POMPA DI CALORE PER IL RISCALDAMENTO E L’ACQUA CALDA SANITARIA

pompe di caloreIl principio di funzionamento delle pompe di calore è molto semplice: un fluido viene utilizzato come mezzo per trasferire il calore dall’esterno all’interno di un edificio che abbiamo la necessità di riscaldare o raffrescare.

La pompa di calore quindi non consuma l’energia primaria trasformandola in calore, come fanno ad esempio le caldaie, ma consuma solo l’energia elettrica necessaria per trasferire il calore naturalmente presente nell’aria.

Da un punto di vista energetico, la pompa di calore conviene per il suo straordinario rendimento, in quanto da 1 kWh di energia elettrica possono essere prodotti anche fino a 5 kWh di energia termica.

Ci sono comunque determinati aspetti da prendere in considerazione quando si parla dell’installazione delle pompe di calore come la temperatura media esterna e la temperatura di mandata della pompa di calore.

Le pompe di calore raggiungono massime prestazioni alle basse temperature di mandata. Il loro utilizzo ideale è in abbinamento a sistemi di riscaldamento a pavimento e in tutte quelle applicazioni che richiedono temperature dell’acqua inferiori a 45°C.

Video: come funziona la pompa di calore (Vaillant Italia)

Categorie di pompe di calore

Le pompe di calore si dividono in due categorie:

  1. elettriche, che sfruttano la corrente elettrica ed il il fluido frigorifero è un gas (generalmente R410A o R32)
  2. ad assorbimento, che sfruttano come combustibile il gas metano o il GPL ed il fluido frigorigeno è generalmente ammoniaca.

Pompa di calore elettrica

Generalmente hanno una temperatura massima di mandata di 55/60°C ma il rendimento elevato che le fa preferire alle caldaie e che le rende “fonti rinnovabili” lo si ottiene al di sotto dei 45°C. Ne esistono 3 varianti:

Pompa di calore aria/aria

Il condensatore cede calore all’aria degli ambienti da riscaldare e l’evaporatore raffredda l’aria esterna. Con temperature esterne basse (sotto i 4°C) il rendimento subisce un brusco abbassamento.

Riscaldare casa con un sistema aria-aria è indicato per i climi miti, mentre lo si può considerare come un’integrazione ad un impianto preesistente – ad esempio per le mezze stagioni o prima del freddo invernale più duro – nelle zone dal clima più rigido.

E’ utile valutare questo sistema di riscaldamento se sono installati dei sistemi ad energia rinnovabile come il fotovoltaico. Nel caso infatti sia già presente è ragionevole pensare di optare per un sistema di climatizzazione (invernale ed estivo) ad elettricità.

Pompa di calore aria/acqua

Il condensatore cede calore all’acqua dell’impianto e l’evaporatore raffredda l’aria esterna. Anche in questo caso, con temperature esterne basse (sotto i 4°C) il rendimento subisce un brusco abbassamento. Ne esistono due versioni:

    1. monoblocco (condensatore/compressore/evaporatore in un unico corpo) che può essere da interno (con ventilatore centrifugo) o da esterno (con ventilatore assiale)
    2. splittata, con condensatore e compressore in un corpo da installare all’esterno e evaporatore da installare all’interno → non soggetta a gelo.

Pompa di calore geotermiche

Il condensatore cede calore all’acqua dell’impianto e l’evaporatore raffredda altra acqua che può derivare da una falda (attenzione alle temperature limite e dalle portate concesse dalle normative vigenti) o contenuta in un circuito chiuso che scambia a sua volta calore con il terreno (a temperatura costante per tutto l’anno).

Pompa di calore ad assorbimento

In questo caso la temperatura massima di mandata è di circa 65°C e la temperatura esterna influisce meno sul rendimento (rendimenti migliori con temperature di mandata intorno ai 50°C e temperatura esterna sopra ai 7°C). Hanno però costi molto alti.

Se ti interessa avere maggiori informazioni di tipo tecnico puoi trovarle su Wikipedia

Agevolazioni fiscali previsti per le pompe di calore

Installando un impianto a pompa di calore si possono avere importanti agevolazioni.

Esistono due tipi di detrazioni fiscali:

  1. Detrazione del 65% per la riqualificazione energetica, il cosiddetto Eco-bonus;
  2. Detrazione del 50% per il risparmio energetico sulla ristrutturazione edilizia, ovvero il 50% sulle spese sostenute.

Casi in cui conviene maggiormente installare una pompa di calore

La pompa di calore è un ottimo strumento ma va valutato caso per caso.

Nelle seguenti situazioni la scelta della pompa di calore è quella migliore:

  1. La tua casa è bel isolata termicamente o pensi di farlo: come linea generare consigliamo innazitutto di isolare l’edificio e poi pensare alle fonti energetiche
  2. Hai un impianto a GPL: in tal caso riesci ad integrare buona parte della produzione di acqua calda con la pompa di calore riducendo di molto i consumi
  3. Hai un impianto fotovoltaico o pensi di installarlo
  4. Hai un impianto a pannelli radianti o pensi di installarlo: lavorando a basse temperature pompa di calore e impianto radiante sono la combinazione ottimale

Negli altri casi non è detto che non si debba scegliere di installare una pompa di calore ma questa soluzione va valutata con attenzione attraverso una diagnosi di costi e benefici per essere sicuri di fare la scelta giusta.

In conclusione

Qualora fossi interessato ad installare una pompa di calore, la prima cosa che ti consigliamo di fare è richiedere un sopralluogo di un professionista che ti possa far conoscere al meglio le varie soluzioni e proporti quella più adatta per la tua casa.

Perché rivolgersi a noi

Rivolgendoti ad Ecostili avrai una consulenza professionale per scegliere la soluzione migliore per la tua casa. Una volta deciso quali lavori realizzare ti permette inoltre di avere un unico referente in tutte le fasi successive:

  1. Gestione delle pratiche necessarie per iniziare i lavori (che che possono variare a seconda del tipo di intervento previsto)
  2. Coordinamento delle varie fasi di intervento fino al completamento dei lavori
  3. Disbrigo delle pratiche per ottenere le detrazioni fiscali