impianto fotovoltatico posso fruire dell’ecobonus 110% anche per la sostituzione delle vecchie basculanti e del portoncino d’ingresso con basculanti e portoncino coibentati.

Antonino TESTA

Buongiorno, per conto di mio nipote, pongo il seguente quesito:

proprietario di una villetta unifamiliare costruita nel 2013 senza aver beneficiato di nessun precedente ecobonus, può utilizzare il superbonus 110% per fare il cappotto termico, sostituire la caldaia con una pdc e mettere il fotovoltaico e le batterie d’accumulo?

L’architetto che gli ha progettato la casa gli ha riferito che, essendo non ancora trascorsi 10 anni dalla costruzione, non può beneficiare delle agevolazione del superbonus.

Questa indicazione non l’ho riscontrata da nessuna parte, anzi, la Circolare n. 24/E della AdE indica che possono usufruire del Superbonus 110% le unità residenziali che siano conformi urbanisticamente e catastalmente alla data della conversione in legge n. 77/2020 del D.L. n 34 del 19 maggio 2020.

E’ corretta l’indicazione dell’architetto?

.

Francesco

Buonasera, in una villetta con soffitta non abitabile ma riscaldata e collegata al piano terra da scala può essere considerato intervento trainato il cambio d’uso a piano abitabile portanto in detrazione gli oneri di urbanizzazione, le spese progettuali e l’apertura di velux?

L’intervento trainante sarebbe la sostituzione della caldaia a gpl con la pompa di calore

CARLO NAPOLITANO

Salve, sono proprietario di una villetta bifamiliare, nel 2017 ho effettuato la sostituzione degli infissi e sto usufruendo della detrazione del 65% , posso accedere alla richiesta del superbonus 110% per installazione di impianto fotovoltaico, sostituzione caldaia e cappotto termico ?

Giorgio Marchetti

Buon giorno,sono mesi che mi sto attivando per avere informazioni chiare sull’ecobonus 110%,ho poi trovato un’azienda che mi garantiva la totale disponibilità per l’intervento:condominio 30 appartamentidi 7 piani,assumendosi loro la totale copertura degli interventi:cappotto termico,nuova o nuove caldaie,infissi,e fotovoltaico almeno sufficiente per le parti condominiali. Dopo qualche tempo,negli ultimi colloqui mi hanno detto chiaramente che non possono sostenere loro tutti i costi , che ogni condomino deve anticipare una somma x per iniziare i lavori e che poi tale somma non sarà restituita ma andrà eventualmente ad integrare una percentuale di spesa che deve essere sostenuta dai condomini e che potrà essere considerata attorno al 15% per ogni condomino,e che a loro pare anche poco dato l’intervento che andrà ad essere eseguito .Naturalmente loro beneficiaranno dei bonus 110% che andranno a scontare con Banche o altri Istituti finanziari.

Aurora

Buonasera

Il nostro condominio vorrebbe usufruire del bonus, infatti avremmo la caldaia cambiata 6 anni fa da cambiare e vorremmo fare anche il cappotto. L’amministratore ci ha detto a settembre che potevamo accedere al bonus, poi al controllo ci ha detto che non è possibile in quanto stiamo ancora scaricando il costo della caldaia. Se non possiamo sostituire la caldaia come elemento trainante del bonus 110 possiamo comunque accedervi solo con “l’elemento” cappotto?

Grazie per l’attenzione.

MARIO ZAPPALA'

posso usufruire dell’ecobonus se i lavori vengono effettuate da due ditte, una che fa gli interventi fotovoltaico, caldaia , pompa di calore e l’altra per gli infissi? Grazie

Calogero

Salve, senza la certificazione di agibilità posso usufruire del bonus 110%?

Calogero

Buongiorno, mi scusi volevo porre un’ultima domanda:

devo ristrutturare un immobile uni proprietà, posso usufruire delle detrazioni 50% per ristrutturazione edilizia e ecobonus 110% ?

Grazie

Alfonso Beretta

Ma mi stavo chiedendo su una sola casa (villettina) di proprietà con unico proprietario la legge permette il superbonus 110% per lavori su parti quali tetto, facciate esterne (trainanti) ?

Cristina

Buongiorno,

vorrei sapere se è obbligatorio redigere la redazione diagnosi energetica non aderendo al Superbonus 110% ?

Grazie

vittorio

,per la coibentazione tetto le tegole rientrano nel 110.

egdo

Buongiorno a tutti, sono proprietario di una bifamiliare costruita negli anni 70,vorrei ristrutturarla completamente , usufruendo del bonus 110 fin dovè possibile. in linea generale le cose sono chiare ma mi sorge un dubbio. allo stato attuale il fabbricato è provvisto al piano terra di un portico con copertura piana ad uso terrazza al piano primo; il portico è libero su due lati ed è locale non riscaldato ovviamente. Il programma prevede una ristrutturazione generale e per una divera disposizione dei locali ho intenzione di spostare la cucina nel portico tamponandolo con infisso a vetro a tutta parete. urbanisticamente il portico è un ampliamento e nuovo luogo riscaldato. da tenere presente che siamo in area col vincolo paesaggistico ma abbiamo il parere favorevole della soprintendenza sia per la tamponatura del portico sia il montaggio dei pannelli fotovoltaici in copertura. la struttura attuale presenta fenomeni di instabilità rilevando a vista cedimenti differenziali, le colonne in laterizio son lesionate in mezzeria ed entrambi i solai in laterizio presentano fessurazioni sulla soletta e sfondellamento della pignatta, comunque la struttura va demolita e ricostruita , strutturalmente indipendente dalla u.i.in muratura, TUTTO ciò èun ampliamento di volume, raffigurabile in nuova costruzione e quindi vorrei sapere come posso usufruie del superbonus110-grazie

Alessandro

Buona Sera,
tra tutti gli articoli letti e le risposte date questo sito offre le migliori risposte.
Abito in un condominio di 14 unità, a breve l’assemblea delibererà la sostituzione della caldaia da gasolio a metano.
All’interno del Bonus 110% posso collegare l’abbassamento dei controsoffitti del mio appartamento e la sostituzione della porta blindata ( il mio appartamento ha l’entrata diretta dal giardino condominiale)?

Alessandro

Certamente,
grazie per la risposta.

Paolo

Salve.ho una villa con giardino con entrata cancelletto davanti più cancello dietro.e composta su 2 piani e accatastata 2 immobili.sotto c e piano seminterrato dove c e caldaia centralizzata. Sono unico propietario .posso utilizzare 110%.?.grazie

Luca

È possibile, per favore, non ricevere più notifiche sulla mail per ogni commento? Ho cliccato più volte su annulla iscrizione ma non va a buon fine. Grazie
Luca
[email protected]

pasquale

salve vivo in condominio di 15 unità, chi si è pres3entato per poter effettuare i lavori ha spiegato che ci occorre il cappotto, e sarebbe un lavoro trainanti , poi dice che per i lavori di cambio imposte finestre e balconi non sono trainati , forse ci potrà essere dentro al 110% il cambio caldaie ,da quello che ho letto quì sulla vostra pagina , cappotto e imposte sembra che viaggino insieme ,la mia domanda che ho fatto al geometra presente in riunione condominiale ,che criterio usano per capire di che spessore debba essere il cappotto ? Mi ha risposto in base le misure del condominio e e dai metri degli appartamenti ,so che ci vogliono tecnici per fare un esame termico , non il metro. Ha poi detto che circa la metà del bonus va speso per i tecnici che vengo a fare i rilevamenti , tutto questo mi da pochissima fiducia , perché non chiede soldi per la misurazione del condominio e degli appartamenti , mentre altri chiedono un minimo di circa 300 piu iva ad ogni condomino , e se poi viene accettato il loro preventivo i 300 euro li possiamo detrarre ,ho la testa piena di cose sentite ma nessuna è uguale a cio che avete scritto grazie , spero di poter ricevere vostra gradita risposta via e mail a [email protected]

giancarlo

salve non ho capito chi spetta le pratiche per lasciare il credito d,imposta per il cappotto all,impresa e siccome devo cambiare la caldaia con la cessipone del credito chi mi segue grazie

santo Danieli

salve
nel condominio in cui abito si vuole realizzare il cappotto, intervento trainante di altri lavori e l’ingegnere che ci ha illustrato l’intervento sostiene che si può avere il 110 solo per il cappotto ma non per il rifacimento (stuccatura e verniciatura di cornicioni parapetti insistenti sulle facciate e parti di queste che non vengono isolate con il cappotto cosiddette parti fredde) delle facciate ma che per questi interventi possiamo avere la detrazione del 50%, Ragionando un po mi appare un po equivoca tutta la faccenda dato che stando a quanto letto nell’opuscolo del sole24ore si descrive con un esempio che il cappotto è trainante ed estende la detrazione anche ai lavori di completamento della facciata, quale è secondo lei la corretta interpretazione?

sonia

buongiorno concordo con l’analisi ma ricordiamoci che il bonus facciate vale solo per zone di PRG di tipo A e B e ne restano esclusi tutti i condominii di periferie che ricadono in zone C !!! tanto per essere chiari!

Francesco

Buongiorno, nel caso di 2 unità abitative di bifamiliare con ingressi indipendenti ma impianto di riscaldamento centralizzato, i tetti di spesa sono 30.000€ cad. per sostituzione di impianti di climatizzazione e 50.000€ cad. per isolamento? o 20.000€ cad. per imp.clim. e 40.000€ cad. per is. termico, come se si trattasse di un condominio minimo?

monica

buonasera
se volessi cambiare caldaia mettendo caldaia con pompa di calore e fotovoltaico. se sul tetto di casa ci fosse eternit e il fotovoltaico lo installo sul un altro tetto quindi non tocco il tetto principale dove c è eternit posso accedere al bonus del 110?

Fabrizio

una domanda di approfondimento che non ho ancora capito… io ho dovuto cambiare la caldaia a gas a novembre lo scorso anno e ho installato una gas a condensazione classe A che ho iniziato a detrarre nel 2020. Se la dovessi sostituire con una pompa di calore rifacendo contestualmente tutto l’impianto di riscaldamento (e nell’ipotesi di scalare le due classi energetiche) rientrerebbe nel 110% oppure no? è un limite aver cambiato la caldaia lo scorso anno? è un limite il fatto che ho la detrazione in corso? Grazie mille!!!

Fabrizio

Grazie mille!!! capisco il punto ma senza cambiare il generatore non si rientra nell’Ecobonus… La mia volontà sarebbe quella di ristrutturare completamente casa (cappotto compreso) passando totalmente all’elettrico pertanto scalare le 2 classi non dovrebbe essere un problema. Secondo lei dovrei fare qualche comunicazione per la rinuncia alle detrazioni sulla caldaia che vado ad eliminare?

Roberto

Check your email to confirm your subscription.

Buongiorno
mi sembra di aver letto da qualche parte che non è possibile accedere al superbonus 110% se ho in corso un recupero irper del 50% della spesa sostenuta per sostituzione della caldaia effettuato nel 2016
E’ vero ?
Grazie

emanuele

Buongiorno,
vivo in una villetta a schiera con cancello e vialetto comune dal quale si accede alla mia abitazione.
Ho diritto al superbonus 110% da usufruire privatamente o viene considerato come condominio?
Grazie

Antonino

Salve Ecostili
La mia situazione è analoga a quella del Signor Emanuele. Ma oltre ad avere ingresso in comune a differenza degli altri due villini ho un ingresso autonomo (portoncino) su una stradina pubblica, regolarmente autorizzato dal Comune, e costruito ovviamente qualche anno dopo la realizzazione del villino o del complesso. Rientrerei comunque nel superbonus in modo autonomo o sempre come condominio avendo solo io questo accesso autorizzato?
Grazie.
Inoltre Per villette a schiera cosa si intende di preciso. Sono quelle tutte adiacenti tra loro oppure anche un complesso con ingresso in comune di soli 3 edifici unifamiliari collegati tra loro solo da delle travi vicine al tetto e sprovviste di un regolamento condominiale, deve considerarsi come un condominio a tutti gli effetti?
Grazie.

Antonino

Grazie
I 3 edifici hanno un ingresso autonomo dal quale però si accede dal vialetto in comune. Sarebbe considerato sempre un condominio?
Se fosse considerato comunque un condominio, avendo solo io dall’altro lato un confine con una distinta e altra stradina pubblica con ingresso a portoncino autonomo, potrei comunque usufruire del superbonus? Oppure non potrei comunque accedervi essendo in un presunto condominio?
Grazie

Pino

Buonasera,
vivo in una casa con 3 unità immobiliari, una intestata a me, una a mio fratello e una in comproprietà al 50% tra me e mio fratello.
1) possiamo applicare il superbonus all’intero edificio o l’unità in comproprietà crea problemi?
2) tralasciando il problema comproprietà, di fatto è un condominio minimo, giusto? Le unità devono essere “funzionalmente indipendenti”?
Perche se tutte le unità dei condomini devono avere accesso indipendente nessun condominio in Italia può fare lavori, hanno tutti il vano scale in comune.
Grazie

Andrea

Salve, se io nel 2020 ho ristrutturato usando la detrazione per ristrutturazione al 50%(no ecobonus e no conto termico), nel 2021 posso comunque accedere all’ecosismabonus al 110 o è una discriminante che mi fa perdere il diritto ad utilizzarlo?
Grazie

Andrea

Buonasera Ecostili

Ho una palazzina su 3 livelli con sottotetto non abitabile e riscaldato, e livello interrato, anch’esso riscaldato ma non abitabile, non ho le condizioni per renderlo abitabile, casa realizzata nel 2000 prima della legge che vieta di riscaldare i locali non abitabili,

cosa devo fare per poter accedere al bonus, premetto che cambierei solo impianto, solo la macchina ovvero la pompa di calore per acs e riscaldamento,mantrerei i corpi scaldanti.

Il tecnico mi dice che devo chiudere/ togliere il riscaldamento nei locali non abitabili(ripeto che non ho la possibilità di renderlo abitabile x mancanza di requisiti tecnici raggiungibili)

, altrimenti non mi assevera nulla, confermate? quindi per essere a norma e sfruttare il 110 rischio di poter solo riscaldare il piano primo,l’unico abitabile

grazie

Francesco G.

Buongiorno,
l’immobile su cui vorrei intervenire è allacciato alla rete gas ed ogni stanza è raggiunta da adduzione gas con apposito rubinetto per stufa.
Le stufe sono state rimosse dai precedenti proprietari, quindi mancano gli elementi terminali dell’impianto di riscaldamento. Per accedere al superbonus 110 quella allo stato attuale è una condizione sufficiente o sarebbe prima necessario ripristinare le stufe all’interno delle singole stanze?

Grazie mille

Filippo Giannini

Comprendo che ad oggi il bonus ristrutturazione al 50% sul massimale di 96k di spese è in scadenza al 31 dicembre 2020. Presupponendo un inizio lavori nel 2020 e fine lavori 2021 per usufruire del bonus per l’intero importo attualmente ammissibile é necessario ricevere e pagare fatture emesse entro il 31dic20 per 96k entro il 31dic20? O l’importo dei lavori per 96k si può pagare a cavallo dei due anni (es. 48k fatture emesse e pagate nel 2020 e 48k fatture emesse e pagate nel 2021)? Il tema si pone perché al momento l’agevolazione è prevista concludersi al 31dic20. Grazie per l’aiuto.

Cristian

Buonasera Ing/Arch/Geom

Volevo capire la mia situazione, ho una villetta su 4 piani, 3 abitabili e il seminterrato con bagno, ma che nella legge 10 originale non era riscaldato; come mi risulta che tutti seminterrati o interrati taverne (o mansarde) sappiamo non devono essere riscaldati se non abitabili .

Successivamente ho allacciato al mio impianto radiatori a parete anche nel siminterrato 3 radiatori, quindi il mio riscaldamento è totale con caldaia sostituita a condensazione del 2010 circa, la casa è del 2000 (cappotto non realizzabile xke ho mattone faccia a vista).

Siccome per accedere all’ecobonus volevo optare per pompa di calore efficiente serramenti di alto livello e fotovoltaico, volevo capire come mi è stato indicato che essendo il seminterrato/interato non abitabile anche se direttamente collegato al piano terra e ai superiori da scala debba considerarlo senza riscaladamento, ovvero prima che il tecnico mi valuti la fattibilità del salto di 2 classi devo smantellare i caloriferi (o cmq dare sicurezza al tecnico che verranno tolti) al piano seminterrato/interrato e nel nuovo impianto che metterò dove cmq mantengo i caloriferi devo solo riscaldare i piani abitabili, e quindi non rimontare più i caloriferi altrimenti in potenziale controllo futuro mi annullano il bonus 110%, con sanzioni…ecc…

Quindi questo bonus mi porterebbe a eliminare il riscaldamento che attualmente ho nel mio seminterrato?

Grazie

christian

Nel mio caso non è possibile perché non ci sono requisiti raggiungibili.

Quindi conferma quanto da me detto? Ovvero che sia nell analisi ante (dovrei smantellare o comunque sostenere che toglierli l’impianto per non essere fuori norme edilizie) e sopratutto nel futuro impianto post ecobonus non dovrò aver riscaldato l’interrato

Criztian

Non avendo i requisiti per renderlo abitabile, mi conferma quanto detto sopra?

ovvero che se installo riscaldamento nuovo (anche solo pompa di calore mantenendo tubi e caloriferi) devo togliere incaloriferi nell interrato x non incappare nelle sanzioni previste dal bonus 110% grazie

Laura Longoni

Buongiorno,

io e il mio compagno siamo proprietari di una villetta bi-famigliare. Ognuno ha intestato il proprio appartamento, stesso ingresso e stesso impianto di riscaldamento.
vorremmo fare il cappotto termico, la sostituzione degli infissi e il riscaldamento a pavimento.
Possiamo beneficiare ognuno del proprio bonus del 110% con i rispettivi tetti massimi oppure avendo lo stesso ingresso e lo stesso impianto non possono essere considerati due distinti immobili?

grazie

Laura

grazie mille, ma ancora non mi è chiaro. Provo a spiegarmi meglio: stessa villetta, stessi impianti, due appartamenti ognuno intestato a persone diverse. Il cancello di ingresso è lo stesso, all’appartamento al piano superiore si accede tramite scala esterna. Per quanto riguarda il cappotto termico sull’intera casa abbiamo diritto ognuno a 40.000 di massimale, ma se in ognuno dei due appartamenti togliessimo i caloriferi per sostituirli con il riscaldamento a pavimento e sostituissimo gli infissi per un totale di 80.000 euro ad appartamento, avremmo diritto ad massimale di 96.000 euro per appartamento quindi entrambi potremmo far rientrare quegli 80.000 euro ciascuno nel proprio bonus 110% ?
Un’altra domanda: la villetta non rientra nelle zone A e B necessarie per poter usufruire del bonus facciate, ma se facciamo un lavoro trainante (cappotto termico) a quel punto abbiamo diritto al bonus facciate oppure no?
Spero di essere stata chiara
grazie mille
Laura

Pino

Anche nel caso di unità senza accesso separato e non autonome dal punto di vista termico?

dolores

buonasera ho la seguente situazione, ho tre unità immobiliari con scala ed ingresso in comune su tre livelli (piano terra , primo e secondo) di cui due definiti con relativi impianti di riscaldamento e intestati a due distinte persone mentre il terzo proprietario risulta ancora al rustico .
In questo caso c’è il condominio ma come s’interviene sulle parti comuni? si esclude quello di sopra?
Grazie

Cristiano

Buongiorno Architetto,
sono proprietario di una abitazione unifamiliare su due piani (terra e primo) composta da un A/3 ed un piccolo magazzino C/2 pertinenziale all’interno del medesimo corpo di fabbrica.
Il Comune ha già approvato un progetto di ristrutturazione totale (senza aumento di volume dalla sagoma esistente) che consiste nella creazione di due garage C/6 ed un ufficio A/10 al piano terra e due appartamentini A/3 al piano primo. Ora devo iniziare i lavori ma per gestire al meglio la fase di preventivi vorrei avere alcune delucidazioni:
1) devo considerare lo stato catastale iniziale (abitazione unifamiliare) o finale (2 appartamenti, 2 garage ed un ufficio) per capire quali interventi trainanti applicare per accedere al Superbonus 110%?
2) una volta stabiliti i massimali relativi agli interventi trainanti (esempio per unifamiliare € 50.000 per cappotto e € 30.000 per impianto termico totali € 80.000) i massimali per gli interventi trainati (esempio la spesa per gli infissi) sono compresi negli € 80.000 o vengono aggiunti (ed in questo caso in quanto consistono)?
3) visto che frazionerò il fabbricato i lavori agevolabili col Superbonus 110% sono solamente quelli relativi alle porzioni residenziali riscaldate (i 2 appartamenti ) e loro pertinenze (i 2 garage), escludendo quindi la porzione ad uso ufficio o visto che questo viene ricavato da un edificio unifamiliare posso considerarli all’interno dei massimali calcolati come al punto precedente?
Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

Giulia

Buongiorno,
dato un condominio di 28 unità (23 appartamenti e 5 negozi), si decide di effettuare l’intervento trainante dell’isolamento termico.
Fermo restando che in questo modo il condominio riesca a fare il salto delle due classi energetiche richiesto per accedere alle detrazioni, i singoli condomini vorrebbero effettuare degli interventi trainati, come ad esempio sostituzione infissi, caldaie, installazione di schermature solari.
Quale diventa il limite di spesa?

Se il totale per il cappotto è ho 40’000 € x 8 + 30’000 x 20, da ripartirsi come detrazione sulle singole unità in base ai millesimi, il condomino deve far rientrare le spese trainate “nella sua parte” o il massimale aumenta?

Per il fotovoltaico invece ho un massimale a parte che posso sommare, corretto?

Giulia

Buongiorno, grazie e quali sono questi massimali?
Invece per la conformità urbanistica? Va presentata la praticavper i singoli appartamenti?

Simona

Buonasera ho un problema…. Non riesco a capire se posso rientrare nel 110%…. Ho comprato casa nel centro storico attualmente classe F farò dei lavori di ristrutturazione totale…. Essendo un palazzo di sole 3 unità abitative e quindi non rientrando come condominio ed essendo accatastata casa popolare possiamo accedere??????…… Grazie anticipatamente per la risposta

Stefano

Buongiorno,
vi chiedo se, per chi avesse provveduto in passato a dotarsi di cappotto termico e caldaia a condensazione e volesse installare un impianto fotovoltaico, puo’ beneficiare della detrazione al 110%
grazie e saluti

rosario

Buongiorno, ho un dubbio sullo sconto in fatture. quando si parla dello sconto in fattura del 100% s’intende anche l’iva vero?
faccio un esempio io il seguente prospetto 100 euro lavori +10 iva , quando effettuo lo sconto in fattura diventa 90 + 10 ho lo applico sul totale e diventa 100 compreso iva?
in sostanza il committente non deve anticipare l’iva come qualcuno sta asserendo, mi potete segnalare qualche riferimento normativo in merito? grazie

Alex

Buongiorno, volevo sapere in quale parte del Decreto è specificata la necessità di avere la Relazione tecnica integrata di conformità catastale e urbanistica

emanuele

Buongiorno, vorrei un informazione.
L’accesso alla mia villetta a schiera, che si trova all’interno di un complesso di case a schiera è così strutturato: ingresso da cancello comune, percorso pedonale comune, cortile di proprietà esclusiva (indicato su mappa catastale), ingresso unità abitativa. Dato che per accedere alla mia proprietà devo prima passare dal mio cortile, posso usufruire del bonus “privatamente” senza adesione degli altri condomini?

Artur

Si è saputo qualcosa per questa categoria?

emanuele

Si è avuto qualche chiarimento riguardo questa casistica?
Grazie

Ilenia

Salve io riscaldo casa con una stufa a pellet ad aria da 11kw regolarmente accatastata con libretto di impianto e produciamo acqua calda con boiler elettrico. Vale come impianto termico per l’accesso al nuovo ecobonus?

Giulia

Buongiorno, e in questo caso, volendo sostituire la stufa con una caldaia a condensazione classe A posso portare in detrazione anche l’aggiunta dei termosifoni e relativo impianto, corretto?

Giulio

Buongiorno,

Se Ante intervento la casa è assimilabile a un condominio con 3 unità immobiliari (con un solo ingresso esterno su scala condominiale) e 2 pertinenze e post intervento ci si trova nella situazione di 2 unità immobiliari condominiali + 1 unità immobiliare funzionalmente indipendente in edificio plurifamiliare con annessa pertinenza (questa parte di edificio ha impianti separati, accesso indipendente e cortile delimitato che da sulla strada) ho due dubbi:
1- Come si calcolano i massimali?
2- Per la valutazione degli interventi (25% di superficie disperdente necessaria per il cappotto, APE pre e post) si considera situazione pre o post intervento?

Grazie fin d’ora per il supporto

Luca

Salve, dovrei ristrutturare, facendo cappotto, infissi e impianto termico con sostituzione di vecchia caldaia a gasolio. La casa è regolarmente accatastata, ma per la vecchia caldaia non usandola da 12 anni non ho mai fatto libretto usando una pellet ad aria. Visto che il requisito per l’accesso all’econonus è collegato al fatto che l’ambiente sia provvisto di impianto di riscaldamento, si potrebbero avere problemi a dichiarare che si sostituisce una caldaia che però non è registrata al catasto impianti. Ci potrebbero essere dei controlli che poi farebbero decadere ecobonus?
Grazie

SONIA

Buonasera son un architetto ed ho letto molto materiale sull’argomento comprese la circolare n 24/ E , la pubblicazione dell’agenzia delle entrate e guide del settore specializzate, ma rimangono comunque punti focali da risolvere che riguardano noi tecnici:
1) se un committente mi incarica della valutazione preliminare per ottenere l’ecobonus 110 significa che io devo verificare innanzitutto la legittimità urbanistica dell’immobile, fare sopralluogo, redigere APE, fare una relazione di progetto e l’APE post progetto; se l’immobile per motivi vari non riesce a passare di due classi energetiche, il cliente mi deve pagare direttamente la parcella!! Ma poi lui la può ugualmente detrarre??? perchè non lo leggo da nessuna parte. E se comunque fosse incapiente ?? Esempio un professionista nel regime dei minimi????
2) Il cliente può usufruire della detrazione per esempio casa unifamiliare cappotto 50.000 euro infissi 30.000 euro climatizzazione invernale 20.000 euro quindi avrei a disposizione un tetto massimo di spesa di 100.000 euro; a questo punto il tecnico redige un progetto e dal computo si evince che occorrono 90.000 euro di interventi.
Le spese tecniche a questo punto sono calcolate sull’importo lavori di 90.000 euro e sarebbero in totale 15.000 euro ( APE sopralluoghi attestazioni verifiche pratiche edilizie, direzione lavori e coordinamento della sicurezza, invio enea etc…) a questo punto escono dal tetto massimo previsto??? Il committente deve pagare di tasca propria l’eccedenza???? e se opta per lo sconto in fattura dall’impresa , chi paga le spese tecniche??? Io in quanto tecnico in regime dei minimi non posso fare lo sconto in fattura a meno che poi non trovi una banca che acquista il mio credito.
E questi sono i dubbi iniziali, secondo me sulle spese tecniche il decreto non è stato molto esaustivo.

Fabrizio

Ponendo di rientrare nel 110%… quali spese del rifacimento del tetto (adiacente a camere abitabili e riscaldate) possono essere detratte al 110%? solo la coibentazione? sul rifacimento totale del tetto a che percentuale corrisponde?
GRAZIE

STEFANO

Salve,
sono in procinto di ristrutfurare un immobile rurale, con parziale demolizione ed ampliamento come da ex piano casa del Lazio. Tetti, cappotto termico, infissi, impianto termico, ecc. La casa è munita soltanto di due camini a legna e scaldabagno per acqua sanitaria. È possibile beneficiare dell’ecobonus per gli interventi previsti, magari partendo dall’intervento trainante del cappotto termico? Grazie

STEFANO

La ringrazio. E per “conservazione del patrimonio edilizio esistente” si intendono pure le demolizioni parziali con incrementi volumetrici? Mi pare di aver compreso che i recenti decreti semplificazioni e rilancio abbiano equiparato la demolizione/ricostruzione in ampliamento con la mera ristrutturazione senza ampliamento, escludendo così la fattispecie di nuova costruzione. Sbaglio? Grazie

Giulia

Buongiorno,
dobbiamo effettuare i lavori in un condominio diviso tra 4 proprietari (uno per ogni appartamento). Le unità abitative sono ai piani primo e secondo, mentre al piano terra si trova il garage, ovviamente non riscaldato.
Parte degli appartamenti del primo piano si trova a contatto con ambiente non riscaldato, mentre un’altra parte con l’esterno (si viene a formare un porticato).
Avrei bisogno di alcuni chiarimenti per quanto di seguito:
1. Effettuando il cappotto termico come intervento trainante sono incluse nella detrazione anche le pareti del piano terra?
2. Se sono incluse le pareti per garantire la continuità della tecnologia cappotto credo comunque che le finestre di tali locali non riscaldati non possano beneficiare della detrazione, è corretto?
3. il soffitto del porticato è incluso nella detrazione in quanto l’ambiente dell’unità è a contatto con l’esterno, giusto?
4. Ho letto in alcuni articoli che sono comprese nella detrazione al 110 le spese per la rimozione dell’amianto, ma non riesco a ritrovare la fonte, sapreste aiutarmi?
5. Una volta rimosso l’amianto è possibile coibentare il tetto accedendo alle detrazioni al 110? E per le tegole come funzionerebbe considerando anche la necessità di mettere il fotovoltaico sempre sullo stesso tetto?

Giulia

Grazie per il riscontro.
Per quanto riguarda il punto 1, a parte la questione meramente estetica il dubbio sorge poichè la superficie minima su cui intervenire corrisponde al 25% della superficie lorda disperdente dell’intero edificio, ma se come in questo caso l’intero edificio non ci rientra allora devo defalcare la superficie non riscaldata dal mio totale su cui calcolare il 25%? Oppure visto che l’ambiente non è riscaldato quelle pareti non risultano come superficie disperdente?

error: Contenuto protetto.
368
0
Vuoi inviare un commento o fare una domanda ?x
()
x