Cappotto termico esterno spessore

Cappotto termico esterno: quale spessore ?

Il cappotto termico esterno è la soluzione migliore per isolare la nostra casa e renderla più calda in inverno e più fresca in estate.

Ma come possiamo calcolare lo spessore da usare per il pannello isolante ?

Lo spessore necessario può variare sulla base di 3 elementi: 1) la struttura della parete prima dell’intervento 2) il materiale isolante che intendiamo utilizzare 3) la zona climatica dove è ubicato l’edificio.

Ogni intervento va quindi valutato caso per caso, proviamo a vedere un esempio.

Prima di proseguire è necessario introdurre due concetti di base:

  • Trasmittanza termica (U) : è la quantità di calore che passa attraverso 1 m² di una superficie in un’ora, quando la differenza di temperatura dell’aria aderente alle due facce della parete è pari a 1 kelvin e si misura in W/m²K
  • Resistenza termica (R) : per semplificare diciamo che è l’inverso della trasmittanza (quindi R = 1/U), e si misura in m²K/W

Può sembrare complicato ma non è così, ciò che a noi serve è ricordare questi 2 valori:

Ipotizziamo che la trasmittanza della parete non isolata sia di 1,135 (W/m²K).

Questo è il valore che useremo nell’esempio ma, come dicevamo prima, ogni intervento è un caso a se e questo valore può variare, e anche di molto, caso per caso.

Vediamo un esempio di calcolo dello spessore

Se vuoi puoi vedere il video su questo argomento sul nostro canale Youtube

Se la trasmittanza è di 1,135 W/m²K la resistenza termica (che l’inverso) corrisponderà a:

1 / 1,135 = 0,88 (m²K/W)

La trasmittanza che deve essere raggiunta dopo l’isolamento per poter avere le detrazioni fiscali dipende da 2 fattori:

  1. il primo è la zona climatica (ad esempio Torino è in zona climatica “E”)
  2. il tipo di parete si tratta (verticale, orizzontale, ecc.).

Cappotto termico - Trasmittanza termica da ottenere per pareti verticali-minSe prendiamo come esempio un edificio di Torino (zona climatica E) nel quale occorre isolare le pareti verticali la trasmittanza da raggiungere è di 0,30 (sempre (W/m²K), quindi la resistenza termica da ottenere deve essere uguale o superiore a: 3,33 m²K/W (che corrisponde a 1/0,30)

Ciò vuol dire che l’edificio deve passare da una resistenza termica di 0,88 (quella che si ha prima dei lavori di isolamento) a 3,33.

La resistenza termica che deve essere aggiunta dall’intervento di isolamento deve essere la differenza fra le 2:

3,33 – 0,88 = 2,45 m²K/W

Calcolo dello spessore con pannello isolante in EPS

Dobbiamo introdurre un ultimo concetto e poi ci siamo: la conducibilità termica

La conducibilità termica ci dice quanta energia riesce a passare attraverso il materiale che stiamo valutando

Il simbolo è λ ed si calcola in W/mK

Avendo il valore di conducibilità di un materiale (λ), la resistenza termica si ottiene dividendo lo spessore (in metri) per la sua conducibilità termica

R = s / λ

Quindi lo spessore sarà:

s = R * λ

Per cui, sapendo che:

  • La resistenza deve essere di 2,45
  • La conducibilità dell’EPS è di 0,031

Lo spessore minimo con pannello in EPS è :

s = 2,45 * 0,031 = 0,076 m

Per rispettare i limiti di trasmittanza basterebbero  quindi 8 cm di EPS

Quale spessore sarebbe necessario con altri materiali isolanti ?

Che spessore dovremmo usare se utilizzassimo un altro materiale al posto dell’EPS ? Vediamo un esempio con la fibra di legno

Il pannello in fibra di legno ha una conducibilità di 0,43 W/mK

Calcoliamo il valore di resistenza termica del pannello isolante in fibra di legno:

La resistenza termica da ottenere è sempre di 2,45 (m2K/W)

Lo spessore del pannello in fibra di legno quindi è :

s = 2,45 * 0,043 = 0,105 m

Con la fibra di legno sarebbe necessario avere un pannello dello spessore superiore ai 10 cm

Possiamo ottenere risultati simili con spessori inferiori ai 10 cm ?

La risposta è: si … però.

Si perché per il cappotto termico si può pensare di usare l’Aerogel. L’Aerogel è una sostanza composta dal 99,8% di aria dal 0,2% di diossido di silicio, il principale componente del vetro. L’Aerogel è mille volte meno denso del vetro, tre volte più pesante dell’aria, ed è un ottimo isolante termico.

Rifacendoci ai concetti usati in precedenza l’Aerogel ha una conducibilità termica di 0,015 (W/mK), la metà rispetto all’EPS

Che spessore possiamo usare per ottenere la trasmittanza dell’esempio precedente ?

  • Come detto, lo spessore lo possiamo calcolare moltiplicando la resistenza (R) desiderata per la conducibilità (λ):
  • Spessore necessario con Aerogel = 2,45 * 0,015 = 0,037 m

Con l’Aerogel basterebbero meno di 4 cm di spessore. Ottimo !

C’è un però… il costo dell’Aerogel è decisamente alto: per uno spessore di Aerogel di 2 cm (che abbiamo visto non è uno spessore sufficiente per ottenere le detrazioni fiscali) si possono spendere dai 90 ai 120 €/mq. Pensare di avere un cappotto termico in Aerogel vuol dire spendere, per il materiale isolante, da 8 a 10 volte rispetto ai materiali normalmente utilizzati (EPS, fibra di legno, ecc.)

Vernici isolanti per l’isolamento termico ? No grazie

Ultimamente si parla sempre più spesso di materiali che con pochi mm di spessore permetterebbero di isolare termicamente un edificio. Invece di ricorrere ad un cappotto termico dello spessore di 10 cm sarebbe sufficiente posare questi materiali dello spessore di pochi mm.

Come Ecostili ad oggi non abbiamo alcun riscontro che questi materiali siano realmente efficaci per quel che riguarda l’isolamento termico e non li consigliamo. L’unica fonte a cui facciamo affidamento è un comunicato dell’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico (ANIT) che può disponibile a questo link.

Cappotto termico e Ecobonus al 110%

L’isolamento termico è uno dei 2 interventi trainanti dell’ecobonus al 110%

Vai all'articolo relativo all'ecobonus al 110%

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