Cappotto termico interno: gli 8 punti da considerare per farlo bene

Cappotto termico internoIl sistema di isolamento termico a cappotto permette di isolare termicamente le nostre abitazioni riducendo quindi la dispersione di calore, riducendo i costi della bolletta e aumentando il comfort abitativo. Questo intervento permette di ridurre i costi non solo di riscaldamento ma anche di raffrescamento durante l’estate.

L’intervento migliore è posare il cappotto all’esterno dell’edificio per isolare in maniera più efficiente l’involucro e risolvere i ponti termici.

Ci sono delle situazioni in cui il cappotto termico esterno non può essere fatto: la necessità di isolare un solo appartamento in un condominio o il desiderio di non modificare l’aspetto esterno dell’edificio (presenza di paramano o altro). In questi casi alcune ditte propongono di posare il cappotto termico all’interno dell’edificio.

Elementi da tenere presente nella valutazione di un cappotto termico interno

  1. La parete deve essere di materiale igroscopico. Vanno bene pareti in laterizio (che si trovano quasi ovunque) o calcestruzzo cellulare, mentre è da evitare nel caso ci sia il calcestruzzo
  2. L’intonaco interno esistente deve essere di materiale igroscopico (ad esempio base di calce o terra cruda). In caso contrario è consigliabile rimuoverlo e rifarlo prima dei lavori
  3. La pittura interna della parete deve essere di materiale igroscopico: non vanno bene pareti tinteggiate a smalto o con vernici impermeabili
  4. Occorre analizzare i ponti termici esistenti e l’impatto che possono avere sull’isolamento termico effettuato dall’interno
  5. Nella posa occorre prevedere l’uso di materiali igroscopici naturali: ad esempio la fibra di legno p il sughero biondo)
  6. Nella posa occorre evitare montaggi a secco, che prevedono fori o fughe: è preferibile utlizzare materiali da incollare con finitura ad intonaco
  7. Dopo la posa evitare il più possibile di appoggiare mobili di grandi dimensioni alle pareti su cui è stato realizzato l’isolamento dall’interno per evitare problemi di muffe
  8. L’isolamento dall’interno necessita di un basso tasso di umidità dell’aria. E’ consigliabile valutare l’installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC)

Qui di seguito la verifica termoigrometrica di un’ipotesi di cappotto termico interno (realizzata con il software Termolog, si noti al fondo del documento l’esito positivo che esclude il rischio di condensa interstiziale.

Cappotto interno - Verifica igrometricaAl di là dei singoli elementi, ciò che è importante considerare è che un intervento di isolamento effettuato dall’interno deve essere progettato con attenzione tenendo presente i punti critici e adottando le opportune soluzioni.

Vantaggi e svantaggi del cappotto termico interno

Nella posa di un cappotto termico interno riteniamo importante ricordare i seguenti svantaggi:

  1. Si sottrae spazio agli ambienti della casa (un cappotto ha normalmente lo spessore di 8-10 cm)
  2. E’ vero che la casa può beneficiare di questo isolamento ma la parete esterna rimane comunque fredda. Questa situazione può provocare la presenza di condensa interstiziale che si può venire a creare tra lo strato isolante e la parete. Tale situazione può provocare problemi di condensa e quindi di muffe che non sono a vista e rischiano di creare seri problemi. Se già in partenza si hanno problemi di umidità in casa il cappotto interno non è la soluzione migliore che si possa proporre (ancor di più se vengono posati materiali non traspiranti come l’EPS o comunque di origine sintetica)

Alternative al cappotto termico interno

Una alternativa al cappotto interno (in caso in cui quello esterno non sia praticabile) può essere quella di isolare la casa con l’insufflaggio dell’intercapedine. Abbiamo detto nella pagina in cui parliamo di insufflaggio che tale intervento non risolve i ponti termici e questo è un elemento importante da tenere presente ma va detto che anche con il cappotto termico interno non si possono evitare i ponti termici orizzontali (quelli tra un piano e l’altro dell’edificio).

Confrontando vantaggi e svantaggi spesso l’insufflaggio, unito a interventi di riduzione dell’umidità interna con la ventilazione meccanica controllata e interventi di correzione dei ponti termici, può essere la soluzione da preferire al cappotto termico interno ma rimangono entrambi due interventi che vanno analizzati e progettati con attenzione per non andare incontro a effetti collaterali negativi come l’accentuazione dei ponti termici e la conseguente presenza di condense e muffe.

Vernici isolanti per l’isolamento termico ? No grazie

Ultimamente si parla sempre più spesso di materiali che con pochi mm di spessore permetterebbero di isolare termicamente un edificio. Invece di ricorrere ad un cappotto termico dello spessore di 10 cm sarebbe sufficiente posare questi materiali dello spessore di pochi mm.

Come Ecostili ad oggi non abbiamo alcun riscontro che questi materiali siano realmente efficaci per quel che riguarda l’isolamento termico e non li consigliamo. L’unica fonte a cui facciamo affidamento è un comunicato dell’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico (ANIT) che può disponibile a questo link.

In conclusione

La prima cosa che ti consigliamo di fare prima di decidere che intervento di isolamento termico fare è richiedere un sopralluogo di un professionista che ti possa far conoscere al meglio le varie soluzioni e proporti quella più adatta per la tua casa.

Perché rivolgersi a noi

Rivolgendoti ad Ecostili avrai una consulenza professionale per scegliere l’intervento migliore per la tua casa. Una volta deciso quali lavori realizzare ti permette inoltre di avere un unico referente in tutte le fasi successive:

  1. Gestione delle pratiche necessarie per iniziare i lavori (che possono variare a seconda del tipo di intervento previsto)
  2. Coordinamento delle varie fasi di intervento fino al completamento dei lavori
  3. Disbrigo delle pratiche per ottenere le detrazioni fiscali

Per quel che riguarda i lavori e i materiali collaboriamo con aziende che ne garantiscono la massima qualità:

  1. Qualità sull’esecuzione del lavori: posa del sistema cappotto secondo il ”metodo Cortexa”
  2. Qualità sui materiali: tutti certificati ETA (non solo sui pannelli isolanti ma anche su tasselli, ecc.)
  3. Garanzia di 10 anni: a termine lavori viene consegnata la garanzia della messa in opera a regola d’arte valida 10 anni

Scrivi un tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.