CAPPOTTO TERMICO ESTERNO: QUALE SPESSORE ?

Cappotto termico esterno spessoreL’obiettivo di un cappotto termico è quello di isolare la casa per ridurre i consumi energetici e di conseguenza i costi per il riscaldamento. Questi interventi beneficiano delle detrazioni fiscali (del 65% ma che possono arrivare al 75% per i condomini. Per beneficiare delle detrazioni fiscali occorre però che con l’isolamento si raggiungano alcuni risultati in termini di isolamento.

Tutto ciò è importante per decidere quale spessore deve avere il cappotto termico esterno. Uno spessore troppo limitato può non dare i risultati sperati e potrebbe mettere a rischio le detrazioni fiscali.

Esempio di calcolo dello spessore del cappotto termico

Premesso che un calcolo preciso dello spessore necessario per uno specifico intervento lo si può fare solo a seguito di una stratigrafica dei muri dell’edificio da isolare, proviamo comunque a vedere un esempio:

Per poter fare questo esempio è necessario introdurre due concetti:

  1. Trasmittanza termica (U) : è la quantità di calore che passa attraverso 1 m² di una superficie in un’ora, quando la differenza di temperatura dell’aria aderente alle due facce della parete è pari a 1 kelvin e si misura in W/m²K
  2. Resistenza termica (R) : per semplificare diciamo che è l’inverso della trasmittanza (quindi R = 1/U), e si misura in m²K/W

Può sembrare complicato ma non temere, ciò che a noi serve è innanzitutto ricordare questi 2 valori:

  1. La trasmittanza standard di una parete non isolata è di circa 1,50 (W/m²K), quindi la resistenza termica è di 0,67 (m²K/W)
  2. La trasmittanza che deve essere raggiunta dopo l’isolamento per poter avere le detrazioni fiscali deve essere al massimo 0,27 (sempre (W/m²), quindi la resistenza termica da ottenere è uguale a: 3,70 (m²K/W) che corrisponde a 1/0,27

Ciò vuol dire che l’edificio deve passare da una resistenza termica di 0,67 a 3,70. Occorre aggiungere quindi alla resistenza termica del muro non isolato (0,67) la resistenza termica del cappotto che in questo esempio deve essere di 3,03 (3,70 – 0,67).

Come si ottiene una resistenza termica di 3,03 ?

Dipende dal materiale isolante utilizzato, in questo esempio consideriamo l’EPS (polistirene espanso con grafite).

Ancora un ultimo concetto e poi ci siamo, la Conducibilità termica:

  • ci dice quanta energia riesce a passare attraverso il materiale che stiamo valutando
  • Il simbolo è λ ed si calcola in W/mK

La Resistenza termica (R) si calcola dividendo lo spessore (in metri) per la Conducibilità (λ):

  • R = spessore / λ
  • Nell’esempio la conducibilità termica dell’EPS è 0,031 (W/mK)
  • Cosa accade se prevediamo di usare 10 cm (0,10 m) di EPS ?
  • Vediamo la formula: R = 0,10 / 0,031 = 3,22

La resistenza termica di 3,22 è quindi sufficiente (dato che è maggiore di 3,03) per ottenere un isolamento termico che, oltre a ridurre i consumi, ci garantirà di beneficiare delle detrazioni fiscali previste.

E se usassimo altri materiali ?

Se usiamo materiali con conducibilità termica (λ) maggiore dobbiamo usare uno spessore maggiore di quel materiale.

Esempio: fibra di legno:

  • La Conducibilità termica (λ) della fibra di legno è 0,043
  • Con 10 cm di spessore la resistenza ottenuta sarebbe: R = 0,10 / 0,043 = 2,32

Resistenza inferiore a 3,03 e quindi insufficiente, ma che spessore dovremmo usare quindi con la fibra di legno ?

  • Lo spessore lo possiamo calcolare moltiplicando la resistenza (R) desiderata per la conducibilità (λ):
  • Spessore necessario con la fibra di legno = 3,03 * 0,043 = 0,13 m

Per ottenere la trasmittanza necessaria per ottenere le detrazioni fiscali (partendo dalla trasmittanza del muro di 1,50) con la fibra di legno occorrono almeno 13 cm di isolante.

Possiamo ottenere dei risultati simili con spessori inferiori ?

La risposta è: si, però.

Si perché per il cappotto termico si può pensare di usare l’Aerogel. L’Aerogel è una sostanza composta dal 99,8% di aria dal 0,2% di diossido di silicio, il principale componente del vetro. L’Aerogel è mille volte meno denso del vetro, tre volte più pesante dell’aria, ed è un ottimo isolante termico.

Rifacendoci ai concetti usati in precedenza l’Aerogel ha una conducibilità termica di 0,015 (W/mK), la metà rispetto all’EPS

Che spessore possiamo usare per ottenere la trasmittanza dell’esempio precedente ?

  • Come detto, lo spessore lo possiamo calcolare moltiplicando la resistenza (R) desiderata per la conducibilità (λ):
  • Spessore necessario con Aerogel = 3,03 * 0,015 = 0,045 m

Con l’Aerogel basterebbero meno di 5 cm di spessore. Ottimo ! Quindi usiamo questo materiale !

C’è un però, il costo dell’Aerogel è decisamente alto: per uno spessore di Aerogel di 2 cm (che abbiamo visto non è uno spessore sufficiente per ottenere le detrazioni fiscali) si possono spendere dai 90 ai 120 €/mq. Pensare di avere un cappotto termico in Aerogel vuol dire spendere, per il materiale isolante, da 8 a 10 volte rispetto ai materiali normalmente utilizzati (EPS, fibra di legno, ecc.)

Vernici isolanti per l’isolamento termico ? No grazie

Ultimamente si parla sempre più spesso di materiali che con pochi mm di spessore permetterebbero di isolare termicamente un edificio. Invece di ricorrere ad un cappotto termico dello spessore di 10 cm sarebbe sufficiente posare questi materiali dello spessore di pochi mm.

Come Ecostili ad oggi non abbiamo alcun riscontro che questi materiali siano realmente efficaci per quel che riguarda l’isolamento termico e non li consigliamo. L’unica fonte a cui facciamo affidamento è un comunicato dell’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico (ANIT) che può disponibile a questo link.

In conclusione

La prima cosa che ti consigliamo di fare prima di decidere che intervento di isolamento termico fare è quello di richiedere un sopralluogo di un professionista che ti possa far conoscere al meglio i vantaggi e svantaggi delle varie soluzioni e proporti quella più adatta per la tua casa.

Perché rivolgersi a noi

Rivolgendoti ad Ecostili avrai una consulenza professionale per scegliere l’intervento migliore per la tua casa. Una volta deciso quali lavori realizzare ti permette inoltre di avere un unico referente in tutte le fasi successive:

  1. Gestione delle pratiche necessarie per iniziare i lavori (che che possono variare a seconda del tipo di intervento previsto)
  2. Coordinamento delle varie fasi di intervento fino al completamento dei lavori
  3. Disbrigo delle pratiche per ottenere le detrazioni fiscali

Per quel che riguarda il cappotto termico collaboriamo con aziende che garantiscono la massima qualità sui materiali e sulla posa:

  1. Qualità sui materiali: tutti certificati ETA (nel caso del cappotto, non solo sui pannelli isolanti ma anche su tasselli, ecc.)
  2. Qualità sull’esecuzione del lavori: posa del sistema cappotto secondo il ”metodo Cortexa”
  3. Garanzia: a termine lavori viene consegnata la garanzia della messa in opera a regola d’arte valida 10 anni