Detrazioni fiscali 2020 per il risparmio energetico

Detrazioni fiscali 2020 per il risparmio energetico

La legge di bilancio approvata il 23 dicembre 2019 ha definito gli incentivi fiscali per il 2020. In parte sono stati confermati quelli già previsti per il 2019: principalmente ecobonus e bonus per le ristrutturazioni edilizie ma anche “bonus mobili” e “bonus verde” (quest’ultimo approvato attraverso il decreto Milleproroghe).

Le novità principali per il 2020 sono: il cosiddetto “bonus facciate” (per cui è prevista la possibilità di detrarre il 90% delle spese sostenute) e lo sconto in fattura che rimane ma, rispetto alla formulazione in vigore nel 2019, sarà limitato ai lavori condominiali con importi superiori a 200.000 €

Tabella riassuntiva delle detrazioni fiscali 2020 per il risparmio energetico

Nella tabella sono riassunte le detrazioni fiscali per il risparmio energetico per il 2020. Per ulteriori dettagli sui vari bonus fare riferimento ai paragrafi successivi.

Nota del 20 maggio 2020

Il Decreto Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020. Perché l’iter venga completato occorre che vengano realizzati i seguenti passi:

  1. Conversione in legge del decreto (entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto)
  2. Definizione dei decreti attuativi
  3. Circolare dell’Agenzia delle Entrate (entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto)

Detrazioni fiscali 2020

Bonus facciate

La maggiore novità per il 2020 è rappresentata dal “bonus facciate” che prevede la detrazione del 90% delle spese sostenute e documentate nel 2020 per il rifacimento delle facciate.

Tale bonus si applica a tutti gli edifici, condominiali e non. Il bonus facciate è ripartito in dieci quote annuali, inoltre la detrazione è prevista per il solo anno 2020.

Aggiornamento del 14 febbraio 2020

Il 14 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare che contiene una serie di chiarimenti. Quello più atteso riguarda la detrazione del cappotto termico:

l’Agenzia conferma che il cappotto termico si detrae al 90% così come i lavori di tinteggiatura

Ecobonus

Per gli interventi di riqualificazione energetica che non possono beneficiare del 90% di detrazione prevista dal bonus facciate, è possibile ricorrere all’ecobonus che prevede la possibilità di detrarre il 65% dei costi sostenuti (con un tetto di spesa di 60.000 €).

Gli interventi che possono beneficiare dell’Ecobonus sono:

  1. Riqualificazione energetica (interventi di isolamento termico, come il cappotto termico o l’insufflaggio)
  2. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale/estiva con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A unitamente all’installazione di termovalvole. Se le termovalvole non vengono installate la detrazione è del 50%
  3. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale/estiva con impianti ibridi: pompe di calore e caldaie a condensazione assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro. L’ENEA ha creato una guida sui sistemi ibridi
  4. Installazione di generatori di aria calda a condensazione
  5. Installazione di pannelli solari
  6. Installazione di micro-generatori in sostituzione di impianti esistenti con risparmio di energia primaria maggiore del 20% (Dl 63/2013);
  7. Installazione di sistemi di building automation (domotica)

Questa detrazione è valida per condomini e non.

Per i condomini la detrazione arriva al 70% se i lavori di riqualificazione sono realizzati su oltre il 25% della superficie lorda disperdente.

Sempre per i condomini la detrazione arriva al 75% se i lavori permettono un miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva, «conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 26 giugno 2015».

Le detrazioni del 70% e 75% il tetto di spesa è pari a 40mila euro moltiplicati per il numero di appartamenti che compongono il condominio interessato dai lavori di efficientamento.

Ecobonus al 110% : aggiornamento del 20 maggio 2020

Il Decreto Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020. Perché l’iter venga completato occorre che vengano realizzati i seguenti passi:

  1. Conversione in legge del decreto (entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto)
  2. Definizione dei decreti attuativi
  3. Circolare dell’Agenzia delle Entrate (entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto)

Hai delle domande sull’ecobonus al 110% per il 2020/2021 ?

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Ristrutturazione edilizia

La detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia ha un massimale di spesa è di 96.000 € per unità immobiliare ed è prevista per alcuni interventi, fra cui:

  1. Interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. Alcuni esempi: Interventi per rinnovare e sostiture parti anche strutturali degli edifici, interventi per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari, interventi di restauro e recupero conservativo
  2. Installazione di impianti fotovoltaici
  3. Interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico
  4. Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi
  5. Lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche

L’Agenzia delle Entrate ha predisposto una Guida per le agevolazioni fiscali relative alle ristrutturazioni edilizie

Altre detrazioni fiscali 2020

  1. Installazione e posa di caldaie a biomassa con importo massimo della detrazione di 30.000 € per ogni unità immobiliare
  2. Installazione e posa di serramenti ed infissi
  3. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A
  4. Installazione e posa di schermature solari
  5. Bonus mobili: possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) con un tetto di spesa di 10.000 €. Il bonus è previsto per l’acquisto di: forni, frigoriferi. lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatricI

Bonus verde : non è previsto nella legge di bilancio 2020 ma è stato inserito nel “Milleproroghe”.

Prevede la possibilità di detrarre il 36% delle spese sostenute per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Gli interventi ammessi all’incentivo sono: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni; impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi; realizzazione di coperture a verde e giardini pensili

Lo sconto in fattura rimane ma solo per alcuni lavori

La formulazione iniziale dello sconto in fattura prevedeva la possibilità di recuperare la detrazione spettante come sconto in fattura praticato direttamente dal fornitore, il quale avrebbe poi reincassato l’importo dello sconto, sotto forma di credito d’imposta, in cinque anni.

La Legge di Bilancio per il 2020 mantiene lo sconto in fattura ma esclusivamente per interventi di “ristrutturazione di 1° livello” (i cui parametri sono definiti nel decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 26 giugno 2015) e con importo minimo di 200.000 €.

In pratica per ottenere lo sconto in fattura occorre che i lavori abbiamo le seguenti caratteristiche:

  1. Devono interessare l’involucro con un’incidenza superiore al 50 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio
  2. Deve comprendere la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva dell’edificio
  3. L’Importo del lavori deve essere uguale o superiore a 200.000 €

Differenza fra credito fiscale, cessione del credito e sconto in fattura

Cosa prevede

Come funziona

Esempio

Credito fiscale per Ecobonus

Possibilità di portare in detrazione l’importo relativo alla percentuale prevista (a seconda dei lavori effettuati)

Il cliente paga per intero la fattura dei lavori e poi porta in detrazione l’importo previsto in 10 rate annuali a partire dall’anno successivo

Un privato esegue lavori di isolamento termico del valore di 10.000 € (iva inclusa)

L’azienda emette una fattura per i lavori di 10.000 €

Il cliente paga 10.000 €

Il cliente porta in detrazione 6.500 € suddivisi in 10 rate annuali

Cessione del credito fiscale

Chi ha diritto alle detrazioni previste dall’ecobonus ma non può pagare la fattura completa a fine lavori può decidere di cedere il credito a:

  1. L’azienda che esegue lavori
  2. Altri privati (ad esempio un parente)
  3. Istituti bancari (sono se in no-tax area)

In caso di condominio la cessione del credito può essere fatta anche da un singolo condomino

Il cliente cede il credito e paga solo la parte non prevista dalla detrazione

Chi riceve il credito (azienda o altro) lo recupera in 10 anni

Un privato esegue lavori di isolamento termico del valore di 10.000 € (iva inclusa)

L’azienda emette una fattura per i lavori (*)

Il cliente paga 3.500 €

L’azienda recupera i 6.500 € nei 10 anni successivi

(*) se il credito d’imposta è ceduto all’azienda che ha effettuato gli interventi, la fattura deve comprendere anche l’importo relativo alla detrazione ceduta.

Sconto in fattura

È previsto unicamente per:

  1. Lavori con importo pari o superiore a 200.000 €, in pratica è previsto per i condomini
  2. Lavori effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali
  3. Lavori qualificati come ristrutturazioni importanti di primo livello, e cioè quelli in cui venga interessato l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e che interessino l’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva dell’intero edificio.

L’azienda che esegue i lavori emette fattura con importo completo

Il cliente (condominio) paga con un bonifico il cui importo tiene conto dello sconto

L’azienda recupera il credito in 5 anni

Il condominio esegue dei lavori di isolamento termico del valore di 200.000 € (iva inclusa)

La detrazione prevista (esempio) è del 65%

La fattura emessa dall’azienda esecutrice dei lavori è di 200.000 € (*)

L’importo del bonifico sarà di 70.000 €

(*) in realtà occorre considerare che se l’azienda si accolla il credito, l’importo totale verrà aumentato per gestire i costi di recupero del credito. Occorre tenere presente che l’importo lavori può essere aumentato anche del 30% per ottenere l’importo su cui verrà effettuato lo sconto. Se l’importo lavori è di 200.000 è ipotizzabile un importo su cui applicare lo sconto pari a 260.000 €

Credito fiscale per Ecobonus

  • Cosa prevede

Possibilità di portare in detrazione l’importo relativo alla percentuale prevista (a seconda dei lavori effettuati)

  • Come funziona

Il cliente paga per intero la fattura dei lavori e poi porta in detrazione l’importo previsto in 10 rate annuali a partire dall’anno successivo

  • Esempio

Un privato esegue lavori di isolamento termico del valore di 10.000 € (IVA inclusa)

L’azienda emette una fattura per i lavori di 10.000 €

Il cliente paga 10.000 €

Il cliente porta in detrazione 6.500 € suddivisi in 10 rate annuali

Cessione del credito fiscale

  • Cosa prevede

Un privato esegue lavori di isolamento termico del valore di 10.000 € (IVA inclusa)

L’azienda emette una fattura per i lavori (*)

Il cliente paga 3.500 €

L’azienda recupera i 6.500 € nei 10 anni successivi

(*) se il credito d’imposta è ceduto all’azienda che ha effettuato gli interventi, la fattura deve comprendere anche l’importo relativo alla detrazione ceduta.

Chi ha diritto alle detrazioni previste dall’ecobonus ma non può pagare la fattura completa a fine lavori può decidere di cedere il credito a:

  1. L’azienda che esegue lavori
  2. Altri privati (ad esempio un parente)
  3. Istituti bancari (sono se in no-tax area)

In caso di condominio la cessione del credito può essere fatta anche da un singolo condomino

  • Come funziona

Il cliente cede il credito e paga solo la parte non prevista dalla detrazione

Chi riceve il credito (azienda o altro) lo recupera in 10 anni

  • Esempio

Un privato esegue lavori di isolamento termico del valore di 10.000 € (IVA inclusa)

L’azienda emette una fattura per i lavori (*)

Il cliente paga 3.500 €

L’azienda recupera i 6.500 € nei 10 anni successivi

(*) se il credito d’imposta è ceduto all’azienda che ha effettuato gli interventi, la fattura deve comprendere anche l’importo relativo alla detrazione ceduta.

Sconto in fattura

  • Cosa prevede

È previsto unicamente per:

  1. Lavori con importo pari o superiore a 200.000 €, in pratica è previsto per i condomini
  2. Lavori effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali

Lavori qualificati come ristrutturazioni importanti di primo livello, e cioè quelli in cui venga interessato l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e che interessino l’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva dell’intero edificio.

  • Come funziona

L’azienda che esegue i lavori emette fattura con importo completo

Il cliente (condominio) paga con un bonifico il cui importo tiene conto dello sconto

L’azienda recupera il credito in 5 anni

  • Esempio

Il condominio esegue dei lavori di isolamento termico del valore di 200.000 € (IVA inclusa)

La detrazione prevista (esempio) è del 65%

La fattura emessa dall’azienda esecutrice dei lavori è di 200.000 € (*)

L’importo del bonifico sarà di 70.000 €

(*) in realtà occorre considerare che se l’azienda si accolla il credito, l’importo totale verrà aumentato per gestire i costi di recupero del credito. Occorre tenere presente che l’importo lavori può essere aumentato anche del 30% per ottenere l’importo su cui verrà effettuato lo sconto. Se l’importo lavori è di 200.000 è ipotizzabile un importo su cui applicare lo sconto pari a 260.000 €

Conto Termico 2.0 : un’alternativa all’Ecobonus ?

In alcuni casi un’alternativa ai bonus descritti può essere quella del Conto Termico 2.0.

L’incentivo del Conto Termico può essere al massimo il 65% della spesa complessiva sostenuta (quindi può essere anche inferiore a tale percentuale).

Nel caso in cui si utilizzi il conto termico e la detrazione che spetta sia inferiore ai 5.000 €, tale importo sarà incassato in un’unica rata dopo circa 2 mesi dalla presentazione della richiesta.

Se l’importo supera i 5.000 € i tempi di rimborso sono i seguenti:

  1. Se la caldaia ha una potenza fino a 35 kW, sono previste 2 rate annuali, la prima 90-120 dalla richiesta, la seconda 12 mesi dopo
  2. Se la caldaia ha una potenza superiore ai 35 kW sono previste 5 rate annuali

Per ogni caso specifico va valutato quindi qual’è la scelta migliore: bonus fiscale o conto termico. Per questo motivo è consigliabile contattare un professionista che possa indicarci l’opzione migliore.

Se desideri maggiori informazioni sulle detrazioni fiscali 2020 per il risparmio energetico

Se desideri maggiori informazioni sulle detrazioni fiscali 2020 per il risparmio energetico la prima cosa che ti consigliamo di fare è rivolgerti ad un professionista che ti possa far conoscere tutte le possibili detrazioni di cui potresti usufruire.

Rivolgiti a Ecostili

Rivolgendoti ad Ecostili avrai una consulenza professionale per scegliere l’intervento migliore per la tua casa. Una volta deciso quali lavori realizzare ti permette inoltre di avere un unico referente in tutte le fasi successive:

  1. Gestione delle eventuali pratiche necessarie
  2. Coordinamento delle varie fasi di intervento fino al completamento dei lavori
  3. Disbrigo delle pratiche per ottenere le detrazioni fiscali 2020

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